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mercoledì 19 ottobre 2016

Il giudice Cananzi a Formia per parlare della Riforma Costituzionale

da www.h24notizie.com

18 ottobre 2016

di Simone Nardone

Si è svolto domenica pomeriggio nell’aula magna dell’ITE Filangieri di Formia l’incontro organizzato dall’Azione Cattolica delle parrocchie di Formia sui contenuti del referendum costituzionale del prossimo 4 dicembre 2016.

“Verso il referendum… da cittadini protagonisti”, questo il titolo dell’incontro assolutamente super partes e puramente illustrativo nel cui merito è intervenuto il giudice, membro del Consiglio Superiore della Magistratura Francesco Cananzi. Per chi si attendeva un’indicazione di voto verso il “Sì” o per il “No”, probabilmente ne sarà rimasto deluso, ma lo spirito era completamente diverso. Gli organizzatori, spinti dalle richieste pressanti dei gruppi adulti dell’Azione Cattolica locale, hanno voluto organizzare un convegno che permettesse a tutti di comprendere quali sono i contenuti della riforma costituzionale, per votare consapevolmente il prossimo 4 dicembre.

lunedì 5 settembre 2016

La Costituzione si discute nel merito


COMUNICATO STAMPA

L’AssociAzione di Cultura Politica Obiettivo Comune, esprime soddisfazione per la riuscita presentazione del libro di Simone Nardone “Verso il Referendum Costituzionale” tenutasi venerdì 2 settembre al castello Caetani di Fondi (LT) alla presenza del costituzionalista Umberto Ronga. A moderare l’incontro è stato Luigi de Luca, tra i soci fondatori di Obiettivo Comune,.

L’evento svoltosi con il patrocinio del Comune di Fondi, e del Sistema Bibliotecario del Sud Pontino, ha visto un corposo ed interessante intervento del giurista Ronga che ha messo la lente di ingrandimento su alcune delle principali modifiche sulle quali si concentra il Ddl Renzi-Boschi. Un approfondimento che meritava di essere ascoltato anche alla luce del fatto che in diversi passaggi, il collaboratore dell’Università Federico II di Napoli, ha espresso le posizioni dei Sì e dei No per cercare di illustrare al meglio quali sono le posizioni nel merito.

domenica 8 marzo 2015

Italicum e governabilità, un falso d'autore

Foto da www.sky.it
Continuo a riguardare l’iter dell’Italicum, ponendo la lente d’ingrandimento sulle modifiche, azzardando anche un plauso alle migliorie apportate, dal suo concepimento all’approvazione in Senato. Continuo a scandagliare soglie di sbarramento, premi di maggioranza e obiettivi e congetture che hanno portato il legislatore ad accelerare sul così detto Italicum 2.0, e sono sincero, non è male, mi sembra un buon sistema, ma forse si è lavorato con il freno a mano tirato; credo si possa fare ancora di più.

Da felice promotore del sistema bipolare, e maggioritarista convinto, credo che parlare di sistema che garantista la governabilità sia una vera presa in giro per i cittadini. E’ ovvio, per chi conosce un minimo la nostra Costituzione e il nostro impianto istituzionale, che non si può pensare che un sistema elettorale sia in grado di garantire la governabilità, a maggior ragione se ha un impianto prettamente proporzionale; premio di maggioranza e ballottaggio a parte. Lo affermo con il cuore il mano, non si può dire che visto il premio di maggioranza (assegnato alla lista e non più alla coalizione), a chi ottiene più del 40% dei voti o in caso questa soglia non ci sia, a chi vince al ballottaggio, basti a garantire la governabilità.

sabato 2 agosto 2014

Senato, No grazie

L’epoca delle Riforme istituzionali è arrivata. Salvo particolari contingenze politiche, il governo Renzi, approverà nei prossimi mesi la riforma che cambierà volto al funzionamento del sistema politico italiano. Con ogni probabilità, decadrà il bicameralismo perfetto e a fare le spese del cambio del sistema sarà il Senato. La Camera Alta del nostro sistema finirà per essere consultiva o comunque rilegata a poteri limitati a particolari iniziative e temi come la riforma costituzionale.

