mercoledì 3 agosto 2011

Agricoltori di Selva Vetere contro la variante "Salva campeggi"

02/08/11 - Partono i ricorsi al Tar


E’ stato presentato nei giorni scorsi presso il Tar di Latina il ricorso dell’associazione Agricoltori Selva Vetere di Fondi per chiedere l’annullamento della delibera del consiglio comunale di n. 50 del 19 aprile scorso. Stiamo parlando della famosa variante ribattezzata “salva campeggi”. Come specificato, l’associazione degli agricoltori, più numerosi cittadini fondani chiedono l’annullamento del progetto di variante al Prg per la realizzazione delle attività propedeutiche di ricognizione dei complessi turistici all'area aperta insistenti nel comune di Fondi. Parte resistente nel ricorso, figurano il Comune di Fondi e il Residence Camping Sant’Anastasia. Variante, quella approvata lo scorso 19 aprile, che con i pareri favorevoli delle minoranze è stata approvata con 23 voti favorevoli ed il voto contrario del consigliere Antonio Forte. 36 ore dopo è arrivato il sequestro del Sant’Anastasia. Una variante, che poi tanto effettivamente non è stata. In aula il sindaco Salvatore De Meo, ex assessore all’urbanistica nella passata giunta di centrodestra aveva presentato la delibera in questo modo: “Tale variante è un atto imprescindibile per approdare al concetto di mobilità ricettiva. La ricettività all’aria aperta è la nuova frontiera del turismo e a livello economico assume sempre maggior peso su scala regionale. La nostra è una proposta semplice che favorisce nuove opportunità per l’economia locale. Non bisogna sottovalutare infatti che i campeggi sono strutture che movimentano oltre 30 milioni di euro di fatturato annui e favoriscono l’assunzione stagionale di circa 800 persone. Una volta giunta ad approvazione definitiva in Regione, tale pianificazione favorirà anche ulteriori investimenti che sicuramente avranno ricadute positive sulla nostra comunità”. Una variante che – stando a quanto annunciato dagli amministratori - si è basata su un provvedimento normativo regionale del quale il Comune si è dotato ora, malgrado era obbligato a farlo sin dal lontano 1985.
Simone Nardone