domenica 28 febbraio 2010

Cinque candidati a sindaco


I giochi sono fatti. Le liste sono state presentate e la partita non è più a quattro come tutti si attendevano, ma a cinque. Infatti oltre ai candidati a sindaco già noti – Franco Cardinale, Salvatore De Meo, Dante Mastromanno e Maria Civita Paparello – si è aggiunto il senatore Stefano Pedica che con il solo supporto della lista dell’Idv, con la quale correrà da solo alla carica di primo cittadino di Fondi. La scelta non si capisce se sia scaturita da una problematica burocratica della coalizione di centro-sinistra o da una volontà dei vertici del partito di Di Pietro, anche se a quanto il tutto sembra rintracciabile all’interno della prima ipotesi. Fatto sta che la coalizione con al vertice la Paparello perde una lista che a questo punto correrà da sola. In realtà la mattinata di presentazione delle liste ha visto come sempre molta effervescenza presso i locali comunali per la presentazione dei documenti che permettevano di accreditare le liste alla corsa per le amministrative. Movimento, quello attorno al nuovo palazzo comunale che ha visto momenti di discussioni e scontenti delle varie coalizioni confrontarsi anche animatamente, per via di particolari posizionamenti all’interno della graduatoria. Non sono mancate le presentazioni delle liste “last-minute” con corse e raccolte di firme nella piazza antistante il comune. Gli esperti direbbero che è sempre la solita storia, ma in realtà qualcosa di diverso c’è in quanto lo scenario politico fondano è a dir poco colorito. Le liste in totale sono ben 16, anche se non tutte sono completate dai 30 candidati. Gli sfidanti per la carica di sindaco come già detto in precedenza sono 5 e sono: Franco Cardinale appoggiato da 4 liste - Uniti per Fondi, Progetto Fondi, Lega Lazio e Città Nuova -; Salvatore De Meo supportato da 5 liste - Io si con Salvatore De Meo, Popolo della libertà, La Destra, Litorale e Sviluppo Fondano e l’Unione di Centro -; Dante Mastromanno con una sola lista in proprio sostegno quella di Mastromanno per Fondi; Maria Civita Paparello che raccoglie tutto il centro-sinistra esclusa l’Idv - Civita per Fondi, Partito Democratico, Sinistra Ecologia e Libertà, Lido di Fondi e Unione delle Contrade Fondane -; e infine il neo candidato Stefano Pedica con il sostegno della lista dell’Italia dei Valori. Un frazionamento e una dispersione del voto che fa comunque aumentare l’ipotesi del ballottaggio che ormai quasi tutti a Fondi danno per certo. Resta da capire il peso - seppur minimo - dei due outsider Mastromanno e Pedica, e soprattutto come verrà frazionato il voto degli elettori di centro-destra, oltre a vedere quale sarà l’effetto novità della Paparello. Insomma una campagna elettorale tutta da seguire, specialmente ora che entra nel vivo.
Simone Nardone

Al voto dopo quelle famose dimissioni


Siamo ad un mese esatto dalle elezioni amministrative del prossimo marzo. A Fondi si arriva al voto per via di quello che potrebbe essere definito come un curioso caso di scioglimento ordinario. Non è difficile infatti dimenticare la vicenda della commissione d’accesso e il “Caso Fondi” che impazzava sulla stampa e la televisione nazionale. Ancor meno difficile è da dimenticare le improvvise dimissioni di un’amministrazione che si reggeva su una maggioranza solidissima, solo due giorni prima che il Consiglio dei Ministri si dovesse pronunciare sullo scioglimento o meno del Consiglio Comunale di Fondi per infiltrazioni mafiose. Dimissioni, tanto controverse quanto interessanti negli assetti politici all’interno del centro-destra cittadino, in quanto bisogna sottolineare che i consiglieri di Progetto Fondi – lista dell’ex Presidente del Consiglio Comunale Giorgio Fiore – furono gli unici a rifiutarsi di lasciare la propria carica. Frattura quella consumata su questo fatidico evento che non solo ha incrinato i rapporti tra il Pdl e la forte lista civica fondana, ma che ha portato a numerose fuoriuscite dalla coalizione di centro-destra “ufficiale” per passare al raggruppamento con a capo Franco Cardinale. I nomi sono diversi, anche se i più interessanti sono sicuramente gli ex amministratori Turchetta, Cacciola, De Arcangelis e lo stesso Giorgio Fiore. Situazione che ha portato anche alla fuoriuscita del dottor Dante Mastromanno che ha deciso di abbandonare il gruppo del Pdl di cui faceva parte per correre da solo: “Per evitare di stare altri 4 anni in consiglio comunale a scaldare solo la sedia”. Ma soprattutto, questa condizione ha portato il centro-sinistra a formare una coalizione omogenea – tranne la fuoriuscita dell’Idv – frutto anche del lavoro all’interno del Comitato Permanente Antimafia. Interessanti le proposte di liste civiche delle varie contrade, per cercare di battere lo strapotere del centro-destra sia a San Magno che a Le Querce, fin’anche al Salto di Fondi, dove la coalizione della Paparello presenta addirittura una lista autonoma con capolista Vincenzo Trani dell’Associazione Caponnetto. Tanti candidati e soprattutto tante novità in ambito elettorale che arricchiscono questa corsa all’amministrazione cittadina.
Simone Nardone

