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lunedì 8 gennaio 2018

Forza Italia lancia la campagna elettorale da Fondi il 28 gennaio

da www.h24notizie.com

7 gennaio 2018

di Simone Nardone


Il centrodestra del Lazio e probabilmente anche quello nazionale, ripartono da uno dei propri feudi elettorali: quello della provincia di Latina e ancor più del sud puntino.

Forza Italia e il senatore Claudio Fazzone, probabilmente a caccia di una riconferma in Senato, lanciano il grande evento locale, che già altre volte si è tradotto in bagno di folla. L’evento si svolgerà nel pomeriggio del prossimo 28 gennaio alle ore 17. Come da tradizione il teatro della kermesse azzurra sarà il palazzetto dello sport di via Mola di Santa Maria a Fondi e chissà se le vicinanze con la struttura ancora incompiuta del teatro comunale e dell’ospedale San Giovanni di Dio, siano temi da campagna elettorale.

domenica 20 aprile 2014

Europee, la battaglia di Renzi, Grillo e Berlusconi

da www.formiche.net



20 - 04 - 2014Simone Nardone
L’analisi pre elettorale guardando ai principali leader politici italiani. La guida di Renzi, la cavalcata di Grillo e la difesa di Berlusconi.
Le elezioni europee sono alle porte e gli obiettivi dei principali leader dei partiti italiani iniziano a delinearsi all’orizzonte, tra strategie elettorali e politiche di governo. (l'articolo completo su Formiche.net)



sabato 5 ottobre 2013

Il Punto - 05/10/2013

“Decadenza”, in diritto, consiste nella preclusione dell'esercizio del diritto da parte del titolare. Per noi comuni mortali, un nuovo termine di uso tecnico che la politica e i media ci hanno portato a incontrare negli ultimi tempi. Eppur decade verrebbe da dire. Perché il voto ieri della Giunta del Senato ha segnato la decadenza da senatore di Berlusconi. Atto vile? Giustizialista? Una maggioranza politica che vuole invertire un consenso popolare? Più semplicemente un voto che in un altro paese si sarebbe chiamato di ratifica ad un dato di fatto. Ma siamo in Italia…si sa…

giovedì 3 ottobre 2013

L'arrocco

www.26lettere.it
Scritto da Simone Nardone   
Mercoledì 02 Ottobre 2013

Se quest’editoriale lo avessimo pubblicato ieri sera (1 ottobre) o stamattina il titolo sarebbe stato semplice: “Il re è stato destituito”, o meglio “il re sta cadendo”. Ma come dice Trapattoni “non dire gatto se non ce l’hai nel sacco”. E Berlusconi, come un vero felino, di vite ne ha tante e, al di là di quello che dicono in molti, forse ancora non è arrivato a giocarsi la settima.

Effettivamente, oggi il leader incontrastato del centrodestra italiano da un ventennio ha perso un’importante battaglia politica, ma non ha ancora consegnato le armi, né tanto meno è ko. Certo, il governo Letta ha la fiducia, al contrario di quanto lui auspicava e forse potrebbe sopravvivere anche in caso il Pdl berlusconiano togliesse l’appoggio all’esecutivo. Per di più è ineleggibile, ma non è “morto”politicamente e quindi forse è il caso che i suoi avversari politici stiano ben attenti.
Tutti si aspettavano il “giorno del giudizio”, il “B day”, con i numeri che per qualche voto fossero dalla sua o contro di lui, invece niente. Alla fine dei conti, questi quattro giorni e in modo particolare oggi potrebbero essere sintetizzati come una grande, grandissima figuraccia politica personale e di livello internazionale, ma nulla più di questo.
L’unico dato politico degno di nota è che il Pdl e il centrodestra in generale (Lega esclusa) per la prima volta dopo quasi vent’anni, riscontrano la possibilità che possa essere messo sotto scacco il“re”. Per gli amanti del celebre gioco da tavolo, potremmo dire che si è difeso in extremis con un“arrocco”, una mossa estrema per evitare di perdere la partita. Analizzando la questione in termine più “aziendale”, invece, come anche il protagonista gradirebbe, potremmo semplificare che fino a sabato Berlusconi era ancora convinto di essere il socio unico di una ditta individuale, mentre quest’oggi ha dovuto riscontrare di essere il socio di maggioranza di una “società” (= partito)dove ha seri problemi di libertà di manovra all’interno del consiglio di amministrazione.


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