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lunedì 25 gennaio 2021

Intervista al deputato della Repubblica Raffaele Trano

www.radiocivitainblu.it


L'intervista sulla crisi di governo, il voto di fiducia e le questioni più importanti nel sud pontino. 
La voce dell'onorevole Raffaele Trano (gruppo Misto alla Camera) all'interno del programma "Zona Blu" intervistato da Simone Nardone.

lunedì 18 gennaio 2021

Il voto di fiducia in senato


Finisce con una fibrillazione costante, riconteggi e persino un ricorso al replay - non ci facciamo mancare proprio niente. Ma alla fine il #voto di #fiducia al governo al #Senato c'è, ma non è una maggioranza assoluta.

I numeri dicono questo:

FAVOREVOLI 156
CONTRARI 140
ASTENUTI 16

Cosa succede adesso? Formalmente nulla perché il
Governo ha ottenuto la fiducia in entrambi i rami del Parlamento, ma c'è un ma, anzi, forse più di uno.

giovedì 7 gennaio 2016

Fondamentalismi, atomiche e globalizzazione: un mondo tra paura e fiducia

Il mondo, anzi l’occidente come sempre, guarda con preoccupazione alle crisi politiche e ai risvolti totalitari e fondamentalisti in Africa e in Medio Oriente. La Cina, ormai uno dei principali attori economici mondiali crolla sui mercati finanziari portandosi appresso le borse di mezzo mondo. Gli Stati Uniti d’America, tentano di ritrovare un ruolo predominante nello scacchiere politico mondiale, da giocarsi con la Russia di un dinamicissimo Putin. In questo clima, arriva lo notizia dell’esperimento nucleare condotto in Corea del Nord. Vero o falso? Poco importa, la verità è che in una situazione tutt’altro che stabile sul piano geopolitico, c’è chi come il governo di Pyongyang, è riuscito a spostare l’attenzione del mondo dal terrorismo islamico e la schizofrenia nelle borse, alla presunta neo potenza nucleare asiatica. 

mercoledì 26 febbraio 2014

La forma è contenuto

Non si tratta di giudicare se sia l’uomo giusto o il “messia” della politica nostrana. Si tratta di constatare che Matteo Renzi è il più giovane Presidente del Consiglio che l’Italia ha mai avuto, a capo del più piccolo Governo che si è mai visto (si parla di numero di ministri, 16) e con il più alto numero di donne. Osservatori politici e cittadini hanno il dovere di constatare e giudicare sui fatti. Pertanto, da un punto di vista politico è praticamente impossibile giudicare in questo frangente, dove sappiamo a mala mena la linea guida dell’esecutivo e la sua composizione.

Qualcuno potrebbe obiettare, come in realtà è stato fatto da più parti, che in politica a certi livelli “la forma è il contenuto, ed è proprio sulla base di questa affermazione che si può constatare che un “segnale”, seppure ancora minimo, è stato dato.

martedì 9 aprile 2013

ADESSO BASTA!



Ci siamo spacciati per un ventennio come i precursori dell’economia dell’Euro e i garanti delle istituzioni e della Costituzione. La mia speranza, ora, è che nessuno rompa il giocattolo perché ha chissà quale strano Grillo per la testa!


Istituzionalmente parlando. L’articolo 94 della Costituzione recita testualmente che “Il governo deve avere la fiducia delle due Camere”, e pertanto in qualità di cittadino rispettoso della Carta Costituzionale ed elettore vorrei che non si parlasse più di quella blasfema teoria di “governo di minoranza”. In Italia, un governo esiste se ha la maggioranza, altrimenti continua l’iter istituzionale: consultazioni, incarico esplorativo, voto di fiducia. In extrema ratio voto anticipato.

Politicamente parlando. Non s’è mai vista un’accozzaglia politica degna della canzone “Alla fiera dell’est”, come è oggi in Italia. Il Pdl che insegue il Pd, che però insegue il M5S che però non vuole governare se non da solo, “…che per due soldi mio padre comprò”.

Basta con questa farsa! Se si vuole essere responsabili si segua la linea istituzionale:
- riprendiamo le consultazioni, Bersani faccia un passo indietro e venga affidato l’incarico a qualcun altro.
- se invece si vuole formare un governo politico andiamo alle Camere e giochiamo al Super Enalotto con i numeri dei parlamentari.

Se invece vogliamo mettere da parte il termine “responsabilità”, andiamo al voto. Ma vi prego, se vogliamo riconquistare il cuore degli italiani, facciamo qualsiasi cosa per formare il governo, perché se in questo momento qualcuno lo sta facendo, fidatevi, si vede poco e male.