Denunciato colui che minacciò di far saltare in aria una sede elettorale

Gli agenti del commissariato di Polizia di Fondi hanno denunciato il 46enne P.D.. Al pregiudicato fondano è contestato il reato di “procurato allarme”. Infatti, stando alle indagini, tale P.D. sarebbe colui che nella tarda serata di mercoledì della scorsa settimana aveva effettuato la telefonata anonima al commissariato di polizia di Fondi minacciando di “far saltare in aria” un comitato elettorale in una nota via della città. Grazie all’intensificazione dell’attività di vigilanza e controllo disposta dalla Questura di Latina, al fine di prevenire il verificarsi di atti illeciti vista la vicina scadenza elettorale e grazie ad accurate indagini, le forze dell’ordine sono riuscite ad arrivare all’uomo. Questo, con ogni probabilità, sentitosi alle strette ha anche confessato, ma si è giustificato affermando che la telefonata era stata fatta solo “per fare uno scherzo”. Gli agenti hanno comunque operato una perquisizione nell’abitazione del finto attentatore. Perquisizione che ha scongiurato il possesso di armi e materiale esplosivo e di conseguenza ogni tipo di rischio per i candidati e per la cittadinanza tutta. Ricordiamo che fin dai primi momenti della vicenda le forze dell’ordine avevano intuito che si potesse trattare della solita bravata di cattivo gusto. Tra l’altro, alcuni dei degli aspiranti primi cittadini – che ricordiamo sono Franco Cardinale, Salvatore De Meo, Dante Mastromanno e Maria Civita Paparello – erano venuti a sapere della stessa notizia da un passaparola o dagli organi di stampa, non essendo stati contattati direttamente dalla polizia. La vicenda si era così assopita in un “falso allarme”, permettendo ai candidati di poter continuare la propria campagna elettorale senza alcun rischio, anche se si attendeva che il colpevole di tale gesto venisse prontamente identificato. Ciò è avvenuto nella giornata di ieri e il soggetto che ha compiuto tale atto di intimidazione ora dovrà rispondere delle sue azioni davanti all’Autorità Giudiziaria di Latina.
Simone Nardone

