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lunedì 22 marzo 2021

Intervista dottor Bevilacqua, responsabile vaccini dell'Asl di Latina

 radiocivitainblu.it


Nell'intervista, a cura di Simone Nardone per "Zona Blu" in onda su Radio Civita InBlu, le rassicurazioni del dottor Bevilacqua in merito al piano vaccini in territorio pontino.

martedì 9 marzo 2021

Covid-19, un anno fa la svolta che portava al lockdown

Era il 9 marzo 2020, quando l'allora presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, con un modo di fare quasi paterno, ci comunicava che l'Italia si avviava verso il lockdown che sarebbe scattato da lì a poche ore.

Personalmente ricordo ogni istante: un brivido lungo la schiena, un senso di smarrimento e quella frase che mi uscì spontanea: "Stiamo vivendo la storia".

lunedì 8 marzo 2021

Risalgono i contagi da Covid, rischio nuove restrizioni



Ci risiamo, risalgono i contagi (questa volta abbiamo anche l'aggravante delle varianti oltre all'irresponsabilità sociale di diversi e un virus che si approfitta di ogni sbaglio anche di chi è responsabile) e si torna a parlare di restrizioni.

Attenzione, non parliamo di quelle locali, parliamo di quelle generali, dell'ipotesi di #chiusure un po' più ampie di quelle che si stanno mettendo in campo già da un paio di settimane e che vedono ipotesi e indiscrezioni giornalistiche e mediatiche parlare di lockdown limitati con zona rossa o zonarancione diffusa e anticipo del coprifuoco.

domenica 21 febbraio 2021

Un anno di Covid-19 dal primo caso a Codogno



Ricordo abbastanza distintamente quando nei tg si parlava di questa polmonite atipica che stava mettendo in ginocchio la Cina. Ricordo il loro lockdown quasi con una narrazione che oggi mi pare somigli alla storia degli anni '50, quella dei confini invalicabili e delle chiusure cultuali, ideali, politiche.

domenica 1 novembre 2020

Covid-19, e la sfida nella parità (anche anagrafica)


Indiscrezioni, sì l’emergenza Covid-19 continua a mettere in evidenza tutti i limiti del nostro sistema decisionale, istituzionale e ancor più comunicativo. Per l’ennesima volta parliamo di quello che potrebbe essere, senza sapere se questo si trasformerà in ciò che effettivamente sarà, dimenticando anche i risvolti emotivi e sociali di queste ipotesi.

Passati mesi e mesi dall’ inizio dell’emergenza, sembrerebbe – con gaffe al seguito – che l’unica cosa facile da partorire è che gli anziani devono stare a casa. Immagino quando questo sia stato spiegato al Comitato tecnico scientifico, l’avranno presa un po’ come quella sensazione che precede la vittoria del Nobel.

Il problema, pare, siano gli ultrasettantenni che dobbiamo – pardon, dovremmo, sempre per via del condizionale – tutelare per evitare perdite troppo importanti.

domenica 25 ottobre 2020

Se il nuovo Dpcm non arriva...

Ho aspettato che arrivasse sera, anzi notte, il rientro per il coprifuoco e una leggera riletta ai media. Niente non c'è un nuovo Dpcm.

Verrebbe quasi da arrabbiarsi perché che diamine, ce l'hanno promesso. Che dico, lo abbiamo letto, anzi, lo abbiamo già commentato e ovviamente - come consuetudine - lo abbiamo già cambiato una quindicina di volte, come abbiamo fatto con la formazione della nostra squadra del cuore.
Forse, ma dico forse, potremmo ogni tanto imparare ad attendere.
Sento spesso parlare dell'insofferenza del presente. Legittima, per l'amore di Dio. Non capita a tutte le generazioni di dover affrontare una pandemia. E sento anche una certa indifferenza verso le istituzioni, forse più marcata rispetto la primavera scorsa. Anche qui legittimo: ci hanno promesso "mai più", ci hanno detto che sarebbe andato tutto bene...

sabato 17 ottobre 2020

Covid-19 e quel problemino di comunicazione


Aumentano costantemente i casi Covid-19, bisogna preoccuparsi o non bisogna preoccuparsi? Forse, dovremmo imparare a dare un peso alle parole, perché in un tempo in cui abbiamo perso ritmi e modificato gli stili di vita, la lingua, i vocaboli e la comunicazione danno forma alle cose.

