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venerdì 16 dicembre 2016

Verso quale legge elettorale

Come ben sapevamo, in caso di esito negativo dal referendum costituzionale del 4 dicembre, ci saremmo ritrovati con un sistema elettorale zoppo. Ad oggi, due Camere praticamente identiche dovrebbero essere elette con un sistema proporzionale puro al Senato (Consultellum) e con un maggioritario di lista alla Camera con un eventuale doppio turno, ad oggi inutile, (Italicum). Sistema quest’ultimo su cui pesa l’attesa del pronunciamento della Consulta.

Per tale motivo, il Presidente della Repubblica Mattarella ha espresso l’intenzione che il nuovo governo Gentiloni si occupi anche della nuova normativa elettorale. Proprio su questo tema si è pronunciato, seppur non esplicitamente lo stesso premier, non definendo se sarà l’esecutivo o il Parlamento ad occuparsene.

lunedì 28 ottobre 2013

Il Punto - 28/10/2013

Sono seccato dal dibattito mediatico e politico sulla riforma elettorale. C’è chi vuole preservare il Porcellum, chi dice “mai più con il proporzionale”, chi è apertamente per il maggioritario, chi preme per una riforma tanto per modificare quella attuale, salvo poi stigmatizzare che non è importante sia fatta bene; della serie “peggio di questa è difficile”. E ci può anche stare. Ma si può mai tornare al maggioritario? Si può mai fare l’ennesima inversione a U, rivoluzionare nuovamente il panorama politico e il sistema partitico? Roba da addetti ai lavori? Probabilmente sì, ma siccome si tratta di “una regola del gioco” e le regole di solito interessano tutti, sarebbe il caso ce ne interessassimo un po’ tutti