Come ogni volta che ci si appresta ad un vero cambio di rotta lo stesso sistema tende a difendersi e a non volere il cambiamento. Malgrado ciò, la “rivoluzione”, forse mai come oggi è dietro l’angolo e la ponderazione con cui ci si arriva non è delle peggiori.

mercoledì 26 marzo 2014

Perfezione e assurdità

La situazione politica renzicentrica continua a vivere di alti e bassi. Soprattutto, per dirla come dovrebbe giustamente far notare un osservatore politico, vive a cavallo tra la “perfezione” e “l’assurdità”. In poche parole, siamo alle solite.

Sì, parafrasando la parola “perfezione”, si sottolinea come le accelerate della leadership del premier continuano a scandire i tempi dell’esecutivo. Una tabella di marcia che malgrado qualche giorno di ritardo rispetta, quello che appariva un assurdo crono programma degno della fantasia e dell’illusione del più giovane Presidente del consiglio della storia d’Italia.

lunedì 27 gennaio 2014

Italicum alla prova dei fatti

www.26lettere.it
Scritto da Simone Nardone
  
Giovedì 23 Gennaio 2014 18:16
Italicum o Maialinum, questo il dilemma. La legge elettorale targata Renzi, ma dalla doppia podestà con Berlusconi, ancor prima di finire in Parlamento è già attaccata da tutti.

Non piace ai 5 Stelle che dalla rete indicono un referendum per una proposta del nuovo sistema. Non piace ai “piccoli” che siedono in Parlamento, vedi la Lega e Sel. Firmata da Alfano, non piace neppure al suo partito, che propone di “migliorarla”, perché “serve la pluricandidatura”. Non parliamo poi del Partito Democratico. A parte la segreteria, sono più quelli che non la condividono che quelli che sì. Lo stesso Berlusconi ne avrebbe fatto volentieri a meno. Il punto è: piace a qualcuno questa proposta di legge?

mercoledì 30 ottobre 2013

"Legge 270 bis" - Proposta di modifica della normativa elettorale

Si è tornato a parlare in modo dirompente di riforma elettorale.
Senza entrare nei dettagli di posizioni politiche e partitiche tra chi vuole un sistema più maggioritario, preservando la premessa della governabilità tra gli obiettivi, e chi invece, lavora ad individuare un sistema proporzionale capace di consolidare un sistema politico già in precarie condizioni, non potevo non prendere posizione. 
L'idea di massima è di non demonizzare il sistema elettorale vigente, ma lavorare per poterlo migliorare e garantire un'applicazione più dignitosa di quelle del 2006 e del 2013.
Pertanto sulla base della legge 270 del 2005, si è provveduto a lavorare per improntare un sistema capace di migliorarsi.


Un sistema, però non è pienamente valutabile fin quando non è applicabile. Siccome non abbiamo la possibilità di applicarlo ad elezioni da svolgere, ci siamo limitati a simulare i risultati che avrebbe prodotto nelle elezioni 2006, 2008 e 2013.


Per farsi un'idea completa su ciò di cui stiamo parlando si invitano i lettori a leggere i due documenti citati.

lunedì 28 ottobre 2013

Il Punto - 28/10/2013

Sono seccato dal dibattito mediatico e politico sulla riforma elettorale. C’è chi vuole preservare il Porcellum, chi dice “mai più con il proporzionale”, chi è apertamente per il maggioritario, chi preme per una riforma tanto per modificare quella attuale, salvo poi stigmatizzare che non è importante sia fatta bene; della serie “peggio di questa è difficile”. E ci può anche stare. Ma si può mai tornare al maggioritario? Si può mai fare l’ennesima inversione a U, rivoluzionare nuovamente il panorama politico e il sistema partitico? Roba da addetti ai lavori? Probabilmente sì, ma siccome si tratta di “una regola del gioco” e le regole di solito interessano tutti, sarebbe il caso ce ne interessassimo un po’ tutti