Le comunali del 2020 a Fondi, verranno probabilmente ricordate come una lunga ed estenuante maratona, complice le partenze anticipate e il Covid-19 che hanno fatto slittare in avanti la data del voto.
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martedì 6 ottobre 2020
La vittoria di Maschietto arriva dalle contrade, super recupero di Parisella
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A Terracina la Tintari vince, ma la maggioranza degli elettori sceglie l’astensione
Comune di Terracina
Il risultato delle urne è chiaro, in sintonia con quanto emerso nel primo turno – e in sincerità – anche in linea con quello che tutti si aspettavano alla vigilia del voto. La vice sindaco facente funzioni Roberta Tintari ha vinto le elezioni tenendosi ben stretta la fascia tricolore che le era stata passata da Nicola Procaccini eletto nel 2019 al parlamento europeo.
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giovedì 24 settembre 2020
Comunali a Fondi, tra ballottaggio e seggi ecco l’analisi del voto
Solo nel tardo pomeriggio di mercoledì sono arrivati i dati ufficiali a certificare che a Fondi si va al ballottaggio. Incredibile ma vero, dopo quasi 34 ore dall’inizio dello spoglio di martedì, dopo le 19 del 23 settembre è “arrivata” anche la famosa sezione numero 16, riconteggiata nella giornata di ieri.
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venerdì 31 maggio 2019
Europee, FI e Pd perdono oltre 30mila preferenze: l’analisi del voto in provincia
da www.h24notizie.com
31 maggio 2019
di Simone Nardone
31 maggio 2019
di Simone Nardone
Al di là di successi e insuccessi con seggi territoriali, l’analisi del voto dopo la consultazione europea di domenica scorsa lascia pochi dubbi: Forza Italia e Partito Democratico a livello provinciale in cinque anni vedono un’emorragia spaventosa: -39.319 preferenze per i dem che nel 2014 erano primo partito in terra pontina e -34.430 per gli azzurri. Anche il Movimento Cinque Stelle vede ridimensionata, e non di poco, la propria consistenza elettorale perdendo 16.034 voti. Gli unici due partiti che riescono a mettere il segno “più” dinanzi ai propri numeri sono la Lega e Fratelli d’Italia, probabilmente “tirati” dall’ondata nazionale e dai candidati locali: exploit del partito di Salvini che in provincia passa dalle 3.735 preferenze del 2014 alle 91.230 di domenica scorsa (+87.495); più contenuta, seppur rilevante, quella del soggetto politico che fa capo alla Meloni, da 17.573 voti delle scorse Europee, alle 24.816 di domenica (+7.243).
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mercoledì 21 marzo 2018
Formia verso il voto, Dem e moderati a confronto sul rebus “sindaco”
da www.h24notizie.com
20 marzo 2018
di Simone Nardone
20 marzo 2018
di Simone Nardone
Tutto è possibile nulla è impossibile. A Formia ci si interroga su cosa sia realmente fattibile, in senso politico, in vista delle elezioni comunali della prossima primavera; ma più che altro quale sia la strada plausibile per le alleanze, sia a destra che a sinistra, mentre si cerca di capire se stia nascendo un’altra coalizione: quella tra Giovanni D’Angiò, Giovanni Costa e Eleonora Zangrillo. Secondo indiscrezioni, infatti, i tre si sarebbero dati appuntamento nei giorni scorsi, senza neppure stare troppo attenti a non essere visti da occhi indiscreti, considerando che per l’incontro hanno scelto un luogo commerciale molto frequentato in città. Il tempo saprà dirci se questo è stato produttivo e se D’Angio, che tra i tre è l’unico ad ambire in forma ufficiale alla fascia tricolore, abbia provato a portare in barca Costa e Zangrillo, o se la discussione abbia preso altre pieghe.
In casa Partito Democratico, invece, tutto rimane alla sbarra. Gli esponenti progressisti formiani, sembrano vittime di un frazionamento di vedute molto simili a quelle che colpiscono il Pd a livello nazionale. Indiscrezioni non confermate, ritraggono due principali correnti di pensiero: una che vorrebbe che il partito esprima l’aspirante sindaco, mentre l’altra che punterebbe ad un’alleanza con la civica Paola Villa, che in quel caso correrebbe lei per la poltrona più importante.
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venerdì 9 marzo 2018
Regionali 2018, L’analisi del voto: M5S succhia voti alla sinistra
Centrodestra regge un po’ ovunque. Dove il centrosinistra crolla, i grillini dilagano
8 marzo 2018
di Simone Nardone
Le elezioni Regionali hanno riconfermato alla guida del Lazio Nicola Zingaretti, il primo presidente ad essere rieletto per il secondo mandato dalla riforma del meccanismo elettorale per il rinnovo di Giunta e Consiglio. Dalla Provincia, saranno in 5 i ad andare in Consiglio regionale.
