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mercoledì 31 marzo 2021

Dal M5S al Misto fino a Cambiamo, la metamorfosi della senatrice Pacifico

 h24notizie.com


Dal M5S al Misto fino a Cambiamo, la metamorfosi della senatrice Pacifico

La senatrice di Latina Marinella Pacifico, entrata a Palazzo Madama dopo le elezioni Politiche del 2018 con il Movimento Cinque già a ottobre 2020 Stelle aveva abbandonato i pentastellati a seguito di un’espulsione per finire nel Misto, ma a quanto pare la transizione politica della Pacifico non è finita considerando che nei giorni è uscita la notizia dell’adesione al movimento politico “Cambiamo” che fa capo al presidente della regione Liguria Giovanni Toti.

mercoledì 10 febbraio 2021

Marini, il ricordo di un presidente del Senato perbene


FrancoMarini, in quell'autunno del 2007, era il presidente di quel #Senato che di lì a un paio di mesi avrebbe certificato la fine dell'ultima esperienza di governo di Romano Prodi. 

venerdì 22 gennaio 2021

Instabilità? Non è colpa del sistema elettorale

Post-it - Obiettivo Comune 

di Simone Nardone


Il maggioritario creerebbe instabilità”, queste le parole usate, nel chiedere la fiducia al Senato, dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte il quale, con una mossa politica rivolta ai centristi, non deve aver notato quanto quel terreno fosse scivoloso.

Ci sono “caduti” in tanti sui temi elettorali e sistemici. E un’osservazione di questo tipo che sa quasi di promessa rivolta ai moderati – tra l’altro molto difficile da mantenere – lascia il tempo che trova con una maggioranza in bilico o molto risicata.

Ma la cosa che spinge alla perplessità è il volo pindarico dell’osservazione sistemica fatta dal presidente Conte.  Anche se può sembrare un semplice messaggio politico rivolto alle forze che egli stesso vuole avvicinare, la questione tecnica è ben diversa.

Parlare di stabilità o instabilità di un sistema politico, per prima cosa, non dipende dal sistema elettorale, o almeno non esclusivamente – errore di osservazione da sempre tutto italiano – ma da tanti altri fattori, tra i quali sicuramente quello del sistema dei partiti. Seconda cosa che meraviglia è la mancanza di attenzione al concetto di “stabilità”, almeno nell’accezione politica del termine. Conte ha dimostrato di essere un bravo giurista, ma forse tra le sue letture manca il “Dizionario di Politica” di Bobbio, Matteucci, Pasquino che definiscono “la stabilità” come “la prevedibile capacità del sistema di durare nel tempo”. In realtà, in riferimento all’accezione più idonea all’osservazione e allo studio del sistema politico, gli stessi autori in un passaggio spiegano come questo “è stabile non tanto a causa della sua struttura, ma della sua cultura politica congruente con la struttura stessa”.

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lunedì 18 gennaio 2021

Il voto di fiducia in senato


Finisce con una fibrillazione costante, riconteggi e persino un ricorso al replay - non ci facciamo mancare proprio niente. Ma alla fine il #voto di #fiducia al governo al #Senato c'è, ma non è una maggioranza assoluta.

I numeri dicono questo:

FAVOREVOLI 156
CONTRARI 140
ASTENUTI 16

Cosa succede adesso? Formalmente nulla perché il
Governo ha ottenuto la fiducia in entrambi i rami del Parlamento, ma c'è un ma, anzi, forse più di uno.

sabato 20 giugno 2020

Elezioni, il Senato approva ma per la data ancora attesa

h24notizie.com

Ieri il Senato, anche grazie a un voto di fiducia ha approvato il Decreto Legge sulle elezioni che dovrebbero tenersi dopo l’estate. La verità, però – al netto delle polemiche politico-parlamentari con le opposizioni di centrodestra che non hanno partecipato al voto – è che la data del ritorno alle urne ancora non c’è in via ufficiale.
La probabilità, nonché il richiamo di molti media e le fonti vicine all’esecutivo e al Viminale, vorrebbero che si potrebbe finire ai seggi il 20-21 settembre, una due giorni nella quale si dovrebbe votare per il rinnovo di diverse amministrazioni regionali, per il referendum costituzionale e per molti comuni chiamati ad eleggere sindaco e consigli comunali (in provincia di Latina vanno al voto Fondi e Terracina).

