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martedì 28 novembre 2017

Ecco i collegi del Rosatellum in provincia: 2 per la Camera, 1 al Senato

da www.h24notizie.com

26 novembre 2017

Simone Nardone

Si può sostenere che da un paio di giorni, ovvero da quando sono usciti i collegi e le circoscrizioni della nuova legge elettorale per le elezioni politiche, ci si avvia verso le urne della prossima primavera. In realtà ancora non si sa la data del voto, che potrebbe oscillare tra fine febbraio e maggio, con marzo o inizio aprile come date più probabili, ma i partiti e soprattutto gli esponenti politici sul territorio si stanno riorganizzando.

La questione è ovvia, con la modifica del meccanismo della trasformazione in seggi dei voti espressi dagli elettori, i quadri dirigenti dei vari partiti politici devono lavorare per presentare al proprio elettorato un’offerta politica che sia all’altezza delle aspettative e che dunque, permetta loro di prevalere. Con il “Rosatellum”, tornano i collegi uninominali, che spingeranno le coalizioni a sostenere il candidato di spicco del territorio di quell’area politica, per poter portare a casa il seggio. I collegi di Camera e Senato sono relativamente ampi, perché come era previsto con il “Mattarellum”, si tratta di una legge mista che ha una quota, tra l’altro predominante di proporzionale. Questo recupero proporzionale avviene su aree territoriali (circoscrizioni) che mettono insieme diversi collegi.

sabato 20 maggio 2017

Nuovo sistema elettorale, propongo il Garantellum

Finalmente si torna a parlare di legge elettorale, seppur la partigianeria tipica delle forze politiche del nostro Paese continua a lasciare pochi spiragli che una buona norma venga approvata ed entri in vigore in tempi brevi, garantendo una condivisione prima della prossima tornata elettorale.

Sarebbe interessante e forse persino tagliente mettere in evidenza perché ognuno vuole il “proprio” sistema ponendo veti su quelli proposti dagli altri schieramenti, lasciando ovviamente nell’impasse l’intero dibattito, con il rischio che ancora una volta una delle cosiddette “regole del gioco”, venga approvata a colpi di maggioranza. Malgrado la tentazione, penso che bisognerebbe porre l’attenzione su cosa servi al sistema politico italiano, per evitare l’ennesimo e catastrofico mutamento dello scenario partitico. Ovviamente tenendo in considerazione lo stretto percorso tracciato dalle due sentenze della Corte Costituzionale pronunciatasi sia sul Porcellum che sull’Italicum.

Partirei proprio dalla questione giuridica che impone al legislatore di porre attenzione al premio di maggioranza, che non può essere eccessivamente “sproporzionato” e di evitare il ballottaggio proprio per il motivo suddetto. Detto ciò, è opportuno se non addirittura richiesto” il voto di preferenza, evitando le candidature plurime, o almeno regolamentandole evitando che siano gli eletti a decidere quale seggio mantenere e quale cedere.

sabato 16 luglio 2016

Riforme & Istituzioni

COMUNICATO STAMPA


Nardone presenta i suoi due lavori a Lenola
Domenica 24 Luglio alle ore 19,30

Simone Nardone, autore dei volumi “Dal Porcellum alla Terza Repubblica” e “Verso il Referendum Costituzionale”, sarà a Lenola, il prossimo 24 luglio, con un evento che si svolgerà in località Colle a partire dalle ore 19,30. L’incontro con l’autore sarà condotto da Francesco Carroccia. L’evento gode del patrocinio del Comune di Lenola.

martedì 12 maggio 2015

Tutti gli effetti dell'Italicum sul governo

di Simone Nardone

L’Italicum è legge. La discutissima legge Calderoli, và definitivamente in pensione – anche nella “forma morbida” dopo il pronunciamento della Consulta – finisce l’epoca del Porcellum, ma non quella delle polemiche politiche sulla legge che determina il sistema di elezione dei nostri rappresentanti in Parlamento.

I TECNICISMI. la vera novità sbandierata da Renzi, che insieme al ministro Boschi ha messo il cappello sulla riforma, è quella del premio di maggioranza che scatta solo a chi arriva primo (partito) alle urne con almeno il 40% delle preferenze o che vince al turno di ballottaggio. Una riforma che và verso il così detto premierato forte o presidenzialismo all’italiana, che non è detto risolva al cento per cento il problema della governabilità, ma che tenta, attraverso il nuovo sistema di ingessare partiti e politici. Problemi non di poco conto gli sbarramenti, contestati – giustamente – da molti politologi, in quanto troppo bassi (3%). Infine, ma non da ultimo, la questione dei capolista bloccati (così detto “diritto di tribuna”) e il ritorno alle preferenze. Posizioni diverse e polemiche incrociate su chi voleva le liste bloccate in stile Porcellum e chi ritiene la questione dei capolista “vincolante” per il potere dell’elettore.

Per leggere l'articolo integrale su Formiche.net cliccare sul link di seguito: http://www.formiche.net/2015/05/12/gli-effetti-dellitalicum-sul-governo/

mercoledì 26 marzo 2014

Perfezione e assurdità

La situazione politica renzicentrica continua a vivere di alti e bassi. Soprattutto, per dirla come dovrebbe giustamente far notare un osservatore politico, vive a cavallo tra la “perfezione” e “l’assurdità”. In poche parole, siamo alle solite.

Sì, parafrasando la parola “perfezione”, si sottolinea come le accelerate della leadership del premier continuano a scandire i tempi dell’esecutivo. Una tabella di marcia che malgrado qualche giorno di ritardo rispetta, quello che appariva un assurdo crono programma degno della fantasia e dell’illusione del più giovane Presidente del consiglio della storia d’Italia.

lunedì 27 gennaio 2014

Italicum alla prova dei fatti

www.26lettere.it
Scritto da Simone Nardone
  
Giovedì 23 Gennaio 2014 18:16
Italicum o Maialinum, questo il dilemma. La legge elettorale targata Renzi, ma dalla doppia podestà con Berlusconi, ancor prima di finire in Parlamento è già attaccata da tutti.

Non piace ai 5 Stelle che dalla rete indicono un referendum per una proposta del nuovo sistema. Non piace ai “piccoli” che siedono in Parlamento, vedi la Lega e Sel. Firmata da Alfano, non piace neppure al suo partito, che propone di “migliorarla”, perché “serve la pluricandidatura”. Non parliamo poi del Partito Democratico. A parte la segreteria, sono più quelli che non la condividono che quelli che sì. Lo stesso Berlusconi ne avrebbe fatto volentieri a meno. Il punto è: piace a qualcuno questa proposta di legge?

martedì 17 dicembre 2013

Incostituzional-mente

www.26lettere.it
Scritto da Simone Nardone
  
Domenica 15 Dicembre 2013 16:23
Che il Porcellum fosse una “porcata” non c’erano dubbi, non fosse altro perché a definirla tale fu proprio l’allora ministro Calderoli che la legge aveva redatto. Sull’incostituzionalità espressa dalla Consulta, però, quanto meno sorgono dei dubbi.

Dubbi che in primo luogo, al contrario di quanto ha detto il Capo dello Stato e la stessa Corte Costituzionale delegittimano, almeno nello spessore istituzionale, i membri del Parlamento che tra l’altro sono gli stessi chiamati a scrivere il nuovo sistema per l’elezione di Camera e Senato.