giovedì 8 dicembre 2011

Fondi, Ancora un furto

08/12/11 - Derubata a titolare del Conad di Via Lazio. Bottino tra i 400 e i 500 euro. Indaga la Polizia


Ancora un furto a furto a Fondi. Ad esserne vittima la titolare del Conad che si trova in via Lazio. Martedì sera alla chiusura dell’attività commerciale la donna è stata avvicinata da un uomo che l’ha minacciata facendosi consegnare l’incasso della giornata, stimato attorno ai 400 e i 500 euro. L’uomo li ha presi scappando con la refurtiva. Alla donna non è rimasto che allertare le forze dell’ordine. Gli uomini della Polizia, coordinati dal vice questore Massimo Mazio hanno preso in mano le indagini per individuare il colpevole. Non è la prima volta che si registrano scippi a Fondi, né tanto meno è la prima volta che avvengano nella zona. Ad onor della cronaca, però, dobbiamo constatare come lo stesso quartiere fondano Portone della Corte era stato al centro delle cronache per reati simili in periodi lontani, circa un anno fa, ma che negli ultimi tempi era uscito dalle pagine dei quotidiani. Certo, ciò mette comunque in evidenza un problema sicurezza che continua ad essere presente a Fondi, e che fa seguito al furto notturno della settimana scorsa ai danni del Bar Napoli. Ultimo di una serie di “colpi” notturni che hanno avuto di mira in particolar modo le slot machines e i video poker. Quel che al momento sembra certo, è che nel caso dell’alimentari, non si tratti di professionisti anche sulla base del bottino molto contenuto. Gli uomini della Polizia di Fondi, nella giornata di martedì hanno anche tratto in arresto tale G.B. di Fondi. L’uomo che stava scontando gli arresti domiciliari, non è stato trovato presso la propria abitazione da parte degli agenti che immediatamente hanno fatto scattare l’allarme e le consecutive ricerche. Il detenuto è stato ritrovato qualche ora più tardi presso uno scantinato in assenza di servizi igienico-sanitari nonché in totale assenza di riscaldamento e luce elettrica. Immediate sono scattate le manette. La direttissima si è svolta nella mattinata di ieri con il Pm che ha convalidato il fermo nonché il trasferimento presso la casa circondariale di Latina.
Simone Nardone