Ogni anno mi chiede di far parte di una giuria. Quest'anno è toccato alle poesie e sono felice di aver premiato il primo classificato, ovvero Luciano Giovannini con la sua opera "Il becchino di Assad".
Riporto la mia motivazione, sottolineando, come ho fatto anche al momento della premiazione, che nelle poesie possiamo osservare la metrica, ascoltare la musicalità, ma poi, quando un testo emoziona, vale più di ogni altra cosa:
MOTIVAZIONE premio poesia "Il becchino di Assad"
Un testo di intensa forza emotiva e profonda introspezione, capace di raccontare il conflitto tra il senso del dovere imposto da un regime e l'irrinunciabile richiamo della coscienza. Attraverso la figura di un uomo al servizio del potere siriano, ma incapace di soffocare la propria umanità, la poesia restituisce con sensibilità il dramma morale di chi assiste all'ingiustizia. Ispirata a una vicenda reale, l'opera diventa una potente riflessione sul valore della dignità umana e sull'impossibilità, per la coscienza, di sopravvivere indefinitamente al compromesso con il male.











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