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domenica 8 marzo 2015

Italicum e governabilità, un falso d'autore

Foto da www.sky.it
Continuo a riguardare l’iter dell’Italicum, ponendo la lente d’ingrandimento sulle modifiche, azzardando anche un plauso alle migliorie apportate, dal suo concepimento all’approvazione in Senato. Continuo a scandagliare soglie di sbarramento, premi di maggioranza e obiettivi e congetture che hanno portato il legislatore ad accelerare sul così detto Italicum 2.0, e sono sincero, non è male, mi sembra un buon sistema, ma forse si è lavorato con il freno a mano tirato; credo si possa fare ancora di più.

Da felice promotore del sistema bipolare, e maggioritarista convinto, credo che parlare di sistema che garantista la governabilità sia una vera presa in giro per i cittadini. E’ ovvio, per chi conosce un minimo la nostra Costituzione e il nostro impianto istituzionale, che non si può pensare che un sistema elettorale sia in grado di garantire la governabilità, a maggior ragione se ha un impianto prettamente proporzionale; premio di maggioranza e ballottaggio a parte. Lo affermo con il cuore il mano, non si può dire che visto il premio di maggioranza (assegnato alla lista e non più alla coalizione), a chi ottiene più del 40% dei voti o in caso questa soglia non ci sia, a chi vince al ballottaggio, basti a garantire la governabilità.

venerdì 7 maggio 2010

A proposito di nuovo


“A proposito di nuovo”. Sono queste le parole che hanno scelto i 6 consiglieri di opposizione del centrosinistra per commentare le novità dei nomi della nuova assise comunale e dei volti della nuova amministrazione presentata dal Sindaco De Meo proprio lunedì nel corso del primo consiglio comunale. La puntualizzazione, fatta di una velata polemica, è proprio in merito alle percentuali di nuovi volti della nuova assise. I consiglieri Maria Civita Paparello, Luigi de Luca, Giancarlo Di Manno, Arnaldo Faiola, Bruno Fiore e Vincenzo Trani sottolineano che le percentuali più alte di volti nuovi è proprio riscontrata nella coalizione di centrosinistra con l’83,3%. Quasi 10 punti in più del 73,7% della maggioranza di centrodestra. “Ci corre l’obbligo di rammentare - si legge nella nota - che ben sei degli otto assessori nominati dal nuovo sindaco erano tra i consiglieri della precedente amministrazione dimessisi alla vigilia del probabile scioglimento da parte del Consiglio dei Ministri”. Nello stesso documento sono inequivocabili le parole che seguono: “Uno soltanto è in verità il volto nuovo nella giunta ed è in quota UDC, mentre lo stesso primo cittadino era un componente della precedente giunta”. Al di là di ciò lo scontento maggiore che trapela dagli esponenti dell’opposizione di centrosinistra è tutta inerente alle logiche di partito che a loro giudizio hanno notevolmente influenzato la costituzione del nuovo esecutivo cittadino, affermando: “Abbiamo per l’ennesima volta assistito ad una mera spartizione di deleghe in nome di una evidente logica di potere e non di servizio alla collettività”. Tuttavia, nonostante lo scontento, i consiglieri del centrosinistra fondano si dichiarano speranzosi dell’azione amministrativa della nuova giunta alla quale gli stessi precisano: “Auguriamo buon lavoro con il sincero auspicio che i suoi componenti possano sempre avere a cuore il bene della nostra città”.
Simone Nardone