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domenica 10 luglio 2022

Il “potere di ricatto” e la variabile della politica

 h24notizie.com

Vincenzo Zaccheo e Damiano Coletta
Damiano Coletta ha deciso: presenterà ricorso al Consiglio di Stato, ma è inutile constatare come in molti – attori politici, liste e partiti – a Latina sembra si siano fatti trovare impreparati alla sentenza del Tar.
Una nuova elezione (seppur parziale) in 22 sezioni su 116 potrebbe cambiare il responso delle urne, eppure, al di là delle dichiarazioni di rito e della voglia di confronto con le altre parti, in pochi sembrano avere davvero l’entusiasmo di ripresentarsi dinanzi al corpo elettorale.
Sarà che la tornata del 2021 nel capoluogo tutto sommato aveva segnato uno stallo degno di un discreto “potere di ricatto” politico che sembrava star bene ai più, riportando a dinamiche quasi da Prima Repubblica.

lunedì 13 giugno 2022

Referendum sulla Giustizia: non c’è il quorum, ecco i dati in provincia

Un flop il referendum sulla giustizia, almeno per quanto riguarda il primo e importante dato per quanto riguarda i numeri di un referendum abrogativo: ovvero il quorum.
A livello nazionale il dato generale dell’affluenza a chiusura seggi (e malgrado la contemporaneità con il voto contestuale delle elezioni amministrative) ha segnato un misero e scarso 21%, nel Lazio, questo dato è ancora più basso e prossimo al 18%.

venerdì 22 gennaio 2021

Instabilità? Non è colpa del sistema elettorale

Post-it - Obiettivo Comune 

di Simone Nardone


Il maggioritario creerebbe instabilità”, queste le parole usate, nel chiedere la fiducia al Senato, dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte il quale, con una mossa politica rivolta ai centristi, non deve aver notato quanto quel terreno fosse scivoloso.

Ci sono “caduti” in tanti sui temi elettorali e sistemici. E un’osservazione di questo tipo che sa quasi di promessa rivolta ai moderati – tra l’altro molto difficile da mantenere – lascia il tempo che trova con una maggioranza in bilico o molto risicata.

Ma la cosa che spinge alla perplessità è il volo pindarico dell’osservazione sistemica fatta dal presidente Conte.  Anche se può sembrare un semplice messaggio politico rivolto alle forze che egli stesso vuole avvicinare, la questione tecnica è ben diversa.

Parlare di stabilità o instabilità di un sistema politico, per prima cosa, non dipende dal sistema elettorale, o almeno non esclusivamente – errore di osservazione da sempre tutto italiano – ma da tanti altri fattori, tra i quali sicuramente quello del sistema dei partiti. Seconda cosa che meraviglia è la mancanza di attenzione al concetto di “stabilità”, almeno nell’accezione politica del termine. Conte ha dimostrato di essere un bravo giurista, ma forse tra le sue letture manca il “Dizionario di Politica” di Bobbio, Matteucci, Pasquino che definiscono “la stabilità” come “la prevedibile capacità del sistema di durare nel tempo”. In realtà, in riferimento all’accezione più idonea all’osservazione e allo studio del sistema politico, gli stessi autori in un passaggio spiegano come questo “è stabile non tanto a causa della sua struttura, ma della sua cultura politica congruente con la struttura stessa”.

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martedì 6 ottobre 2020

La vittoria di Maschietto arriva dalle contrade, super recupero di Parisella

 h24notizie.com


La festa al point di Maschietto

Le comunali del 2020 a Fondi, verranno probabilmente ricordate come una lunga ed estenuante maratona, complice le partenze anticipate e il Covid-19 che hanno fatto slittare in avanti la data del voto.

Lo spoglio non è stato da meno, perché malgrado la vittoria di Beniamino Maschietto, tutti hanno vissuto momenti di apprensione sincera. Dalla chiusura delle urne all’apertura delle schede, la prima ora di spoglio è stata un frenetico andirivieni di voci “È testa a testa”, “vince Maschietto”, “è avanti Parisella”.

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giovedì 24 settembre 2020

Comunali a Fondi, tra ballottaggio e seggi ecco l’analisi del voto

 h24notizie.com


Solo nel tardo pomeriggio di mercoledì sono arrivati i dati ufficiali a certificare che a Fondi si va al ballottaggio. Incredibile ma vero, dopo quasi 34 ore dall’inizio dello spoglio di martedì, dopo le 19 del 23 settembre è “arrivata” anche la famosa sezione numero 16, riconteggiata nella giornata di ieri.