giovedì 25 febbraio 2010

Giorgio Fiore smentisce


Giorgio Fiore, fa marcia indietro, non sarà candidato alle regionali nella lista della Bonino. La notizia che ha tenuto banco in questi ultimi giorni si è dissolta nel nulla. Il panorama politico fondano continua a tingersi di incertezza. Infatti dopo che l’annuncio era stato fatto passare per ufficiale, arriva la secca smentita. In realtà, però, le notizie non emergono mai dal nulla e forse qualcosa in cantiere c’è stato per davvero. Comunque al di là degli annunci e delle smentite di questi ultimi giorni, rimane quella che può essere definita come un’unità di intenti con la coalizione di centro-sinistra, che parte da questo presunto accordo informale sulle regionali ma che automaticamente potrebbe ripiegarsi anche su quello che è l’ambito cittadino in caso del probabile ballottaggio. Rimane questa sintonia nel contrastare il potere del partito di Fazzone su Fondi che è un punto comune alla linea di entrambe le coalizioni non allineate al Pdl - sia di quella con a capo Franco Cardinale che di quella con in testa Maria Civita Paparello -. Sta di fatto che la non candidatura di Giorgio Fiore nella lista della Bonino, di certo va a rasserenare i rapporti con lo stesso Cardinale e i vari partiti e liste fermamente orientati a destra di questa coalizione. Allo stesso tempo, anche la maggior parte dei simpatizzanti di centro-sinistra tirano un sospiro di sollievo per quella che infondo sarebbe stata una candidatura scomoda. Ancor più, perché cambiando le variabili non cambiano i contenuti, facendo rimanere sul tavolo i principi alla base dell’accordo che era stato erroneamente annunciato nei giorni scorsi. Insomma, in queste ultime battute prima della chiusura delle liste tutto rimane caratterizzato dall’incertezza, mentre si avvicina la data di un mese esatto dalla scadenza elettorale.
Simone Nardone

La Paparello e De Meo sulla posizione di Fiore


Continua a tenere banco la candidatura dell’ex Presidente del Consiglio comunale Giorgio Fiore alle regionali. La notizia è eclatante soprattutto perché l’esponente di spicco della politica fondana viene da due mandati di governi cittadini di centro-destra, ma alle regionali il suo nome sarà inserito nella lista della Bonino. Un repentino cambiamento di sponda, nonostante alle contemporanee amministrative, lo stesso Fiore si candida a consigliere comunale nelle lista civica di Progetto Fondi a sostegno di Franco Cardinale in quella che è una coalizione dichiaratamente di centro-destra, anche se “non ufficiale”. A tal proposito, l’ex alleato e candidato a sindaco Salvatore De Meo afferma: “Sono convinto che è una scelta consapevole, anche se questa posizione è diametralmente opposta a quello che è stato un percorso politico di centro-destra che lo ha contraddistinto negli ultimi anni. Al di la di questo – continua De Meo – penso che sia il popolo tramite il voto a doversi esprimere e giudicare tale scelta”. Più riflessiva l’interpretazione della candidata a sindaco del centro-sinistra Maria Civita Paparello, la quale sostiene: “E’ la manifestazione del forte malessere all’interno del centro-destra fondano. L’ennesima rappresentazione di un senso di soffocamento dovuto ad una leadership troppo oppressiva”. Fatto sta che la candidatura ha spaccato le posizioni dei vari schieramenti. Scontenta la gran parte del popolo del centro-sinistra che si ritrova un alleato che fino a pochi mesi fa è stato un acerrimo nemico politico. Problematica la posizione di Progetto Fondi e dello stesso Fiore all’interno della coalizione dichiaratamente orientata a destra. E più preoccupata la coalizione del centro-destra ufficiale che potrebbe trovarsi privata di una parte di voti anche alle regionali, che l’ex Presidente del Consiglio comunale potrebbe trascinare con se a sostegno della lista della Bonino. Continua ad avvicinarsi la scadenza elettorale e l’ipotesi sui risultati delle urne si fa sempre più intrigante man mano che accordi e candidature si rivelano più veritiere.
Simone Nardone

