lunedì 5 settembre 2016

La Costituzione si discute nel merito


COMUNICATO STAMPA

L’AssociAzione di Cultura Politica Obiettivo Comune, esprime soddisfazione per la riuscita presentazione del libro di Simone Nardone “Verso il Referendum Costituzionale” tenutasi venerdì 2 settembre al castello Caetani di Fondi (LT) alla presenza del costituzionalista Umberto Ronga. A moderare l’incontro è stato Luigi de Luca, tra i soci fondatori di Obiettivo Comune,.

L’evento svoltosi con il patrocinio del Comune di Fondi, e del Sistema Bibliotecario del Sud Pontino, ha visto un corposo ed interessante intervento del giurista Ronga che ha messo la lente di ingrandimento su alcune delle principali modifiche sulle quali si concentra il Ddl Renzi-Boschi. Un approfondimento che meritava di essere ascoltato anche alla luce del fatto che in diversi passaggi, il collaboratore dell’Università Federico II di Napoli, ha espresso le posizioni dei Sì e dei No per cercare di illustrare al meglio quali sono le posizioni nel merito.

“Va apprezzato – ha commentando il costituzionalista – lo stile usato da Nardone nel volume, senza essere pro o contro una posizione, ma mostrando un’equidistanza che è condivisibile quando si parla di una riforma costituzionale, dove bisogna parlare nel merito delle questioni”. Mettendo in evidenza alcune frasi chiave dell’intervento di Ronga, va citata anche quella ripresa nel consecutivo intervento di Nardone “i governi passano, le costituzioni restano, questo è solo uno dei motivi per i quali dovremmo guardare al merito della riforma e non alle personalizzazioni che ne hanno caratterizzato questi primi mesi di dibattiti”.

Il moderatore de Luca, ci ha tenuto a citare una delle frasi contenute nel volume di Nardone, cercando di fugare il dubbio da qualsiasi possibile polemica: “Con l’augurio che nessuno abbia interpretato questo lavoro come qualcosa di parte. Perché la Costituzione è e rimane di tutti.”

Nardone dal canto suo, oltre a ringraziare i presenti ha voluto lanciare una provocazione: “Mi capita di finire questi eventi con qualcuno che mi dice: ero venuto qua con un’idea precisa, me ne vado con un bel po’ di confusione. Spero che ciò accada anche oggi, perché né io, né Umberto Ronga vi diremo come votare. Anzi, se vi si “confondono” le idee può anche essere salutare, perché vuol dire che si è avviata una fase di discernimento, che a mio avviso diventa opportuna prima di un referendum costituzionale come questo.”

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