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domenica 1 marzo 2020

Ospedale di Fondi, cittadini nuovamente in piazza

 Avvenire - Lazio Sette

I problemi dell’ospedale San Giovanni di Dio di Fondi, ciclicamente riesplodono, cogliendo più o meno di sorpresa la cittadinanza e la popolazione di un intero comprensorio. Sarà difficile non ricordare le battaglie di cinquant’anni fa, quando proprio per l’ospedale, la cittadinanza con una protesta senza precedenti, bloccò la ferrovia. Oggi il clima è diverso, come diversa è stata la protesta che nei giorni scorsi ha visto mobilitarsi nuovamente il comitato pro ospedale, presieduto da Lucio De Santis spalleggiato da medici, personale sanitario e tanti cittadini che hanno voluto per l’ennesima volta mettere in evidenza un disagio collettivo sul funzionamento del nosocomio fondano.

domenica 16 febbraio 2020

Si avvicina il Festival dei Giovani 2020


Dal 31 marzo al 3 aprile a Gaeta Attività ed eventi per i Millennials

Tutto pronto per il Festivaldeigiovani a Gaeta, previsto dal 1 al 3 aprile, che quest’anno vede un’importantissima novità, ovvero una sorta di anteprima per junior, il 31 marzo. L’evento, presentato nella sala consiliare del Comune di Gaeta il 4 marzo scorso, ha messo in luce numeri delle scorse edizioni e obiettivi di quella 2020 ormai alle porte. Solo l’anno scorso, il Festivaldeigiovani ha portato nella città del Golfo qualcosa come oltre ventimila presenze nei giorni dedicati a chi viene presentata come la classe dirigente del futuro.

lunedì 13 aprile 2015

Se permettete, dissento

Cartello appeso fuori le principali attività commerciali del centro
Sinceramente parlando, io c’ho provato, ma non riesco a capire il senso della protesta “tutti in piazza” indetta, presumibilmente in difesa dell’ospedale, in realtà per ottenere un incontro con il presidente Zingaretti.

Non la capisco perché conoscendo l’amministrazione e chi la guida, credo che sappiano bene che una mobilitazione fa scena e rumore, ma rischia di essere nulla se non ottiene risultati, e oltre alle presunte giuste ragioni di carattere istituzionale, non credo che il presidente del Lazio, si lasci convincere di un colloquio istituzionale da una folla sotto il suo balcone.

Non la capisco perché, concretamente l’ospedale di Fondi perde i pezzi, o meglio, cambia pelle, ma lo fa da anni. Forse lo fa da sempre, e mi sembra intellettualmente scorretto iniziare una guerra mediatica contro i mulini a vento, solo perché il vento e i mulini sono cambiati. E’ vero, l’ospedale di Fondi - ed io aggiungerei - l’intero presidio centro, pagano da anni nel ridisegno amministrativo-sanitario, un prezzo troppo ampio. Ma lo pagano oggi più di tre o quattro anni fa? C’è realmente il rischio di smembramento o chiusura? O c’era in passato ed oggi è scongiurato?

venerdì 20 gennaio 2012

Fondi con il "cappio al collo"

20/01/12 - Ieri mattina l'iniziativa di Forza Nuova contro le ultime misure del governo Monti


Anche Fondi ieri mattina si è svegliata con il “cappio al collo”. Il blitz dei militanti di Forza Nuova ha fatto in modo che la giornata della città iniziasse con numerosi cappi appesi dinanzi ai luoghi simbolo della collettività. Una protesta particolare contro le misure adottate dal governo Monti. Proteste che hanno visto la luce in numerose città italiane. I militanti dell’ultradestra, nella notte hanno appeso numerosi cappi davanti alle sedi di Equitalia, dell'Agenzia delle entrate, nonché vicino a farmacie, o luoghi istituzionali. Un modo molto forte e colorito per mettere in evidenza in senso negativo le misure del governo di Roma e in particolar modo le tanto annunciate liberalizzazioni. “Questo cappio è gentilmente offerto dal Ministero dei suicidi del Governo Monti” una delle scritte presenti in molte piazze italiane. Nel comune pontino i fondani che di buona mattina si sono svegliati per recarsi al lavoro hanno trovato alcuni cappi, simbolo della protesta, in alcuni punti stratetici come in Piazza Municipio, nei pressi dell’Ufficio di collocamento, nonché vicino a banche, uffici postali e alla locale sede di Equitalia.
Simone Nardone