domenica 12 gennaio 2020

Taglio dei parlamentari, il referendum passa per la terra pontina



da www.h24notizie.com

12 gennaio 2020

di Simone Nardone

Taglio dei parlamentari, il referendum passa per la terra pontina
La questione del “taglio dei parlamentari“, poi diventata riforma costituzionale con il nuovo governo giallo-verde rimane una questione di grande attualità.

In questi giorni se ne è tornato a parlare insistentemente, perché trasversalmente, diversi parlamentari hanno deciso di sottoscrivere la richiesta di andare a referendum. Il referendum spesso definito “confermativo”, è di tipo costituzionale e non prevede il raggiungimento del quorum. A sottoscrivere tale richiesta di referendum popolare 71 senatori, tra cui l’esponente pontino di Forza Italia Claudio Fazzone.

sabato 30 giugno 2018

Ecco i ruoli nelle commissioni di Camera e Senato dei parlamentari pontini

Zicchieri segretario alla Difesa alla Camera, Fazzone agli Affari Costituzionali. Pentastellati in Finanze ed Esteri

da www.h24notizie.com

29 giugno 2018

di Simone Nardone

Da qualche giorno, dopo gli accordi insiti nella maggioranza di governo sono state “sbloccate” le ultime cariche della legislatura, ovvero le poltrone che contano nelle commissioni parlamentari.
Interessante è andare a vedere che ruolo hanno – e avranno – i cinque pontini eletti lo scorso 4 marzo 2018 in seno alle commissioni permanenti del rispettivo ramo del parlamento. Partendo dalla camera alta, ovvero al Senato, Claudio Fazzone di Forza Italia, già alla quarta legislatura consecutiva, rimane all’interno della commissione Affari Costituzionali, di cui però rispetto alla XVII legislatura, perde la vice presidenza. La senatrice di Latina Marinella Pacifico del Movimento Cinque Stelle, diventa membra della commissione Esteri ed Emigrazione.

lunedì 13 marzo 2017

"Dal Porcellum alla Terza Repubblica" nelle biblioteche di Camera e Senato


Sapere di essere in una biblioteca di qualche milione di volumi, fa un po' strano. Ma dà comunque un senso di soddisfazione sapere che un tuo prodotto si trovi nella biblioteca di Camera e Senato.

"Dal Porcellum alla Terza Repubblica"

sabato 2 agosto 2014

Senato, No grazie

L’epoca delle Riforme istituzionali è arrivata. Salvo particolari contingenze politiche, il governo Renzi, approverà nei prossimi mesi la riforma che cambierà volto al funzionamento del sistema politico italiano. Con ogni probabilità, decadrà il bicameralismo perfetto e a fare le spese del cambio del sistema sarà il Senato. La Camera Alta del nostro sistema finirà per essere consultiva o comunque rilegata a poteri limitati a particolari iniziative e temi come la riforma costituzionale.

Come ogni volta che ci si appresta ad un vero cambio di rotta lo stesso sistema tende a difendersi e a non volere il cambiamento. Malgrado ciò, la “rivoluzione”, forse mai come oggi è dietro l’angolo e la ponderazione con cui ci si arriva non è delle peggiori.

sabato 5 ottobre 2013

Il Punto - 05/10/2013

“Decadenza”, in diritto, consiste nella preclusione dell'esercizio del diritto da parte del titolare. Per noi comuni mortali, un nuovo termine di uso tecnico che la politica e i media ci hanno portato a incontrare negli ultimi tempi. Eppur decade verrebbe da dire. Perché il voto ieri della Giunta del Senato ha segnato la decadenza da senatore di Berlusconi. Atto vile? Giustizialista? Una maggioranza politica che vuole invertire un consenso popolare? Più semplicemente un voto che in un altro paese si sarebbe chiamato di ratifica ad un dato di fatto. Ma siamo in Italia…si sa…