Visualizzazione post con etichetta commissione antimafia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta commissione antimafia. Mostra tutti i post

giovedì 24 ottobre 2013

Il falco diventato colomba

www.26lettere.it

23 ottobre 2013

Deve essere arrivato nella vita politica del senatore Claudio Fazzone quel punto di rottura che di arriva in quasi tutte le carriere degli esponenti politici nazionali.

Il senatore fondano, da sempre limpido e chiaro nella linea politica da seguire, berlusconiano convinto, forte del negazionismo sull’evento mediatico del “caso Fondi”, moderato nei temi ma audace nei toni, negli ultimi tempi, o se vogliamo negli ultimi giorni, ha sterzato verso un cambio di rotta e di linea politica.

Prima la designazione, se vogliamo dai tratti spiazzanti, in seno alla commissione parlamentare antimafia. A seguire le polemiche politiche su questa nomina, che ne hanno riacceso la medianicità nazionale, di quello che nel bene o nel male, tutti – ma proprio tutti i media – hanno ritratto come ilpolitico più potente della provincia di Latina.

E poi la svolta. Il falco che diventa colomba. Proprio così, uno dei più grandi fedelissimi berlusconiani che improvvisamente – agli occhi dei più – sceglie la linea morbida, quella dei “lealisti” a Letta, o per come hanno voluto chiamarsi, degli “innovatori”.

Così arriva la firma di Claudio Fazzone nella nota a sostegno della posizione di Quagliariello, Formigoni e gli altri che minacciano la conta, forti di quei 24 senatori (l’esponente fondano compreso) che anche se Berlusconi imponesse la crisi, loro sosterrebbero il governo.

Certo, per chi segue la politica nazionale che si interseca con quella locale, ricorderà che tempi addietro l’esponente del Pdl aveva dapprima iniziato a seguire una linea più morbida, iniziando a presentare interventi, mozioni e proposte di legge firmando con l’ex ministro Pisanu, che come si ricorderà non era proprio un berlusconiano. Ma Fazzone era andato oltre, mettendo il suo nome accanto all’ex titolare del ministero degli interni nel documento definito dei “frondisti” nel maggio del 2012.

Tutti elementi da non considerare scollegati tra loro, ma che al contrario tracciano una bella linea retta sulla posizione del senatore fondano che così facendo, checché se ne dica, è rimbalzato su testate nazionali, finendo addirittura due volte in prima serata grazie a Maurizio Crozza, che nel “Paese delle Meraviglie” del 18 ottobre in onda su La7 l’ha tirato in ballo per la designazione in commissione antimafia e nella copertina di “Ballarò” del 22 ottobre l’ha citato per il sostegno a Quagliariello.

Della serie “l’importante è che se ne parli”, perché la comunicazione politica funziona anche così. Dopo tutto, che sia falco o colomba, ai sostenitori poco importa, quel che importa è che sappia spiccare nuovamente il volo, chissà in quali cieli e verso quali lidi.

*riproduzione riservata*

Fazzone all'antimafia, Crozza ci fa satira politica

www.26lettere.it

19 ottobre 2013

La faccenda Fazzone in commissione parlamentare antimafia arriva anche nella satira politica nazionale. A portarla a La7 il comico genovese Maurizio Crozza, nella prima puntata del suo show in prima serata.

“Noi siamo il paese delle persone sbagliate. O meglio noi riusciamo sempre a mettere le persone sbagliate nel posto sbagliato. Saremmo capaci di mettere un bracconiere alla protezione animali o il capitano Acab a capo di green peace. Ora esagero, saremmo capaci di mettere in commissione antimafia che indaga su Mancino l’ex autista di Mancino”. Così esordisce a ventiquattro minuti dall’inizio della prima puntata del suo show “Il paese delle Meraviglie” in onda su La7 ieri sera (18 ottobre), il comico Maurizio Crozza, mentre dietro di lui, sul palcoscenico appare la fotografia delsenatore del Pdl Claudio Fazzone.

