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mercoledì 28 aprile 2021

Le élite a caccia di potere, la Superlega è un avvertimento?

www.obiettivocomunefondi.com

Rubrica - Post-It



Quando gli interessi di pochi minano la stabilità di un sistema, si è di fronte ad una rivoluzione oligarchica 

All’inizio della pandemia ci eravamo chiesti se i sistemi di potere avessero retto allo tsunami sanitario prima ed economico e sociale poi. Il mondo del calcio ci ha dato una prima risposta.
Quanto accaduto negli scorsi giorni è ormai di dominio pubblico, tutti sanno del progetto lanciato, e precipitato (per il momento) rispondente al nome di Superlega. Un vero tentativo, da parte di 12 club di calcio di tre Paesi europei, di cambiare le carte in tavola e di gestire in autonomia un torneo continentale.

domenica 27 maggio 2018

Fondi saluta la serie C, rossoblù del calcio retrocessi in D

Sconfitta per la Racing in quel di Pagani. I ragazzi di Luiso erano passati in vantaggio con Ciotola

da www.h24notizie.com

26 maggio 2018

di Simone Nardone



Oggi è un giorno triste per il calcio fondano. Un giorno che conclude probabilmente un periodo, una fase, ma soprattutto un risultato che sancisce la fine di un ciclo. Quel ciclo tanto contestato da una parte della tifoseria locale, quello degli imprenditori forestieri. Perché molti sono pronti a scommettere che Pezone e la Racing faranno armi e bagagli per trasferirsi altrove. Ma al di là dei pensieri della dirigenza, oggi è un giorno triste per la città, per lo sport locale.
Soprattutto si chiude un altro ciclo, quello iniziato a giugno dell’anno scorso con la cessione dell’Unicusano al patron Pezone. Si chiudono porte senza sapere se si apriranno portoni. Perché tutto può succedere. Per il Fondi si apre un’altra fase, quella di fare chiarezza nella dirigenza e capire come proseguire la prossima stagione, se con la stessa società, se in serie D, o addirittura da più dietro.

giovedì 4 maggio 2017

Un premio in onore di Gaetano Carnevale

COMUNICATO STAMPA

Si è svolta, sabato 29 aprile alle ore 17:00 presso una gremita Sala Lizzani del Chiostro di San Domenico a Fondi, la presentazione dell’ultimo libro del giornalista e storico fondano Gaetano Carnevale intitolato “Marmi, Ori, Argenti e Legno: Un patrimonio dimenticato di Fondi”.

L’evento, organizzato grazie ai patrocini del Parco regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi, l’associazione FotograficheMenti e la casa editrice Herald, è stato moderato dal giornalista Simone Nardone e ha visto intervenire Vincenzo Bucci, fotografo e curatore della sezione di immagini del volume, nonché il professor Emidio Quadrino, la guida Turistica ufficiale provinciale Maria Eletta Carocci, il fedele amico di Gaetano nonché ex direttore dell’edizione di Latina del Messaggero Emilio Drudi e il direttore Herald Editore Roberto Boiardi.

lunedì 13 marzo 2017

Partito maggioritario o minoritario? Quale ‘vocazione’ per il PD

Centrosinistra “largo”, partito maggioritario o forza ulivista? Con tutti questi slogan il Partito Democratico sembra prepararsi alla sua costituente più che al congresso che dovrebbe condurlo ad elezioni, tra l’altro essendo stati al governo per quattro anni.

