sabato 12 ottobre 2013

L'Italia cambi verso


L’Italia potrebbe cambiare verso. Di sicuro le primarie per la segreteria del Pd sono il punto di non ritorno di un partito in primis e di una classe dirigente in secundis. Perché le cinque candidature annunciate siamo ad una vera svolta rinnovatrice nel Pd. Cuperlo più di ogni altro rappresenta le idee della vecchia classe dirigente, Pittella l’outsider che tale dovrebbe rimanere, e poi ci sono loro due: Matteo Renzi e Pippo Civati. Il primo, il grande favorito, il secondo lo sfidante, quello che un tempo gli era amico – anche politicamente parlando – e ora lo sfida perché lo sconfessa.

Ma in cosa si sconfessa Renzi? Perché sinceramente non capisco:

- ha perso le primarie lo scorso autunno e si è messo a disposizione facendo campagna elettorale accanto a Bersani;
- quando il centrosinistra non ha vinto le elezioni, ha invitato i dirigenti a fare un’analisi sulle responsabilità oggettive;
- ha detto che Marini forse non era la persona giusta per fare il Presidente della Repubblica e il suo partito, il Pd ha deciso di votarlo uguale innescando la vergogna dell’elezione presidenziale;
- non ha “trombato” Prodi, al contrario delle accuse, lo stesso Professore in una delle ultime interviste ha dichiarato che da alcune dichiarazioni ha dedotto che il “fuoco amico” è arrivato dai d’alemiani;
- ha sempre detto di essere contro le larghe intese, ma giustamente ha spiegato, che a seguito delle elezioni, è inutile rivotare, poiché il risultato sarebbe lo stesso, quindi, meglio una stabilità al paese.

Poi si può contestare lo stile. Ma non posso sopportare chi contesta a Matteo che gli slogan e il liberismo non sono di sinistra, in un paese dove di sinistra non è rimasta neppure la parola stessa “sinistra” che è stata amputata proprio da chi si diceva di questo schieramento.
Gli slogan non sono di destra o di sinistra, sono uno strumento. Il liberismo non è né di sinistra né i destra, è una strada politica in materia di sviluppo economico.
Sono di sinistra i diritti, quei diritti che in Italia spesso non vengono garantiti. E’ di sinistra fare le cose secondo il giusto, secondo legge, secondo equità, è di sinistra dare speranza. Pensiamo a cosa è, e non a cosa non è.

Io personalmente vedo il nostro paese come è oggi e come potrebbe diventare e non mi piace, per quello voglio che L’ITALIA CAMBI VERSO. E come può farlo se non con MATTEO RENZI?!