mercoledì 17 febbraio 2016

Un alto momento di Scienza Politica

Comunicato Stampa

Si è svolto in una gran bella cornice di pubblico il piacevole ed interessante dibattito organizzato dall’AssociAzione di Cultura Politica Obiettivo Comune, svoltosi in occasione della presentazione del libro di Simone Nardone “Dal Porcellum alla Terza Repubblica”. 
L’evento ha avuto luogo lo scorso 12 febbraio 2016 nella sala conferenze del Castello Caetani di Fondi (LT) e ha visto intervenire oltre l’autore, due illustri docenti universitari: Gianfranco Pasquino, professore emerito di Scienza Politica presso l’Università di Bologna ed Antonio Agosta, docente di Sistemi Elettorali Comparati presso l’ateneo di Roma Tre.

Le tematiche messe al centro del dibattito sono state quelle attigue alle riforme istituzionali e le leggi elettorali degli ultimi anni. Si è partito dal vituperato Porcellum, arrivando alle questioni di questi ultimi mesi, ovvero l’Italicum e la riforma del Senato.

Tra i temi che hanno visto i due illustri ospiti prendere una posizione netta, è stata la nuova normativa elettorale che entrerà in vigore il 1° luglio 2016.

mercoledì 10 febbraio 2016

"Dal Porcellum alla Terza Repubblica" venerdì la presentazione del libro


Comunicato Stampa 10-02-2016
Riforme istituzionali e legge elettorale: queste le tematiche del convegno organizzato dall’AssociAzione di Cultura Politica Obiettivo Comune. L’evento, che avrà luogo il prossimo 12 febbraio 2016 a partire dalle 18 presso il Castello Caetani di Fondi, sarà l’occasione anche per presentare “Dal Porcellum alla Terza Repubblica”, primo libro del giovane fondano Simone Nardone.  
Oltre all’autore, prenderanno parte alla conferenza due illustri accademici, quali il professore emerito di Scienza Politica dell’Università di Bologna Gianfranco Pasquino (autore della prefazione al volume) ed il docente di Sistemi Elettorali Comparati dell’Università di Roma Tre, professor Antonio Agosta.

Un po’ di storia
Il 21 dicembre del 2005, la maggioranza parlamentare approvava la legge elettorale più criticata della storia repubblicana. Dopo otto anni dall’entrata in vigore, la Consulta definirà quella stessa legge incostituzionale, delegittimando (almeno in parte) quasi un decennio di vita politica del nostro Paese. Stiamo parlando della legge 270 del 2005, entrata in vigore il 31 dicembre dello stesso anno e decaduta dopo la sentenza della Corte Costituzionale del dicembre 2013. Nel male e nel bene, quella legge elettorale, inserita perfettamente all’interno di un complesso meccanismo di transazione politica e partitica del nostro Paese, ha finito per rivoluzionare un sistema, che nella concezione di chi l’aveva pensata, doveva cristallizzare. Il Porcellum a distanza di anni, potremmo dire che è stato lo strumento, forse sbagliato e sicuramente incompleto, che ha contribuito ad aprire la strada ad un cambio di pelle del sistema politico italiano. Un cambio di pelle che punta dritto verso la Terza Repubblica.

Per leggere l'articolo sulla pagina di origine cliccare sul seguente link: http://obiettivocomunefondi.blogspot.it/2016/02/presentazione-del-libro-dal-porcellum_10.html

sabato 6 febbraio 2016

La chiamano libertà di coscienza

La questione del Ddl Cirinnà sulle unioni civili sta rendendo viva quella spaccatura sempre più evidente tra la concezione “partito” vecchia maniera, ovvero quella del soggetto politico con una chiara visione e posizione su ogni argomento o questione sociale, e quello che oggi è diventato lo strumento partito. La decisione di Grillo di lasciare “libertà di coscienza” ai suoi sul provvedimento sulle unioni civili è l’ultimo atto della questione morale in politica. Ma con questo non sto certo prendendo una posizione contro il Movimento Cinque Stelle. Già Forza Italia e a suo modo il Partito Democratico avevano espresso la stessa posizione. Una scelta obbligata, per non spaccare gli schieramenti e rischiare di farne trovare di nuovi e trasversali in Parlamento.

martedì 2 febbraio 2016

Presentazione del libro "Dal Porcellum alla Terza Repubblica"

Comunicato Stampa 
02-02-2016

L’AssociAzione di Cultura Politica Obiettivo Comune, con il patrocinio del Comune di Fondi e del Sistema Bibliotecario del Sud Pontino, organizza per il prossimo 12 febbraio 2016 la presentazione del libro di Simone Nardone “Dal Porcellum alla Terza Repubblica


Il volume racconta dieci anni di storia politico-elettorale dell’Italia dal 2005 al 2015. Il libro uscito lo scorso dicembre, è un vero e proprio focus sul sistema politico e partitico del nostro Paese, alla luce del sistema elettorale utilizzato per quasi un decennio: tutto parte dall’approvazione della legge 270 del 2005, la così detta Legge Calderoli, poi ribattezzata Porcellum. Il volume di Nardone mostra come tale sistema, tanto contestato quanto controverso, sia stato interpretato ogni volta diversamente dai partiti politici in vista delle tornate elettorali. Il libro, passando per le ipotesi di riforma del sistema che hanno riempito le pagine dei giornali e i cassetti delle commissioni parlamentari per un decennio, arriva fino alla sentenza della Corte Costituzionale del 2013. Ma l’analisi guarda alla così detta Terza Repubblica, aspettando la riforma costituzionale e l’applicazione del nuovo sistema elettorale.