Molti elettori sono arrabbiati con i Dem, perché sostengono che il partito si sia arenato in beghe interne ed individualismi, dimenticandosi delle vere ricette politiche, che divengono il cuore dei programmi elettorali e dell’azione di governo. Il problema è in parte diverso, perché quella questione di cui si parla tanto in queste ore, ovvero di “alleanze”, è un nocciolo di cui teoricamente si esula in un normale quadro politico, dove a fare la differenza è sì lo spostamento del baricentro in base all’azione della sua segreteria, ma mai o quasi mai, viene messa in discussione la vocazione di un partito. 

martedì 27 maggio 2014

Ospedale di Fondi: da sempre un problema…di tutti

da Emmaus 
Bollettino parrocchiale di San Paolo ap. Fondi - Maggio 2014

Da sempre il nosocomio di Fondi, il San Giovanni di Dio, continua a rimanere al centro dei temi sociali della città. Un importante polo sanitario che serve non solo il bacino della popolazione cittadina, ma anche quella dei comuni adiacenti. Dall’altra parte, però, un ospedale che non ha pace tra idee di accorpamento e ridimensionamento da una parte e possibilità di chiusura dall’altra. Purtroppo, come è facilmente intuibile, la sanità, essendo un settore pubblico, in periodi di crisi economica, diventa per forza di cose un settore su cui passare la cesoia, perché la parola chiave diventa “Tagliare”.

mercoledì 7 maggio 2014

Sarà Primavera?

da www.26lettere.it
Scritto da Simone Nardone
  
Martedì 06 Maggio 2014 11:17

Nel suo ultimo lavoro "La primavera del 1963, il circolo universitario", edito da 26 Lettere Edizioni, Gaetano Carnevale si augura una nuova primavera per Fondi. Qualche sera addietro, a seguito di un caffè preso in un bar del centro, confrontandomi con due cari amici, riflettevamo che basta attraversare Corso Appio Claudio in una sera infrasettimanale per notare circoli artistico-culturali in riunione, gruppi musicali in prova e eventi socio-politici affollati in gran parte da più giovani. Se a questo si somma che anche una voce sempre fuori dal coro come don Francesco Fiorillo, parroco di San Magno e rettore del monastero omonimo, nel corso della festa diocesana per i giovani appena prima di Pasqua rilanciava sul tema: "I giovani non sono il futuro, noi siamo il presente", ed ecco fatto.

mercoledì 2 aprile 2014

Lingua digitale

da www.26lettere.it

Scritto da Simone Nardone   
Mercoledì 02 Aprile 2014 15:09
La lettera cartacea è stata definitivamente sostituita dalla mail e glisms hanno in parte  preso il posto delle conversazioni telefoniche.Skype ha poi mandato in pensione l’innovativa proposta che non ha mai preso piede del videotelefono e infine Whatsapp ha abbattuto i muri dei confini geografici, portando la messaggistica interpersonale e di gruppi di persone sempre con se, attraverso dispositivi cellulari collegati a internet. Se a questo aggiungiamo che c’è un incremento di coppie che si conoscono sui social network e che Twitter e Facebook hanno smontato i protocolli istituzionali e politici ecco fatto. Ci manca solo che si usano questi strumenti per la selezione del personale…ops, già si fa con Linkedin. E’ il linguaggio del XXI secolo. Una lingua che cambia e con la quale si confrontano a difficoltà tutti coloro che sono nati nel secolo prima.

lunedì 24 marzo 2014

Ringraziando "Francone"

da www.26lettere.it
Scritto da Simone Nardone
  
Lunedì 24 Marzo 2014 17:10
Chi non ricorda l’ormai ex consigliere regionale del Lazio Franco Fiorito, goliardicamente passato alla storia con il soprannome di “Francone” per la sua gigantesca stazza e per aver avviato indirettamente quello che ormai è noto come “lo scandalo delle spese pazze regionali”.

Quell’uomo, che tra l’altro sta ancora facendo i conti con la giustizia, oggi, dovrebbe per assurdo ricevere un “grazie” da tutti i cittadini italiani. Certo, il primo “Grazie”, va sempre donato alla magistratura, che apre fascicoli e continua a scavare, ma la domanda è: senza Fiorito e la vicenda laziale, oggi avremmo saputo di tutto il resto?

mercoledì 19 marzo 2014

Geopolitica che cambia

da www.26lettere.it

Scritto da Simone Nardone
  
Lunedì 17 Marzo 2014 13:12

La situazione in Crimea mette in evidenza come un “fatto” che avrebbe dovuto riguardare la sovranità popolare, rischia di tenere in parte il mondo con il fiato sospeso, ma soprattutto mette in luce un sistema dipoteri e di alleanze che tende a mutare.

