lunedì 26 settembre 2011

Cup Asl a Itri, Chiuso dall'oggi al domani

26/09/11 - Depotenziato da diversi anni, è ispiegabilmente chiuso da inizio agosto



I cittadini di Itri si domandano come mai dallo scorso agosto la sede del Cup di via don Morosini rimane incredibilmente chiusa. Adesso, infatti, i tanti fruitori del servizio messo a disposizione dalla Asl sono molto seccati dalla prassi che in questo modo si è raddoppiata nei tempi, tanto che adesso chiunque deve fare delle operazioni deve recarsi a Formia. Tutto ciò comporta, oltre ai vari problemi riguardanti i parcheggi, anche uno spostamento per forza di cosa con un mezzo e una notevole perdita di tempo. Dunque, i cittadini itrani che devono completare le pratiche per cambiare medico di base, chiedere pannoloni e traverse per persone allettate, nonché certificazioni di ogni genere non hanno possibilità di avere un ufficio aperto a Itri. I problemi in realtà erano cominciati quando alcuni anni fa era andata in pensione l’ultima dipendente Asl. Allora, durante il governo regionale di centrosinistra e i tagli ai vari livelli della sanità, la gestione Coiro aveva optato per non sostituire la dipendente, con la certezza di dover chiudere il Cup itrano. L’allora sindaco Giovanni Agresti, però, aveva deciso di trovare una situazione temporanea tampone per non privare i cittadini itrani della mancanza del servizio, facendo in modo che lo stesso Comune si facesse carico, con una sua dipendente, di sbrigare le pratiche del Cup. Un servizio limitato di due ore al giorno, per sole due mattine a settimana, che in più di qualche occasione aveva anche generato la protesta dei cittadini. Comunque meglio della chiusura. Con la fine d’agosto, però, i quattordicimila residenti itrani, si sono ritrovati – senza preavviso – un ufficio chiuso con tutti i problemi che esso comporta. Nonché con le grandissime lamentele dei cittadini, che non se la prendono con l’amministrazione comunale, quanto con il nuovo manager della Asl di Latina Sponzilli,visto che come hanno osato commentare polemicamente alcuni: “Sono cambiati i musicisti, ma la sinfonia è sempre la stessa e a rimetterci sono sempre i cittadini”.
Simone Nardone