Alla presentazione del libro “Dal Porcellum alla Terza Repubblica”, che si terrà presso la sala conferenze del Castello Caetani di Fondi a partire dalle ore 18,00,prenderanno parte oltre all’autore, due illustri accademici:


il professore emerito di Scienza Politica dell’Università di Bologna professorGianfranco Pasquino (autore della prefazione al volume), e il docente di Sistemi Elettorali Comparati dell’Università di Roma Tre, professor Antonio Agosta.

Per leggere l'articolo completo sul blog di Obiettivo Comune cliccare al seguente link: http://obiettivocomunefondi.blogspot.it/2016/02/presentazione-del-libro-dal-porcellum.html

lunedì 11 gennaio 2016

Aforismi: La fatica

"La fatica ha il gusto della vittoria" Simone Nardone

Sfiderei chiunque a dire il contrario. Quando sentiamo la fatica vera, quella che anche se percepita non ci impone una necessità di arrestarci, è perché intravediamo la voglia di andare oltre, di puntare dritti verso la vittoria. Una vittoria che magari gli altri non vedono, ma che per noi è un traguardo da dover raggiungere.

domenica 10 gennaio 2016

Italicum, no; Europaeum, sì


Prefazione di Gianfranco Pasquino a Simone Nardone, "Dal Porcellum alla Terza Repubblica - Dieci anni di storia politico-elettorale dell’Italia 2005-2015", Streetlib, pp. 5-10

Scoprire che la legge elettorale n. 270 del dicembre 2005, fortemente voluta e approvata dal centro-destra, giustamente definita Porcellum, ha soltanto una volta su tre, nel 2008, prodotto una cospicua maggioranza in entrambe le camere, pur riducendo il numero degli sgangherati partiti italiani, è sufficiente per darle una valutazione negativa, argomentata, netta e severa. Vale anche la pena di aggiungere che in poco più di tre anni quella cospicua maggioranza berlusconiana, incapace di riforme, è tristemente evaporata. Fa bene Simone Nardone a documentare sia gli esiti delle tre tornate elettorali, 2006, 2008, 2013, nella quale il Porcellum è stato utilizzato. Fa altrettanto bene a rilevare quanti tentativi sono stati malamente e sfortunatamente effettuati per riformare quella legge, in particolare, i referendum per mancanza di quorum procurata dal centro-destra. Qui, in sede di presentazione e di commento, credo opportuno fare due rilievi di fondo. Primo rilievo, i tentativi di riforma sono stati tutti caratterizzati da un elemento centrale: costruire quella specifica legge elettorale che prometteva di dare vantaggi al partito e al leader di riferimento dei sedicenti riformatori. Insomma, da una legge con altissimo contenuto partigiano, come il Porcellum, si va verso una legge a contenuto partigiano meno visibile, ma sostanzioso. Secondo rilievo, in verità, i tentativi riformatori non sono mai stati condotti né con grande convinzione né con sufficiente competenza.

Per leggere il post direttamente al link originale cliccare di seguito: https://gianfrancopasquino.wordpress.com/2016/01/09/italicum-no-europaeum-si/

giovedì 7 gennaio 2016

Fondamentalismi, atomiche e globalizzazione: un mondo tra paura e fiducia

Il mondo, anzi l’occidente come sempre, guarda con preoccupazione alle crisi politiche e ai risvolti totalitari e fondamentalisti in Africa e in Medio Oriente. La Cina, ormai uno dei principali attori economici mondiali crolla sui mercati finanziari portandosi appresso le borse di mezzo mondo. Gli Stati Uniti d’America, tentano di ritrovare un ruolo predominante nello scacchiere politico mondiale, da giocarsi con la Russia di un dinamicissimo Putin. In questo clima, arriva lo notizia dell’esperimento nucleare condotto in Corea del Nord. Vero o falso? Poco importa, la verità è che in una situazione tutt’altro che stabile sul piano geopolitico, c’è chi come il governo di Pyongyang, è riuscito a spostare l’attenzione del mondo dal terrorismo islamico e la schizofrenia nelle borse, alla presunta neo potenza nucleare asiatica. 

mercoledì 23 dicembre 2015

Il partito camaleontico

L’elezione dei giudici della Consulta ha aperto scenari ancora una volta inediti. In un sistema in cui i partiti sono sempre più fluidi, sta divenendo ovvio contare maggioranze parlamentari come fossero caramelle.

È uscito in questi giorni il mio libro “Dal Porcellum alla Terza Repubblica”, un’analisi sull’evoluzione del sistema politico italiano e su come sia cambiato negli ultimi dieci anni, alla luce della legislazione elettorale. Nel mio lavoro ho avuto modo di parlare di governi e maggioranze tra la più disparate, ma sempre abbastanza chiare, delineate, definite.

lunedì 21 dicembre 2015

Intervista: Simone Nardone – Dal Porcellum alla Terza Repubblica


E’ uscito da pochi giorni il primo libro scritto dal giovane giornalista e pubblicista Simone Nardone e approfittando di questo evento abbiamo avuto modo di intervistarlo.