In effetti, non si tratta di capire chi ha ragione e chi ha torto in una questione politico internazionale di questa portata, perché, come sempre accade quando viene deposto un potere, anche quando si è ipoteticamente “nel giusto”, non sempre vengono garantiti diritti o formule di garanzia proprie del diritto internazionale.

martedì 11 marzo 2014

Delitti e quote rosa


di Simone Nardone
10 marzo 2014

La festa della donna è arrivata e andata via come tutti gli anni lasciando gli strascichi di polemiche tra sostenitori dell’8 marzo e coloro che la vedono come la solita data commerciale.

Quest’anno, forse più che in passato, il giorno dedicato alla Festa della donna è stato diviso a metà tra coloro che hanno parlato delle “quote rosa” in politica e chi si è soffermato sul tema del “femminicidio”.

domenica 16 febbraio 2014

L’impeachment

www.26lettere.it

Scritto da Simone Nardone
  
Lunedì 03 Febbraio 2014 17:57
Anche se già sembra passata in secondo piano, nel caos politico di questi giorni c’è la notizia dei Cinque Stelle di mettere in stato d’accusa il Presidente della Repubblica. Un atto sconcertante? Non proprio considerando che è previsto dall’articolo 90 della Costituzione italiana, anche se si tratta di un caso limite. Come recita la Carta, “Il PdR non è responsabile degli atti compiuti nell’esercizio delle sue funzioni, tranne che per alto tradimento o per attentato alla Costituzione”.

In questo caso specifico al Presidente Napolitano non viene contestato il reato di Alto Tradimento, bensì, viene ipotizzato quello di Attentato alla Costituzione. Già nel ’91 per l’allora Presidente Cossiga si aprì il dibattito mediatico del possibile impeachment, contestato oggi a Napolitano.

lunedì 27 gennaio 2014

Vent'anni di speranza e oltre

www.26lettere.it
Scritto da Simone Nardone
  
Lunedì 13 Gennaio 2014 20:14
Basta guardarti indietro per capire che alcuni giorni, all’apparenza simili a molti altri, scrivono la storia. Era il 13 febbraio del 1994, precisamente venti anni fa. Carlo Azelio Ciampi rassegnava le dimissioni da presidente del Consiglio dei Ministri e contestualmente si apriva la strada per la nascita di quella Seconda Repubblica già in fase di gestazione, che avrebbe visto la luce da lì a qualche mese con le elezioni Politiche della primavera.

martedì 17 dicembre 2013

Incostituzional-mente

www.26lettere.it
Scritto da Simone Nardone
  
Domenica 15 Dicembre 2013 16:23
Che il Porcellum fosse una “porcata” non c’erano dubbi, non fosse altro perché a definirla tale fu proprio l’allora ministro Calderoli che la legge aveva redatto. Sull’incostituzionalità espressa dalla Consulta, però, quanto meno sorgono dei dubbi.

Dubbi che in primo luogo, al contrario di quanto ha detto il Capo dello Stato e la stessa Corte Costituzionale delegittimano, almeno nello spessore istituzionale, i membri del Parlamento che tra l’altro sono gli stessi chiamati a scrivere il nuovo sistema per l’elezione di Camera e Senato.

martedì 3 dicembre 2013

22/11/'63. Oggi, cinquant'anni fa

da www.26lettere.it
Scritto da Simone Nardone
  
Venerdì 22 Novembre 2013 16:56
Cinquant’anni. Quando la storia invecchia e non se ne accorge. Come si può dimenticare quel 22 novembre del 1963.

