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venerdì 7 settembre 2018

I Dem studiano il dopo La Penna: ipotesi Moscardelli per la segreteria

da www.h24notizie.com

7 settembre 2018

di Simone Nardone

Mentre a livello nazionale l’ex segretario Matteo Renzi annuncia che non correrà alle primarie e mentre il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti rimane l’unico in corsa per la segreteria, a livello provinciale si muovono i Dem per il dopo Salvatore La Penna.
In una terra pontina, per anni feudo elettorale di Forza Italia – oggi più che mai leadership insidiata dalla Lega di Salvini – negli ultimi tempi il Pd si è tolto qualche soddisfazione ma senza mai davvero riuscire ad insidiare lo strapotere del centrodestra. In alcuni comuni dei Lepini e nell’area del sud pontino – ma non solo – sono arrivati tanti buoni risultati negli anni, ma poi la questione a livello provinciale ha sempre raccontato altro. In più, la nascita del Partito Democratico, dopo un periodo di “luna di miele” tra le correnti interne, ha creato divisioni e frizioni di ogni genere.

lunedì 13 marzo 2017

Partito maggioritario o minoritario? Quale ‘vocazione’ per il PD

Centrosinistra “largo”, partito maggioritario o forza ulivista? Con tutti questi slogan il Partito Democratico sembra prepararsi alla sua costituente più che al congresso che dovrebbe condurlo ad elezioni, tra l’altro essendo stati al governo per quattro anni.

Molti elettori sono arrabbiati con i Dem, perché sostengono che il partito si sia arenato in beghe interne ed individualismi, dimenticandosi delle vere ricette politiche, che divengono il cuore dei programmi elettorali e dell’azione di governo. Il problema è in parte diverso, perché quella questione di cui si parla tanto in queste ore, ovvero di “alleanze”, è un nocciolo di cui teoricamente si esula in un normale quadro politico, dove a fare la differenza è sì lo spostamento del baricentro in base all’azione della sua segreteria, ma mai o quasi mai, viene messa in discussione la vocazione di un partito. 

domenica 26 febbraio 2017

Congresso Pd, i big provinciali scelgono da che parte stare


25 febbraio 2017

di Simone Nardone

Nel Partito Democratico nazionale, sono quasi tutti alla finestra per cercare di capire cosa possa succedere dopo la “scissione”, trasformata poi in una fuoriuscita di peso, ma pur sempre una fuoriuscita. Così inizia la fase congressuale. I circoli sul territorio si riattivano per chiudere il tesseramento in tempi brevi, per potersi presentare forti dei numeri degli iscritti. Anche in provincia di Latina va in scena la solita conta in vista delle primarie del 30 aprile, che si contraddistinguerà come ogni probabilità per giochi di potere interni, peso politico delle correnti e che potrebbe amplificare le divergenze politiche e personali dei pezzi da novanta del panorama locale.

Per leggere l'articolo originale cliccare sul seguente link: http://www.h24notizie.com/2017/02/congresso-pd-i-big-provinciali-scelgono-da-che-parte-stare/

sabato 12 ottobre 2013

L'Italia cambi verso


L’Italia potrebbe cambiare verso. Di sicuro le primarie per la segreteria del Pd sono il punto di non ritorno di un partito in primis e di una classe dirigente in secundis. Perché le cinque candidature annunciate siamo ad una vera svolta rinnovatrice nel Pd. Cuperlo più di ogni altro rappresenta le idee della vecchia classe dirigente, Pittella l’outsider che tale dovrebbe rimanere, e poi ci sono loro due: Matteo Renzi e Pippo Civati. Il primo, il grande favorito, il secondo lo sfidante, quello che un tempo gli era amico – anche politicamente parlando – e ora lo sfida perché lo sconfessa.