1- Perché ha scelto proprio questo intrigante ma alquanto interessante titolo: “Dal Porcellum alla Terza Repubblica?”

Diciamo che è venuto quasi naturale. Il volume parte dall’approvazione del Porcellum nel dicembre del 2015 e arriva fino alle modifiche sistemiche e istituzionali dei giorni nostri, che potrebbero (il condizionale è d’obbligo), condurre verso la Terza Repubblica italiana. Forse il sottotitolo “Dieci anni di storia politico-elettorale dell’Italia dal 2005 al 2015” è di più facile comprensione, ma i titoli recitano la loro parte proprio perché sono ad impatto.

Per continuare a leggere l'articolo sul sito del Mondo della Discografia cliccare sul seguente link:

sabato 19 dicembre 2015

Dal Porcellum alla Terza Repubblica

Il volume “Dal Porcellum alla Terza Repubblica” di Simone Nardone, uscito in questi giorni, è un interessante strumento per capire come è nato il sistema elettorale del dicembre 2005 e ome esso si è applicato alle varie tornate elettorali del 2006, 2008 e 2013. Il lavoro di Nardone confronta le varie esperienze elettorali con la formula prevista dalla normativa numero 270 del 2005 ed elabora le ipotesi di riforma che si sono rincorse in quegli anni, fino ad arrivare alla sentenza della Corte Costituzionale del 2013. Nelle conclusioni, l’autore spiega il perché il Porcellum sia stato uno strumento molto importante nel passaggio che sta avvenendo verso la Terza Repubblica italiana.

Il lavoro acquista spessore se si considera che gode della prefazione di uno dei più illustri politologi contemporanei, il professor Gianfranco Pasquino

Il volume digitale è acquistabile, già da qualche giorno, su tutti i principali book store nei più consueti formati utilizzati dagli e-reader in commercio. Da oggi è in vendita anche il libro cartaceo: l’anteprima nelle principali librerie di Fondi (Il Seme e Mondadori) in cui l’autore risiede. Già dai primi giorni del 2016, sarà possibile acquistare la copia cartacea anche su Amazon, in attesa della prima presentazione pubblica del volume che avverrà a inizio 2016.

Un po’ di storia

Il 21 dicembre di dieci anni fa la maggioranza parlamentare approvava la legge elettorale più criticata della storia repubblicana. Dopo otto anni dall’entrata in vigore, la Consulta definirà quella stessa legge incostituzionale, delegittimando (almeno in parte) quasi un decennio di vita politica del nostro Paese. 

Stiamo parlando della legge 270 del 2005, entrata in vigore il 31 dicembre dello stesso anno e decaduta dopo la sentenza della Corte Costituzionale del dicembre 2013. Per i meno informati, quella è stata la legge che ha disegnato il sistema elettorale conosciuto, anche per merito del politologo Giovanni Sartori e per demerito dell’ex Ministro Calderoli, con l’appellativo di Porcellum. Nel male e nel bene, quella legge elettorale, inserita perfettamente all’interno di un complesso meccanismo di transazione politica e partitica del nostro Paese, ha finito per rivoluzionare un sistema, che nella concezione di chi l’aveva pensata, doveva cristallizzare.

Il Porcellum a distanza di anni, potremmo dire che è stato lo strumento, forse sbagliato e sicuramente incompleto, che ha contribuito ad aprire la strada al un cambio di pelle del sistema politico italiano. Un cambio di pelle che mira diritto verso la Terza Repubblica.

Presentazione volume

Cosa sarebbe accaduto se nel 2006 si fosse votato con il Mattarellum? Chi avrebbe vinto le elezioni nel 2013, senza la comparsa dei Cinque Stelle? Come sarebbero disegnati oggi gli assetti politici italiani se nel 2005 non fosse stato approvato il Porcellum? A queste e a molte altre domande cerca di dare risposte questo libro. Una panoramica sui fatti politici e sulle esperienze elettorali con il sistema previsto dalla Legge 270 del 2005. Uno spaccato dell’Italia lungo dieci anni. Ma anche un’analisi su quello che è stato il sistema elettorale più criticato dell’epoca repubblicana. Un meccanismo che ha finito per rivoluzionare lo stesso sistema che avrebbe dovuto cristallizzare.

Estratto dalla prefazione di G. Pasquino

“Scoprire che la legge elettorale n. 270 del dicembre 2005, fortemente voluta e approvata dal centro-destra, giustamente definita Porcellum, ha soltanto una volta su tre, nel 2008, prodotto una cospicua maggioranza in entrambe le camere, pur riducendo il numero degli sgangherati partiti italiani, è sufficiente per darle una valutazione negativa, argomentata, netta e severa. […] Nardone analizza le proposte recenti, macchiate, come ho già notato, da partigianeria e anche da colpevole ignoranza dei precedenti. Il difetto più grave degli improvvisati riformatori elettorali è la loro intollerabile presunzione. Si ostinano a pensare che sanno fare meglio di quanto è stato fatto, e funziona da tempo, nelle democrazie parlamentari e semipresidenziali europee. […] Nardone ci porta fino a dove siamo arrivati, ma leggendo fra le righe, esercizio che consiglio anche ai lettori, si vedrà che con quello che è stato approvato, ma che già si suggerisce di ritoccare, non andremo da nessuna parte”.