La storia lì a Dallas è cambiata, senza ombra di dubbio. L’uccisione di Kennedy ha segnato uno spartiacque nel XX secolo. Gli Stati Uniti d’America hanno cambiato volto, ma non solo. Difficile sapere come sarebbe stato iniziare il XXI secolo se poco dopo la metà del secolo precedente Lee Ostwald non avrebbe premuto il grilletto.

martedì 19 novembre 2013

Ospedale, un problema di tutti...e di nessuno

www.26lettere.it

10 novembre 2013

Incredibile come a Fondi i principali temi sociali e il dibattito politico vertano sempre sugli stessi argomenti oramai da decenni. Qualche settimana fa, alla presentazione di un libro storico lo stesso sindaco faceva riferimento al fatto che sul tavolo si ritrova gli stessi argomenti irrisolti degli anni ’60 e tra questi l’ospedale San Giovanni di Dio.
Della serie: è cambiata sede, sono cambiati gli attori politici e gli assetti istituzionali ma si parla sempre delle  stesse cose. Così, mentre le varie fazioni politiche si arroccano su posizioni di sfida accusandosi a vicenda di spot elettorali da una parte e di incapacità istituzionale dall’altra, ai cittadini non rimane che leggere le pagine dei giornali e capire – permettetemi il detto – “di che morte bisogna morire”.
Già, perché la verità non è solo che il problema dell’ipotetica chiusura rimane, ma che soprattutto nel frattempo l'ospedale viene depotenziato. I tagli alla sanità dalla politica regionale arrivano come una mannaia impietosa ad ogni nuovo documento in materia. I vari dirigenti e politici a livello provinciale e regionale ragionano su Roma, e quando arrivano alla geografia sanitaria del sud pontino vanno oltre  guardando a Formia e Terracina e di Fondi come sempre ci si dimentica. Come non si tiene a mente il bacino di persone, che serve il San Giovanni di Dio: da Fondi Monte San Biagio, passando per LenolaCampodimele, Sperlonga Itri. Un dettaglio, se così possiamo chiamarlo, che ne fa per forza di cose “una questione di tutti”.
Così mentre c’è chi inveisce contro Zingaretti ora, come la Polverini prima, o ancor più indietro contro Marrazzo o addirittura Storace, a Fondi i cittadini si mobilitano. Vedi le raccolte firme, il volantinaggio o le assemblee civiche, qualora strumentali altre volte costruttive, ma alla fine si dipende sempre e comunque dagli altri.
Ma se nessuna parte politica, di destra, di sinistra o di centro riesce a risolvere il problema, anzi, in qualche caso del passato ha forse finito per ampliarlo, beh, a quel punto viene davvero qualunquisticamente da dire che l’ospedale di Fondi è di interesse di nessuno. Anzi, si spera, perché se qualcuno ci ha messo la faccia, forse dovrebbe averla già persa.
Alla fine dei conti, malgrado un saggio e profondo proverbio africano reciti che “il mondo non lo abbiamo in eredità dai nostri padri ma in prestito dai nostri figli”, a noi semplici cittadini non rimane egoisticamente che sperare che tra trenta o quarant’anni il futuro sindaco di Fondi parli alla città, ricordando i primi anni del XXI secolo, accusando che sul tavolo ci saranno gli stessi temi, tra cui quelli del San Giovanni di Dio. Dopo tutto la politica insegna che quando non si riesce ad avere il troppo, è meglio aggrapparsi a quel poco che si ha.

*riproduzione riservata*

mercoledì 6 novembre 2013

L. Elettorale, cambiarla? No, modificarla

www.26lettere.it

4 novembre 2013

In un periodo in cui il tema della riforma elettorale è tornato di moda se ne sentono di tutti i colori. In questo contesto la polemica è tra chi vuole un sistema più maggioritario, e chi invece preservando la premessa della governabilità tra gli obiettivi, lavora ad individuare un sistema proporzionale capace di consolidare un sistema politico già in precarie condizioni.