Per prima cosa penso che non solo non dovremmo preoccuparcene, ma neppure occuparcene più di tanto, giusto un minimo. Se andiamo all’etimologia della parola, la “preoccupazione” è il concetto di chi occupa qualcosa prima degli altri. Beh, a noi non c’è sicuramente chiesto di studiare cifre, formule, di valutare il problema, di capire come anticiparlo o come affrontarlo. A noi, cittadini, c’è sempre stato chiesto poco, molto poco: di indossare la mascherina, mantenere la distanza di sicurezza e lavarsi spesso le mani. Se tenessimo sempre questo a mente e non abbassassimo mai il nostro livello di guardia staremmo molto meglio. Quindi, forse, dovremmo preoccuparci meno di ciò che non ci compete e preoccuparci molto di più di quello che ci aiuta a non incontrare in modo ravvicinato il virus. E in più dovremmo usare l’app Immuni, ma questa è un’altra storia troppo lunga.

Tra chi si preoccupa per noi, invece, oggi – come ieri, e forse anche qualche giorno prima – si discute di come fare in modo di abbassare il livello di pressione che il Covid-19 può portare di qui a breve sul sistema ospedaliero italiano. Il tutto, ovviamente e legittimamente, senza impattare troppo sull’economia. Abbiamo ormai capito – ovviamente troppo tardi – che le aggregazioni, mischiate a un calo di attenzioni danno linfa alla diffusione del virus. Quindi dobbiamo prepararci, come fosse l’attesa di qualcosa di tetro e inquietante al nuovo Dpcm, manco fosse l’ultimo libro della saga “Per sicurezza esci domani”. Perché è questo ciò che passa, è questo quello che ci fa preoccupare, perché nell’epoca della pandemia se c’è qualcosa che non funziona è la comunicazione.

lunedì 25 maggio 2020

Covid-19, la testimonianza di chi c'è passato e ne è guarito

radiocivitainblu.it



Un’intervista anonima a chi il Covid l’ha guardato negli occhi e fortunatamente l’ha vinto. Una testimonianza per metterci in guardia anche dal “liberi tutti” di questi giorni.
Questo e tanto altro nell’intervista andata in onda venerdì scorso nel format in onda sulle nostre frequenze il venerdì mattina e denominato “Zona Blu”.

domenica 10 maggio 2020

“Il Covid? Come uno schiaffo in faccia senza preavviso”: il racconto di un guarito

h24notizie.com

La testimonianza e le sensazioni di chi ha vissuto la malattia sulla propria pelle

Tra paure e rassicurazioni che ci siamo tutti provati a dare in questo periodo così strano, assorti tra la pandemia del nostro secolo e il timore di finire malati e soli in un letto di ospedale, spesso ci siamo ripetuti: “Perché deve succedere proprio a me?”. Se l’è detto anche Luigi (il nome è volutamente di fantasia, perché il diretto interessato ci ha chiesto di voler mantenere l’anonimato), ma purtroppo il Covid-19 è un virus infimo, che si insinua nelle nostre vite in punta di piedi e poco conta se il giorno prima potevamo stare a fare una maratona o a guardare la tv, se ti prende ti passa sopra come un treno. Fortunatamente i più, però, lo possono raccontare e noi vogliamo raccontarvi, dalle parole del nostro “Luigi” cosa si prova, come si vive e cosa si prova ad essere una delle persone che hanno avuto a che fare con il virus che ha letteralmente cambiato le nostre vite in questo inizio 2020.