Gorgio Fiore alle regionali con la lista Bonino


Giorgio Fiore è candidato al consiglio regionale nella lista della Bonino. Manca ancora l’ufficialità, ma la notizia rimbalza di bocca in bocca acquistando sempre più peso e creando stupore in tutto il panorama politico fondano. I simpatizzanti del centro-sinistra non si spiegano questa repentina svolta. Gli ex alleati del Pdl la giudicano come il tentativo di trovare un accordo cittadino in caso si arrivi al ballottaggio. Mentre i suoi sostenitori lo giustificano definendolo uno stratega politico in questo quadro di alleanze trasversali. In realtà sarebbe da chiedersi come abbia preso la decisione l’alleato Franco Cardinale essendo un uomo di centro-destra che si rifà comunque ad esponenti del Pdl. Allo stesso modo però, non è da sottovalutare quello che potrebbe risultare un importante accordo in vista di un ipotetico ballottaggio. Infatti a Fondi, da diverse settimane la domanda che in molti si pongono ruota attorno a quali preferenze avrebbero Fiore e Cardinale in caso restassero esclusi dal ballottaggio. O, allo stesso modo, quali diventerebbero le scelte del centro-sinistra in caso la Paparello rimanesse al di fuori dello scontro a due. Sulla carta questa candidatura potrebbe avvicinare i due schieramenti anti-Pdl in vista di quel ballottaggio che a Fondi sembra ormai nell’aria. Una sorta di accordo implicito, che, in caso dovesse trovare dello stesso parere anche il capo coalizione Cardinale, farebbe realmente tremare i vertici del partito di Fazzone. Senza considerare che potrebbe far trovare al governo cittadino, o all’opposizione, una grande coalizione che andrebbe da Forza Nuova a Sinistra e Libertà. Naturalmente questa – per adesso - è fantapolitica. Ma le elezioni si avvicinano e le voci, gli accordi, le alleanze e le scissioni diventano ora dopo ora più reali.
Simone Nardone

Emergenza furti, questa volta colpo alle Querce

A Fondi torna di nuovo a farsi sentire l’emergenza furti. Vittime, come al solito, i residenti delle varie contrade. Nonostante le continue lamentele dei comitati spontanei e di semplici cittadini, i furti registrati sul territorio fondano sempre molto numerosi. Spesso, messi a segno in piena notte, vedono colpite abitazioni isolate. Inoltre, i colpi vengono messi a segno con una certa facilità e similitudine di stile, anche se a quanto pare, non sono collegabili tra loro. Fatto sta che l’emergenza furti è un fattore di una certa importanza e un tema molto caro a coloro che abitano nelle contrade. Questa volta le vittime sono i cittadini della contrada Le Querce. Il colpo è stato messo a segno nella notte tra giovedì e venerdì, non si sa di preciso in quale orario. Il bottino del furto è stato un furgoncino, un telefono cellulare, dei soldi in contanti e anche un’ape car. Quest’ultima è stata ritrovata sulla strada, non troppo lontana dall’abitazione, abbandonata nella fuga dai ladri. L’ennesimo furto ha prodotto oltre alla collera dei derubati, quella degli abitanti dell’intera zona, i quali in coro dicono: “Non si può più stare tranquilli neppure in casa propria”. In realtà, le forze dell’ordine spesso interpellate in merito dai cittadini, cercano di avere un monitoraggio continuo sull’intero territorio. Ma è pur vero che allo stesso tempo, almeno di precise segnalazioni faticano ad essere costantemente presenti in ogni zona, per via anche del grande territorio abitato e delle numerose contrade presenti sul territorio fondano. Con ciò di certo non devono essere abbassati i riflettori su quello che per gli abitanti delle contrade rimane un tema molto scottante e di primissimo piano sulla sicurezza personale e delle proprie abitazioni.
Simone Nardone

lunedì 22 febbraio 2010

Telefonata anonima: un comitato elettorale salterà in aria!


Erano all’incirca le 22,30 di mercoledì sera, quando al Commissariato di Polizia di Fondi è giunta una telefonata anonima molto particolare. Stando a quanto è trapelato, sembra che in questa chiamata, una voce abbia preannunciato atti intimidatori ad uno dei quattro candidati a sindaco e alla propria sede elettorale, con la possibilità dello scoppio di un ordigno in uno dei quartier generali dei pretendenti alla carica di primo cittadino. Il tutto senza mai fare accenno a un candidato specifico o a qualche lista elettorale. Fatto sta, che immediatamente, sono stati allertati anche i Carabinieri e la Finanza, i quali hanno prontamente effettuato dei controlli, senza trovare fortunatamente alcun riscontro. I vari candidati si dicono all’oscuro di tutto, e che hanno appreso della notizia da “voci di piazza”. Sta di fatto che le varie forze dell’ordine continuano a presidiare i principali comitati elettorali partendo dai due di via Arnale Rosso di Cardinale e De Meo, fino a quelli di via degli Ausoni della Paparello e quello in via 24 maggio di Mastromanno. Non è da escludere il fatto che possa essere stato fatto tanto rumore per nulla. Gli organi inquirenti non tralasciano neppure l’ipotesi che il tutto potrebbe essere frutto della solita bravata di cattivo gusto di qualche ragazzo o megalomane. Ciò sembra sempre più probabile considerando che fin’ora la notizia è rimasta infondata. Insomma, dopo tutte le varie vicissitudini politiche e non degli ultimi mesi che hanno avvelenato il dibattito politico, questo sembra l’ennesimo elemento di disturbo ad un sano confronto politico e ad una campagna elettorale che già è entrata nel vivo da diverse settimane. Così, mentre le forze dell’ordine continuano il loro lavoro per cercare di individuare chi c’è dietro questa strana segnalazione, forse è compito dei vari candidati abbassare - già dalle prime battute di questa campagna elettorale - i toni e passare ad un sano confronto politico. Cercando così, di dare una mano a stemperare le temperature troppo accese del clima politico fondano.
Simone Nardone