Ma in cosa si sconfessa Renzi? Perché sinceramente non capisco:

- ha perso le primarie lo scorso autunno e si è messo a disposizione facendo campagna elettorale accanto a Bersani;
- quando il centrosinistra non ha vinto le elezioni, ha invitato i dirigenti a fare un’analisi sulle responsabilità oggettive;
- ha detto che Marini forse non era la persona giusta per fare il Presidente della Repubblica e il suo partito, il Pd ha deciso di votarlo uguale innescando la vergogna dell’elezione presidenziale;
- non ha “trombato” Prodi, al contrario delle accuse, lo stesso Professore in una delle ultime interviste ha dichiarato che da alcune dichiarazioni ha dedotto che il “fuoco amico” è arrivato dai d’alemiani;
- ha sempre detto di essere contro le larghe intese, ma giustamente ha spiegato, che a seguito delle elezioni, è inutile rivotare, poiché il risultato sarebbe lo stesso, quindi, meglio una stabilità al paese.

Poi si può contestare lo stile. Ma non posso sopportare chi contesta a Matteo che gli slogan e il liberismo non sono di sinistra, in un paese dove di sinistra non è rimasta neppure la parola stessa “sinistra” che è stata amputata proprio da chi si diceva di questo schieramento.
Gli slogan non sono di destra o di sinistra, sono uno strumento. Il liberismo non è né di sinistra né i destra, è una strada politica in materia di sviluppo economico.
Sono di sinistra i diritti, quei diritti che in Italia spesso non vengono garantiti. E’ di sinistra fare le cose secondo il giusto, secondo legge, secondo equità, è di sinistra dare speranza. Pensiamo a cosa è, e non a cosa non è.

Io personalmente vedo il nostro paese come è oggi e come potrebbe diventare e non mi piace, per quello voglio che L’ITALIA CAMBI VERSO. E come può farlo se non con MATTEO RENZI?!

domenica 22 gennaio 2012

Itri, La sinistra e i suoi congressi

22/01/12 - Nuovo segretario per Rifondazione. Cps Itri in Moldavia


La sinistra itrana al centro della cronaca politica. Lo scorso venerdì si è riunito a congresso il circolo locale di Rifondazione Comunista. Dopo sette anni il nutrito gruppo di giovani iscritti al partito di sinistra ha deciso di voltare pagina, cambiando il segretario cittadino. A Luca Iudicone succede Simone De Fabritis. Un avvicendamento dovuto in primo luogo agli impegni politici ed istituzionali del primo eletto della maggioranza alle scorse elezioni amministrative ha hanno portato al così detto che serve soprattutto al rinnovamento interno. Un avvicendamento che non va ad influire in una delle caratteristiche che accomuna l’attuale consigliere comunale con il neo segretario di circolo, ovvero il fatto che a guidare il partito di sinistra ad Itri sarà sempre un giovane. Tutto ciò a dimostrazione del fatto che sono tanti i giovani tesserati e aderenti al partito. Ma le novità della sinistra itrana non passano solo attorno a Rifondazione, bensì anche attorno a Fabio Bianchi e ai Comunisti della Sinistra Popolare. Per l’itrano, delegato al comitato centrale del partito fondato dall’ex europarlamentare Marco Rizzo non sono finite le avventure politiche in questo movimento. Il comitato nazionale ha infatti indicato Fabio Bianchi al congresso del partito comunista moldavo, ultimamente attestatosi intorno al 45% dei consensi nel corso delle ultime elezioni. Proprio ieri, il giovane politico itrano ha preso parte al plenum del partito romano, per poi prendere parte ad una manifestazione organizzata sempre nella capitale da Cps. Partirà la settimana prossima alla volta di Chisinau, la capitale della Moldavia, dove avrà l’occasione di assistere ai lavori insieme ad una decina di delegazioni di partiti comunisti provenienti un praticamente da tutta Europa. Per Bianchi un’occasione in più per rinnovare i punti cardine del programma del partito di Rizzo fatto di tanti “no”: no alla Nato, no all’Europa così com’è e no al governo Monti.
Simone Nardone

martedì 22 novembre 2011

Iacotucci segretario, nel direttivo giovani e donne

22/11/11 - Udc Itri a congresso. Michele Forte: "Non disdegnamo l'idea Terzo Polo...però..."


