giovedì 9 febbraio 2012

Operaio folgorato in Ciociaria ora grave, E' di Lenola

09/02/12 - Il 46enne stava tentando di ripristinare la corrente nel Comune di Acuto (Fr) quando è stato investito da una scarica elettrica


E’ grave un operaio 46enne di Lenola, che ieri mattina intorno alle 12,30 è stato colpito da una scarica elettrica da 20mila volt mentre stava lavorando su un traliccio ad Acuto in provincia di Frosinone. L’uomo, che lavorava per una ditta appaltatrice, si trovava alle prese con un traliccio dell’Enel fuori uso da diversi giorni a causa delle imponenti nevicate. Per la precisione imbragato a venti metri di altezza stava cercando di ripristinare il collegamento quando è entrato in contatto con un cavo di media tensione prendendo la scarica. La zona, tra l’altro molto impervia, ha costretto a far giungere sul posto per i soccorsi non solo gli uomini del 118, ma anche quelli dei Vigili del Fuoco, che lo hanno dovuto riportare a terra. Il luogo dove è accaduto il fatto si trova non troppo lontano dalla più nota Fiuggi, mentre per l’operaio 46enne è stato richiesto l’arrivo immediato dell’eliambulanza che d’urgenza l’ha trasportato al centro grandi ustionati del Sant'Eugenio a Roma in codice rosso. Le sue condizioni sono gravi anche se al momento del trasporto l’uomo era cosciente. Sono in corso accertamenti per ricostruire quanto accaduto. Una brutta notizia che si va a sommare ai già tanti disagi che stanno colpendo tutto il centro Italia e ancor più la provincia del Frusinate. Si tratta dell’ennesimo incidente sul lavoro di questa prima parte del 2012. L’operaio di ieri è ferito, gravemente, tanti altri lavoratori, purtroppo, ci hanno rimesso la vita.  Nel 2011 ci sono stati più di 1170 morti complessivi, di cui 663 sui luoghi di lavoro + 11,6% sul 2010. Nel numero totale delle vittime ci sono anche i lavoratori morti sulle strade e in itinere. “Dall'inizio dell'anno a oggi 8 febbraio – spiegano dall’Osservatorio  indipendente di Bologna sui morti sul lavoro - sono morti  44 lavoratori sui luoghi di lavoro e 89 se si aggiungono i morti sulle strade e in itinere. In questo primo mesi ci sono meno morti rispetto allo stesso periodo del 2011. Ma questo calo è dovuto più alla casualità che a politiche di prevenzione”.
Simone Nardone