martedì 19 novembre 2013

Ospedale, un problema di tutti...e di nessuno

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10 novembre 2013

Incredibile come a Fondi i principali temi sociali e il dibattito politico vertano sempre sugli stessi argomenti oramai da decenni. Qualche settimana fa, alla presentazione di un libro storico lo stesso sindaco faceva riferimento al fatto che sul tavolo si ritrova gli stessi argomenti irrisolti degli anni ’60 e tra questi l’ospedale San Giovanni di Dio.
Della serie: è cambiata sede, sono cambiati gli attori politici e gli assetti istituzionali ma si parla sempre delle  stesse cose. Così, mentre le varie fazioni politiche si arroccano su posizioni di sfida accusandosi a vicenda di spot elettorali da una parte e di incapacità istituzionale dall’altra, ai cittadini non rimane che leggere le pagine dei giornali e capire – permettetemi il detto – “di che morte bisogna morire”.
Già, perché la verità non è solo che il problema dell’ipotetica chiusura rimane, ma che soprattutto nel frattempo l'ospedale viene depotenziato. I tagli alla sanità dalla politica regionale arrivano come una mannaia impietosa ad ogni nuovo documento in materia. I vari dirigenti e politici a livello provinciale e regionale ragionano su Roma, e quando arrivano alla geografia sanitaria del sud pontino vanno oltre  guardando a Formia e Terracina e di Fondi come sempre ci si dimentica. Come non si tiene a mente il bacino di persone, che serve il San Giovanni di Dio: da Fondi Monte San Biagio, passando per LenolaCampodimele, Sperlonga Itri. Un dettaglio, se così possiamo chiamarlo, che ne fa per forza di cose “una questione di tutti”.
Così mentre c’è chi inveisce contro Zingaretti ora, come la Polverini prima, o ancor più indietro contro Marrazzo o addirittura Storace, a Fondi i cittadini si mobilitano. Vedi le raccolte firme, il volantinaggio o le assemblee civiche, qualora strumentali altre volte costruttive, ma alla fine si dipende sempre e comunque dagli altri.
Ma se nessuna parte politica, di destra, di sinistra o di centro riesce a risolvere il problema, anzi, in qualche caso del passato ha forse finito per ampliarlo, beh, a quel punto viene davvero qualunquisticamente da dire che l’ospedale di Fondi è di interesse di nessuno. Anzi, si spera, perché se qualcuno ci ha messo la faccia, forse dovrebbe averla già persa.
Alla fine dei conti, malgrado un saggio e profondo proverbio africano reciti che “il mondo non lo abbiamo in eredità dai nostri padri ma in prestito dai nostri figli”, a noi semplici cittadini non rimane egoisticamente che sperare che tra trenta o quarant’anni il futuro sindaco di Fondi parli alla città, ricordando i primi anni del XXI secolo, accusando che sul tavolo ci saranno gli stessi temi, tra cui quelli del San Giovanni di Dio. Dopo tutto la politica insegna che quando non si riesce ad avere il troppo, è meglio aggrapparsi a quel poco che si ha.

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