
domenica 10 luglio 2022
Il “potere di ricatto” e la variabile della politica

lunedì 13 giugno 2022
Referendum sulla Giustizia: non c’è il quorum, ecco i dati in provincia
venerdì 22 gennaio 2021
Instabilità? Non è colpa del sistema elettorale
Post-it - Obiettivo Comune
di Simone Nardone
“Il maggioritario creerebbe instabilità”, queste le parole usate, nel chiedere la fiducia al Senato, dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte il quale, con una mossa politica rivolta ai centristi, non deve aver notato quanto quel terreno fosse scivoloso.
Ci sono “caduti” in tanti sui temi elettorali e sistemici. E un’osservazione di questo tipo che sa quasi di promessa rivolta ai moderati – tra l’altro molto difficile da mantenere – lascia il tempo che trova con una maggioranza in bilico o molto risicata.
Ma la cosa che spinge alla perplessità è il volo pindarico dell’osservazione sistemica fatta dal presidente Conte. Anche se può sembrare un semplice messaggio politico rivolto alle forze che egli stesso vuole avvicinare, la questione tecnica è ben diversa.
Parlare di stabilità o instabilità di un sistema politico, per prima cosa, non dipende dal sistema elettorale, o almeno non esclusivamente – errore di osservazione da sempre tutto italiano – ma da tanti altri fattori, tra i quali sicuramente quello del sistema dei partiti. Seconda cosa che meraviglia è la mancanza di attenzione al concetto di “stabilità”, almeno nell’accezione politica del termine. Conte ha dimostrato di essere un bravo giurista, ma forse tra le sue letture manca il “Dizionario di Politica” di Bobbio, Matteucci, Pasquino che definiscono “la stabilità” come “la prevedibile capacità del sistema di durare nel tempo”. In realtà, in riferimento all’accezione più idonea all’osservazione e allo studio del sistema politico, gli stessi autori in un passaggio spiegano come questo “è stabile non tanto a causa della sua struttura, ma della sua cultura politica congruente con la struttura stessa”.
martedì 6 ottobre 2020
La vittoria di Maschietto arriva dalle contrade, super recupero di Parisella
Le comunali del 2020 a Fondi, verranno probabilmente ricordate come una lunga ed estenuante maratona, complice le partenze anticipate e il Covid-19 che hanno fatto slittare in avanti la data del voto.
Lo spoglio non è stato da meno, perché malgrado la vittoria di Beniamino Maschietto, tutti hanno vissuto momenti di apprensione sincera. Dalla chiusura delle urne all’apertura delle schede, la prima ora di spoglio è stata un frenetico andirivieni di voci “È testa a testa”, “vince Maschietto”, “è avanti Parisella”.
giovedì 24 settembre 2020
Comunali a Fondi, tra ballottaggio e seggi ecco l’analisi del voto
Solo nel tardo pomeriggio di mercoledì sono arrivati i dati ufficiali a certificare che a Fondi si va al ballottaggio. Incredibile ma vero, dopo quasi 34 ore dall’inizio dello spoglio di martedì, dopo le 19 del 23 settembre è “arrivata” anche la famosa sezione numero 16, riconteggiata nella giornata di ieri.
Elezioni a Terracina, l’analisi del voto in vista del secondo turno
giovedì 28 novembre 2019
Più donne che uomini, più italiani che stranieri: ecco chi chiede aiuto alla Caritas
da www.h24notizie.com
28 novembre 2019
di Simone Nardone
lunedì 9 luglio 2018
Assetti politici in Provincia, prime tensioni Forza Italia-Lega
Assetti politici in Provincia, prime tensioni Forza Italia-Lega
domenica 27 maggio 2018
Moriremo tutti berlusconiani
di Simone Nardone
domenica 25 febbraio 2018
Se il 4 marzo non vince nessuno, può darsi che è giusto così
lunedì 4 dicembre 2017
Pluralità, analisi e proposte: Post-It, una piattaforma di Cultura Politica
Gianmarco di Manno e Simone Nardone
mercoledì 23 dicembre 2015
Il partito camaleontico
mercoledì 10 giugno 2015
C'è bisogno di un cambio di rotta
Forse neppure la maggioranza, arrivata a quasi il 70% con i voti al sindaco, e al 75% con le preferenze alle liste, aveva idea di poter arrivare a cristallizzare il risultato più imponente di sempre. Un risultato che tra l’altro è in totale controtendenza rispetto all’andamento elettorale del resto d’Italia, dove Forza Italia non arriva al 10%, mentre nel nostro territorio si attesta al 43%.









