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mercoledì 28 febbraio 2018

Elezioni Politiche e Regionali del 4 marzo: Come si vota

da www.h24notizie.com

27 Febbraio 2018

di Simone Nardone

Domenica 4 marzo saremo chiamati alle urne per le elezioni Politiche, e nel Lazio anche per quelle Regionali.

Si voterà dalle 7 alle 23, nel solo giorno di domenica. A conclusione delle operazioni di voto, inizieranno quelle di spoglio. Dopo la chiusura dei seggi, certificato il numero e le percentuali di votanti, si andrà avanti con le operazioni prima del Senato e poi con quelle della Camera. A conclusione di ciò il seggio verrà sigillato e le operazioni di scrutinio per le Regionali inizieranno nel pomeriggio di lunedì, a partire dalle ore 14.

Per le Politiche, si vota per la prima volta con il sistema elettorale partorito dalla Legge n. 165 del 3 Novembre 2017 e già ribattezzato Rosatellum, continuando la tradizione che il nome dei sistemi elettorali per Camera e Senato assumono il latinismo del relatore della legge (Ettore Rosato del Pd, in questo caso).

In realtà, il sistema con cui andremo al voto sarà il Rosatellum bis, in quanto la prima bozza della riforma non era condivisa dalle forze politiche e quindi non è mai arrivata al voto. La legge 165/2017, invece, è stata approvata con voto di fiducia dall’attuale maggioranza parlamentare. Contrari i partiti della sinistra (extra governativa) e M5S. I gruppi parlamentari dell’attuale coalizione di centro-destra, sono usciti dall’aula al momento del voto di fiducia, così facendo hanno permesso l’abbassamento del quorum per l’approvazione.

L'articolo originale: http://www.h24notizie.com/2018/02/elezioni-politiche-e-regionali-del-4-marzo-come-si-vota/

domenica 18 febbraio 2018

Elezioni, collegi sicuri? Macché, per il CISE Latina va al M5S

da www.h24notizie.com

17 Febbraio 2018

di Simone Nardone

Ormai manca poco alle elezioni del prossimo 4 marzo, seppur non sembra, in una campagna elettorale che finora ha visto solo passerelle di leader nazionali e qualche timido manifesto arrivare nelle periferie. Eppure si vota, non solo per le elezioni regionali, bensì per le Politiche, con una nuova legge elettorale e strategie dei partiti studiate ad hoc.

In questi giorni, siamo costantemente a caccia di giornali o immagini dell’Italia divisa geograficamente per i collegi uninominali della penisola, per riuscire a capire, o prevedere, chi metterà la bandierina su ogni territorio. L’andamento elettorale storico e le strategie ci hanno fatto parlare di aree politiche dove molti collegi sono per così dire “sicuri”. Tra questi, sempre secondo indiscrezioni, alla vigilia della presentazione delle liste, si vociferava che su alcuni fogli sul tavolo di Berlusconi, risultasse che i tre collegi pontini – i due della Camera, nord e sud della Provincia, e, quello unico del Senato – fossero fortini del centrodestra.

domenica 28 gennaio 2018

Elezioni, attesa per i nomi nei collegi. Certi solo quelli Pd


28 gennaio 2018

di Simone Nardone

Si assottiglia la distanza verso la data del 4 marzo, quando saremo chiamati al voto per rinnovare i membri del Parlamento e quelli delle istituzioni regionali. La nuova legge elettorale con la quale ci si appresta ad eleggere deputati e senatori sta continuando a mettere dura prova partiti e coalizioni a caccia dei giusti candidati sul territorio, per via dei collegi uninominali. In realtà, da un punto di vista “tecnico”, sul totale i seggi assegnati attraverso i collegi uninominali sono minoritari rispetto al totale dei seggi da assegnare. Ma avendo ogni elettore una sola scheda e un solo voto per le mani, è ovvio, che trovare la persona giusta per la campagna elettorale, può essere determinante per vincere o meno le elezioni.

martedì 28 novembre 2017

Ecco i collegi del Rosatellum in provincia: 2 per la Camera, 1 al Senato

da www.h24notizie.com

26 novembre 2017

Simone Nardone

Si può sostenere che da un paio di giorni, ovvero da quando sono usciti i collegi e le circoscrizioni della nuova legge elettorale per le elezioni politiche, ci si avvia verso le urne della prossima primavera. In realtà ancora non si sa la data del voto, che potrebbe oscillare tra fine febbraio e maggio, con marzo o inizio aprile come date più probabili, ma i partiti e soprattutto gli esponenti politici sul territorio si stanno riorganizzando.

La questione è ovvia, con la modifica del meccanismo della trasformazione in seggi dei voti espressi dagli elettori, i quadri dirigenti dei vari partiti politici devono lavorare per presentare al proprio elettorato un’offerta politica che sia all’altezza delle aspettative e che dunque, permetta loro di prevalere. Con il “Rosatellum”, tornano i collegi uninominali, che spingeranno le coalizioni a sostenere il candidato di spicco del territorio di quell’area politica, per poter portare a casa il seggio. I collegi di Camera e Senato sono relativamente ampi, perché come era previsto con il “Mattarellum”, si tratta di una legge mista che ha una quota, tra l’altro predominante di proporzionale. Questo recupero proporzionale avviene su aree territoriali (circoscrizioni) che mettono insieme diversi collegi.