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mercoledì 4 febbraio 2026

Il sogno fazzoniano: riconquistare i comuni della Riviera d’Ulisse, la sfida di Terracina

 LatinaNews.eu

3 febbraio 2026 




Sembra ci sia un chiaro obiettivo politico dietro la volontà dell’uomo forte del sud pontino, ovvero il senatore fondano Claudio Fazzone: riunire sotto l’egida di Forza Italia tutta la Riviera d’Ulisse. Un sogno non del tutto proibito, fatto di scadenze elettorali che potrebbero anche essere improvvisamente accelerate.

sabato 1 febbraio 2020

La terna, i nomi e le prime parole di Maschietto che scende in campo

Fazzone svela i retroscena su Lino Conti e cita Onorato De Santis


Ai microfoni di Radio Antenna Musica, come anticipato qualche mese fa, seppur con un bel po’ di ritardo, torna il senatore Claudio Fazzone, tenendo fede alla promessa che avrebbe presentato ufficialmente in quella sede il nome del candidato sindaco della maggioranza locale uscente.
Intervistati da Lorenzo Nallo, Fazzone e Maschietto hanno detto la loro su Fondi, ma tra le dichiarazioni emergono anche i nomi – e qualche retroscena – tanto chiacchierati negli scorsi mesi. Volendo essere “trasparente”, come spiega il senatore Fazzone si capisce che, come qualcuno ipotizzava, c’era una sorta di terna. Il nome principe “esterno” era quello di Lino Conti, che ha rinunciato per motivi lavorativi e personali, l’altro interno era quello di Onorato De Santis. Il coordinatore regionale di Forza Italia non fa riferimento a nessun altro, seppur lascia intendere che dal partito c’erano altre proposte, le quali secondo il senatore devono ancora maturare.

domenica 6 ottobre 2019

Forza Italia chiude definitivamente a Parisella, parola di Fazzone #VIDEO

www.h24notizie.com

6 ottobre 2019

di Simone Nardone

È andata in onda nella mattinata di sabato la lunghissima intervista al senatore Claudio Fazzone dagli studi dell’emittente locale di Radio Antenna Musica.
La politica al centro dei temi trattati, prima quella nazionale, poi quella locale. Senza troppi giri di parole, la curiosità era tutta rivolta alla questione delle prossime elezioni amministrative di Fondi in programma per la prossima primavera e che vedranno eleggere il successore di Salvatore De Meo, al termine del suo secondo mandato consecutivo – e quindi non rieleggibile – e in attesa del seggio in Europa post Brexit.

venerdì 27 settembre 2019

Si parte? Ancora no: la falsa partenza della campagna elettorale a Fondi

www.h24notizie.com

27 settembre 2019

di Simone Nardone

Dopo il lancio della “Riscossa fondana” dell’ex sindaco Luigi Parisella, tutti avevano immaginato un’incredibile e lunghissima campagna elettorale, iniziata in piena estate e che per quasi un anno avrebbe colorato – e colorito – la politica fondana.
La verità è che un po’ di colore alla politica fondana manca. L’altro giorno, in consiglio comunale, anche dai posti del pubblico, si respirava un clima da ultimo giorno di scuola. Però le grandi manovre sembrano non esserci e per ora, tutti – ma proprio tutti – giocano sulla scacchiera, cercando la mossa giusta per spostare “pedoni” o pezzi pregiati di uno o dell’altro schieramento, o addirittura per spostare interi gruppi o simboli.

