I botta e risposta risuonano con il cicalino della notifica di Facebook, a breve saranno faccia a faccia
da www.h24notizie.com
26 giugno 2018
di Simone Nardone
A meno di due settimane dal silenzio elettorale, finalmente si infiamma un po’ la campagna elettorale formiana. Oltre alla battaglia dei manifesti, l’attesa per i dibattiti tra gli aspiranti primi cittadini – quelli annunciati dell’Azione Cattolica il 27 maggio e quello della Confcommercio del 5 giugno – il periodo antecedente al voto si sta caratterizzando per la prima campagna elettorale definibile “social” anche nell’accezione delle elezioni comunali.
Tutto si riduce a un’accusa incrociata, un tentativo di recuperare consenso sconfinando sul territorio del dirimpettaio politico. Ultimi protagonisti di questa attività social, che sta davvero caratterizzando lo scambio di accuse e posizioni politiche più o meno velate, il centrosinistra di Marciano e il civismo della Villa. Accuse che senza entrare troppo nel merito, potrebbero essere spiegate come una lotta sull’osso di quell’elettorato già spolpato dagli ultimi anni di amministrazione comunale sotto il nome di Bartolomeo. Il centrosinistra, di cui il Pd è formazione egemone, accusa le civiche di voler puntare a raccogliere consensi in un’area politica non propria, mentre questi rispediscono ai Dem il fatto di aver governato nell’ultimo periodo con Forza Italia.