martedì 15 novembre 2011

Manifestazione diabete, un successo

14/11/11 - La nota dell'amministrazione comunale

Il sindaco di Fondi Salvatore De Meo a nome di tutta l’amministrazione comunale ha voluto rendere noto la felicità per il successo dell’iniziativa “Giornata mondiale del diabete”, che si è svolta anche nella città di Fondi domenica. La Fand - Associazione Italiana Diabetici ha allestito un presidio diabetologico per effettuare uno screening gratuito per la rilevazione del tasso glicemico, distribuendo materiale informativo per la cura e la prevenzione della malattia. Tutto questo è avvenuto nei pressi dell’area mercatale di Mola S. Maria. Il sindaco De Meo e l’assessore Peppe, presenti all’iniziativa, si sono congratulati con gli organizzatori e rivolgono un sentito ringraziamento al presidente della Fand Gennaro Sposito, e alla dottoressa Elisa Forte, che in prima persona ha offerto un prezioso contributo professionale all’iniziativa. “La Fand – si legge nella nota del Comune – conferma ancora una volta una presenza attiva sul territorio, promuovendo numerose ed apprezzate iniziative volte a migliorare la conoscenza della malattia e la qualità di vita dei pazienti. Nei diversi appuntamenti pubblici che l’Associazione organizza a Fondi vengono forniti preziosi consigli sull’alimentazione come strumento di prevenzione primaria e secondaria del diabete e la formazione del paziente a convivere con la malattia”.

sabato 6 agosto 2011

Coldiretti, Un successo la manifestazione romana

06/08/11 - Parla il segretario di Fondi Lino Conti



“Frutta e verdura, meglio regalarla che svenderla” è stato questo il motto con il quale la Coldiretti della Provincia di Latina e in particolar modo gli agricoltori di Fondi, ieri mattina hanno manifestato a Roma in Piazza Santi Apostoli. Gli agricoltori fondani hanno regalato ai passanti e a quanti erano presenti alla manifestazione oltre cinque quintali di merce interamente prodotta nella Piana fondana. “Una manifestazione che è andata benissimo – ha commentato a caldo il segretario della Coldiretti fondana Lino Conti che ha poi precisato – la speranza ora è che le istituzioni intervengano, altrimenti replicheremo con manifestazioni anche più eclatanti di questa”. I numerosi manifestanti hanno spiegato le proprie ragioni mettendo soprattutto in luce la speculazione sui prezzi che viene fatta e di cui spesso il consumatore non si rende neppure conto. I numeri e le cifre dei prezzi sono a dir poso sconcertanti: prezzi che si moltiplicano di 5 o 6 volte dal produttore al consumatore. Nello specifico la Coldiretti ha anche diffuso alcuni dati sui prezzi rimbalzati anche su numerosi media nazionali. Rincari che dal produttore al consumatore toccano percentuali da capogiro anche per prodotti come lattuga, pesche e anguria che rispettivamente toccano percentuali di aumento rispettivamente del 552, 496 e 445%. Come aveva spiegato ieri il direttore provinciale di Latina dell’associazione degli agricoltori, Saverio Viola, gli agricoltori sono costretti a vendere 10 chili di anguria per poter acquistare una sola tazzina di caffè al bar. Ciò dimostra che la speculazione dei prezzi e la filiera troppo lunga non fanno altro che far calare le vendite del settore, come dimostrano i dati all’interno del Lazio, dove le famiglie consumano mediamente 350 chili di frutta e verdura l’anno a fronte dei 450 di dieci anni fa.
Simone Nardone

Coldiretti, Domani Fondi a manifestare a Roma

04/08/11 - Il dirigente di Latina conferma quanto annunciato da Lino Conti nei giorni scorsi


