giovedì 19 aprile 2018

Formia, verso le urne si punta sulle coalizioni. Nulla è ancora certo

Il centrodestra prova con La Mura, i Dem guardano alla Villa. In campo sicuro anche Cinque Stelle


18 aprile 2018

di Simone Nardone

Nuove notizie, nessuna notizia. Sembra sia questo il dato di fatto della politica formiana a meno di due mesi dal voto. Di certo le carte si stanno mescolando e gli attori politici muovendosi, ma il quadro rimane quasi immutato, al di là di proclami e annunci che si nascondono dietro nessuna ufficializzazione. Perché poi in politica, lo sappiamo tutti, parlano i fatti e in campagna elettorale o le dichiarazioni dei leader o le note congiunte, che al momento faticano a scorgersi nella foschia di questi giorni.
Al momento due punti cardine ci sono nel fluido e liquido emiciclo politico che ambisce all’aula consiliare e alla fascia tricolore. Certezze che passano per l’appunto dal Movimento Cinque Stelle e dall’area civica con Paola Villa che rimane la più corteggiata e la più chiacchierata, ma che sembra pronta a non cedere a nessun ricatto, rimanendo al momento una forza politica rappresentante esclusivamente del mondo civico.

A destra e a sinistra si muove tanto, si parla ancor di più, ma nulla di concreto attecchisce. Tra riunioni consumate, telefonate infinite e incontri più o meno ufficiali interminabili, la verità è che ancora niente è stato ratificato. Seppur il centrodestra, grazie all’esplorazione delle forze politiche preponderanti, sembra stia disegnando una rotta da seguire. Un accordo annunciato, vedrebbe una sorta di “mandato esplorativo” – oggi più che mai è di moda – per Amato La Mura, che avrebbe l’ok dai vertici di Forza Italia, per provare ad aggregare una coalizione il più ampia possibile. Il silenzio in questa fase di molti esponenti centristi, preoccupa una parte della coalizione moderata, ma in molti sanno che questa mossa era da fare perché non si poteva più attendere. Quello che è certo è che ancora non c’è un’investitura ufficiale per La Mura, ma i forzisti – e questa coalizione che si sta creando – sono fiduciosi, anche se l’obiettivo sarebbe riunire tutto il centrodestra; anche altri sono scettici sul rientro in coalizione di Taglialatela, già avviatosi da tempo verso la corsa a sindaco.
Situazione più ingarbugliata in casa centrosinistra e Partito Democratico in particolar modo. Nel vociare di piazza e tra le indiscrezioni di fonti vicine all’area Dem, questi sarebbero ancora nella fase dell’individuazione di una linea comune per poter iniziare una campagna elettorale che per loro appare in salita. Nella difficoltà dell’individuare una figura interna in grado di ampliare una coalizione per giocarsi concretamente l’amministrazione cittadina, alcuni puntano alla virata verso la Villa. Ma “questo matrimonio – sembra – non s’ha da fare”, si potrebbe sintetizzare utilizzando una citazione manzoniana, poiché i democratici vorrebbero che il Pd esprimesse la candidatura a sindaco. Togliendo un po’ di “se” e un po’ di “ma”, pare che la questione sia un vero e proprio veto incrociato su nomi e liste. Una questione che non sta fermando la campagna della Villa, che prosegue sulla sua rotta. Ma che vede più al rallentatore i democratici, che addirittura pare attendino un aiuto dal segretario provinciale Salvatore La Penna, che potrebbe essere a Formia una delle prossime sere per tentare di far avvicinare le posizioni interne.
Nessuna fumata bianca, dunque, per usare una similitudine con l’elezione pontificia. Siamo ancora in una fase dove le consultazioni la fanno la padrone e dove non è escluso che dei nomi fatti in un primo momento, possano addirittura essere successivamente bruciati. Quel che è certo è che tutti sono a lavoro per puntare alla guida politica della città di Formia.