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mercoledì 13 maggio 2015

Teatro, una questione di costi

Serve o non serve il teatro a Fondi? E’ questa la domanda che ormai da anni, si domandano in tanti nel nostro Comune, anche se forse la domanda che ci si pone è sostanzialmente sbagliata, in quanto il teatro in quanto tale, come del resto le biblioteche ed altri ambienti similari, sono dei presidi di cultura che è meglio che ci siano e non che non ci siano. Certo, la questione diversa è quanto costa ai contribuenti. Ma anche qua la riflessione può prendere varie sfaccettature. Dal fatto che il punto di partenza è stato un finanziamento molto importante sovra comunale, a quello che comunque l’Ente territoriale di Fondi ha dovuto contribuire e dovrà continuare a farlo fino alla fine della realizzazione. Il punto vero e proprio, però, per una città che di cultura ne produce tanta, ma che purtroppo di cultura non ci vive, è: quanto ci verrà a costare una struttura come il teatro di via Mola di Santa Maria?

Premesso che fare una stima ipotetica al momento, dove a mala pena è ultimato l’esterno dell’imponente teatro è praticamente impossibile, possiamo andare a vedere con una certa precisione quanto si spende in giro per l’Italia per la manutenzione di strutture del genere. Grazie ai dati elaborati dall’Associazione Openpolis, infatti, alla voce “teatri” nei bilanci dei Comuni d’Italia corrispondono cifre da capogiro che diventano di più facile comprensione quando queste vengono esemplificate in spese pro capite per cittadino. La cosa più interessante è che questi dati sono attinenti a Enti di grandi dimensioni, e che non è escluso possano essere più interessanti per Comuni con popolazione meno importante come ad esempio Fondi.

martedì 26 luglio 2011

I costi della politica fondana

25/07/11 - Al sindaco quasi 30.000 euro lordi nel 2010. Ogni consiglio ne costa quasi 1.000.



L’austerità richiesta ai cittadini italiani dal governo centrale, ha riportato in primissimo piano i privilegi e i conti in tasca a quella che da molti viene ormai definita come la “Casta”. Grazie al piano trasparenza del Comune di Fondi è possibile andare a sbirciare anche nelle tasche degli amministratori locali per capire quanto questi pesino sulle casse cittadine. Solo la giunta comunale, più la presidenza del consiglio, nell’annualità 2010 hanno percepito uno stipendio complessivo di 125.561 euro. Tra questi al primo posto figura naturalmente il sindaco Salvatore De Meo che ha incassato per la precisione 29.550 euro. All’ultimo posto pari merito l’assessore alla cultura Lucio Biasillo e quello all’urbanistica Piergiorgio Conti, entrambi con un compenso appena sopra i 6 mila euro. Non si guadagna male neppure a presiedere la massima assise civica, tant’è che la presidente Maria Luigia Marino ha preso 9 mila euro scarsi e gli altri cinque membri della giunta ne hanno ottenuti, per i primi sette mesi da amministratori, ben 12 mila a testa. Ma a dire il vero non costano poco alla macchina comunale di Fondi neppure i consiglieri comunali, che tra commissioni e gettoni di presenza in consiglio, per quanto percepiscano un misero "rimborso spese" di 32,54 euro, complessivamente vanno ad incidere sull’economia cittadina. Ad esempio, ogni consiglio comunale, dove tutti i componenti sono presenti, costa alle casse cittadine quasi 1.000 euro. Il gettone di presenza si ripercuote anche nelle commissioni, dove i prezzi lievitano. Nel secondo trimestre del 2011, ad esempio, con 16 riunioni di commissioni, il saldo complessivo ha toccato 6.898 euro. Dove naturalmente a prendere maggiori indennità sono i consiglieri che fanno parte di più commissioni. In questo trimestre primi pari merito con 520 euro di compenso ci sono Marco Antonio Carnevale del Pdl e Giulio Cesare di Manno di Litorale e Sviluppo Fondano. A tutto questo naturalmente vanno aggiunte le indennità dei capigruppo, che percepiscono il solito gettone di presenza ad ogni conferenza, quasi sempre convocata prima di ogni consiglio.
Simone Nardone