Elezioni a Terracina, l’analisi del voto in vista del secondo turno

 h24notizie.com


Era dato per assodato quasi da tutti e le frizioni nella maggioranza uscente e più in generale nel centrodestra, hanno allargato i solchi e le differenze ma non gli elettorati.

giovedì 28 novembre 2019

Più donne che uomini, più italiani che stranieri: ecco chi chiede aiuto alla Caritas



da www.h24notizie.com

28 novembre 2019

di Simone Nardone

Più donne che uomini, più italiani che stranieri: ecco chi chiede aiuto alla Caritas
Martedì pomeriggio, in un’affollata sala Ribaud del Comune di Formia è stato presentato report Caritas diocesano 2018. Tanti i numeri resi noti, ma anche le tipologie di intervento che centri e operatori mettono in campo giorno.

Basti pensare che tra i numeri resi noti c’è quello delle oltre 500 persone sostenute. Numeri, che come ha spiegato il direttore diocesano Caritas don Alfredo Micalusi: “Sono molto più elevati se pensiamo a quanti vengono sostenuti costantemente delle parrocchie”.

lunedì 9 luglio 2018

Assetti politici in Provincia, prime tensioni Forza Italia-Lega

Assetti politici in Provincia, prime tensioni Forza Italia-Lega


8 luglio 2018

di Simone Nardone

Il centrodestra del post voto e dell’ondata verde di Salvini potrebbe far cambiare assetti anche in Provincia di Latina. Forza Italia si ritrova accanto un partito forte che continua ad organizzarsi sul territorio e che punta proprio a diventare lo schieramento egemone della coalizione.
Se Salvini vuole – politicamente parlando – “mangiarsi” l’elettorato azzurro, le cose non cambiano in provincia di Latina, dove Forza Italia si stringe sempre più nel fortino del sud pontino per riorganizzare le idee e capire come fare a non perdere – come in una partita a Risiko – le bandierine sulla mappa della Provincia di Latina.

domenica 27 maggio 2018

Moriremo tutti berlusconiani

Pubblicato in POST-IT

di Simone Nardone

In una vita fa, dopo l’epoca del compromesso storico e a seguito della nascita del pentapartito, si iniziò a diffondere il detto “non moriremo tutti democristiani”. In realtà, la DC è morta già da oltre un ventennio, ma le egemonie politiche del pensiero e della forza democristiana, continuano a vivere ed influenzare il sistema partitico italiano, anche in un momento unico e a tratti spiazzante, come quello attuale. C’è una teoria molto accreditata nella sociologia politica, che spiega come il popolo abbia una memoria talmente corta, che tende a non rivotare l’ultimo partito in carica, dimenticandosi di chi l’abbia preceduto. Una memoria che tende a riaccreditare molti esponenti politici e altrettanti partiti. Teoria accredita dal fatto che dal 1994 ad oggi non c’è mai stata una riconferma elettorale e che passa dall’ideologizzazione di un leader quasi fosse un mito,  dividendo la società in berlusconiani e antiberlusconiani.
Oggi, mentre erroneamente si parla di Terza Repubblica, Berlusconi viene giudiziariamente e politicamente riaccreditato, e, una parte dei suoi nemici storici che provengono dalla tradizione post comunista – e  non solo – potrebbero vedere in questo, non un intensificarsi del numero di nemici sul campo, ma un possibile interlocutore dall’altra parte della staccionata. Sembra quasi si sia venuta a creare una nuova “frattura”storica difficile da individuare, ma che affonda le radici nell’euroscetticismo e nell’anti-establishment. L’Europa è, o potrebbe essere, una frattura politica italiana, che se da una parte fa incontrare Lega e Cinque Stelle, dall’altra non è escluso avvicini Partito Democratico e Forza Italia.

domenica 25 febbraio 2018

Se il 4 marzo non vince nessuno, può darsi che è giusto così

Tutti pronti sempre a mettere sotto scacco i sistemi elettorali. Ma se nessuno dovesse arrivare a un’ampia rappresentanza, può bastare il fatto di essere “arrivati primi” a giustificare un premio di maggioranza per formare un governo?

Dopo aver percorso tutto il tabellone di questo fantastico gioco che si chiama “politica”, eccoci pronti a ripassare dal via. E come ogni volta che ci si avvicina alla tornata elettorale, tutti a sparare a zero sulla legge elettorale e sui meccanismi che convertono in seggi i voti espressi dagli elettori. 

