mercoledì 1 marzo 2017

Centrodestra in movimento: le manovre sul territorio provinciale

da www.h24notizie.com

28 febbraio 2017

di Simone Nardone

Mentre il Partito Democratico si riorganizza anche a livello provinciale in vista del congresso, che dovrebbe definire come e quando si arriverà al voto per le Politiche, anche gli altri provano a riorganizzarsi. Col dubbio sulla tornata elettorale per le Politiche – tra chi ipotizza l’autunno 2017 e chi marzo 2018 (a scadenza naturale della legislatura) – tutto rimane con un’immagine abbastanza sbiadita, ma in continuo movimento.

FORZA ITALIA. I berlusconiani continuano apparentemente a stare alla finestra, studiando le mosse giuste da mettere in campo per recuperare il primato schiacciante a livello provinciale, che il territorio di Latina ha sempre dato al partito del Cavaliere. E lo fanno come avevano promesso lo scorso novembre a Fondi con l’iniziativa “Le Ragioni del No” in vista del referendum costituzionale.

Nel frattempo qualcosa che è successo nell’ultimo periodo e va affrontato politicamente, mentre la giustizia farà il suo corso: l’arresto del sindaco di Sperlonga ed ex presidente della Provincia Armando Cusani. Ma bisogna anche capire quanto c’è di vero su voci di incontri e tavoli politici in cui si sarebbero messi sul piatto della bilancia ipotetiche poltrone a disposizione e voti. Sempre secondo ipotesi, sarebbe ancora una volta il senatore Claudio Fazzone a tirare i fili dei suoi uomini migliori per far rimanere Fondi e il sud pontino il fortino degli azzurri, i quali però, hanno intenzione di riprendersi anche la Provincia. In quest’ottica, secondo voci di corridoio, sembrerebbe che il senatore forzista stia valutando, forte del ruolo di coordinatore regionale del partito, di concorrere a Presidente del Lazio, nella tornata elettorale del prossimo anno. Se così dovesse essere, a Salvatore De Meo (sindaco di Fondi), potrebbe essere data l’occasione di candidarsi alla Camera dei deputati, mentre a Pino Simeone rimarrebbe l’opportunità di provare a fare il secondo mandato in consiglio regionale.

GLI ALTRI. Il problema rimangono le alleanze e l’eventuale legge elettorale. Se le coalizioni avranno un senso e quale sarà lo sbarramento da superare. Noi con Salvini, potrebbe essere un’altra formazione da tenere sotto controllo, anche perché in alcuni Comuni della Provincia ha già ottenuto discreti risultati, come a Terracina portando in consiglio comunale Francesco Zicchieri, seppur poi entrare in conflitto con l’amministrazione di Fratelli d’Italia. Questa è un’altra questione, perché Forza Italia, in giochi di alleanze sui territori, da sola non va da nessuna parte. Ma in provincia di Latina, solo in pochissimi centri riesce ad allearsi con il partito della Meloni e quello di Salvini, anche per via di divergenze politiche e personali proprio tra i dirigenti di Latina.

GLI ASTRI NASCENTI. In questo clima di riassetto di un intero emisfero politico, di ipotesi di alleanze e ricollocazione per diversi schieramenti che temono di essere schiacciati da una rappresentanza troppo parziale, sono nati sul territorio locale le rappresentanze di “Direzione Italia”, con un evento che si è svolto a Fondi la scorsa domenica, e del “Movimento Nazionale per la Sovranità”, nato dalla fusione dei partiti di destra di Storace ed Alemanno, e che vede la presenza all’assemblea nazionale anche di un fondano: Angelo Macaro.

Una sorta di diaspora che non è escluso possa addirittura giovare al centrodestra laddove subentri la questione delle coalizioni, alla luce dell’analisi, ovviamente condivisibile, che la bocciatura con il referendum costituzionale del dicembre scorso e la sentenza della Consulta sulla legge elettorale, ci riporta verso un sistema pluripolare degno della poco funzionale stagione politica della Prima Repubblica.