giovedì 21 febbraio 2019

Forza Italia-Fazzone-Lega: Tante ipotesi, nessuna certezza

da www.h24notizie.com

21 febbraio 2019

di Simone Nardone

Fazzone-Lega sì, Fazzone-Lega no, Fazzone-Lega forse. Sembra ormai il ritornello di un tormentone musicale, invece si parla di equilibri politici locali, provinciali e regionali.
Ormai se ne parla da qualche settimana, da quando a livello regionale si è arrivati al muro contro muro dentro Forza Italia con la richiesta di sfiducia del coordinatore del Lazio Fazzone. A seguito di questa faccenda, che molti hanno letto come una “guerra” di poltrone e di potere anche a livello territoriale, ma soprattutto, a seguito delle scelte del sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani di deviare da Forza Italia e della sfiducia di una parte del centrodestra al sindaco di Cassino dei giorni scorsi, molti vedono un possibile – e a tratti clamoroso – passaggio sotto l’ala di Salvini di buona parte degli attuali esponenti di Forza Italia anche della Provincia di Latina. Tant’è che questa ipotesi è arrivata anche a rimbalzare su qualche testata nazionale. 

venerdì 7 settembre 2018

De Meo in Europa? Una possibilità. Ma a Fondi si pensa al futuro sindaco

da www.h24notizie.com

7 settembre 2018

di Simone Nardone

Mentre la Lega non si sa se cambierà nome, Forza Italia continua a coltivare, o per meglio dire a gestire, il proprio orticello politico, in particolar modo nel “feudo” di Fondi. Mancano poco meno di due anni alla scadenza naturale del sindaco Salvatore De Meo, che molti in paese lo vorrebbero anzitempo dimissionario per un posto al Parlamento Europeo, ricordando che le elezioni ci sono nella primavera 2019. Ma lui continua a ripetere in giro che la scelta è stata fatta e che arriverà a scadenza naturale. In realtà, pare che la chiamata da Roma sia arrivata, ma c’è tempo per valutare. Inoltre, rispetto alle Politiche, per le elezioni Europee non c’è necessità di eventuali dimissioni pre consultazione, quindi potrebbe decidere di accettare o meno il nuovo incarico anche dopo l’eventuale elezione. Ma la valutazione è anche sul peso elettorale di Forza Italia. È vero che nella fluidità della politica attuale tutto può accadere, ma per ora i sondaggi parlano di cifre molto basse per gli azzurri. In più c’è la questione delle preferenze. Nel 2013 Cusani non ce la fece, ma è vero che dinanzi a sé aveva anche personaggi del tipo di Tajani (oggi presidente del Parlamento Europeo) e la Mussolini. La seconda ha abbandonato il partito, l’altro, potrebbe e dovrebbe dedicarsi alla politica nazionale. Quindi se da una parte ci potrebbero essere meno preferenze dall’altra c’è meno concorrenza.

mercoledì 1 marzo 2017

Centrodestra in movimento: le manovre sul territorio provinciale

da www.h24notizie.com

28 febbraio 2017

di Simone Nardone

Mentre il Partito Democratico si riorganizza anche a livello provinciale in vista del congresso, che dovrebbe definire come e quando si arriverà al voto per le Politiche, anche gli altri provano a riorganizzarsi. Col dubbio sulla tornata elettorale per le Politiche – tra chi ipotizza l’autunno 2017 e chi marzo 2018 (a scadenza naturale della legislatura) – tutto rimane con un’immagine abbastanza sbiadita, ma in continuo movimento.

FORZA ITALIA. I berlusconiani continuano apparentemente a stare alla finestra, studiando le mosse giuste da mettere in campo per recuperare il primato schiacciante a livello provinciale, che il territorio di Latina ha sempre dato al partito del Cavaliere. E lo fanno come avevano promesso lo scorso novembre a Fondi con l’iniziativa “Le Ragioni del No” in vista del referendum costituzionale.

lunedì 16 maggio 2016

"Dal Porcellum alla Terza Repubblica", la presentazione al Pacinotti

Al tavolo: Sen. Claudio Fazzone, Simone Nardone, Gina Antonetti
È stato emozionante, non c’è nient’altro da dire. Presentare il proprio libro, "Dal Porcellum alla Terza Repubblica" il proprio lavoro, tra i banchi e nella scuola che ti ha dato il diploma e che hai vissuto per cinque anni ti lascia un gusto e un sapore unico nel suo genere. 

Si è trattato di un bell’evento, per cui devo ringraziare in primo luogo i docenti e la dirigente che hanno voluto organizzare questo tipo di incontro, ma anche i ragazzi del quinto anno che con cura sono stati attenti per oltre un’ora di dibattito.