SIMONE NARDONE, classe 1987 giornalista pubblicista. Laureato nel 2011 in Scienze Politiche presso l’ateneo di Roma Tre con una tesi in Sistema politico italiano dal titolo “La riforma elettorale del 2005, gli effetti sul voto e sul sistema politico”, relatore il professor Antonio Agosta. Parallelamente al percorso di studi, ha svolto esperienze professionali sulla carta stampata, in redazioni radiofoniche e televisive. Attualmente firma articoli per il portale Formiche.net e cura il blog personale. È alla sua prima pubblicazione.


GIANFRANCO PASQUINO (1942), attualmente professore emerito dell’Università di Bologna. Tra i fondatori della “Rivista Italiana di Scienza Politica”, ha anche diretto la rivista “Il Mulino”. Con l’omonima casa editrice ha pubblicato il suo primo lavoro nel 1970. Senatore della Sinistra Indipendente durante la IX e X legislatura (1983-1992), e dei Progressisti nella XII (1994-1996). Ha ottenuto tre lauree onorarie: dalle Università di Buenos Aires, di La Plata e dall’Università Cattolica di Cordoba. Ha svolto un’intensa attività pubblicista firmando numerosi editoriali su giornali come “Il Sole 24 Ore” e “La Repubblica”. La sua ultima pubblicazione datata febbraio 2015 edita da Egea si intitola “Cittadini senza scettro – Le riforme sbagliate”. 



martedì 8 dicembre 2015

Francia, il sistema che diventa tripolare

Fino a ieri ero convinto che l’unico sistema partitico malato fosse quello italiano. Ma evidentemente la constatazione di diversi politologi che analizzano da qualche decennio la fluidità dei partiti e la scarsa radicalizzazione sociale, colpisce non solo il precario assetto istituzionale italiano, ma anche il più strutturato sistema francese.

Tutti sono rimasti sconvolti dello tsunami Le Pen, come se non fosse annunciato.

giovedì 12 novembre 2015

Prove elettorali? Nasce Sinistra Italiana, la destra si ricompatta

Se ci si prova a guardare intorno nel panorama politico italiano, sembra che si stia disegnando uno spaccato simile a quello agli albori della Prima Repubblica. I partiti più grandi continuano nella loro azione di governo o di ferma opposizione, mentre le altre formazioni giocano a trovare la giusta collocazione politica, tentando di individuare la strategia migliore per non rischiare di rimanere tagliati fuori dal Parlamento.

mercoledì 4 novembre 2015

Aforismi: scrivere

"Scrivere per dovere o per passione? Il mio dovere è la mia passione!" Simone Nardone

In un periodo in cui la passione non mi manca, lo scrivere mi da più soddisfazioni che in passato e mi domando in modo curioso se questo "scrivere" rimarrà per sempre una semplice passione o un "dovere" nel senso di una professione, capita che rientri a casa e scrivi qualcosa del genere. Prendi una lavagnetta, la macchi con il gesso e sancisci il tuo pensiero. Il bello del gesso, è che mentre scrivi ti da la stessa impressione di scolpire. Scolpire sul nero dei pensieri, il bianco dei tuoi sogni.

mercoledì 28 ottobre 2015

Perché no, una Casa della Cultura

Sono anni che se ne parla, che in campagna elettorale tutti promettono degli spazi alle associazioni culturali. In realtà, la verità, è che a Fondi, malgrado il riconosciuto dinamismo culturale che infiamma, e che regala, agli Enti presenti sul territorio e alla cittadinanza, eventi a costo zero realizzati grazie alla dedizione e passione di tanti cittadini, cosa si può dire che le istituzioni abbiano fatto per le associazioni culturali? Poco, forse quasi niente.

Un esempio, il Comune di Fondi spende mediamente ogni anno intorno ai 500 € a bilancio per la cultura. Cosa legittima, se poi ci si riesce a non lamentare dello stato di appiattimento di un’intera comunità. Sicuramente le ristrettezze economiche permettono di finanziare quelle iniziative per così dire più blasonate o gettonate. Forse sarebbe più opportuno finanziare quelle che catalizzano più l’attenzione di turisti e forestieri, ma questa è un’altra storia. La cosa giusta sarebbe mettere tutte le associazioni, (in particolar modo quelle iscritte all’albo comunale) in condizione di poter discutere, progettare e studiare insieme. Di potersi confrontare tra loro e pensare in grande, grazie all’apporto di tutti. In una parola, permettere a queste associazioni di fare Cultura.

domenica 27 settembre 2015

Ciao Pietro

E’ andato via, questa volta per sempre. Pietro Igrao, forse il più illustre dei cittadini della nostra zona si è spento a Roma. Ma come tutti i grandi della storia con la scomparsa dell’uomo, non muore la sua storia e soprattutto il suo pensiero

Non ho avuto l’onore di conoscerlo personalmente, ma a volte non serve neppure quello. Ingrao, con i suoi cento anni di vita ha visto cambiare un mondo e un Paese. L’ha visto dilaniarsi dalla guerra, rimboccarsi le maniche per la ricostruzione e impoverirsi per colpa della mala politica. Ha visto, commentato, combattuto e rimproverato, con sguardo severo e pugno chiuso, per anni. Poi, si è rimesso alla vita privata.

mercoledì 10 giugno 2015

C'è bisogno di un cambio di rotta

Le aspettative di quelle che da oggi – giorno di proclamazione degli eletti – sono le opposizioni in consiglio comunale a Fondi, erano sicuramente diverse alla vigilia del voto. Ipotesi di ballottaggio e analisi del voto nelle esperienze elettorali sovra comunali a Fondi, mostravano uno spaccato diverso da quello emerso dalle urne.

