venerdì 27 settembre 2019

Si parte? Ancora no: la falsa partenza della campagna elettorale a Fondi

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27 settembre 2019

di Simone Nardone

Dopo il lancio della “Riscossa fondana” dell’ex sindaco Luigi Parisella, tutti avevano immaginato un’incredibile e lunghissima campagna elettorale, iniziata in piena estate e che per quasi un anno avrebbe colorato – e colorito – la politica fondana.
La verità è che un po’ di colore alla politica fondana manca. L’altro giorno, in consiglio comunale, anche dai posti del pubblico, si respirava un clima da ultimo giorno di scuola. Però le grandi manovre sembrano non esserci e per ora, tutti – ma proprio tutti – giocano sulla scacchiera, cercando la mossa giusta per spostare “pedoni” o pezzi pregiati di uno o dell’altro schieramento, o addirittura per spostare interi gruppi o simboli.
Vincenzo Carnevale
Ci sono dei “però”. Sta per finire anche settembre e Forza Italia, contrariamente alle insistenze delle voci estive, non ha ancora lanciato il nome del proprio candidato a sindaco. C’è chi in questo ritardo vede due elementi: la possibilità che non ci sia coesione sul nome del papabile successore di De Meo, o una possibile virata verso un’intesa con altri schieramenti. Ma se dal movimento civico di Parisella questa seconda ipotesi sembra essere vista come improbabile, anche sulla questione del nome sembra esserci poco da discutere.
Sen. Claudio Fazzone
Tra quelli che venivano dati come maggiormente accreditati, ovvero il vice presidente della Provincia di Latina Vincenzo Carnevale e l’assessore del Comune di Fondi all’Urbanistica Claudio Spagnardi, pare che il primo sia il vero favorito. Ma sono molti i grandi elettori del centrodestra che parlano di eventuali “nomi terzi” e altre possibilità. Tutte situazioni e idee che sicuramente anche il senatore Claudio Fazzone starà analizzando a dovere, proprio mentre il suo nome torna a chiacchierarsi per una storica – seppur poco probabile – corsa alla fascia tricolore.
In tutto ciò, contrariamente a quello che si percepisce, sembra che anche il centrosinistra – il Partito Democratico su tutti – sembra stia ragionando su dove e come collocarsi. La poca forza elettorale del partito di Zingaretti a livello locale, starebbero facendo propendere per valutare eventuali apparentamenti. Ma il problema rimane con chi. Perché se da una parte c’è Luigi Parisella, forse il sindaco più contestato della storia politica fondana dal Pd per le vicende della Commissione d’Accesso, dall’altra parte c’è Forza Italia rispetto alla quale si è sempre schierata all’opposizione. Con il primo dei due schieramenti, ci sarebbe già stato un tentativo di approccio che tutti si apprestano a smentire.
La verità è che al momento fuori da questi due blocchi c’è un Movimento Cinque Stelle che ha poca consistenza per essere appetito dei Dem come invece è a livello nazionale. Questo lascia pensare che i pentastellati a Fondi potrebbe riprovare la corsa solitaria.
Stessa corsa solitaria che potrebbe – ma qui il condizionale è d’obbligo – provare la Lega, realtà che sul campo c’è, punto di raccordo del primo partito italiano nei sondaggi e alle ultime Europee, ma a quanto pare che non rientrerebbe nelle grazie né dell’attuale Amministrazione a baricentro forzista, né in quella civica di Luigi Parisella.
E poi – sì, perché non abbiamo ancora finito – ci sono tanti altri partiti e non solo. A Fondi esistono e sono attivi di altri partiti di destra, da Fratelli d’Italia a Forza Nuova per esempio. Collocazione in un emisfero politico di riferimento che non per forza faranno convogliare forze ed energie nello stesso schieramento.
infine, c’è un mondo civico che si muove, su binari paralleli. A quanto pare non solo l’ex sindaco Luigi Parisella starebbe giocando la carta del civismo. Anche altri, forse anche più di uno schieramento, potrebbero provare a buttare giù una o più liste per cercare di entrare in consiglio comunale o addirittura puntare al ballottaggio.
Ma la verità è che stanno tutti alla finestra perché, checché se ne dica, tutti attendono il lancio della candidatura di Forza Italia per posizionarsi. Quel che è certo è che qualcosa si muove nella politica fondana, anche se non si direbbe.