sabato 22 ottobre 2011

De Meo rassicura sul San Giovanni di Dio

21/10/11 - "Prima le emergenze, poi nuovi reparti", il tutto in attesa del nuovo Piano aziendale. Parola del sindaco di Fondi





Sanità e questione ospedale San Giovanni di Dio sempre in primo piano a Fondi. A rassicurare questa volta è il sindaco Salvatore De Meo nel corso della puntata del programma radiofonico ‘20 risposte’ in onda su Radio Antenna Musica ieri mattina. Il primo cittadino fondano incalzato dalle domande dei conduttori ha spiegato cosa si aspetta da qui a tre anni per il San Giovanni di Dio. “Anche sulla base della tradizione di questo ospedale che si tenga in considerazione che si tratta di un ospedale di prossimità, con un bacino di riferimento molto ampio. Ma soprattutto spero che si tenga in considerazione che i cittadini fondani non si sono mai tirati indietro per sostenerne anche i costi laddove questo potesse esser servito a migliorare il servizio”. Il primo cittadino fondano non ha comunque esitato a toccare anche il famoso decreto 80 a firma del governatore Polverini spiegando a chiare lettere come “quando parliamo che Fondi viene definito ospedale per acuti, è normale che questa definizione trova riferimento nel laboratorio analisi, nella cardiologia, nel pronto soccorso e in un reparto di ginecologia, da sempre fiore all’occhiello del nosocomio fondano. Dunque questa definizione deve essere riempita di contenuto”. Della serie prima si punta a rafforzare le eccellenze già esistenti per poi provvedere a pensare a nuovi reparti. E per garantire le eccellenze, parlando di un ospedale di prossimità, non si può non partire proprio dal pronto soccorso, secondo De Meo che ha anche accennato a come “non mi sono mai tirato indietro a segnalare periodi di criticità e di debolezza come quelli che hanno colpito in particolar modo il pronto soccorso fondano". Allo stesso tempo, per capire quale sarà il vero futuro del nosocomio di via San Magno bisogna attendere l’atto aziendale "solo con questo strumento di riorganizzazione della sanità – ha concluso De Meo – potremo trovare risposte ed arrivare ad un’analisi più completa”.
Simone Nardone