Alla fine ha prevalso il solito “serrare le fila” in casa Udc, con l’elezione per acclamazione a segretario sezionale del commissario Aristide Iacotucci. Messe da parte le polemiche degli ultimi mesi, si è optato per la scelta unitaria che bene o male metteva d’accordo un po’ tutte le varie anime centriste. Presenti, al congresso svoltosi domenica mattina, gli stati generali del partito provinciale. Oltre al segretario Michele Forte, c’erano anche gli assessori Gerardo Stefanelli e Davide Minchella. Ma come spesso accade a Itri, la celebrazione del congresso è stata occasione di vero confronto politico tra i vari partiti. Presenti alla convention anche una delegazione del Pd capitanata da Livio Stammegna, Giovanni Ialongo, Achille Cicellini e Rinaldo Marciano. Ma anche quella del Pdl era presente con Gianfranco Notarianni, come quella della Lega Aurunca con Giuseppe Cece. Ancora, c’erano i due maggiori rappresentanti dell’Idv, Paola Ruggieri e Marco Tuccinardi, Domenico Fabrizio per Fli e Umberto Papa per l’Api. Proprio quest’ultimo nel corso delle operazioni congressuali ha “provocato” i centristi invitandoli a convergere verso la nascita del Terzo Polo. Diversa la proposta, invece, dei colleghi esponenti del Pd, i quali hanno chiesto all’Udc di inaugurare una convergenza politica simile a quella nazionale. Quest’ultima proposta probabilmente non è proprio stata presa in considerazione da Iacotucci e compagni che hanno evitato una chiara risposta nel merito, anche per via dei legami amministrativi che in provincia li legano indiscutibilmente con il Pdl. Quasi a sorpresa, però, il segretario Michele Forte ha replicato alla proposta di Papa, spiegando a chiare lettere come l’idea del Terzo Polo non dispiace all’Udc. Allo stesso tempo, Forte ha chiesto a Papa di inaugurare questa fase con un “passo indietro” dalla poltrona di presidente del consiglio comunale, discutendo in un secondo momento l’eventuale appoggio all’amministrazione presieduta da Giuseppe De Santis. Il nuovo organico dirigente dell’Udc di Itri è composto così come segue: Aristide Iacotucci, segretario sezionale; dirigenti: Mattia Punzo, Roberto Meschino, Maria Grazia Zuena, Maria D'Urso, Laura Mancini, Carmine D'Onofrio, Gianluca Erbinucci, Raffaele Consales, Alberto D'Alessandro, Giovanni Soscia, Francesco Soscia, Benedetto Di Manno, Alessandro Verde, Alfredo Ciccone, Emilio Addessi e Pietro La Rocca.

Simone Nardone

lunedì 14 novembre 2011

Udc Itri a congresso

14/11/11 - Secondo indiscrezioni sarebbe Iacotucci la "scelta unitaria"


Si celebrerà domenica 20 novembre il congresso dell’Udc di Itri. Il rinnovo delle cariche del circolo locale del partito centrista sta passando attraverso diverse assemblee pubbliche. Una si è svolta lo scorso 9 novembre, mentre la prossima si terrà mercoledì. Riunioni che stando a quando si apprende dai vertici del partito si stanno caratterizzando per la presenza di giovani e donne che si stanno avvicinando al partito di Casini. Interessante sarà capire a chi verrà affidata la guida del partito locale. Secondo i ben informati la scelta unitaria e condivisa che verrà presa dovrebbe vedere la riconferma del commissario attuale Aristide Iacotucci, che al contrario della linea guida dettata a livello nazionale non è favorevole alla nascita del Terzo Polo nel centro aurunco.

domenica 13 novembre 2011

Fondi, Udc a congresso

13/11/11 - Sabato alla Dan Danino di Sarra 


L’Unione di Centro si appresta ad affrontare i congressi cittadini, in un momento politico davvero molto particolare sul piano nazionale. Anche a Fondi, il coordinatore cittadino Dante Mastromanno, rende noto che tra pochi giorni il circolo dei centristi rinnoverà le proprie cariche. Il tutto avverrà sabato 19 novembre a partire dalla mattina alle ore 10, nella sala multimediale “Dan Danino di Sarra” in Piazza Domenico Purificato, dove si terrà il congresso. Come si legge nella nota a firma del coordinatore cittadino, interverranno anche esponenti politici come il segretario provinciale Michele Forte e l’assessore provinciale Gerardo Stefanelli. Oltre naturalmente ai politici locali che siedono tra i banchi della maggioranza in consiglio comunale.