Solidarietà politica ed economica, partita nei giorni scorsi con la decisione dell’ex presidente del parlamento europeo Antonio Tajani di devolvere la propriaindennità mensile a Fondiper la gestione dell’emergenza Covid-19.
Domani, fanno sapere dal Comune, verrà attivato un conto corrente presso la Banca Popolare di Fondi che permetterà, a chiunque volesse, di poter fare la propria donazione.
Ci sono voluti alcuni mesi, sicuramente qualcuno in più di quanto si pensava al momento dell’elezione, ma da oggi 1 febbraio, con la Brexit che è diventata ufficiale dalla scorsa mezzanotte, il sindaco di Fondi Salvatore Deo è ufficialmente un eurodeputato.
La prima volta per un fondano al Parlamento Europeo, con tante ambizioni e sfide politiche e amministrative da affrontare.
Stasera, salvo rinvii dell’ultimo momento, ci sarà un vertice di maggioranza a Fondi. Un vertice a cui prenderà parte l’attuale maggioranza quasi monocolore Forza Italia, con le civiche collegate, che, stando a indiscrezioni potrebbe proporre il nome del candidato a sindaco che si presenterà alle elezioni della prossima primavera.
Dovrebbe essere risolta la querelle legata al “seggio ballerino” della provincia di Latina in chiave Europee: sarà il sindaco di Fondi Salvatore De Meo a dover attendere la Brexit per entrare nel Parlamento Europeo. Via libera, invece, per Matteo Adinolfi della Lega che scatta di un posto con la rinuncia di Salvini. Stessa sorte per il sindaco di Terracina Nicola Procaccini che viene eletto grazie alla rinuncia della Meloni.
Ne avevamo parlato ieri sera, nell’articolo che metteva in evidenza tutti gli eletti della Circoscrizione Centro, ma soprattutto i candidati della terra pontina. La questione della possibile elezione post Brexit coinvolge anche la provincia di Latina, ma non riguarda il forzista Salvatore De Meo – come in molti avevano ipotizzato per via dell’elezione in extremis grazie ai resti – ma bensì l’esponente della Lega Matteo Adinolfi. Per l’uomo del Carroccio, dopo il settimo piazzamento alle spalle dei sei seggi assegnati e l’attesa delle dimissioni del Ministro dell’Interno Matteo Salvini, che indirettamente dovrebbe cedergli il posto a Strasburgo, ecco un’altra grana.
Ci ha messo un po’ il sistema Eligendo del Ministero dell’Interno a conteggiare i seggi assegnati dai singoli partiti e ad identificare gli eletti circoscrizione per circoscrizione, ma finalmente arrivano i dati certi: tra i candidati pontini Salvatore De Meo (Forza Italia) è l’unico a risultare tra i 76 eletti, grazie al recupero dei resti del sistema proporzionale. Matteo Adinolfi (Lega) e Nicola Procaccini (Fratelli d’Italia), risultano primi non eletti nelle rispettive liste, ma l’attesa dovrebbe durare poco e anche per loro si spalancheranno le porte dell’Europarlamento.Verosimilmente, infatti, sia il capolista della Lega, il ministro dell’Interno Matteo Salvini, che la leader di Fratelli d’Italia e parlamentare della Repubblica italiana Giorgia Meloni, infatti, dovrebbero rinunciare al seggio, permettendo così ad Adinolfi e Procaccini di staccare il biglietto di solo andata per l’Europa.
Una domenica pomeriggio dal sapore di Europa, ma soprattutto una sfida interna alle egemonie del centrodestra, quella dei due comizi di domenica pomeriggio di Latina e Fondi.
Nel capoluogo torna il ministro dell’Interno e leader indiscusso della Lega Matteo Salvini che alle 19,30 sarà a Piana delle Orme per l’apertura ufficiale della campagna elettorale della Lega in terra pontina, con il sostegno al candidato locale Matteo Adinolfi. A meno di 60 km di distanza alle 18,30, Forza Italia, nel suo fortino del sud pontino, prova a mantenere il consenso che ne ha fatto il partito egemone per quasi venticinque anni. Il senatore Claudio Fazzone lancia – per la prima volta a Fondi – la candidatura a Strasburgo del primo cittadino Salvatore De Meo. Non il solito palazzetto dello sport per gli azzurri, che avevano abituato al clima da convention all’americana con annesso bagno di folla. Questa volta, la location individuata è la più contenuta sala multimediale adiacente alla biblioteca Dan Danino Di Sarra.
Se ne parla, eccome se se ne parla. Un nome di Forza Italia per le elezioni Europee, che con ogni probabilità si celebreranno il 26 maggio prossimo, deve uscire dalla provincia di Latina. Un diktat da Roma? In un certo senso sì, ma bisogna andare per gradi per cercare di comprendere quella che potrebbe essere la mossa degli azzurri.
Berlusconi è da tempo ormai che spiega ai suoi che bisogna affidarsi ai sindaci sul territorio. Per un motivo su tutti: il contatto costante che questi hanno con i propri elettori. Se a ciò si somma che il sud pontino rimane – almeno sulla carta – una delle poche “zone azzurre” della penisola italiana, ecco che il gioco è fatto. Sarà dunque un test quello per le elezioni europee, quando in molti, tra cui Forza Italia, proveranno la carta dei sindaci più apprezzati sui territori per provare a fare breccia in un elettorato fluido e sempre più lontano dai partiti tradizionali.