In pochi, però, pensano ad una modifica della legge 270 del 2005, che per ovvi motivi di semplicità chiameremo proposta di legge 270 bis. Questo innanzi tutto, perché anche migliorando sostanzialmente la legge elettorale vigente, difficilmente si riuscirebbe a togliere di dosso all’attuale sistema elettorale il vestito del Porcellum. Eppure l’idea con cui si dovrebbe ragionare è proprio quella di non demonizzare il sistema elettorale vigente, ma lavorare per poterlo migliorare e garantire un'applicazione più dignitosa di quelle del 2006 e del 2013.

Pertanto sulla base della proposta di legge 270 del 2005, si è provveduto a lavorare per improntare un ipotetico sistema capace di migliorarsi. Anche perché è da dare atto al Porcellum che comunque nel corso delle sue tre esperienze elettorali ha prodotto dei risultati. Risultati che in molti non considerano proprio sulla base di altri effetti ipotetici o certi che la stessa legge 270 ha creato parallelamente a quanto appena affermato. Malgrado ciò bisogna sostanzialmente ammettere che quando dalle urne escono dei risultati elettorali definibili come “casi limite”, come quelli emersi nel 2006 e nel 2013, è difficile pensare di costruire un sistema elettorale in grado di definire “per forza” una maggioranza all’indomani del voto.

Pertanto una modifica di un sistema proporzionale – andando comunque a ritoccare quei correttivi come premi di maggioranze e sbarramenti - forse avrebbe cambiato, senza stravolgere i risultati, gli equilibri e le maggioranze. Il condizionale è d’obbligo, ma una lente d’ingrandimento su tutto questo ce l’abbiamo grazie alla simulazione sulle elezioni 2006, 2008 e 2013 con la legge 270 bis.

Il risultato, come si può osservare dall’analisi completa, è semplicemente speculare alle esperienze elettorali degli ultimi sette anni, ma il dubbio su come si sarebbero comportati partiti, coalizioni e elettori è lasciato all’ipotesi fantasiosa di esperti e lettori o della supposizione azzardata della ricerca stessa.

*riproduzione riservata*

giovedì 24 ottobre 2013

Il falco diventato colomba

www.26lettere.it

23 ottobre 2013

Deve essere arrivato nella vita politica del senatore Claudio Fazzone quel punto di rottura che di arriva in quasi tutte le carriere degli esponenti politici nazionali.

Il senatore fondano, da sempre limpido e chiaro nella linea politica da seguire, berlusconiano convinto, forte del negazionismo sull’evento mediatico del “caso Fondi”, moderato nei temi ma audace nei toni, negli ultimi tempi, o se vogliamo negli ultimi giorni, ha sterzato verso un cambio di rotta e di linea politica.

Prima la designazione, se vogliamo dai tratti spiazzanti, in seno alla commissione parlamentare antimafia. A seguire le polemiche politiche su questa nomina, che ne hanno riacceso la medianicità nazionale, di quello che nel bene o nel male, tutti – ma proprio tutti i media – hanno ritratto come ilpolitico più potente della provincia di Latina.

E poi la svolta. Il falco che diventa colomba. Proprio così, uno dei più grandi fedelissimi berlusconiani che improvvisamente – agli occhi dei più – sceglie la linea morbida, quella dei “lealisti” a Letta, o per come hanno voluto chiamarsi, degli “innovatori”.

Così arriva la firma di Claudio Fazzone nella nota a sostegno della posizione di Quagliariello, Formigoni e gli altri che minacciano la conta, forti di quei 24 senatori (l’esponente fondano compreso) che anche se Berlusconi imponesse la crisi, loro sosterrebbero il governo.

Certo, per chi segue la politica nazionale che si interseca con quella locale, ricorderà che tempi addietro l’esponente del Pdl aveva dapprima iniziato a seguire una linea più morbida, iniziando a presentare interventi, mozioni e proposte di legge firmando con l’ex ministro Pisanu, che come si ricorderà non era proprio un berlusconiano. Ma Fazzone era andato oltre, mettendo il suo nome accanto all’ex titolare del ministero degli interni nel documento definito dei “frondisti” nel maggio del 2012.