Come promesso nei giorni scorsi, gli agricoltori fondani quest’oggi si recheranno a Roma per manifestare. L’appuntamento che il direttore della Coldiretti di Latina Saverio Viola ha dato ai colleghi fondani è per le 10,00 in piazza Santi Apostoli, direttamente nella capitale. Obiettivo “difendere l’ortofrutta della Piana pontina”. “Nelle scorse settimane – ha ricordato Viola – abbiamo destinato tonnellate di prodotto che altrimenti sarebbe stato destinato al macero, alla Caritas. Se le cose restano così è meglio replicare queste iniziative. Intanto a Roma, in una delle piazze più importanti – continua Viola – distribuiremo con tutti i nostri produttori della piana di Fondi, e delle altre zone dove insistono le coltivazioni di frutta e verdura, le eccellenze dell’agro pontino a tutti i consumatori e illustreremo, con l’aiuto di cartelli e striscioni le distorsioni di un mercato che continua a penalizzare solo i produttori”. Distorsioni che riguardano soprattutto la speculazione dei prezzi. Per le angurie ai produttori arrivano 3 centesimi al chilo che diventano 50 per i pomodori ciliegini e scendono a 40 per i cetrioli. Per i pomodori San Marzano a grappolo ai produttori arrivano appena 30 centesimi. L’anno scorso, nello stesso periodo, i prezzi, per gli stessi prodotti, riservati agli agricoltori, erano superiori del 75%. In provincia di Latina, dunque, sono oltre 8.000 i produttori con oltre 15.000 addetti che rischiano il posto di lavoro con problematiche anche di natura sociale. Per tale motivo, Viola, come anche aveva fatto il segretario Coldiretti di Fondi Lino Conti nei giorni scorsi, vuole far capire alla gente, non sono più rinviabili misure per contrastare una crisi agricola che ormai va avanti da troppi anni. La situazione si è ulteriormente aggravata a causa della psicosi da batterio-killer, che è andata a sommarsi ai problemi irrisolti legati alla grave crisi del settore, mettendo ogni singolo produttore in una situazione di rischio chiusura dell’attività. Nel concreto, gli agricoltori sono costretti a vendere 10 chili di anguria per poter acquistare una sola tazzina di caffè al bar. Un dato a dir poco scoraggiante per un piccolo imprenditore locale. “Coldiretti - fanno sapere da Latina nella giornata di mobilitazione pro-ortofrutta di quest’oggi - renderà noto il proprio documento elaborato per scongiurare la chiusura delle imprese”. Gli agricoltori fondani chiedono anche alle istituzioni di intervenire presso la grande distribuzione per sottoscrivere l’accordo interprofessionale per regolamentare l’uso del sottocosto dei prodotti ortofrutticoli, regolamentare l’uso della scontistica, ridurre i tempi di pagamento sui prodotti deperibili, fissare l’obbligo di una corretta informazione al consumatore sulla stagionalità. In parole più semplici accorciare la filiera e rendere trasparenti le transazioni.
Simone Nardone

sabato 30 luglio 2011

La Coldiretti prepara la protesta

30/07/11 - A Roma venerdì per manifestare contro la speculazione dei prezzi


E’ nata in modo quasi spontaneo, ieri mattina in Via Capratica a Fondi, un'assemblea della Coldiretti. Il tema centrale della discussione dell’associazione che racchiude il maggior numero di agricoltori della Piana, come sempre la speculazione sui prezzi che vede vittime sia i consumatori che i produttori. Per questo gli agricoltori locali sono davvero su tutte le furie. Così, già si pensa a quale potrebbe essere una delle iniziative da mettere in cantiere: una manifestazione di protesta. Ma non stiamo parlando di una manifestazione qualsiasi come se ne sono fatte già tante nel corso degli anni, bensì una manifestazione di impatto, niente di meno che a Roma. “E' diventato impossibile – ha spiegato Lino Conti segretario fondano della Coldiretti – che per esempio i pomodorini ciliegini vengono pagati all'agricoltore, quando va bene, 50 centesimi e che nei negozi vengono venduti a 3 euro. C’è una tale speculazione sui prezzi, di cui il consumatore non ne è neppure a conoscenza e che sta finendo per impoverire il nostro settore”. Per tale motivo, gli agricoltori fondani si dicono pronti a recarsi a Roma. Una manifestazione in grande stile, è quella che stanno preparando gli agricoltori fondani, che pensano addirittura, in uno spostamento a bordo di camion pieni di merci. Merci, di frutta e verdura, che potrebbero essere regalate o vendute al dettaglio, per far capire ai consumatori effettivamente qual è il vero guadagno dei produttori agricoli. Naturalmente, come spiegato dalla Coldiretti fondana, tutto ciò deve avvenire nel più grande clima pacifico e quindi tale manifestazione avrà luogo solo se ci saranno tutte le autorizzazioni. L’idea, appare realmente quella di riuscire a fare rumore, anche nei pressi, se possibile, dei palazzi che contano. Difficile dare torto anche a questi numerosi piccoli imprenditori agricoli che da anni ormai denunciano un sistema di cui sono sia l’anello principale che allo stesso tempo le prime vittime. Una crisi agricola che ormai dura da diversi anni e che nel corso degli ultimi due si è sommata alla crisi economica mondiale, la quale al posto che calmierare i prezzi, ha portato ad uno spaventoso incremento della speculazione. Produttori sempre meno pagati e prezzi al consumatore sempre più alti, nonché una filiera che continua ad allungarsi al posto che essere accorciata.
Simone Nardone