Forse neppure la maggioranza, arrivata a quasi il 70% con i voti al sindaco, e al 75% con le preferenze alle liste, aveva idea di poter arrivare a cristallizzare il risultato più imponente di sempre. Un risultato che tra l’altro è in totale controtendenza rispetto all’andamento elettorale del resto d’Italia, dove Forza Italia non arriva al 10%, mentre nel nostro territorio si attesta al 43%.

martedì 2 giugno 2015

Tutte le sfide dell’Europa tra populismi e integrazione

27-05-2015

L’Europa rimane un organismo a se stante, dove la moneta legittima un potere economico ma non quello politico

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Ieri erano gli Indignados in Spagna, poi sono diventati i grillini in Italia, i populismi della destra estrema di Francia e Germania e così via in tutta Europa, fino ai Podemos di Barcellona. La pelle della politica nell’Unione sta cambiando e cambia per colpa della stessa Europa, mentre l’integrazione rimane un vero miraggio e i populismi avanzano dentro e fuori i partiti istituzionalizzati. E’ abbastanza ovvio, infatti, che questi si affermano come “voto di protesta” e in quanto tali emergono per dei motivi ben precisi.

Per visualizzare l'articolo su Formiche.net cliccare sul seguente link: http://www.formiche.net/2015/05/27/europa-al-palo-populismi-integrazione/

giovedì 21 maggio 2015

Fondi, spese a bilancio

Quando si scova un bel progetto sul web merita di essere menzionato. Per quello invito i curiosi a fare un salto su OpenBilanci.it a cura dell’Associazione Open Polis che mette a raffronto i dati economici dei Comuni d’Italia, confrontando così spese, entrate e settori sui quali le politiche di quell’amministrazione investono maggiormente, o di meno. Certo i dati sono un po’ datati, poiché come forniti dal Ministero sono elaborati dei bilanci consuntivo 2012 e preventivo 2013, ma comunque risultano interessanti e permettono di monitorare anche le amministrazioni locali.

Venendo a quelli di Fondi, si nota che nella spesa, a subire un decremento rispettivamente del 73,6% e dell’89,1% sono due settori su cui di solito molte forze politiche a livello locale si sono impegnate nei programmi, ovvero il settore del turismo e quello dello sport. Sul primo, soprattutto, sul turismo, nel bilancio preventivo 2013, approvato dall’amministrazione comunale di Fondi si prevedeva, sull’intero macro settore, un impegno di spesa di appena oltre 44 mila euro annui, pari a 1,13 euro procapite, come se ogni cittadino di Fondi avesse messo nel salvadanaio l’equivalente medio di un cappuccino in addirittura 365 giorni. Il valore sul turismo è più eclatante di quello sullo sport sia per via della chiara vocazione del nostro territorio, che per via della previsione di spesa, che per il settore sportivo era di appena sopra i 100 mila euro annui, pari a 2,57 procapite. In entrambi i casi parliamo di una percentuale di spese sul totale pari allo 0,1%.

Aforismi: Il Politico

"Il vero politico va istruito con gli scacchi e con il poker: i primi per la strategia della guerra, il secondo per la psicologia del bluff" Simone Nardone

In politica, ho sempre sostenuto che a fare la differenza è la formazione personale, che ti rende per ciò che diventi. Quando entri in questo mondo, come mi disse una volta un uomo, che di politica ne aveva fatta per anni, devi saper stare nello sporco senza riuscirti a sporcare. Malgrado la durezza e la chiarezza di un'affermazione del genere, io credo che la formazione personale ti aiuti nel prendere delle decisioni corrette, sane e leali verso i colleghi e verso i cittadini. Poi però, c'è la strategia politica che fa la differenza. E in questo senso, specie nella mediazione politica, quella che deve esistere per poter far sintesi, che servono due aspetti che sono racchiusi in due giochi tra i più intriganti che esistono al mondo: gli scacchi e il poker. Quello che è uno dei miei aforismi più amati, non va neppure parafrasato. E' così: gli scacchi ti aiutano a capire qual'è il momento di sacrificare qualche pedina per poter cercare di vincere la guerra. Il poker, e quello che lo caratterizza e lo differenzia da tutti gli altri giochi di carte, il bluff, ti aiuta a vincere quando parti perdente. 

lunedì 18 maggio 2015

Candidati a sindaco, Il confronto: giudizi

Cliccare sulla foto per rivedere il video integrale del confronto
Esprimo la mia soddisfazione per il risultato del confronto tra i candidati a sindaco organizzato da Obiettivo Comune e moderato da Simone di Biasio. Lo esprimo per i numeri di persone che hanno seguito il confronto, per i media sui quali sta “rimbalzando” la notizia e per i tempi e il dinamismo con il quale si è svolto il dibattito, polemiche a parte emerse su qualche forum locale. Ma dopo tutto, le posizioni diverse sono il sale della democrazia e meno male che ci sono.