All’indomani della chiusura dei seggi, anche a livello locale, come osserviamo sui principali media per il nazionale, c’è stato chi esultava per la vittoria, chi era soddisfatto per aver retto il colpo e chi si leccava le ferite. Il dato delle liste mostra comunque uno spaccato leggermente diverso da quello che mettono in evidenza i voti e le percentuali per i candidati alla presidenza della Regione; dati anche notevolmente interessanti, come la ridefinizione di equilibri elettorali tra Forza Italia e la Lega, con quest’ultima che a Latina risulta primo partito della coalizione. Ma per impatto sul corpo elettorale e per evitare di trovare differenze territoriali per la presenza di esponenti locali nelle liste, si è deciso di procedere all’analisi prendendo come punto di riferimento proprio i voti e le percentuali di chi concorreva per la carica più prestigiosa: la guida dell’esecutivo regionale.
L'articolo originale: http://www.h24notizie.com/2018/03/regionali-2018-lanalisi-del-voto-m5s-succhia-voti-alla-sinistra/
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martedì 6 marzo 2018
Politiche 2018, l’analisi del voto in Provincia di Latina
da www.h24notizie.com
5 marzo 2018
di Simone Nardone
5 marzo 2018
di Simone Nardone
L’analisi del voto è appena iniziata e ci mostra uno spaccato in Provincia, simile a come era immaginabile ma sconvolgente nei dettagli: la “macchia” gialla del Movimento 5 Stelle non sfonda in provincia di Latina, ma comunque diventa una forza rilevante, la prima come partito.
La leadership sul territorio del centrodestra e di Forza Italia non viene messa in discussione, ma la Lega guadagna molti consensi. La rielezione di Fazzone nel collegio uninominale, evidenzia che il fortino azzurro del sud pontino esiste ancora, ma in alcuni centri, come Formia e Itri il Movimento 5 Stelle è non solo primo partito, ma prima formazione politica nell’emiciclo, superando addirittura la somma dei partiti del centrodestra. Stessa cosa che accade in altri comuni come ad esempio Aprilia.
L'articolo originale: http://www.h24notizie.com/2018/03/politiche-2018-lanalisi-del-voto-provincia/
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giovedì 15 giugno 2017
Il dopo elezioni a Gaeta, la trasversalità ha premiato Mitrano
14 giugno 2017
di Simone Nardone
All’indomani dei risultati elettorali, in attesa della proclamazione degli eletti, anche a Gaeta si fa l’analisi del voto. Le amministrative dell’11 giugno hanno decretato senza se e senza ma che il sindaco di Gaeta per i prossimi cinque anni sarà ancora Cosmo Mitrano e la coalizione che lo ha supportato.
Una decisione che democraticamente i gaetani hanno espresso con quasi 7 mila preferenze al sindaco uscente, pari al 55,70%. Un risultato forse oltre le aspettative anche per Mitrano stesso, con i sondaggi che lo davano attorno alla fatidica soglia del 50% ma mai al 55. Un incremento in termini di voti rispetto a cinque anni prima di quasi mille preferenze ma soprattutto dell’11,70%. La trasversalità di chi aveva ricoperto il primo mandato con la casacca di sindaco di centro-destra a quanto pare ha pagato. Dopo tutto, Mitrano è il primo caso di alleanza elettorale in provincia tra Pd e Forza Italia, sotto le mentite spoglie civiche. Difficile dire, come qualcuno ha provato a sottolineare che l’espressione politica non c’era, più giusto sostenere che c’erano entrambe. Dopotutto basta leggere delle soddisfazioni bipartisan dei due senatori pontini: il forzista Claudio Fazzone e il democratico Claudio Moscardelli.
Per leggere l'articolo originale cliccare sul seguente link: http://www.h24notizie.com/2017/06/elezioni-gaeta-la-trasversalita-premiato-mitrano/
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mercoledì 31 maggio 2017
Amministrative a Gaeta, l’analisi del voto delle passate elezioni
da www.h24notizie.com
29 maggio 2017
di Simone Nardone
Continua il conto alla rovescia in vista delle elezioni amministrative che vedranno impegnati i cittadini di Gaeta il prossimo 11 giugno per eleggere il sindaco e il nuovo consiglio comunale. Più si avvicina la data del voto e maggiormente si interrogano, i supporters degli aspiranti sindaci, ma anche gli elettori, su quali siano i numeri da attendersi.
L’ultimo sondaggio diffuso da Termometro Politico prima dell’inizio ufficiale della campagna elettorale, e risalente all’inizio del mese, vedeva Mitrano in netto vantaggio con delle proiezioni a cavallo del fatidico 50%, mentre a seguire, seppur sostanzialmente staccati Magliozzi e Passerino. Poi via via tutti gli altri Vallucci, Raimondi, Scinicariello, Crocco e Pecchia. Ma come sappiamo i sondaggi vanno presi quanto meno con le pinze. Così mentre gli aspiranti sindaci trovano investiture più o meno politiche e proseguono la propria campagna elettorale, si guarda indietro ai dati delle passate tornate elettorali.