martedì 21 aprile 2020

Coronavirus, zero nuovi contagi: è la prima volta in provincia



radiocivitainblu.it

Non era mai successo. Ma al 46esimo bollettino emesso dall’Asl di Latina ecco la buona notizia, di quelle che rimarranno scritte. Oggi, 21 aprile, è il primo giorno da quando l’emergenza Covid-19 è entrata nel vivo, che in provincia si sono registrati zero nuovi contagi in 24 ore.
I risultati sui tamponi, come è stato più volte specificato anche dal direttore Asl Giorgio Casati riguardano la giornata precedente a quella in cui viene emesso il bollettino. Quindi, per correttezza, dovremmo tenere a mente che è stato ieri il giorno da “zero casi”, ma poco importa. Perché in attesa dell’evolversi della situazione, oggi rimane una giornata in cui capeggia una buona notizia.

sabato 18 aprile 2020

Complottismo o strategia? La riflessione e le notizie (false) nel post del candidato sindaco

h24notizie.com


Complottismo o strategia? La riflessione e le notizie (false) nel post del candidato sindaco
Scivolone complottista per il candidato a sindaco Luigi Parisella? Parla alla pancia dei cittadini, cosa che in questo periodo di “campagna elettorale sospesa” sembra non faccia più nessuno, ma i dubbi rimangono.

C’è un problema di fondo nelle affermazioni a cui l’ex primo cittadino di Fondi Luigi Parisella, che ora ambisce di nuovo alla fascia tricolore, si lascia andare sul proprio profilo social. Un problema che emerge parola dopo parola e che, man mano che si avvicina la tanto agognata data del 3 maggio, tutti vediamo come un problema che può diventare ancora più grande: non sappiamo come sarà il nostro “domani”. Nessuna istituzione, infatti, riesce a dimostrare di avere il polso della situazione, di sapere dove e come affrontare questa vera e propria bomba sanitaria, sociale ed economica che si sta abbattendo in questo inizio 2020. 

giovedì 9 aprile 2020

Il Comune distribuisce le mascherine nei supermercati

h24notizie.com


Il Comune distribuisce le mascherine nei supermercatiSuccede ad Aprilia, dove il Comune diffonde una nota in cui spiega come si stia predisponendo la distribuzione delle mascherine (circa 9mila) che verranno date gratuitamente a chi in questi giorni si recherà a fare la spesa presso i principali punti vendita di supermercati e negozi di generi alimentari. Ne verranno consegnate massimo due ad ogni nucleo familiare.
La distribuzione, sarà effettuata dai volontari di Protezione Civile. Ciò non si va a sommare ai compiti di ogni attività commerciale e negoziante che deve predisporre – come ricorda il sindaco Antonio Terra – tutte le misure utili per il contenimento del virus.

venerdì 3 aprile 2020

Covid-19, l’ipotesi: Fondi rimane “chiusa” per un’altra settimana



h24notizie.com

Covid-19, l’ipotesi: Fondi rimane “chiusa” per un’altra settimanaSi sperava che dopo il 5 aprile, data prevista dall’ultima ordinanza regionale sulle misure restrittive per l’emergenza sanitaria, seppur fosse impensabile tornare ad una vita “normale”, almeno si potesse tornare all’essere equiparati agli altri comuni italiani e del comprensorio, ma a quanto pare non sarà così.
A renderlo noto il vice sindaco facente funzioni di Fondi Beniamino Maschietto, che intervenendo telefonicamente questa mattina (venerdì 3 aprile) a Radio Antenna Musica e rispondendo alle domande di Lorenzo Nallo, ha precisato che come a seguito del tavolo tecnico in videoconferenza l’assessore alla sanità regionale D’Amato, non vorrebbe allentare la stretta su Fondi per almeno un altra settimana.

lunedì 30 marzo 2020

Fondi: i contagi, le “chiusure” e le “riaperture”. Tra realtà e fake news, un marasma

