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venerdì 20 settembre 2019

Fazzone medita l’addio a Forza Italia: strategia o realtà?

www.h24notizie.com

20 settembre 2019

di Simone Nardone

In un tempo ormai molto lontano, ormai circa quindici anni fa, si vociferava insistentemente di un possibile passaggio di chi all’epoca presiedeva il consiglio regionale tra le fila della Margherita. Quanto c’era di vero e quanto fosse una fake news non s’è mai capito. Quella voce finì nel dimenticatoio e Claudio Fazzone a Palazzo Madama. Ma non solo, perché proprio l’esponente pontino, dall’alto della sua posizione ha portato un suo uomo alla Regione (Pino Simeone), un altro in Europa (Salvatore De Meo che attende la Brexit per entrare all’europarlamento) e soprattutto è diventato il coordinatore regionale del partito di Berlusconi ed è tra gli ultimi rimasti nel partito che numericamente contano, perché dal suo territorio arrivano ancora preferenze importanti, seppur in calo rispetto al passato.
L'articolo: https://www.h24notizie.com/2019/09/20/fazzone-medita-laddio-a-forza-italia-strategia-o-realta/

giovedì 19 settembre 2019

La Lega sceglie il pontino Durigon per guidare il partito nella capitale



da www.h24notizie.com

19 settembre 2019

di Simone Nardone

La Lega sceglie il pontino Durigon per guidare il partito nella capitale
Il partito di Matteo Salvini, archiviata l’esperienza di governo con i Cinque Stelle rilancia il futuro attraverso le strategie sui territori. L’obiettivo sembra essere quello di voler concretizzare – e quindi elettoralmente parlando, monetizzare – il gradimento elettorale delle scorse Europee. Nessuno in casa Lega vuole rischiare che l’indice dei sondaggi possa svuotarsi andando all’opposizione, ma ancor più c’è il compito di organizzare il partito.

Perciò la scelta di indicare uno degli uomini della Lega più influente nel centro Italia negli ultimi mesi come coordinatore di Roma e Provincia , ovvero il pontino Claudio Durigon, già sottosegretario al Lavoro nel governo Conte I.

venerdì 4 gennaio 2019

In cinque salutano il Pd: tra loro c’è l’ex candidato sindaco Di Tommaso

da www.h24notizie.com

4 gennaio 2019

di Simone Nardone


Rivoluzione nell’opposizione di Terracina: l’ex candidato sindaco Alessandro Di Tommaso e l’attuale vice presidente del consiglio comunale Giuseppe D’Andrea salutano il Pd. Insieme a loro Elio Zappone, Giancarlo Golfieri e Giorgio Caprio. Un addio non di quelli in polemica e a gamba tesa, ma pur sempre una fuoriuscita che fa rumore, se a salutare è una parte di quel gruppo dirigente che puntava – in prima persona con Di Tommaso – a guidare la città.

lunedì 13 marzo 2017

Partito maggioritario o minoritario? Quale ‘vocazione’ per il PD

Centrosinistra “largo”, partito maggioritario o forza ulivista? Con tutti questi slogan il Partito Democratico sembra prepararsi alla sua costituente più che al congresso che dovrebbe condurlo ad elezioni, tra l’altro essendo stati al governo per quattro anni.

Molti elettori sono arrabbiati con i Dem, perché sostengono che il partito si sia arenato in beghe interne ed individualismi, dimenticandosi delle vere ricette politiche, che divengono il cuore dei programmi elettorali e dell’azione di governo. Il problema è in parte diverso, perché quella questione di cui si parla tanto in queste ore, ovvero di “alleanze”, è un nocciolo di cui teoricamente si esula in un normale quadro politico, dove a fare la differenza è sì lo spostamento del baricentro in base all’azione della sua segreteria, ma mai o quasi mai, viene messa in discussione la vocazione di un partito. 

mercoledì 23 dicembre 2015

Il partito camaleontico

L’elezione dei giudici della Consulta ha aperto scenari ancora una volta inediti. In un sistema in cui i partiti sono sempre più fluidi, sta divenendo ovvio contare maggioranze parlamentari come fossero caramelle.

È uscito in questi giorni il mio libro “Dal Porcellum alla Terza Repubblica”, un’analisi sull’evoluzione del sistema politico italiano e su come sia cambiato negli ultimi dieci anni, alla luce della legislazione elettorale. Nel mio lavoro ho avuto modo di parlare di governi e maggioranze tra la più disparate, ma sempre abbastanza chiare, delineate, definite.