domenica 22 gennaio 2012

Itri, La sinistra e i suoi congressi

22/01/12 - Nuovo segretario per Rifondazione. Cps Itri in Moldavia


La sinistra itrana al centro della cronaca politica. Lo scorso venerdì si è riunito a congresso il circolo locale di Rifondazione Comunista. Dopo sette anni il nutrito gruppo di giovani iscritti al partito di sinistra ha deciso di voltare pagina, cambiando il segretario cittadino. A Luca Iudicone succede Simone De Fabritis. Un avvicendamento dovuto in primo luogo agli impegni politici ed istituzionali del primo eletto della maggioranza alle scorse elezioni amministrative ha hanno portato al così detto che serve soprattutto al rinnovamento interno. Un avvicendamento che non va ad influire in una delle caratteristiche che accomuna l’attuale consigliere comunale con il neo segretario di circolo, ovvero il fatto che a guidare il partito di sinistra ad Itri sarà sempre un giovane. Tutto ciò a dimostrazione del fatto che sono tanti i giovani tesserati e aderenti al partito. Ma le novità della sinistra itrana non passano solo attorno a Rifondazione, bensì anche attorno a Fabio Bianchi e ai Comunisti della Sinistra Popolare. Per l’itrano, delegato al comitato centrale del partito fondato dall’ex europarlamentare Marco Rizzo non sono finite le avventure politiche in questo movimento. Il comitato nazionale ha infatti indicato Fabio Bianchi al congresso del partito comunista moldavo, ultimamente attestatosi intorno al 45% dei consensi nel corso delle ultime elezioni. Proprio ieri, il giovane politico itrano ha preso parte al plenum del partito romano, per poi prendere parte ad una manifestazione organizzata sempre nella capitale da Cps. Partirà la settimana prossima alla volta di Chisinau, la capitale della Moldavia, dove avrà l’occasione di assistere ai lavori insieme ad una decina di delegazioni di partiti comunisti provenienti un praticamente da tutta Europa. Per Bianchi un’occasione in più per rinnovare i punti cardine del programma del partito di Rizzo fatto di tanti “no”: no alla Nato, no all’Europa così com’è e no al governo Monti.
Simone Nardone