h24notizie.com

Era il 4 marzo scorso, quando in piena bagarre da primi casi di Covid-19 in zona, si è iniziata ad alzare la “polvere” attorno a Fondi. Polvere diventata un polverone nel giro di poche settimane, tra allarmismo, notizie spesso difficili da verificare e un insieme di fake news che hanno trasformato anche il panorama dell’informazione in un vero marasma.
I controlli per i tamponi a Fondi durante i primi giorni dell’emergenza
Intanto, passano i giorni e si allontana la data fatidica del 19 marzo, quando con la prima ordinanza la Regione Lazio ha di fatto chiuso la città di Fondi confinandola in “zona rossa”La vita nel frattempo scorre, tra le mura domestiche – soprattutto –, i negozi di prima necessità e la voglia di uscire. Sì, perché malgrado se ne sia parlato tanto, le persone continuano ad uscire. Sicuramente molto meno di come stava accadendo prima del 19 marzo scorso, ma continuano a farlo. Lo si fa principalmente – e si spera esclusivamente – per situazioni di primaria necessità: per questioni improrogabili di lavoro e per approvvigionamenti, ovvero per andare a fare la spesa o per rifornirsi di medicine. Intanto, purtroppo, i casi di Covid-19 continuano ad essere riscontrati giorno per giorno e riportati sul bollettino dell’Asl, dove, salvo una singola uscita, Fondi non viene mai “dimenticata”.

Covid-19, "State Comodi" Canale 10 collegamento con Simone Nardone





Il collegamento video lo scorso 27 marzo, da Canale 10 dal format "State Comodi" condotto da Carlo Senes con il giornalista Simone Nardone dalla "zona rossa" di Fondi in merito alle novità sull'emergenza coronavirus.

NB: Il programma è stato registrato il 26 marzo 2020

sabato 28 marzo 2020

Aiuti e solidarietà in tempo di Coronavirus

 Avvenire - Lazio Sette

In questi giorni continuano a cambiare le nostre abitudini e a risentirne di più sono soprattutto le persone anziane, a cui si ricorda è sconsigliato anche uscire di casa per fare la spesa. Ma le raccomandazioni valgono per tutti. Spesso viene ricordato come è richiesto solo di stare a casa, mentre ci sono tante persone che, soprattutto per via delle professioni che svolgono sono costrette a dover uscire di casa e recarsi sul posto di lavoro. 

Covid-19, ecco le misure restrittive “definitive” fino al 5 aprile per Fondi

h24notizie.com


Covid-19, ecco le misure restrittive “definitive” fino al 5 aprile per FondiValzer di ordinanze, ma Fondi rimane attenzionata e dovrà “subire” misure restrittive più importanti rispetto ad altre zone. Subire si fa per dire, in quanto la decisione è frutto del tavolo tecnico voluto fortemente dal Comune per avere chiarezza e poterla dare ai propri cittadini.
L’ordinanza, infatti, arriva a seguito della confusione mediatica ed istituzionale dei giorni scorsi. Dopo l’ultimo decreto del Governo si attendeva la decisione da parte della Regione per capire quale fosse la misura entro la quale era prevista la nuova “restrizione” per Fondi, definita da molti ancora oggi – seppur erroneamente – “zona rossa”. QUI I DETTAGLI DELLA NUOVA ORDINANZA.

Covid-19, “Attenzione ma non preoccupazione”: la voce dell’Asl che aspetta il picco

h24notizie.com

Iniziata appena dopo le 15.30 la conferenza stampa telematica dell’Asl sulle novità dalla provincia di Latina in merito all’emergenza sanitaria da Covid-19.
“Situazione di grande attenzione ma non di estrema preoccupazione”, potrebbe essere riassunta con queste parole del direttore provinciale Asl Giorgio Casati, il cui intervento si è concentrato su tre questioni principali: la questione numerica, quella delle strutture e l’assistenza, anche domiciliare.

Dall’Asl di Latina, "pronti al picco": si sperimenta la telemedicina

radiocivitainblu.it

Dall’Asl di Latina, "pronti al picco": si sperimenta la telemedicinaConferenza telematica nell’epoca della pandemia da nuovo coronavirus da parte dell’Asl di Latina che relaziona alla stampa in merito alle novità dall’azienda sanitaria provinciale.
Ecco i dati “arrivati a 250 casi dopo 27-28 giorni dalla crisi“, queste le prime parole del direttore provinciale Asl Giorgio Casati. “Ci stiamo organizzando con posti letto per affrontare il picco – è stato poi spiegato – anche se abbiamo un trend, che io considero ragionevolmente buono, oggi ad esempio +13 casi”.