sabato 7 luglio 2018

Elezioni a Formia, il M5S pronto a denunce e ricorsi su autentica liste Forza Italia

da www.h24notizie.com

6 luglio 2018

di Simone Nardone

Accuse pesanti, quelle fatte dal Movimento Cinque Stelle di Formia al consigliere comunale di Fondi e vice presidente della Provincia di Latina Vincenzo Carnevale. Colpevole, secondo i presentatori di lista del Movimento – Delio Fantasia e Paolo Costa – di aver agito in “modo del tutto illegale” per l’autentica delle firme dei sottoscrittori della lista di Forza Italia alle elezioni comunali di Formia. Cosa che se dimostrata, spiegano i due, “pregiudicherà la presenza dei quattro consiglieri comunali di Forza Italia e di tutti gli altri candidati della stessa lista all’interno del consiglio comunale”.
Non solo accuse politiche, dunque, perché i due nel post scriptum della nota spiegano anche come “Vincenzo Carnevale è guarda caso anche dipendente di Acqualatina, precisamente ‘Coordinatore Front Office e Recupero Crediti presso Acqualatina’, assunto senza alcun concorso pubblico e pagato profumatamente con le vostre bollette dell’acqua.” Ma c’è anche spazio per la minaccia, neppur troppo velata, di chiedere con diverso atto le dimissioni immediate da vice presidente della Provincia.

Quanto “presupposto” dagli esponenti Cinque Stelle, seppur non specificato nelle accuse a mezzo stampa, aprirebbe altre diverse questioni e non solo la chiamata in causa di Carnevale – che fonti vicine al partito ritraggono sereno e convinto di aver operato nel rispetto delle regole – ma soprattutto potrebbe tirare in ballo la coalizione di Cardillo Cupo, la lista e i mandatari di Forza Italia a Formia e persino indirettamente Gianfranco Conte – ma ormai siamo nelle ipotesi più bizzarre, non essendo neppure stata ancora presentata una denuncia formale. Ma soprattutto, nel caso in cui tutto ciò venisse accertato in sede amministrativa, potrebbe anche ridisegnare – seppur in parte – il consiglio comunale. Ma da fonti vicine agli altri schieramenti di opposizione, sembra che quasi nessuno creda molto al fatto che la vicenda vada avanti o che arrivi fino in fondo, anche perché tra ricorsi e vari gradi di giudizio potrebbe passare tutta la consiliatura. Fermo restando che non è escluso che sentiremo ancora parlare di questa vicenda, vuoi per le ormai annunciate denunce e ricorsi, vuoi per possibili querele, vuoi perché malgrado le elezioni sono passate, la politica a Formia rimane sempre in “Per riassumere – come fanno i due presentatori della lista del Movimento – Eleonora Zangrillo e Pierfrancesco Scipione firmano due accettazioni di candidature: il 10 maggio per Gianfranco Conte, che raccoglierà regolarmente le firme dopo l’esclusione dei due, e il 12 maggio firmano per Cupo, che nel frattempo aveva già raccolto le firme su una lista dove i due candidati non comparivano; tutto ciò presuppone che il sig. Carnevale Vincenzo ha autenticato le firme dei cittadini su moduli in bianco, commettendo un evidente falso ideologico perseguibile penalmente”.Il misfatto, secondo i due esponenti pentastellati, è tutto nella famosa vicenda che ha portato Eleonora Zangrillo e Pierfrancesco Scipione a firmare l’accettazione della candidatura con Conte candidato sindaco, salvo poi ritirarsi ed entrare in lista con Forza Italia con cui si sono candidati
Il presunto illecito, non sarebbe neppure in questo fatto, bensì nella raccolta delle 175 firme in supporto della lista di Forza Italia, firme autenticate appunto da Carnevale. Dal Movimento Cinque Stelle spiegano come “la raccolta delle firme non può iniziare prima che la lista sia completa, si presuppone che la raccolta delle firme sia iniziata la sera dell’11 maggio e conclusa alle 12 del giorno dopo; se effettivamente le 175 firme fossero state raccolte nelle pochissime ore della notte dell’11 maggio e la mattina del 12 maggio, il tutto sarebbe stato formalmente corretto; dall’accesso agli atti richiesto dai presentatori della lista del Movimento 5 Stelle – spiegano ancora – Delio Fantasia e Paolo Costa, e la successiva presa visione degli atti, però, risulta che la raccolta delle firme di Forza Italia sia iniziata il 2 maggio 2018, ovvero su moduli con il frontespizio in bianco senza alcuna indicazione dei candidati”.Ma, sui fatti contestati, i due ribadiscono come “abbiamo il dovere di rappresentare le istanze della lista a qualsiasi livello, e lo faremo con cognizione di causa e grande senso di responsabilità”. Questo senso di responsabilità, secondo Fantasia e Costa, passa attraverso una denuncia penale e un ricorso al Tar – atti non ancora formalizzatiDiverse volte nella nota viene spiegato, riferendosi alla documentazione, “sarà allegato agli atti del processo penale”, oppure “come in nostro possesso”, ma al momento non è stato depositato ancora nulla, cosa che con ogni probabilità avverrà – anche alla luce di come spiegato nel documento – nelle prossime settimane e entro la fine di luglio.