Oltre 20 comitati elettorali solo in centro


Mancano ancora una decina di giorni alla chiusura delle liste, eppure Fondi è in piena campagna elettorale. Ciò lo si può osservare dai vari comitati elettorali e le diverse sedi delle liste che vanno a formarsi e a sorgere per le vie del centro e delle zone limitrofe. Abbiamo pertanto cercato di fare un giro nel centro città e abbiamo contato ben 20 sedi e comitati elettorali, sia appartenenti a candidati a sindaco che ad aspiranti consiglieri comunali. Una rivitalizzazione degli immobili sfitti del centro fondano che a quanto pare riesce a vivere a pieno solo in periodo elettorale. Senza contare altri che sicuro sono nati nelle periferie e nelle contrade che non abbiamo avuto modo di contare. Sperando di non esserci dimenticati di alcuna sede e di alcun comitato elettorale, possiamo affermare di averne contate ben 13 appartenenti al candidato a sindaco Salvatore De Meo e a candidati collegati alle liste che lo sostengono. Sono invece 3 quelli appartenenti alla coalizione di centro-sinistra che supporta la candidata a sindaco Maria Civita Paparello. 2 quelli in appoggio a Franco Cardinale e 1 solo per Dante Mastromanno e per la sua lista. Tutto questo senza conteggiare almeno un’altra decina di ex negozi tappezzati da manifesti elettorali e quindi trasformati a spazio pubblicitario per i diversi candidati. Insomma la corsa alla visibilità per gli aspiranti amministratori oltre a passare per i manifesti, la televisione locale e internet, inizia ad approdare – come capita ad ogni tornata elettorale – anche alle sedi di liste e partiti e ai vari comitati in sostegno dei singoli candidati. L’economia cittadina respira e i proprietari dei locali adibiti a uffici elettorali non disdegnano, ma è altrettanto evidente il fatto che il centro cittadino è sempre più vuoto di attività commerciali e che i vari spazi vuoti vengono occupati solo in tempo di campagna elettorale.
Simone Nardone

Bonino e Paparello tra regole, partecipazione e trasparenza


Sabato pomeriggio l’auditorium comunale di Fondi e l’universo di centro-sinistra si sono colorati di rosa mentre si parlava di politica, di campagna elettorale e di uno stile di amministrazione. Infatti l’incontro ha visto come attrici principali le due “prime donne” della sinistra in questa tornata elettorale sia in regione che al comune di Fondi, per parlare di quelle parole chiave che accomunano le loro campagne elettorali: partecipazione e trasparenza. Un incontro fortemente cercato da Emma Bonino che ha voluto confrontarsi con la prima candidata donna della storia di Fondi a concorrere alla carica di primo cittadino. Nella buona cornice di pubblico presente in sala, sono stati diversi i temi toccati dai due intensi interventi che trovano un unico filo conduttore: la voglia di ricominciare. Concetto che rappresenta soprattutto la “volontà di recuperare fiducia nelle istituzioni e riappropriarsi del bene comune”. In particolar modo la candidata a sindaco Maria Civita Paparello ha parlato di “Fondi, dove il cittadino deve ritornare ad essere protagonista e a cui bisogna restituire la dignità perduta”. Dignità, che secondo la Paparello va ricercata attraverso il lavoro. Diritto questo, di cui a Fondi non possono usufruire gli 8000 iscritti al centro per l’impiego. Ribadendo che questo “è un dato davvero allarmante” ed evidenziando il fatto che le passate amministrazioni non hanno fatto nulla per migliorare la situazione, “in particolar modo per i giovani, che spesso sono costretti al pendolarismo per avere una qualche garanzia di futuro”. La candidata a sindaco, ha anche toccato un altro tema molto delicato quale è il turismo, sul quale propone: “L’istituzione di un'agenzia turistica comunale, che programmi e coordini con i parchi e le associazioni operanti nel settore le iniziative che valorizzino tutti i settori produttivi, le risorse locali, storiche, paesaggistiche ed enogastronomiche”. Insomma malgrado le diversità, ambedue le candidate hanno dimostrato la volontà di impegnarsi per vincere e rappresentare l’intero popolo del centro-sinistra.
Simone Nardone

