Andrebbe spiegato a chi continua a scrivere che tutti gli altri Paesi del mondo sono
più democratici dell’Italia, che in realtà le cose sono un pochino più
complesse e che malgrado il sistema istituzionale diverso (Parlamentare il nostro, Presidenziale quello USA) e un sistema
elettorale opposto (maggioritario con
collegi uninominali il loro, proporzionale con dei correttivi e premi di
maggioranza il nostro), in realtà le eccezioni ci sono, ma malgrado ciò i sistemi funzionano anche nelle “forzature”.
Nel 2006 in Italia
ci fu un dato elettorale eclatante. Lo scarto minimo in termini di voti alla
Camera regalava una maggioranza a Prodi che replicava, con dei margini e dei
conteggi regione per regione diversi anche al Senato. Il sistema aveva “retto” anche ad un evento incredibile che non
si era mai verificato prima nel nostro Paese, che elettoralmente in una Camera
si imponesse una coalizione e nell’altra la principale antagonista.