Dibattito che ho avuto modo di svolgere con il senatore Claudio Fazzone, vice presidente della commissione Affari Costituzionali al Senato. Un confronto sui temi delle riforme, partendo per l’appunto da come cambia la legge elettorale fino alla riforma costituzionale e il consequenziale referendum di ottobre. Ma non solo, anche il ruolo della politica, delle istituzioni e l’annosa questione della rappresentanza.

Purtroppo a causa di problemi tecnici abbiamo solo un estratto della presentazione che è possibile vedere qui di seguito.


sabato 21 marzo 2015

TRIS, "Non esiste un erede di Berlusconi" parola di Fazzone

Per rivedere la puntata cliccare sulla foto
Ospite dell'ottava puntata il senatore Claudio Fazzone, cittadino noto a Fondi, e politico influente di Forza Italia. Il format di TRIS sempre lo stesso, domande attinenti all'ospite della giornata e domande più personali.

giovedì 24 ottobre 2013

Il falco diventato colomba

www.26lettere.it

23 ottobre 2013

Deve essere arrivato nella vita politica del senatore Claudio Fazzone quel punto di rottura che di arriva in quasi tutte le carriere degli esponenti politici nazionali.

Il senatore fondano, da sempre limpido e chiaro nella linea politica da seguire, berlusconiano convinto, forte del negazionismo sull’evento mediatico del “caso Fondi”, moderato nei temi ma audace nei toni, negli ultimi tempi, o se vogliamo negli ultimi giorni, ha sterzato verso un cambio di rotta e di linea politica.

Prima la designazione, se vogliamo dai tratti spiazzanti, in seno alla commissione parlamentare antimafia. A seguire le polemiche politiche su questa nomina, che ne hanno riacceso la medianicità nazionale, di quello che nel bene o nel male, tutti – ma proprio tutti i media – hanno ritratto come ilpolitico più potente della provincia di Latina.

E poi la svolta. Il falco che diventa colomba. Proprio così, uno dei più grandi fedelissimi berlusconiani che improvvisamente – agli occhi dei più – sceglie la linea morbida, quella dei “lealisti” a Letta, o per come hanno voluto chiamarsi, degli “innovatori”.

Così arriva la firma di Claudio Fazzone nella nota a sostegno della posizione di Quagliariello, Formigoni e gli altri che minacciano la conta, forti di quei 24 senatori (l’esponente fondano compreso) che anche se Berlusconi imponesse la crisi, loro sosterrebbero il governo.

Certo, per chi segue la politica nazionale che si interseca con quella locale, ricorderà che tempi addietro l’esponente del Pdl aveva dapprima iniziato a seguire una linea più morbida, iniziando a presentare interventi, mozioni e proposte di legge firmando con l’ex ministro Pisanu, che come si ricorderà non era proprio un berlusconiano. Ma Fazzone era andato oltre, mettendo il suo nome accanto all’ex titolare del ministero degli interni nel documento definito dei “frondisti” nel maggio del 2012.

Tutti elementi da non considerare scollegati tra loro, ma che al contrario tracciano una bella linea retta sulla posizione del senatore fondano che così facendo, checché se ne dica, è rimbalzato su testate nazionali, finendo addirittura due volte in prima serata grazie a Maurizio Crozza, che nel “Paese delle Meraviglie” del 18 ottobre in onda su La7 l’ha tirato in ballo per la designazione in commissione antimafia e nella copertina di “Ballarò” del 22 ottobre l’ha citato per il sostegno a Quagliariello.

Della serie “l’importante è che se ne parli”, perché la comunicazione politica funziona anche così. Dopo tutto, che sia falco o colomba, ai sostenitori poco importa, quel che importa è che sappia spiccare nuovamente il volo, chissà in quali cieli e verso quali lidi.