Mentre la Lega non si sa se cambierà nome, Forza Italia continua a coltivare, o per meglio dire a gestire, il proprio orticello politico, in particolar modo nel “feudo” di Fondi. Mancano poco meno di due anni alla scadenza naturale del sindaco Salvatore De Meo, che molti in paese lo vorrebbero anzitempo dimissionario per un posto al Parlamento Europeo, ricordando che le elezioni ci sono nella primavera 2019. Ma lui continua a ripetere in giro che la scelta è stata fatta e che arriverà a scadenza naturale. In realtà, pare che la chiamata da Roma sia arrivata, ma c’è tempo per valutare. Inoltre, rispetto alle Politiche, per le elezioni Europee non c’è necessità di eventuali dimissioni pre consultazione, quindi potrebbe decidere di accettare o meno il nuovo incarico anche dopo l’eventuale elezione. Ma la valutazione è anche sul peso elettorale di Forza Italia. È vero che nella fluidità della politica attuale tutto può accadere, ma per ora i sondaggi parlano di cifre molto basse per gli azzurri. In più c’è la questione delle preferenze. Nel 2013 Cusani non ce la fece, ma è vero che dinanzi a sé aveva anche personaggi del tipo di Tajani (oggi presidente del Parlamento Europeo) e la Mussolini. La seconda ha abbandonato il partito, l’altro, potrebbe e dovrebbe dedicarsi alla politica nazionale. Quindi se da una parte ci potrebbero essere meno preferenze dall’altra c’è meno concorrenza.
Il 29 aprile, si svolgeranno le elezioni Provinciali. Ma tranquilli non saremo chiamati al voto. A seguito del famoso decreto Delrio, l’amministrazione provinciale non viene più rinnovata attraverso una votazione diretta da parte del corpo elettorale. Bensì si tratta per l’appunto di un’elezione di secondo grado.
Ad eleggere il nuovo presidente della Provincia di Latina, come è già stato in passato, saranno i delegati dei Comuni, ovvero sindaci e consiglieri comunali, che in base ad un voto ponderato, calcolato grazie alla grandezza dell’Ente che rappresentano, potranno esprimere la propria preferenza.
Un palazzetto dello sport stracolmo come nelle grandi occasioni, giochi di luci che ricordavano quelli proiettati sui principali monumenti della città durante le festività natalizie e interventi politici con un unico filo conduttore: riprendere la guida della Regione e del Paese. Questo lo scenario della convention di Forza Italia di questo pomeriggio a Fondi.
Il clima da grande evento politico nazionale, probabilmente, ha superato ogni precedente in città, a partire dalle immagini delle bellezze del comprensorio proiettate alle spalle degli esponenti che si sono avvicendati al palazzetto dello sport di via Mola di Santa Maria. Ma non solo. Anche gli interventi musicali a firma canora dell’artista fondana Desirè Capaldo e poi il protagonista della serata: il senatore Claudio Fazzone, in corsa ancora una volta per uno scranno a Palazzo Madama.
Tra le varie argomentazioni trattate, De Meo ha precisato: “Voglio portare a termine il mio mandato. In questa tornata c’è stata la possibilità di ottenere una candidatura al Parlamento, chiestami anche dai vertici nazionali del partito, ma dopo varie riflessioni ho deciso di rimanere al mio posto”.
Il centrodestra del Lazio e probabilmente anche quello nazionale, ripartono da uno dei propri feudi elettorali: quello della provincia di Latina e ancor più del sud puntino.
Forza Italia e il senatore Claudio Fazzone, probabilmente a caccia di una riconferma in Senato, lanciano il grande evento locale, che già altre volte si è tradotto in bagno di folla. L’evento si svolgerà nel pomeriggio del prossimo 28 gennaio alle ore 17. Come da tradizione il teatro della kermesse azzurra sarà il palazzetto dello sport di via Mola di Santa Maria a Fondi e chissà se le vicinanze con la struttura ancora incompiuta del teatro comunale e dell’ospedale San Giovanni di Dio, siano temi da campagna elettorale.
Ormai se ne parla così tanto in città, che anche chi non segue la politica locale, sospetta che il sindaco di Fondi Salvatore De Meo possa lasciare anzitempo il suo incarico, per salire di livello, qualora dovesse essere eletto in una carica sovra comunale. Ma ad oggi si tratta solo di fantapolitica, nulla di più.
Indiscrezioni discordanti tra loro, parlano da un lato di un primo cittadino sicuro di finire il mandato, mentre dall’altro di un sindaco che in alcuni incontri a porte chiuse precisa di non essere certo di vestire la fascia tricolore fino alla scadenza naturale. La realtà, probabilmente, la verità sta nel mezzo e rientra all’interno di un gioco di poteri tutto interno a Forza Italia. In molti sanno che Salvatore De Meo è legato da un rapporto saldo con il senatore Claudio Fazzone, ma anche con il presidente dell’europarlamento Antonio Tajani ed allo stesso tempo è stimato anche da Silvio Berlusconi. Di conseguenza, non dovrebbe avere problemi a richiedere ed ottenere una candidatura di spessore ad un organismo sovra comunale per garantirsi una carriera politica, che in molti gli attribuiscono meritata.