Tutti elementi da non considerare scollegati tra loro, ma che al contrario tracciano una bella linea retta sulla posizione del senatore fondano che così facendo, checché se ne dica, è rimbalzato su testate nazionali, finendo addirittura due volte in prima serata grazie a Maurizio Crozza, che nel “Paese delle Meraviglie” del 18 ottobre in onda su La7 l’ha tirato in ballo per la designazione in commissione antimafia e nella copertina di “Ballarò” del 22 ottobre l’ha citato per il sostegno a Quagliariello.

Della serie “l’importante è che se ne parli”, perché la comunicazione politica funziona anche così. Dopo tutto, che sia falco o colomba, ai sostenitori poco importa, quel che importa è che sappia spiccare nuovamente il volo, chissà in quali cieli e verso quali lidi.

*riproduzione riservata*

domenica 6 ottobre 2013

Cose dell'altro mondo

www.26lettere.it
Scritto da Simone Nardone   
Domenica 06 Ottobre 2013 20:49
L’altro giorno un asteroide di consistenza e dimensioni ‘interessanti’ ha quasi sfiorato la Terra nell’indifferenza collettiva, anche perché nessuno sapeva che stava transitando. Proprio l’altra notte, rientrando a casa mentre ascoltavo questa notizia in diretta alla radio, mi veniva in mente una delle più belle saghe di fantascienza “Men in Black”, dove Will Smith e Tommy Lee Jones si impegnavano a combattere guerre interstellari o attacchi alieni che possano annientare il nostro pianeta.

In questo scenario metà vero e metà filmografico immaginavo se per assurdo della vita intelligente, o quelli che nell’immaginario collettivo  sono i comuni extraterrestri, magari attraccati sulla Luna o al confine del Sistema Solare, scommettessero sull’impatto o meno. E come si fa durante la scommessa si interessassero alla gara sulla quale avevano investito.

In questo immaginario magari osservavano il paese più potente del mondo che non poteva pagare una buona fetta dei dipendenti pubblici perché due gruppi di uomini capitanati da due leader dal colore della pelle diverso tra loro litigavano se era giusto o meno non far pagare il diritto alla salute. Fantastico.

Oppure qualche migliaio di chilometri oltre oceano notavano come degli uomini a pescare non potessero aiutare altri scuri di pelle e di altra nazionalità che stavano affogando perché una legge gli impediva di non farlo. Assurdo.

E più a sud, invece, dovevano osservare quei due occidentali linciati perché accusati di trafficare organi umani di un altro popolo. Tremendo.
Insomma, cose dell’altro mondo!

*riproduzione riservata*

giovedì 3 ottobre 2013

L'arrocco

www.26lettere.it
Scritto da Simone Nardone   
Mercoledì 02 Ottobre 2013

Se quest’editoriale lo avessimo pubblicato ieri sera (1 ottobre) o stamattina il titolo sarebbe stato semplice: “Il re è stato destituito”, o meglio “il re sta cadendo”. Ma come dice Trapattoni “non dire gatto se non ce l’hai nel sacco”. E Berlusconi, come un vero felino, di vite ne ha tante e, al di là di quello che dicono in molti, forse ancora non è arrivato a giocarsi la settima.