Detto ciò, come ogni dibattito che si rispetti, ognuno si fa la sua idea, ma si danno voti o giudizi.

Pertanto, non entrando nel merito dei contenuti, che è giusto che le idee se le facciano i cittadini mi atterrò a altri tre livelli di “giudizio”: look, impatto e applausometro.

venerdì 15 maggio 2015

Roma colorata di Tennis

Entrare al Foro Italico, per chi è innamorato di sport è sempre interessante e emozionante. Saranno quei colori pastello, che partono dalla terra rossa e arrivano alle sfumature di azzurro del cielo romano. Sarà il silenzio della partita giocata e l’esplosione del pubblico quando gioca un campione. Sarà che lo sport in televisione continua spesso a non essere filtro di valori, e il tennis invece, è una lezione di vita e di cultura dell’avversario.

La dimostrazione che il torneo, l’ambiente e lo sport funziona, è che gli Internazionali BNL d’Italia negli ultimi anni hanno avuto un pubblico in costante aumento e che tutti i campi sono pieni di scuole e bambini. Le famiglie e non solo, escono dagli stadi di calcio, ma entrano in quelli di tennis.

mercoledì 13 maggio 2015

Teatro, una questione di costi

Serve o non serve il teatro a Fondi? E’ questa la domanda che ormai da anni, si domandano in tanti nel nostro Comune, anche se forse la domanda che ci si pone è sostanzialmente sbagliata, in quanto il teatro in quanto tale, come del resto le biblioteche ed altri ambienti similari, sono dei presidi di cultura che è meglio che ci siano e non che non ci siano. Certo, la questione diversa è quanto costa ai contribuenti. Ma anche qua la riflessione può prendere varie sfaccettature. Dal fatto che il punto di partenza è stato un finanziamento molto importante sovra comunale, a quello che comunque l’Ente territoriale di Fondi ha dovuto contribuire e dovrà continuare a farlo fino alla fine della realizzazione. Il punto vero e proprio, però, per una città che di cultura ne produce tanta, ma che purtroppo di cultura non ci vive, è: quanto ci verrà a costare una struttura come il teatro di via Mola di Santa Maria?

Premesso che fare una stima ipotetica al momento, dove a mala pena è ultimato l’esterno dell’imponente teatro è praticamente impossibile, possiamo andare a vedere con una certa precisione quanto si spende in giro per l’Italia per la manutenzione di strutture del genere. Grazie ai dati elaborati dall’Associazione Openpolis, infatti, alla voce “teatri” nei bilanci dei Comuni d’Italia corrispondono cifre da capogiro che diventano di più facile comprensione quando queste vengono esemplificate in spese pro capite per cittadino. La cosa più interessante è che questi dati sono attinenti a Enti di grandi dimensioni, e che non è escluso possano essere più interessanti per Comuni con popolazione meno importante come ad esempio Fondi.

martedì 12 maggio 2015

Tutti gli effetti dell'Italicum sul governo

di Simone Nardone

L’Italicum è legge. La discutissima legge Calderoli, và definitivamente in pensione – anche nella “forma morbida” dopo il pronunciamento della Consulta – finisce l’epoca del Porcellum, ma non quella delle polemiche politiche sulla legge che determina il sistema di elezione dei nostri rappresentanti in Parlamento.

I TECNICISMI. la vera novità sbandierata da Renzi, che insieme al ministro Boschi ha messo il cappello sulla riforma, è quella del premio di maggioranza che scatta solo a chi arriva primo (partito) alle urne con almeno il 40% delle preferenze o che vince al turno di ballottaggio. Una riforma che và verso il così detto premierato forte o presidenzialismo all’italiana, che non è detto risolva al cento per cento il problema della governabilità, ma che tenta, attraverso il nuovo sistema di ingessare partiti e politici. Problemi non di poco conto gli sbarramenti, contestati – giustamente – da molti politologi, in quanto troppo bassi (3%). Infine, ma non da ultimo, la questione dei capolista bloccati (così detto “diritto di tribuna”) e il ritorno alle preferenze. Posizioni diverse e polemiche incrociate su chi voleva le liste bloccate in stile Porcellum e chi ritiene la questione dei capolista “vincolante” per il potere dell’elettore.

Per leggere l'articolo integrale su Formiche.net cliccare sul link di seguito: http://www.formiche.net/2015/05/12/gli-effetti-dellitalicum-sul-governo/

sabato 2 maggio 2015

Aforismi: Ubriaco di vita

"Poi capitano dei momenti in cui ti senti ubriaco di vita e sobrio di aspettative future" di Simone Nardone

Ci sono dei momenti di stallo della vita. Quei passaggi in cui ti senti pieno di emozioni, saturo di averci provato e non esserci riuscito e sobrio anche di sogni e aspettative. Il segreto è non farsi assorbire da questi momenti.

lunedì 13 aprile 2015

Se permettete, dissento

Cartello appeso fuori le principali attività commerciali del centro
Sinceramente parlando, io c’ho provato, ma non riesco a capire il senso della protesta “tutti in piazza” indetta, presumibilmente in difesa dell’ospedale, in realtà per ottenere un incontro con il presidente Zingaretti.