I TEMI AFFRONTATI. Da quanto filtrato non si è parlato minimamente della questione Latina Calcio, di quello che sembrava un trasferimento scontato e del ritiro iniziato con le magliette con i colori sociali del capoluogo.
Si legge “Le ragioni del No” ma si traduce come una vera convention di Forza Italia. Il palazzetto dello sport di via Mola di Santa Maria, questo pomeriggio era strapieno come non si vedeva da qualche anno. Da sottolineare anche un’organizzazione che non ha badato a spese. È da qui, da Fondi che il partito di Forza Italia è ripartito con un evento in grande stile con scenografie faraoniche e maxi schermi in stile campagna elettorale statunitense.
Al centro dell’incontro il referendum costituzionale del 4 dicembre e la posizione del partito di Berlusconi, ufficialmente schierato per il No rispetto al pacchetto di modifiche della Carta costituzionale Renzi – Boschi. Giochi di luci, e musica ad effetto degna dell’apertura di un concerto all’inizio della manifestazione. A seguire una missiva di Berlusconi indirizzata ai sostenitori del No e attivisti azzurri.
Cartello appeso fuori le principali attività commerciali del centro
Sinceramente parlando, io c’ho provato, ma non riesco a capire il senso della protesta “tutti in piazza” indetta, presumibilmente in difesa dell’ospedale, in realtà per ottenere un incontro con il presidente Zingaretti.
Non la capisco perché conoscendo l’amministrazione e chi la guida, credo che sappiano bene che una mobilitazione fa scena e rumore, ma rischia di essere nulla se non ottiene risultati, e oltre alle presunte giuste ragioni di carattere istituzionale, non credo che il presidente del Lazio, si lasci convincere di un colloquio istituzionale da una folla sotto il suo balcone.
Non la capisco perché, concretamente l’ospedale di Fondi perde i pezzi, o meglio, cambia pelle, ma lo fa da anni. Forse lo fa da sempre, e mi sembra intellettualmente scorretto iniziare una guerra mediatica contro i mulini a vento, solo perché il vento e i mulini sono cambiati. E’ vero, l’ospedale di Fondi - ed io aggiungerei - l’intero presidio centro, pagano da anni nel ridisegno amministrativo-sanitario, un prezzo troppo ampio. Ma lo pagano oggi più di tre o quattro anni fa? C’è realmente il rischio di smembramento o chiusura? O c’era in passato ed oggi è scongiurato?
Ieri il sindaco ha reso noto di aver inviato una lettera al Presidente
della Regione, oggi rincara la dose il consigliere regionale di Forza Italia.
La nota ufficiale di Zingaretti
Rimane sempre d’attualità la questione
sanitaria del Presidio Centro. A tenere il dibattito per così dire “in caldo”
ci pensa la politica, sia quella locale che regionale. Nei giorni scorsi il
sindaco di Fondi Salvatore De Meo aveva scritto a Michele Caporossi, direttore
generale Asl, mentre ieri ha preso carta e penna e ha inviato una missiva al
commissario Zingaretti. A rincarare la dose, verso il presidente della Regione
Lazio ci ha pensato quest’oggi il consigliere regionale Pino Simeone.
De Meo: devo
riconoscere riguardo al mercato ortofrutticolo la particolare attenzione e
determinazione della giunta Zingaretti rispetto alle precedenti. Il primo
cittadino affronta anche altre questioni
Tanti
i temi trattati nella conferenza stampa a consuntivo dell’amministrazione
comunale di Fondi tenuta dal primo cittadino Salvatore De Meo. Tra i temi più
caldi, quello della sanità locale e del rilancio del Mercato Ortofrutticolo.
15/01/12 - Plauso del partito del sindaco, che mette in evidenza anche le priorità per il 2012
Il circolo fondano del Pdl si è riunito nei giorni scorsi e
ha tracciato il bilancio dell’attività svolta nel 2011, oltre a ciò che si
intende mettere in campo nel 2012. La nota del partito di Berlusconi non poteva
che non iniziare con un plauso all’operato dell’amministrazione De Meo. “Nel
corso del 2011 – si legge nel comunicato – sono stati conseguiti almeno tre
obiettivi di fondamentale importanza: l’adozione del Piano di Utilizzazione
dell’Arenile, il Piano Commercio e l’adozione, nell’ultimo Consiglio Comunale
del 19 dicembre, di una delibera che costituisce la base concreta su cui
affrontare e risolvere in maniera definitiva l’annosa questione degli usi
civici. Anche il nuovo anno inizia sotto buoni auspici – proseguono dal Pdl
annunciando come – il Comune di Fondi è stato ammesso dalla Regione Lazio alla
fase due per il finanziamento di un progetto di riqualificazione di due
quartieri importanti della citta'come le Spinete e Portone della corte”.