La questione del Ddl Cirinnà sulle unioni civili sta rendendo viva quella spaccatura sempre più evidente tra la concezione “partito” vecchia maniera, ovvero quella del soggetto politico con una chiara visione e posizione su ogni argomento o questione sociale, e quello che oggi è diventato lo strumento partito. La decisione di Grillo di lasciare “libertà di coscienza” ai suoi sul provvedimento sulle unioni civili è l’ultimo atto della questione morale in politica. Ma con questo non sto certo prendendo una posizione contro il Movimento Cinque Stelle. Già Forza Italia e a suo modo il Partito Democratico avevano espresso la stessa posizione. Una scelta obbligata, per non spaccare gli schieramenti e rischiare di farne trovare di nuovi e trasversali in Parlamento.
