sabato 7 aprile 2018

Fondi, La Racing impressiona ma non basa. Vince la Paganese 4-5

Luiso cambia volto alla squadra che convince ma non vince lo scontro salvezza


8 aprile 2018

di Simone Nardone

Che partita al Purificato, ma a Fondi la Paganese si aggiudica la sfida salvezza al termine di una partita incredibile che si chiude sul risultato di 4-5.

La prima di Luiso sulla panchina della Racing è stata un match al cardiopalma che ha visto vincere gli ospiti, ma che fan ben sperare per la chiusura del campionato. Oggettivamente dopo vari mesi il Fondi è tornato a giocare a calcio, peccato per i troppi errori difensivi e qualche dubbia decisione arbitrale che di fatto hanno determinato il risultato finale.

Basti pensare che nei primissimi minuti il Fondi si è fatto vedere con Addessi che ha preso il palo esterno con Vastola. Ma a passare in vantaggio sono stati gli ospiti all’8’ con l’assist di Ngamba su bel cross a trovare la testa di Cernigoi che ha insaccato scavalcando a pallonetto il portiere Elezej (0-1). I padroni di casa, però, spronati dal tecnico Luiso, hanno provato subito a farsi vedere con Nolé che dopo un minuto a tu per tu con il portiere da posizione defilata ha colpito un altro palo esterno. Al 20’ diverse proteste in casa Fondi per un presunto rigore reclamato da Pompei che era finito a terra in area di rigore. Il pari arriva dieci minuti più tardi su una bella azione manovrata del Fondi con il cross basso di Pompei e Nolé che toccandola l’ha deviata in rete (1-1). Ma il bello doveva ancora arrivare al Purificato. Così prima della fine del primo tempo al 40’ il nuovo vantaggio degli ospiti con Scarpa che ruba palla e fa partire un cross lungo per Cesaretti che calciando al volo di prima insaccando all’incrocio opposto (1-2). Ma allo scadere il pari: cross dalla lunga distanza di Pompei e Nolé in anticipo sul difensore riesce ad incornare centrale il gol (2-2), è la stessa asse del primo.


Nella pausa, i tifosi degli Ultras Bravi Ragazzi hanno regalato la sciarpa della curva al Presidente Pezone che si è anche prestato per una foto e due chiacchiere sul match.

Nel secondo tempo, come se non bastasse, è successo nuovamente l’impossibile: al 49’ taglio centrale per Cernigoi che solo contro il portiere l’ha messa in rete (2-3). A margine del gol proteste della squadra di casa per un presunto fuorigioco non ravvisato dal direttore di gara Prontera della sezione di Bologna, molto contestato anche successivamente. Qualche minuto più tardi, un cambio di campo e Addessi ci prova, ma il portiere Gomis si oppone, ma nel frattempo si sono registrate proteste per la palla toccata dalle mani da un difensore della Paganese, ma nessun fischio dalla direzione di gara. Al 57’ altro gol della Paganese, al termine di un’azione concitata che ha portato Cesaretti a calciare in porta e metterla in rete (2-4). Dopo soli tre minuti Nolé finisce a terra per quella che sembrava una trattenuta sulla tre quarti, lui protesta vistosamente e arriva il cartellino giallo, a cui si somma il successivo rosso soli cinque secondi dopo. Sotto di due gol, un uomo in meno, il Fondi sembra spacciato, ma il calcio è strano. Al 75’ Luiso manda nella mischia Vasco, il centrocampista va a battere la punizione che la mette centro per Mastropietro che incorna bene, Gomis la tocca ma la palla entra in rete è 3-4. La Racing non molla, ci prova e ci riprova e all’87 Vasco pretende di battere il calcio d’angolo appena ottenuto dai padroni di casa, il cross è perfetto, Vastola ci arriva ed è il gol che vale un incredibile pareggio. La panchina dei padroni di casa esplode: è 4-4. Ma la partita era tutt’altro che finita: Al ’90 Mastropietro se ne va palla al piede vicino alla bandierina, serve Ciotola anche lui appena entrato, che si gira e calcia ma prende il portiere. Sembra che ci sia giusto il tempo di una ripartenza, ma Bensaja dalla tre quarti trova il gioiello della giornata e sigla il definitivo 4-5.

In conferenza stampa post gara le parole di Luiso sono chiare e nitide e non lasciano spazio ad interpretazioni: “Abbiamo dimostrato che siamo vivi, ma dobbiamo fare di più, perché domenica prossima andiamo a Lecce e andiamo per vincere perché non abbiamo nulla da pardere.”