martedì 2 agosto 2016

Inaugurata a Sperlonga la mostra fotografica #ST01

2 agosto 2016

di Simone Nardone

Dicono che la fotografia sia qualcosa di statico. Evidentemente chi lo sostiene non ha mai partecipato ad una mostra del circolo fotografico culturale “L’altro sguardo”, che ieri sera nella splendida cornice di torreTruglia a Sperlonga ha inaugurato la mostra dal titolo #ST01.

ST che sta per “Senza Titolo”, perché come ha sostenuto Mauro Abate che ha preso la parola insieme al presidente del circolo Roberto Placido, ha spiegato come sarebbe stato inopportuno inserire un titolo che raccogliesse il lavoro così diverso e allo stesso tempo così originale dei tre soci. “Nasce così #ST01, sperando che ci sia anche un #ST02 e poi #ST03” ha illustrato Abate spiegando il loro lavoro come circolo.

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Ma è l’ambiente e l’approccio alla fotografia quello che facilmente appare rivoluzionato in un panorama abituato a vedere scatti appesi su pannelli, uno conseguente all’altro. La mostra #ST01, invece, è una collettiva che manda avanti i singoli. Il circolo aiuta nell’organizzazione e nella realizzazione dell’evento, ma è il singolo, a occuparsi del tutto e così ad avere il suo momento di gloria.

Non più scatti sulle pareti, bensì album fotografici personali che raccontano una storia. Tre storie precisamente, quelle all’interno della mostra su torre Truglia a Sperlonga: “La storia di Colapesce”, quella raccontata attraverso le istantanee di Sandra Sperduto. Foto realizzate attraverso un workshop di poco più di un’ora al porto di Gaeta. Ma è la tipologia di immagini a colpire. L’alone scuro che le avvolge, sembra immergere chi le osserva in un sogno che sa di leggenda. “Muro della vergogna”, invece è la narrazione attraverso istantanee a cura del presidente del circolo Roberto Placido, sul muro di Berlino. Una bella sequenza di immagini anche questa,rispolverando l’idea che vedeva i muri, ormai scomparsi dall’immaginario collettivo, ritornare nei discorsi di molti potenti, come se quel muro della vergogna non ci avesse insegnato nulla. Infine, ma ovviamente non da ultimo “Alba al chiaro di Chiusi” di Simone Palladino. Venti minuti di scatti immortalati appena prima di un’alba invernale sul lago di Chiusi. Colori sfumati e un bianco che mischia la nebbia al ghiaccio che fa letteralmente perdere chi guarda le foto.

Una bella mostra quella di #ST01, che rimarrà a Sperlonga dal 1 al 7 agosto, che pone chiunque vuole guardare questi scatti in una condizione di intimità con le foto e di conseguenza con chi le ha realizzate, comodamente seduti sui divanetti scorrendo una storia, raccontata attraverso immagini
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