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domenica 26 novembre 2023

La Davis si tinge di azzurro: che spettacolo!



Questa volta non possiamo rimanere indifferenti. 

Eccoli, quanto sono belli i tennisti azzurri con la Coppa Davis in mano, al termine di una settimana bella, bellissima, piena di insidie, di rischi di esclusioni e anche di partite all'ultimo smash.

Ma alla fine, l'epilogo, è stato diverso da quello di Torino dove Sinner aveva dovuto regolare tutti, anche il numero 1 al mondo, salvo poi arrendersi proprio a lui nella finale, palesemente ancora un passo indietro.

A Malaga, Sinner è stato un passo avanti a tutti, anche a sua maestà Novak Djokovic, il re del ranking. E poi, ha preso per mano i compagni di una squadra, un gruppo bellissimo, unito, sincero, amalgamato e che oggi è finalmente arrivato nell'olimpo del tennis e non solo.

martedì 9 marzo 2021

Covid-19, un anno fa la svolta che portava al lockdown

Era il 9 marzo 2020, quando l'allora presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, con un modo di fare quasi paterno, ci comunicava che l'Italia si avviava verso il lockdown che sarebbe scattato da lì a poche ore.

Personalmente ricordo ogni istante: un brivido lungo la schiena, un senso di smarrimento e quella frase che mi uscì spontanea: "Stiamo vivendo la storia".

sabato 27 febbraio 2021

Vaccinazioni, numeri troppo bassi


Guardavo i 
numeri dei vaccinati in Italia: sono poco più di 1 milione coloro che hanno ottenuto la doppia dose e quindi hanno scarse possibilità di contrarre la malattia. Ma corrispondono appena più del 2% della popolazione totale. Sono 4 milioni, invece, coloro a cui è stata somministrata la prima dose e che sono in attesa della seconda, pari a meno del 7% della popolazione italiana.

I numeri sono troppo bassi.

domenica 25 ottobre 2020

Se il nuovo Dpcm non arriva...

Ho aspettato che arrivasse sera, anzi notte, il rientro per il coprifuoco e una leggera riletta ai media. Niente non c'è un nuovo Dpcm.

Verrebbe quasi da arrabbiarsi perché che diamine, ce l'hanno promesso. Che dico, lo abbiamo letto, anzi, lo abbiamo già commentato e ovviamente - come consuetudine - lo abbiamo già cambiato una quindicina di volte, come abbiamo fatto con la formazione della nostra squadra del cuore.
Forse, ma dico forse, potremmo ogni tanto imparare ad attendere.
Sento spesso parlare dell'insofferenza del presente. Legittima, per l'amore di Dio. Non capita a tutte le generazioni di dover affrontare una pandemia. E sento anche una certa indifferenza verso le istituzioni, forse più marcata rispetto la primavera scorsa. Anche qui legittimo: ci hanno promesso "mai più", ci hanno detto che sarebbe andato tutto bene...

lunedì 18 maggio 2020

L'emergenza vista dall'estero, la testimonianza della giornalista francese

radiocivitainblu.it



La testimonianza alla giornalista francese Flora Zanichelli, oggi a “Nice Matin”, ma già corrispondente da Roma per nove anni per “Le Parisien” ci ha raccontato la visione dell’emergenza dell’Italia, vista dalla Francia.

domenica 17 maggio 2020

La Chiesa di Gaeta sostiene la proposta di regolarizzazione degli immigrati in Italia

 Avvenire - Lazio Sette

L’epoca del Covid-19 verrà sicuramente ricordata come un tempo di grandi sfide. Sfide che oggi si pongono dinanzi a noi singolarmente e come comunità e che solo al termine di questo periodo, riusciremo a comprendere se saranno state affrontate adeguatamente o meno. Tra queste, c’è sicuramente quella di ridare dignità e garanzie a persone che spesso vengono semplicemente considerati con il termine di “immigrati”.

giovedì 22 marzo 2018

“Italia in Comune”, Coletta pronto al sostegno al sindaco di Parma

da www.h24notizie.com

21 marzo 2018

di Simone Nardone

Curiosità, aspettative e anche definizioni politiche. Sono questi i sentimenti che ruotano attorno a chi osserva il sindaco di Latina Damiano Coletta. In questi giorni, tutto ciò si è ulteriormente enfatizzato, sulla base dell’indiscrezione, poi neppure così inaspettata, che vedrebbe il primo cittadino del capoluogo pronto a recarsi a Roma il prossimo 24 marzo per partecipare alla prima manifestazione politica nazionale di “Italia in Comune”, il partito-movimento che fa capo all’ex grillino e attuale sindaco di Parma Federico Pizzarotti.