Per leggere l'articolo al link d'origine cliccare di seguito: http://www.h24notizie.com/2017/05/amministrative-gaeta-lanalisi-del-voto-delle-passate-elezioni/
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martedì 21 giugno 2016
Terracina riparte con il Procaccini bis
20 giugno 2016
di Simone Nardone
In molti credevano si trattasse di un testa a testa, ma così non è stato. Nicola Procaccini ha surclassato lo sfidante Gianluca Corradini con un pesante 63,09% (pari a 12.515 preferenze), contro il 36,91% (pari a 7.619 voti).
Procaccini torna a fare il sindaco dopo un anno di commissariamento, e paradossalmente ci arriva con una maggioranza in termini di voti molto più schiacciante di cinque anni fa, quando la sfida contro Gianfranco Sciscione (ora principale alleato di Procaccini ed eletto in consiglio comunale), era finita 52,85% a 47,14%.
Per leggere l'articolo al link originale cliccare sul seguente link: http://www.h24notizie.com/2016/06/terracina-riparte-con-il-procaccini-bis/
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mercoledì 8 giugno 2016
Un pluripolarismo debole, il responso delle urne nelle amministrative
Le elezioni amministrative non possono mai essere considerate dei test nazionali. Ma vanno fatte delle osservazioni sistemiche, in un quadro politico e partitico italiano che continua a mutare.
PLURIPOLARISMO. Nelle elezioni amministrative del 5 giugno 2016, che mai come questa volta si concluderanno con i ballottaggi tra quindici giorni, c’è un primo dato che salta incredibilmente all’occhio: siamo tornati a una polarizzazione vecchio stile. Si moltiplicano gli schieramenti sul campo, tanti i candidati alla carica di sindaco, ma in tutti i grandi centri si va al ballottaggio, con la sola eccezione di Cagliari. La polarizzazione è perfino fuori dai colori politici degli anni ’90 e inizio anni 2000. A Napoli il partito del governo nazionale rimane fuori dai giochi, come anche il Movimento Cinque Stelle, e vanno al ballottaggio la così detta sinistra non ufficiale di De Magistris e il centrodestra compatto. A Milano anche il centrodestra unito riesce ad andare al ballottaggio contro un centrosinistra forte; quasi più forte che a Bologna e Torino, città storicamente legate ai partiti moderati della sinistra che non riescono a confermare al primo turno il proprio sindaco. A Roma a sorpresa il Pd strappa il ticket per il per il ballottaggio, ma lo fa contro i Cinque Stelle che nella capitale divengono primo partito, attestandosi spesso come principale forza alternativa al Partito Democratico.
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martedì 7 giugno 2016
Elezioni a Terracina, i risultati
6 giugno 2016
di Simone Nardone
Ci sono volute le 14,50 di quest’oggi per avere i dati definitivi e ufficiali dalla fonte del Ministero dell’Interno da tutte le sezioni di Terracina. A dire la verità, dopo la chiusura dei seggi alle ore 23 di ieri, già intorno alle 2,30 si era profilato quello che poi è diventato il verdetto di queste elezioni comunali: il ballottaggio tra Nicola Procaccini e Gianluca Corradini.
Il primo, l’ex sindaco, si è fermato a oltre 9 mila preferenze pari al 36,55%. Tra le sue liste quella che è andata meglio è stata Fratelli d’Italia con il 10%, a seguire la lista civica Nicola Procaccini Sindaco, la civica Siamo Terracina, quella Sciscione e a chiudere Noi con Salvini. Corradini, invece, si è fermato appena oltre le 7.600 preferenze con una percentuale del 30%. La miglior formazione della coalizione azzurra la lista di Forza Italia seguita dalla lista Corradini Sindaco, Terra Nostra, Cittadini della mia Terracina, Partito Repubbicano Italiano, Sì Cambia e Movimento Idea Terracina.
Per leggere l'articolo originale cliccare sul seguente link: http://www.h24notizie.com/2016/06/elezioni-a-terracina-i-risultati/
domenica 1 giugno 2014
La Terza Repubblica renziana
di Simone Nardone - 01/06/2014
Dall’esito
delle elezioni europee si evince un cambio di rotta dell’elettorato italiano
che va a modificare indirettamente lo scenario politico nazionale. Adesso tutto
ruota attorno la figura di Matteo Renzi. Presidente del consiglio dei ministri,
leader della sinistra europea e a breve presidente dell’Unione per il semestre
italiano. Un uomo solo al comando e un Paese che attende risposte.
Nessuno, molto probabilmente neppure i sondaggisti di Matteo
Renzi avevano
previsto che ilPartito Democratico potesse sfondare la soglia del 40%
alle elezioni Europee. Tutti si guardano attorno, c’è chi sostiene che gli
elettori grillini si siano volatilizzati, chi ritiene che l’Italia viri a
sinistra, chi sostiene che l’epoca berlusconiana sia completamente finita. In
realtà non è proprio così. Il dato delle Europee è un voto politico di livello
nazionale, l’unico che mostra uno spaccato di tutta la penisola, come solo le
Politiche fanno, ma da sempre più parziale.
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