Non la capisco perché conoscendo l’amministrazione e chi la guida, credo che sappiano bene che una mobilitazione fa scena e rumore, ma rischia di essere nulla se non ottiene risultati, e oltre alle presunte giuste ragioni di carattere istituzionale, non credo che il presidente del Lazio, si lasci convincere di un colloquio istituzionale da una folla sotto il suo balcone.

Non la capisco perché, concretamente l’ospedale di Fondi perde i pezzi, o meglio, cambia pelle, ma lo fa da anni. Forse lo fa da sempre, e mi sembra intellettualmente scorretto iniziare una guerra mediatica contro i mulini a vento, solo perché il vento e i mulini sono cambiati. E’ vero, l’ospedale di Fondi - ed io aggiungerei - l’intero presidio centro, pagano da anni nel ridisegno amministrativo-sanitario, un prezzo troppo ampio. Ma lo pagano oggi più di tre o quattro anni fa? C’è realmente il rischio di smembramento o chiusura? O c’era in passato ed oggi è scongiurato?

domenica 12 aprile 2015

TRIS. "Peppe De Santis, il più grande fondano" Carnevale


Una puntata ricca di aneddoti e cenni storici, quella di TRIS con il giornalista, storico e scrittore fondano Gaetano Carnevale

TRIS, Arnaldo Faiola: "Sarò sindaco"


Ha sciolto la riserva in studio da noi a Canale 7, durante TRIS, il consigliere comunale di opposizione Arnaldo Faiola. Ha ufficializzato durante la sua intervista che sarà tra gli sfidanti a Salvatore De Meo, nella campagna elettorale di maggio.

venerdì 10 aprile 2015

Aforismi: La miopia

E' così, quando si fatica a intravedere il futuro è molto complicato anche voltarsi a vedere con chiarezza il passato e di conseguenza c'è un grande difficoltà anche nel capire e nel vivere il presente. Perché dopo tutto, i tempi passato, presente e futuro non sono nient'altro che un tutt'uno sulla linea della storia.

"La miopia di vedere il futuro si misura dalla difficolta` di focalizzare il passato" - Simone Nardone

giovedì 9 aprile 2015

TRIS, "Il sogno? Tevez al Fondi" Ciarlone


Nella dinamica e vivace puntata di TRIS, con il presidente dell'Unicusano Fondi Calcio Nicola Ciarlone, abbiamo avuto modo di parlare di tante cose, partendo da quelli che sono i sogni e le difficoltà del numero uno di una società che oscilla tra i professionisti e i dilettanti.

TRIS, "Mi ricandido", parola della Marino


Nella puntata con la Presidente del consiglio comunale di Fondi Maria Luigia Marino, abbiamo discusso su numerose tematiche di carattere politico e culturale, ma non solo.

martedì 31 marzo 2015

TRIS, "Obiettivo Comune, nome provocatorio" parola del segretario di Manno


Alla domanda: la scelta del nome Obiettivo Comune è una provocazione? Il segretario dell'AssociAzione di Cultura Politica di Fondi Gianmarco di Manno, non ha avuto alcun dubbio rispondendo con un secco: "Assolutamente sì".

TRIS, l'ex sindaco Parisella "Antonetti il nome che mi piace di più"


Ospite a Tris, anche l'ex sindaco di Fondi Luigi Parisella, che nel corso della puntata di mercoledì 25 marzo si è concesso ad un'intervista a tutto tondo.

lunedì 23 marzo 2015

Etica, dimissioni e garantismi

L’etica nella politica italiana sembra scomparsa da tempo. Tenevo un incontro in un liceo, un paio di anni fa con pochi studenti che avevano il coraggio di voler passare un’oretta della loro autogestione a confrontarsi sul cos’era l’etica nella politica, quasi fosse un mostro sacro ovviamente deceduto insieme a Tangentopoli e alla Prima Repubblica.

In realtà l’etica penso sia legata al concetto di rispetto, un rispetto prima ancora che verso il popolo, verso gli elettori, verso coloro che – passatemi il termine – sono “sudditi” del potere, va rivolto prima proprio alle istituzioni che si rappresenta. L’uomo può sempre pagare il peso di una vergogna, di una sconfitta, di un fallimento, l’istituzione no.

Perché questo? perché l’istituzione, in un sistema di potere democratico sano, dovrebbe rappresentare il più alto livello della vita sociale, che attraverso la funzione politica, legittima oggi l’uno, domani l’altro a prendere delle decisioni – spesso scomode – per il bene generale e non personale.