In realtà ciò non appare come una sorpresa, in quanto il sindaco Coletta, fin dalle prime battute da primo cittadino, ha provato a fare rete, giocando ad aggregare i movimenti non politicizzati del comprensorio. Dall’altra parte, però, nonostante la vocazione civica, il primo cittadino di Latina ha sempre provato ad emergere come figura politica, all’interno di un universo non definito e non allineato. In questo contesto si ricorderà anche la partecipazione ad inizio estate scorsa a Roma all’evento di Pisapia.

L'articolo originale: http://www.h24notizie.com/2018/03/italia-in-comune-coletta-pronto-al-sostegno-al-sindaco-di-parma/

martedì 14 novembre 2017

C’era una volta la “notte magica” di Berlino

Io sono di quella strana e fortunata generazione nata a fine anni ’80, che non ricorda i mondiali in Italia perché era troppo piccolo, ma che per anni ha avuto nell’autoradio compilation con “Notti Magiche”. Sono di quelli che ha rarissimi ricordi dei primi anni di vita, dicono sia normale, ma che ricorda con profonda precisione le lacrime di Baggio e Baresi e il volto di Pagliuca in quei rigori ad Usa ’94. Maledetti rigori, seppur al singolare, che solo due anni più tardi, dai piedi di Zola, ci buttarono fuori dall’europeo al girone: sembrava uno scandalo, ma con il tempo ci avremmo fatto l’abitudine.

Sono anche tra quelli che ricorda quei due tiri dell’ultimo Baggio in nazionale che accarezzarono la traversa ai mondiali in Francia e tra quelli che si erano illusi che i miracoli calcistici a volte si colorano di arancio e durano anche più di 210 minuti. Ma non è sempre così. Anzi. Quel gol di Wiltord non lo dimenticai per sei anni. Ci sono volute altre tre grandi competizioni, altri due mezzi fallimenti, uno scandalo sportivo, una delle più grandi rose azzurre degli ultimi 30 anni e una grandissima dose di fortuna. Ma io sono di quella generazione che ha alzato la coppa con Cannavaro che si è tuffata con Buffon, che ha abbracciato Grosso, che ha preso la testata da Zidane e che la mattina dopo è andata a discutere la maturità. 

La storia di ognuno di noi, in questo strano, incredibile, assurdo e fantastico Paese si colora di azzurro anche se non ce lo abbiamo sulla bandiera. Si tratta di qualcosa di intimo, personale che ti sparge ricordi, sensazioni e volti che si scrivono e sovrascrivono nell’anima ad ogni partita. È sempre stato il nostro modo di essere patriottici, forse l’unico.

mercoledì 9 novembre 2016

Italiani meno "democratici" degli Usa? Questione di sistemi

Andrebbe spiegato a chi continua a scrivere che tutti gli altri Paesi del mondo sono più democratici dell’Italia, che in realtà le cose sono un pochino più complesse e che malgrado il sistema istituzionale diverso (Parlamentare il nostro, Presidenziale quello USA) e un sistema elettorale opposto (maggioritario con collegi uninominali il loro, proporzionale con dei correttivi e premi di maggioranza il nostro), in realtà le eccezioni ci sono, ma malgrado ciò i sistemi funzionano anche nelle “forzature”.

Nel 2006 in Italia ci fu un dato elettorale eclatante. Lo scarto minimo in termini di voti alla Camera regalava una maggioranza a Prodi che replicava, con dei margini e dei conteggi regione per regione diversi anche al Senato. Il sistema aveva “retto” anche ad un evento incredibile che non si era mai verificato prima nel nostro Paese, che elettoralmente in una Camera si imponesse una coalizione e nell’altra la principale antagonista.

venerdì 15 maggio 2015

Roma colorata di Tennis

Entrare al Foro Italico, per chi è innamorato di sport è sempre interessante e emozionante. Saranno quei colori pastello, che partono dalla terra rossa e arrivano alle sfumature di azzurro del cielo romano. Sarà il silenzio della partita giocata e l’esplosione del pubblico quando gioca un campione. Sarà che lo sport in televisione continua spesso a non essere filtro di valori, e il tennis invece, è una lezione di vita e di cultura dell’avversario.

La dimostrazione che il torneo, l’ambiente e lo sport funziona, è che gli Internazionali BNL d’Italia negli ultimi anni hanno avuto un pubblico in costante aumento e che tutti i campi sono pieni di scuole e bambini. Le famiglie e non solo, escono dagli stadi di calcio, ma entrano in quelli di tennis.

lunedì 27 gennaio 2014

Vent'anni di speranza e oltre

www.26lettere.it
Scritto da Simone Nardone
  
Lunedì 13 Gennaio 2014 20:14
Basta guardarti indietro per capire che alcuni giorni, all’apparenza simili a molti altri, scrivono la storia. Era il 13 febbraio del 1994, precisamente venti anni fa. Carlo Azelio Ciampi rassegnava le dimissioni da presidente del Consiglio dei Ministri e contestualmente si apriva la strada per la nascita di quella Seconda Repubblica già in fase di gestazione, che avrebbe visto la luce da lì a qualche mese con le elezioni Politiche della primavera.