“Nel 2008 il Fazzone – prosegue Crozza indicando il politico fondano – si era opposto con tutte le sue forze allo scioglimento per mafia del Comune di Fondi in Provincia di Latina. Aveva dichiarato ‘è solo un complotto politico e mediatico’. Infatti nel 2011 a Fondi ne hanno condannati in 33. Per un complotto politico e mediatico che per farla breve i giudici l’hanno chiamata mafia”.

“Fazzone ha fiuto per la mafia” conclude il minuto e mezzo di intervento sull’esponente pidiellino, il comico genovese lanciando un paradossale paragone investigativo per concludere il tutto con una battuta sul nucleare di Fukushima e strappare la risata del pubblico.

*riproduzione riservata*

Antimafia, la nomina di Fazzone rimbalza sulle testate nazionali

www.26lettere.it

12 ottobre 2013

Polemiche ovunque per la composizione, arrivata tra l’altro dopo addirittura sette mesi di travaglio, della commissione bicamerale antimafia.

 Diversi i deputati e senatori nell’occhio del ciclone creato dall’opinione pubblica. Tra questi spicca anche il senatore fondano del Pdl Claudio Fazzone. Al di là delle parole della stampa locale a mettere la lente d’ingrandimento sul segretario provinciale del partito di Berlusconi sono stati già diverse testate giornalistiche. Il Fatto Quotidiano è stato il primo a riservare addirittura un editoriale, già nella giornata di ieri appena si è diffusa la notizia della designazione, in cui si ripercorre la carriera politica del più celebre “Claudio” fondano mettendo in evidenza il “non scioglimento” del consiglio comunale di Fondi e le indagini sul presunto abuso di ufficio per le lettere di raccomandazione alla Asl di Latina quando era presidente del Consiglio regionale del Lazio. Il pezzo, a firma di Andrea Palladino è titolato Antimafia, Fazzone: l’ex autista di Mancino che non voleva far sciogliere Fondi, mettendo proprio in evidenza come il politico più potente della provincia di Latina al di là delle ombre rimaste a seguito della battaglia politica sulla commissione d’accesso a Fondi “è arrivata per Fazzone una nomina di peso, all’interno della commissione che si occuperà di dossier delicatissimi. Come la trattativa Stato-Mafia, che vede imputato quello stesso Mancino che ha conosciuto all’inizio della sua carriera”.

Anche l’Espresso, però, è intervenuto sulla notizia citando Fazzone nell’articolo “Antimafia, i nomi che non ti aspetti, nel quale Giovanni Tizian e Nello Trocchia hanno messo la lente d’ingrandimento su sette designazioni ritenute “particolari”. Tra queste un punto è stato riservato al politico pontino, di cui si legge nell’articolo: “Si è battuto come un leone contro lo scioglimento per condizionamento mafioso del comune di Fondi, assecondato dall'allora governo Berlusconi che decise di salvare l'ente locale nonostante fossero provate le infiltrazioni criminali. In ogni sede, anche giudiziaria, ha retto l'impianto accusatorio, la mafia a Fondi c'era, Fazzone parlava, invece, di complotto politico e mediatico – per proseguire con la pesante sottolineatura – nella relazione, redatta dal prefetto Bruno Frattasi, spuntava anche il nome del senatore, ora commissario antimafia”.

Quasi non pervenute, invece, le polemiche politiche locali. Nessuna nota ufficiale da parte di partiti e gruppi consiliari. L’unico che ha commentato pubblicamente la nomina è stato ilconsigliere comunale del Pd di Fondi Bruno Fiore, che attraverso il proprio profilo Facebook, ieri commentando le nomine di Fazzone e Moscardelli ha lanciato una sferzata all’esponente del Pdl “A Claudio Fazzone mi verrebbe di chiedere: come farà a combattere le mafie se ha sempre negato l'esistenza delle stesse nella nostra Provincia?”  