*riproduzione riservata*

Fazzone all'antimafia, Crozza ci fa satira politica

www.26lettere.it

19 ottobre 2013

La faccenda Fazzone in commissione parlamentare antimafia arriva anche nella satira politica nazionale. A portarla a La7 il comico genovese Maurizio Crozza, nella prima puntata del suo show in prima serata.

“Noi siamo il paese delle persone sbagliate. O meglio noi riusciamo sempre a mettere le persone sbagliate nel posto sbagliato. Saremmo capaci di mettere un bracconiere alla protezione animali o il capitano Acab a capo di green peace. Ora esagero, saremmo capaci di mettere in commissione antimafia che indaga su Mancino l’ex autista di Mancino”. Così esordisce a ventiquattro minuti dall’inizio della prima puntata del suo show “Il paese delle Meraviglie” in onda su La7 ieri sera (18 ottobre), il comico Maurizio Crozza, mentre dietro di lui, sul palcoscenico appare la fotografia delsenatore del Pdl Claudio Fazzone.

“Nel 2008 il Fazzone – prosegue Crozza indicando il politico fondano – si era opposto con tutte le sue forze allo scioglimento per mafia del Comune di Fondi in Provincia di Latina. Aveva dichiarato ‘è solo un complotto politico e mediatico’. Infatti nel 2011 a Fondi ne hanno condannati in 33. Per un complotto politico e mediatico che per farla breve i giudici l’hanno chiamata mafia”.

“Fazzone ha fiuto per la mafia” conclude il minuto e mezzo di intervento sull’esponente pidiellino, il comico genovese lanciando un paradossale paragone investigativo per concludere il tutto con una battuta sul nucleare di Fukushima e strappare la risata del pubblico.

*riproduzione riservata*

Fazzone e Moscardelli nominati membri della commissione parlamentare antimafia

www.26lettere.it
11 ottobre 2013

Parla pontino la nuova commissione parlamentare antimafia. Dopo otto mesi dalle elezioni politiche, il Parlamento ha deciso di designare i componenti di una delle più prestigiose e delicate commissioni bicamerali. A comporla tra gli altri, il potente senatore fondano del Pdl Claudio Fazzone e il collega di Latina del Pd Claudio Moscardelli.

Dopo le pressanti posizioni di diversi parlamentari che avevano chiesto con insistenza nei giorni scorsi, un’accelerata sulla designazione per far sì che la commissione potesse iniziare a lavorare, oggi pomeriggio sono arrivati i nomi dei componenti. Ancora nessuna nota ufficiale dai due rami del Parlamento sull’esatta composizione della bicamerale, ma in molti, tra gruppi parlamentari e singoli deputati e senatori hanno ufficializzato la loro designazione. Tra questi spiccano i due senatori pontini: Claudio Moscardelli del (Pd) e Claudio Fazzone (Pdl).
Martedì prossimo, 15 ottobre, la prima riunione della commissione, nella quale si capirà anche se i due, rimarranno semplici appartenenti alla commissione o se verranno sponsorizzati dai propri gruppi per qualche ruolo particolare.
L’evento di quest’oggi che vede la presenza di due senatori pontini di due schieramenti diversi nella nuova commissione antimafia mette sicuramente in evidenza come anche Pd e Pdl ritengano che il problema delle mafie nel sud pontino è un fenomeno da studiare e affrontare anche con coloro che hanno anche il proprio bacino elettorale nel basso Lazio.

*riproduzione riservata*

sabato 21 aprile 2012

"Fedeli al Pdl", Fazzone spiega il documento di Pisanu


La notizia fa rumore e il senatore fondano spiega a suo modo il perché della firma al documento "Oltre il Pdl"

