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giovedì 21 maggio 2015

Fondi, spese a bilancio

Quando si scova un bel progetto sul web merita di essere menzionato. Per quello invito i curiosi a fare un salto su OpenBilanci.it a cura dell’Associazione Open Polis che mette a raffronto i dati economici dei Comuni d’Italia, confrontando così spese, entrate e settori sui quali le politiche di quell’amministrazione investono maggiormente, o di meno. Certo i dati sono un po’ datati, poiché come forniti dal Ministero sono elaborati dei bilanci consuntivo 2012 e preventivo 2013, ma comunque risultano interessanti e permettono di monitorare anche le amministrazioni locali.

Venendo a quelli di Fondi, si nota che nella spesa, a subire un decremento rispettivamente del 73,6% e dell’89,1% sono due settori su cui di solito molte forze politiche a livello locale si sono impegnate nei programmi, ovvero il settore del turismo e quello dello sport. Sul primo, soprattutto, sul turismo, nel bilancio preventivo 2013, approvato dall’amministrazione comunale di Fondi si prevedeva, sull’intero macro settore, un impegno di spesa di appena oltre 44 mila euro annui, pari a 1,13 euro procapite, come se ogni cittadino di Fondi avesse messo nel salvadanaio l’equivalente medio di un cappuccino in addirittura 365 giorni. Il valore sul turismo è più eclatante di quello sullo sport sia per via della chiara vocazione del nostro territorio, che per via della previsione di spesa, che per il settore sportivo era di appena sopra i 100 mila euro annui, pari a 2,57 procapite. In entrambi i casi parliamo di una percentuale di spese sul totale pari allo 0,1%.

martedì 9 marzo 2010

Fondi e i suoi "non" trasporti pubblici


Che a Fondi manchi un vero servizio di trasporto pubblico è cosa nota. Ora in tempo di campagna elettorale la voce si fa più insistente e ancor più assillante la richiesta di un servizio che possa realmente essere un modo per collegare le varie contrade al centro. Anche se all’atto pratico nei programmi dei vari candidati la voce inerente a questo tema è difficilmente rintracciabile. Eppure sono infiniti i disagi che la mancanza di un servizio di navette pubbliche crea alla comunità. Per cominciare l’impossibilità degli abitanti delle contrade di potersi recare in paese in modo autonomo. La difficoltà per le persone più anziane di poter essere indipendenti nel recarsi al cimitero. Ma anche come semplice elemento per poter abbattere quello che da molti è considerato come il muro che divide la città dalle contrade e dalle periferie. Anche perché l’unico vero sistema di trasporti presente a Fondi è privato e collega solo una parte della città, con la stazione ferroviaria e con il Salto Covino. Anche su queste due linee c’è molto da ridire, poiché il tragitto che compie l’autobus copre solo una parte di Fondi passano solo attraverso via Appia e via Stazione. Inoltre per quanto riguarda i problemi legati alla stazione, c’è da dire che la risorsa del trasporto pubblico sarebbe molto preziosa in quanto nei pressi della ferrovia mancano i parcheggi comunali e quelli privati sono molto dispendiosi, come lo è la singola corsa con l’autobus del costo di 1 euro. Una spesa costante troppo alta per chi è obbligato ad usufruirne per lavoro quasi tutti i giorni. Eppure nonostante la gravità del problema, mancano progetti concreti e valide alternative, visto che l’unico venuto fuori negli ultimi tempi è quello difficilmente realizzabile di: “Una metro leggera che possa unire centro e periferia” proposta da De Meo durante il confronto con gli altri candidati, organizzato dall’associazione geometri alcuni giorni addietro.
Simone Nardone