Aforismi: Colpa

"Sentirsi in colpa è uno status che spetta a chi ha il coraggio di osare" - Simone Nardone

E' proprio così, chi non osa, chi non si mette in gioco, non si concede la possibilità di poter sbagliare e dunque di sentirsi in colpa, verso se stesso o verso qualcun'altro, per aver agito in un determinato modo. E' difficile, concedersi la possibilità di redimersi dagli errori di cui ci si pente, e proprio questo, con ogni probabilità, ci porta alla difficile decisione di provare continuamente a fare qualcosa, sapendo comunque che il tasso di rischio di un errore, ce lo porteremo sempre appresso, perché troppo alto. Allo stesso tempo, però, è vero che se non si prova ad agire, ci si svuota dentro. Se non si prendono decisioni coraggiose si perde il gusto di vivere, e, il fattore "errore" è una variabile che nell'equazione della vita va messa in conto con il sorriso.

sabato 21 marzo 2015

TRIS, Paparello: "Fiorillo vince le elezioni"

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"Le elezioni amministrative le vince Mario Fiorillo", lo ha dichiarato l'ex candidato a sindaco e ora consigliere comunale di opposizione a Fondi Maria Civita Paparello a TRIS; dopo che gli avevo chiesto se avesse avuto la sfera di cristallo, di dirmi chi secondo lei si sarebbe imposto alle elezioni di primavera.

TRIS, "Non esiste un erede di Berlusconi" parola di Fazzone

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Ospite dell'ottava puntata il senatore Claudio Fazzone, cittadino noto a Fondi, e politico influente di Forza Italia. Il format di TRIS sempre lo stesso, domande attinenti all'ospite della giornata e domande più personali.

lunedì 16 marzo 2015

Fondi, storico dei risultati elettorali dal 2010 al 2014


video

A circa due mesi dalla scadenza elettorale di maggio, a Fondi i vari schieramenti politici, oltre che a comporre le liste ragionano anche sui numeri delle ultime tornate elettorali per immaginare quale potrebbe essere il responso delle urne.

TRIS, "La politica non si fa più in piazza" Antonetti

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Abbiamo avuto ospite a Tris, anche il candidato a sindaco della civica "Fondi ci Chiama" Gianfranco Antonetti.

domenica 15 marzo 2015

TRIS, "Il mio sogno lo sto vivendo" Pezone

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Una delle puntate di Tris senza ombra di dubbio più dinamiche e più scorrevoli, con un vero uomo di cultura e nostro compaesano, il musicista e maestro Gabriele Pezone

mercoledì 11 marzo 2015

Aforismi: Essere utile

E' così, non c'è niente da fare. Quando ti dicono, o capisci di essere utile ad una causa, si prova una sensazione di utilità che ti gratifica in ciò che stai facendo. La vera differenza, però, la provi quando dall'essere utile si passa all'essere indispensabile. E' lì che ogni essere umano, riesce a dare il meglio di se. Lì dove finisce la gratificazione ed inizia con un pizzico di narcisismo una sorta di contemplazione di se stessi.

"Sapere di essere utile è appagante, sapere di essere indispensabile è esaltante" Simone Nardone

domenica 8 marzo 2015

Italicum e governabilità, un falso d'autore

Foto da www.sky.it
Continuo a riguardare l’iter dell’Italicum, ponendo la lente d’ingrandimento sulle modifiche, azzardando anche un plauso alle migliorie apportate, dal suo concepimento all’approvazione in Senato. Continuo a scandagliare soglie di sbarramento, premi di maggioranza e obiettivi e congetture che hanno portato il legislatore ad accelerare sul così detto Italicum 2.0, e sono sincero, non è male, mi sembra un buon sistema, ma forse si è lavorato con il freno a mano tirato; credo si possa fare ancora di più.

Da felice promotore del sistema bipolare, e maggioritarista convinto, credo che parlare di sistema che garantista la governabilità sia una vera presa in giro per i cittadini. E’ ovvio, per chi conosce un minimo la nostra Costituzione e il nostro impianto istituzionale, che non si può pensare che un sistema elettorale sia in grado di garantire la governabilità, a maggior ragione se ha un impianto prettamente proporzionale; premio di maggioranza e ballottaggio a parte. Lo affermo con il cuore il mano, non si può dire che visto il premio di maggioranza (assegnato alla lista e non più alla coalizione), a chi ottiene più del 40% dei voti o in caso questa soglia non ci sia, a chi vince al ballottaggio, basti a garantire la governabilità.

TRIS, "facciamo un mestiere artigianale" parola di Di Biasio


Divertentissima la puntata di Tris con Simone Di Biasio, ma anche di quelle in cui si è entrato nella profondità dei temi trattati. 

venerdì 6 marzo 2015

TRIS, "Non mollo mai" parola di Fiorillo


Nuova puntata di Tris, con il candidato a sindaco del centrosinistra a Fondi, in vista delle comunali di maggio 2015, Mario Fiorillo.

giovedì 5 marzo 2015

Aforismi: L'empatia

Il concetto dell'empatia è uno dei temi più affascinanti che esista al mondo, non fosse altro perché lega con un filo invisibile l'interiorità di una persona con quello che passa nella testa di un altro. Il capire come sta emotivamente una persona e allo stesso tempo provare quelle sensazioni simultaneamente anche tu. Eppure malgrado l'immensità del concetto dell'empatia, le più grandi manifestazioni di questo profondo punto di congiunzione, sono il pianto e la risata, i due estremi della nostra emotività mostrata ad una persona terza. 

"Le più grandi manifestazioni di empatia sono il pianto e la risata" Simone Nardone