venerdì 3 marzo 2017

Terracina, la maggioranza perde Zicchieri di Noi con Salvini

da www.h24notizie.com

1 marzo 2017

di Simone Nardone

Diciamo che la notizia non è di quelle che sconvolge, che la frattura si era consumata sul progetto Sprar e l’idea di gestione degli immigrati in città, materia che stava mettendo sul tavolo l’amministrazione Procaccini. Ma nonostante tutto la notizia fa un po’ di rumore, perché l’amministrazione di destra targata Fratelli d’Italia del comune rivierasco, perde una componente politica (seppur rappresentata da un solo consigliere comunale), con il quale sta provando a costruire alleanze anche a livello nazionale: stiamo parlando di Noi con Salvini.

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Ma malgrado tutto, Ncs ha sposato la causa Procaccini, allo stesso modo di come il sindaco ha “sfruttato” la campagna elettorale di noi con Salvini. Capaci questi di portare il loro leader al comizio in città nella scorsa primavera. Dunque, per quanto esigua l’uscita dalla maggioranza di Zicchieri, rappresenta comunque un fatto politico. Non nei numeri, in quanto l’amministrazione rimane salda, ma nell’azione politica così come si era offerta all’elettorato per le amministrative 2016.All’indomani della questione Sprar, Francesco Zicchieri aveva fatto capire sia a parole, attraverso un’intervista sul Giornale d’Italia di Storace, che con la manifestazione pubblica in piazza, la volontà di andare avanti e non cedere su uno dei capisaldi dell’azione politica personale e del partito che rappresentava.

La notizia del passaggio all’opposizione è di ieri, anche se si aspettava solo la decisione definitiva. Tra le dichiarazioni del salviniano di Terracina, si può intuire come seppur la questione del centro immigrati e il progetto Sprar sia stato un duro colpo ai legami, forse questo ha rappresentato più la goccia che ha fatto traboccare il vaso che non il “casus belli”. Fatto sta che come dichiarato da Zicchieri ora valuterà come votare provvedimento per provvedimento, mentre la maggioranza consigliare da 15 consiglieri passa a 14 (sempre aggiungendo il voto del sindaco), mentre all’opposizione ai 9 già presenti, se ne aggiunge uno arrivando così a 10.