Effettivamente, oggi il leader incontrastato del centrodestra italiano da un ventennio ha perso un’importante battaglia politica, ma non ha ancora consegnato le armi, né tanto meno è ko. Certo, il governo Letta ha la fiducia, al contrario di quanto lui auspicava e forse potrebbe sopravvivere anche in caso il Pdl berlusconiano togliesse l’appoggio all’esecutivo. Per di più è ineleggibile, ma non è “morto”politicamente e quindi forse è il caso che i suoi avversari politici stiano ben attenti.
Tutti si aspettavano il “giorno del giudizio”, il “B day”, con i numeri che per qualche voto fossero dalla sua o contro di lui, invece niente. Alla fine dei conti, questi quattro giorni e in modo particolare oggi potrebbero essere sintetizzati come una grande, grandissima figuraccia politica personale e di livello internazionale, ma nulla più di questo.
L’unico dato politico degno di nota è che il Pdl e il centrodestra in generale (Lega esclusa) per la prima volta dopo quasi vent’anni, riscontrano la possibilità che possa essere messo sotto scacco il“re”. Per gli amanti del celebre gioco da tavolo, potremmo dire che si è difeso in extremis con un“arrocco”, una mossa estrema per evitare di perdere la partita. Analizzando la questione in termine più “aziendale”, invece, come anche il protagonista gradirebbe, potremmo semplificare che fino a sabato Berlusconi era ancora convinto di essere il socio unico di una ditta individuale, mentre quest’oggi ha dovuto riscontrare di essere il socio di maggioranza di una “società” (= partito)dove ha seri problemi di libertà di manovra all’interno del consiglio di amministrazione.


*riproduzione riservata*

domenica 29 settembre 2013

Ci risiamo

Pubblicato su www.26lettere.it
Scritto da Simone Nardone   
Domenica 29 Settembre 2013 
Passano gli anni, spesso cambiano gli attori, ma quel senso di “abbandono”dell’istituzione in Italia regna sovrano, e così ci si ritrova a commentare l’ennesima crisi di Governo.

E’ inutile cercare colpe, tra le pagine dei giornali che giocano ognuno a difendere gli interessi politici e personali di qualcuno o qualcosa. Quel che conta è che manca sempre più quella visione d’insieme. Il senso di collettività e di Bene Comune.L’interesse generale al posto di quello particolare.

Da una parte il centrodestra (fino a ieri governativo), schierato a difesa del non innalzamento delle tasse. “Noi siamo la sentinella anti-tasse del governo” tuonavano fino a qualche giorno fa. Dall’altra il centrosinistra (teoricamente ancor oggi governativo), con l’onere di garantire una governabilità –chissà fino a quale prezzo – e promettere riforme sistemiche in cui non crede neppure il sistema stesso. Già, perché che la barzelletta che il Pdl esce dal governo per il probabile aumento dell’Iva, rimane tale, perché dovranno spiegare ai propri elettori che così facendo non solo s’innalza l’Iva, ma addirittura si rischia il ritorno dell’Imu entro la fine dell’anno. Dall’altra, però, c’è un partito allo sbando alle prese con un teorico congresso che non è stato capace di realizzare nulla di ciò che aveva promesso, neppure mantenere il candidato premier.

In questa fanghiglia politica neppure i Cinque Stelle ne escono rafforzati. Scarsamente visibili politicamente e legislativamente. Allineati – e coperti – sotto il fuoco amico del leader Grillo, pronti a criticare ad alta voce una legge elettorale definita “vergognosa”, ma ben attenti dal tentare di cambiarla per non essere ridimensionati.

E adesso? Molti inneggiano alle urne (con il rischio dello sciopero dell’affluenza). Qualcuno alle larghe intese, altri ad uno tecnico i poveracci ad un colpo di stato. Fantasie politiche a parte, e iter parlamentari e istituzionali permettendo si cercherà di constatare in aula se non esiste una maggioranza. Poi o altro esecutivo con nuova maggioranza, o le urne (magari a inizio 2014).

Nel frattempo non ci resta che osservare come con la Prima Repubblica mandata in soffitta da tempo e la Seconda, teoricamente agli sgoccioli alla fin dei conti le buone usanze degli anni ’70 e ’80 è bene mantenerle, tipo quella dei governi balneari. La domanda successiva è un’altra: siamo pronti a iniziare la tradizione anche di quelli natalizi?

*riproduzione riservata*