Fedeli a Berluconi e al partito. Si potrebbe sintetizzare con queste parole la nota del senatore Claudio Fazzone, il quale è voluto intervenire per spiegare la firma al documento “Oltre il Pdl” che vedeva come primi firmatari l’ex ministro Pisanu e l’ex premier Dini. “Il documento – ha sottolineato Fazzone – era rivolto ai nostri colleghi senatori come contributo di riflessione interna per accelerare il progetto di aggregazione dei moderati nel quale il segretario Angelino Alfano è impegnato. Qualsiasi tentativo di strumentalizzare questa iniziativa contro il Pdl e contro il presidente Berlusconi - prosegue il senatore fondano - è fuorviante e lontano anni luce dalla realtà, e basterebbe una lettura attenta del testo e dei nomi dei firmatari per rendersene conto. L'intento è aggregare in Italia ciò che in Europa è unito sotto le insegne del popolarismo europeo, e solo il Pdl può essere protagonista di tale percorso per il bene del Paese”. Dunque, nessuna presa di distanza ma una volontà ad essere da pungolo per il bene del partito. Anche perché, se alcune indiscrezioni dovessero risultare confermate, Berlusconi stesso avrebbe letto il testo della lettera già giorni fa on ponendo alcun out out ai “frondisti”. Nessun distinguo, dunque, ma il tentativo di riportare il Pdl ad essere quella forza bipolare che in contrapposizione al Pd dovrebbero concorrere alla guida del paese. Eppure le voci che si rincorrono sono davvero tante. Alcuni, ad esempio, oltre a trovare spiegazioni alla vicinanza con il senatore Pisanu, le trovano anche nell’evitata rottura con l’amico e presidente della provincia di Latina Cusani che da qualche mese sembra stia “giocando” a seguire una linea morbida di dissenso dal partito. Evidentemente – sostengono in molti – i due hanno optato per seguire una linea comune, che li possa portare ad aumentare il peso politico anche all’interno dei palazzi romani. Anche perché se Berlusconi ufficialmente non si è pronunciato sul documento, molti dirigenti del partito tra cui i capogruppo non lo hanno molto gradito e altri hanno anche provocatoriamente invitato Fazzone, Pisanu e compagni a presentarsi alle urne sotto un altro simbolo per “contarsi”. Nel frattempo dal Terzo Polo, Cesa apre ai dissidenti per far incontrare tutti i moderati nel nascente Partito della Nazione. Alla fine chi vivrà vedrà.
Simone Nardone


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venerdì 20 aprile 2012

Fazzone tra i "frondisti" del Pdl


Il senatore fondano è tra i seguaci di Pisanu che hanno firmato il documento "Oltre il Pdl"

C’è anche Claudio Fazzone tra i 29 senatori del Pdl che hanno firmato un documento di morbido dissenso dalla linea guida del Pdl. Il testo, che vede come primi firmatari l’ex ministro Pisanu e l’ex premier Dini, è stato denominato dalle pagine del Corriere della Sera “Oltre il Pdl”, per rilanciare il grande partito di centrodestra verso la prossima competizione elettorale attraverso una vocazione bipolare ma non bipartitica. Pisanu, Fazzone e compagni, infatti, invitano gli altri parlamentari del gruppo a riunirsi al più presto e a riflettere su queste delicate tematiche, capendo come e quando poter rilanciare il Pdl e il sistema partitico italiano prima di tutto passando attraverso una riforma elettorale che parta dall’accordo di massima con Terzo Polo e Pd. Potrebbe far rumore, soprattutto a livello locale e provinciale una posizione politica netta del senatore fondano che nel corso degli anni ci ha abituato a sposare una linea molto più fedele a quella ufficiale del partito nonché del leader Berlusconi. Allo stesso tempo per i più attenti osservatori delle dinamiche politiche non sarà difficile notare (come avevo io stesso messo in evidenza in un articolo dello scorso settembre) come Fazzone firmava più atti proprio con il collega di partito Pisanu, anche se questo iniziava a guidare la così detta fronda degli scontenti. Da qui il salto non è immediato, ma neppure sconvolgente come potrebbe apparire ai più. Invece, più analiticamente, il senatore fondano potrebbe, dal peso dei suoi voti cercare una nuova collocazione all’interno del partito, magari spingendo per una riforma elettorale, che con l’eventuale reintroduzione delle preferenze, possa dimostrare il vero peso in termini di voti che Fazzone ha in tutta la Provincia di Latina.

Simone Nardone


Per leggere il documento cliccare QUI


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