Questi giorni antecedenti al voto se ne sentono davvero di tutti i colori sulla nuova normativa elettorale, da quasi tutte le forze politiche in campo, come se tra tutti non ci fosse chi questa legge elettorale l’ha voluta, chi l’ha persino votata, chi ha attaccato senza sosta l’Italicum o chi aveva definito quella ancora antecedente – il Porcellum – come il male assoluto. Possibile che nessuna legge elettorale va bene? Possibile che nessuno è soddisfatto, per di più, a priori? 

Ciò accade poiché sembra che è che nessuno possa uscire trionfante dalle urne, allora la colpa di chi è? Del sistema elettorale che non assegna una maggioranza, ma è ovvio. E se per una volta provassimo, invece, a dimenticarci questo marchingegno di cui dovrebbero occuparsi luminari e ingegneri elettorali e valutassimo la situazione partitica? Potrebbe accadere che qualcuno si renda conto che la colpa, forse, non è del meccanismo con il quale convertiamo in seggi i voti, ma del fatto che forse qualche responsabilità ce l’hanno gli elettori da una parte e i partiti dall’altra. I primi che non esprimono un senso di fiducia ampio a nessuno e i secondi, che appaiono sempre meno in grado di fare sintesi per poter governare.

lunedì 4 dicembre 2017

Pluralità, analisi e proposte: Post-It, una piattaforma di Cultura Politica

pubblicato in POST-IT

Gianmarco di Manno e Simone Nardone

Creare dibattito e dare a tutti la possibilità di esprimersi. Quando Obiettivo Comune è nata, ormai tre anni e mezzo fa, queste erano alcune – probabilmente le più importanti – linee guida che ci siamo dati. Uno scopo che abbiamo tenuto presente e abbiamo perseguito in ogni nostra singola iniziativa e che oggi vogliamo rilanciare. Con queste premesse nasce Post-It, uno spazio web di Cultura Politica, una proiezione in rete del nostro impegno di fare comunità, confronto.

Inizialmente, non è stato semplice, far comprendere le nostre finalità non politiche ed elettorali, ma bensì di Cultura Politica e cittadinanza attiva. Qualcuno ci aveva immaginato come progetto elettorale di qualche consigliere comunale, ma noi abbiamo risposto con un trasparente e partecipato confronto tra i vari candidati a sindaco della nostra città. Siamo stati definiti utopici sognatori, al che abbiamo attivato un fermento non trascurabile tra scuole, operatori, istituzioni e cittadini sul tema del turismo, lasciando al territorio una testimonianza scritta di ciò che si potrebbe fare. Abbiamo organizzato dei focus sulla normativa elettorale, sulla Costituzione, sulla storia dei partiti. Abbiamo incontrato molte persone e insistito su tante battaglie, come quella degli scrutatori disoccupati.uno scatto dell’assemblea di giugno 2017.

mercoledì 23 dicembre 2015

Il partito camaleontico

L’elezione dei giudici della Consulta ha aperto scenari ancora una volta inediti. In un sistema in cui i partiti sono sempre più fluidi, sta divenendo ovvio contare maggioranze parlamentari come fossero caramelle.

È uscito in questi giorni il mio libro “Dal Porcellum alla Terza Repubblica”, un’analisi sull’evoluzione del sistema politico italiano e su come sia cambiato negli ultimi dieci anni, alla luce della legislazione elettorale. Nel mio lavoro ho avuto modo di parlare di governi e maggioranze tra la più disparate, ma sempre abbastanza chiare, delineate, definite.

mercoledì 10 giugno 2015

C'è bisogno di un cambio di rotta

Le aspettative di quelle che da oggi – giorno di proclamazione degli eletti – sono le opposizioni in consiglio comunale a Fondi, erano sicuramente diverse alla vigilia del voto. Ipotesi di ballottaggio e analisi del voto nelle esperienze elettorali sovra comunali a Fondi, mostravano uno spaccato diverso da quello emerso dalle urne.

Forse neppure la maggioranza, arrivata a quasi il 70% con i voti al sindaco, e al 75% con le preferenze alle liste, aveva idea di poter arrivare a cristallizzare il risultato più imponente di sempre. Un risultato che tra l’altro è in totale controtendenza rispetto all’andamento elettorale del resto d’Italia, dove Forza Italia non arriva al 10%, mentre nel nostro territorio si attesta al 43%.