lunedì 21 novembre 2016

Referendum: bagno di folla a Fondi per Fazzone, Parisi e Tajani


19 Novembre 2016

di Simone Nardone

Si legge “Le ragioni del No” ma si traduce come una vera convention di Forza Italia. Il palazzetto dello sport di via Mola di Santa Maria, questo pomeriggio era strapieno come non si vedeva da qualche anno. Da sottolineare anche un’organizzazione che non ha badato a spese. È da qui, da Fondi che il partito di Forza Italia è ripartito con un evento in grande stile con scenografie faraoniche e maxi schermi in stile campagna elettorale statunitense.

Al centro dell’incontro il referendum costituzionale del 4 dicembre e la posizione del partito di Berlusconi, ufficialmente schierato per il No rispetto al pacchetto di modifiche della Carta costituzionale Renzi – Boschi. Giochi di luci, e musica ad effetto degna dell’apertura di un concerto all’inizio della manifestazione. A seguire una missiva di Berlusconi indirizzata ai sostenitori del No e attivisti azzurri.


Accalorati anche gli altri interventi, tra cui quello del sindaco di Fondi Salvatore De Meo che ha parlato anche dei numeri della giornata: “Dalle forze dell’ordine ci parlano di circa quattro mila persone”.Delusi coloro che avevano creduto ai rumors di un grande anticipo della campagna elettorale regionale con una discesa in campo del senatore locale Claudio Fazzone come antagonista di Zingaretti. Delusi anche coloro che si aspettavano una virata della forte compagine di Forza Italia provinciale verso Stefano Parisi. Le esternazioni di Fazzone non lasciano dubbi su chi è il leader: “L’amico Parisi deciderà quale sarà la sua strada, ma per me il leader del centrodestra è sempre e solo Silvio Berlusconi, che spero possa tornare a guidare la compagine dei moderati”. Una risposta, probabilmente, ai tanti che nelle ultime settimane parlavano di una possibile ricollocazione politica di Fazzone e dunque della sua forza elettorale nella Provincia

Se i numeri delle formazioni schierate per il No dovessero trasformarsi in voti, nel sud pontino e in particolar modo nell’area Fondi centrica, dovrebbe esserci un’affermazione degna di un plebiscito. Ma siccome in politica tutto è possibile e nessun risultato è scontato, bisognerà attendere il 4 dicembre e il responso delle urne. Mentre nella zona, e soprattutto a Fondi, si nota una certa assenza di iniziative di spessore delle forze politiche sostenitrici del Sì, che finora si sono limitate solo a piccoli incontri, tra l’altro poco partecipati.Un vero e proprio bagno di folla, con un’organizzazione che ha giocato d’attacco. Attivisti e rappresentanti delle istituzioni locali hanno chiamato a raccolta davvero tanti propri sostenitori. Notevole anche la rappresentanza di coloro che sono venuti da fuori, presenza testimoniata da diversi autobus fermi nell’adiacente parcheggio.