La corsa solitaria di Mastromanno


“Noi siamo i sostenitori a supporto della brigata Mastromanno per Fondi” è con queste parole che il tenente-colonnello Margaglio presenta, con la sua testimonianza, la candidatura a sindaco di Dante Mastromanno. E’ così che si presenta il noto dottore fondano alla cittadinanza, rappresentando la quarta forza in campo per concorrere alla carica di sindaco. Dopo alcune testimonianze di candidati è lo stesso Mastromanno a prendere la parola per precisare che la corsa sarà solitaria, perché la giovane formazione messa in campo non si riconosce in nessuno degli altri schieramenti. Nella stessa premessa un passaggio sentito è anche quello nel quale il candidato afferma: “Noi puntiamo a creare una moderna democrazia capace di saper dire basta allo scontro”. Da qui Mastromanno passa a sciorinare i vari punti chiave del programma amministrativo che propone di realizzare in caso di vittoria. Un programma conciso ma allo stesso tempo dettagliato, che parte dalla sanità e arriva alle infrastrutture passando per i parcheggi, il sociale, i rifiuti, le case popolari, la marina di Fondi, il piano spiagge e lo spaccato troppo grande tra centro e periferia. In tutto questo vi è il richiamo continuo e costante alla trasparenza e alla legalità che come viene detto “si può notare già nell’affissione dei manifesti elettorali”. Ma tornando al centro dei punti programmatici vi è un’attenzione particolare a quelli che sono da sempre dei temi cari alla cittadinanza fondana, ovvero: l’ospedale di Fondi, sul quale Mastromanno chiede il ripristino dei reparti depotenziati e soprattutto “di mandare via la politica dalla sanità”. Per poi passare al litorale e alla rivisitazione della Marina di Fondi “progetto da non abbandonare, ma allo stesso tempo da rivedere”. E infine la vicinanza a quelle zone periferiche o contrade che sono spesso abbandonate e sprovviste di tutti i servizi e che “divengono oggetto di corteggiamenti solo in campagna elettorale”. Per chiudere, il dottor Mastromanno precisa il perché si è allontanato dal gruppo della maggioranza uscente di cui faceva parte come consigliere, affermando: “Sono stato tre anni in un’amministrazione a scaldare una sedia. Non si può appoggiare una linea di un partito che a mio avviso è poco democratico, per quello ci proponiamo come forza alternativa”. Anche sull’ipotesi ballottaggio, qual’ora diventi realtà, Mastromanno propone un’unica via: “Noi abbiamo dei punti programmatici che sono completamente opposti agli altri schieramenti, o si trova un compromesso, o noi non appoggeremo nessuno . Non entreremo in un’amministrazione solo per ottenere una poltrona”.
Simone Nardone