A fare compagnia al senatore fondano, oltre al collega del Pd Claudio Moscardelli, anche Angelo Attaguile, Rosy Bindi, Luisa Bossa, Maria Rosaria Carfagna, Fabiana Dadone, Marco Di Lello, Francesco D'Uva, Davide Faraone, Claudio Fava, Laura Garavini, Antonio Leone, Massimiliano Manfredi, Davide Mattiello, Alessandro Naccarato, Riccardo Nuti, Pina Picierno, Carlo Sarro, Giulia Sarti, Marcello Taglialatela, Andrea Vecchio, Paolo Vitelli, Donatella Albano, Giovanni Bilardi, Anna Cinzia Bonfrisco, Donato Bruno, Enrico Buemi, Elisa Bulgarelli, Rosaria Capacchione, Peppe De Cristofaro, Salvatore Tito Di Maggio, Stefano Esposito, Luigi Gaetti, Mario Michele Giarrusso, Carlo Giovanardi, Miguel Gotor, Giuseppe Lumia, Corradino Mineo, Franco Mirabelli, Francesco Molinari, Luigi Perrone, Lucrezia Ricchiuti, Salvatore Torrisi, Stefano Vaccari, Raffaele Volpi, Dorina Bianchi, Vincenza Bruno Bossio, Ernesto Magorno, Rosanna Scopelliti, Francesco Molinari e Giovanni Bilardi.

Martedì, la prima riunione della commissione in cui dovrebbero dividersi le cariche interne. La presidenza dovrebbe toccare alla quota Pd, in testa sembra esserci Rosy Bindi. Per i due senatori della Provincia di Latina non dovrebbero esserci – il condizionale è d’obbligo – incarichi particolari.

*riproduzione riservata*

sabato 17 dicembre 2011

"Caso Fondi", Chiesta la riapertura

FLASH 17:49 - Fabio Granata, vice presidente della commissione parlamentare antimafia ha richiesto la riapertura del così detto "Caso Fondi". La notizia è stata battuta due giorni fa dall'agenzia parlamentare per l'informazione e già inizia a fare discutere. Nello specifico, l'esponente politico di Futuro e Libertà che già all'epoca dei fatti della Commissione d'Accesso aveva più volte spiegato il suo parere favorevole allo scioglimento del consiglio comunale fondano ha fatto richiesta alla commissione antimafia di aprire un’indagine per chiarire la situazione del comune di Fondi e, in generale, tutta l'area della provincia di Latina. "“E’ necessario a questo punto approfondire gli aspetti della vicenda - ha spiegato il vicecoordinatore di Fli - per sgomberare il campo da ogni dubbio circa possibili e inquietanti intrecci tra politica e associazioni criminali". Analogo anche l'intervento del capogruppo in commissione antimafia del Pd Pina Picierno che in un'intervista di inizio settimana ha messo in evidenza come sia intenzionata ad inviare una lettera al neo ministro dell'interno Cancellieri per metterla al corrente di cosa a suo modo di vedere è stato il "Caso Fondi" e in base ai risultati di varie operazioni come la criminalità organizzata sarebbe entrata nel Mof. Così mentre sembra scontato che nei prossimi mesi si torni a parlare di "Caso Fondi", anche in attesa di un'eventuale risposta nel merito del neo ministro arriva la risposta del centrodestra con il consigliere provinciale Enrico Tiero. L'esponente del Pdl che in una lunga nota anche dai tratti abbastanza duri verso il collega parlamentare Granata si dice "soncertato ed indignato". Facendo cenno direttamente alla questione di Fondi, Tiero si rivolge al vicepresidente della commissione accusandolo di "continue amnesie", giudicando l'allora passo indietro dell'amministrazione Parisella come un semplice atto politico, invitandolo a venire nel territorio pontino per constatare con mano la cosa.