giovedì 4 febbraio 2010

Aria di Ballottaggio

Come si dice già da qualche settimana a Fondi è iniziata insieme alla campagna elettorale la battaglia dei numeri e accanto a questa quella di sondaggi. Infatti dopo quelli apparsi e in costante aggiornamento sul forum locale di “fondani.it”, sono iniziati a girare sul web nuovi dati interessanti. Quelli più attendibili provengono da due società romane che hanno condotto la ricerca sulla popolazione fondana con campionamenti e metodi validi anche per le ricerche condotte a livello nazionale. Questi dati mostrano due spaccati diversi delle intenzioni di voto della popolazione fondana: nel primo si registra addirittura una possibile vittoria al primo turno per il candidato espressione della maggioranza uscente e del centro-destra ufficiale Salvatore De Meo, il quale risulta avere un sostegno di poco al di sotto del 52%. A seguire troviamo la candidata del entro-sinistra Maria Civita Paparello con il 24%, poi Franco Cardinale – espressione del centro-destra non ufficiale – con il 22% e infine l’ex consigliere Dante Mastromanno con poco meno del 2%. Nell’altra ricerca statistica condotta da un’altra società romana i dati sono diversi: in testa risulta sempre De Meo ma con il 38%, seguito da Cardinale con il 35%. La Paparello è più dietro con il 25% e Mastromanno è sempre ultimo intorno al 2%. In realtà vi sono anche altri sondaggi che vengono sbandierati in rete, ma poiché non sono etichettati da una sicura provenienza e dal metodo di campionamento e ricerca non sappiamo quanto possono essere interessanti per un fine statistico. E’ opportuno però affermare che in nessun altro dei dati visionati vi è uno dei quattro candidati che supera il 50%, facendo sempre più accreditare l’ipotesi di un ballottaggio. Idea questa che incuriosisce elettori e candidati – soprattutto sindaci – che in caso dovessero rimanere esclusi dalla lotta al primo turno potrebbero comunque risultare determinanti per il successo al secondo turno di un altro candidato. Tanta curiosità ha portato addirittura a far partire un sondaggio sul web con tutte le possibilità di ballottaggio e di successo in base ai due contendenti. Le due situazioni più accreditate dai votanti sono quello tra De Meo e Cardinale e quello tra De Meo e la Paparello. La cosa eclatante, però è che in caso di ballottaggio De Meo risulterebbe sconfitto da chiunque dei due sfidanti si trovi di fronte. Naturalmente sono tutte supposizioni e per i dati reali dobbiamo aspettare il responso delle urne di fine marzo.

lunedì 1 febbraio 2010

L'Azione Cattolica dialoga per il cuore di Fondi


L’Azione Cattolica delle Parrocchie di San Paolo, Santa Maria, San Magno e San Pietro di Fondi comunica alla cittadinanza che il 6 marzo prossimo all’auditorium comunale San Domenico alle ore 18 si terrà una tavola rotonda tra i candidati alla carica di Sindaco << all’insegna del confronto costruttivo e del dialogo >> dal titolo significativo “L’AC dialoga per il cuore di Fondi”. Lo rendono noto i Presidenti delle quattro associazioni parrocchiali, decidendo di entrare nella campagna elettorale << Volendo - come si legge dal comunicato - offrire un contributo alto e qualificato all’elaborazione culturale sia della stessa associazione sia della comunità ecclesiale e civile del nostro Paese >>. Tale evento va a iscriversi in quella che per i soci è conosciuta come “Settimana Sociale”, ovvero un momento per << interrogarsi e riflettere sui temi che coinvolgono l’intera comunità sia ecclesiale che cittadina >>. La riflessione e il confronto sarà su tematiche care ad ogni cittadino e scaturiranno da un’attenta analisi e riflessione all’interno dei vari gruppi giovanissimi, giovani e adulti. Alla tavola rotonda parteciperanno tutti coloro che hanno ufficializzato la candidatura fin’ora, con la garanzia degli organizzatori che in caso la corsa alla nuova casa comunale dovesse vedere aggiungere qualche altro concorrente, sarà automaticamente invitato a sedere accanto ai suoi colleghi. L’incontro, con ogni probabilità, verrà moderato da un esponente dell’Azione Cattolica a livello o regionale o nazionale sperando in tal modo si superare logiche di vicinanza a qualche partito, ma al contrario puntando a costruire uno spirito di alto confronto che possa permettere a tutti i candidati di rispondere nelle proprie idee e con i propri programmi ai problemi della società. Un strumento sia per i capi coalizione, che con questo evento possono acquistare visibilità, sia per la cittadinanza che avrà la possibilità di vedere tutti gli aspiranti sindaci insieme intorno ad un tavolo a rispondere ai vari quesiti posti, primo passo per tentare di << realizzare il bene comune per la nostra città in questo particolare momento storico >>.
Simone Nardone