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giovedì 18 marzo 2021

"Baraonda Latina" del 17 marzo 2021

 

Il 17 marzo sono stato ospite nel talk show condotto da Federico Ginanneschi "Baraonda Latina".

Nel corso della puntata abbiamo parlato in modo particolare della pandemia a un anno dal Covid-19, e di vaccini. Tra gli ospiti, insieme a me il dottore Loreto Bevilacqua responsabile vaccini dell'Asl di Latina.

Per rivedere la puntate cliccare sul link di seguito: https://www.facebook.com/108457820850551/videos/586176545677274

mercoledì 10 marzo 2021

Covid-19 a Fondi, dati alti: prudenza, si rischia la “zona rossa”

 h24notizie.com

Nella prima fase della pandemia, si invitava a non uscire di casa o a farlo solo quando era strettamente necessario. Cambiando la comunicazione anche dell’emergenza, quell’appello nel corso di un anno si è trasformato nel monito di prestare massima attenzione e soprattutto limitare le interazioni sociali, questi sono i messaggi che gli esperti lasciano trapelare tra social e i media a livello nazionale.

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domenica 21 febbraio 2021

Un anno di Covid-19 dal primo caso a Codogno



Ricordo abbastanza distintamente quando nei tg si parlava di questa polmonite atipica che stava mettendo in ginocchio la Cina. Ricordo il loro lockdown quasi con una narrazione che oggi mi pare somigli alla storia degli anni '50, quella dei confini invalicabili e delle chiusure cultuali, ideali, politiche.

mercoledì 16 dicembre 2020

Mai così tanti morti dal 1944



Non voglio tornare sulle questioni di comunicazione e sulla difficoltà dei cittadini di seguire le regole perché a volte queste sembrano confusionarie.

Voglio rivolgermi agli altri, a chi sente il profumo della primula primaverile del vaccino e a chi la vede già fiorire: chiudete gli occhi e osservate prima un minuto di silenzio per i tanti, troppi, che ogni giorno continuano a non farcela.

Mi rivolgo a chi ancora dice che è come un'influenza, perché magari l'amico del cugino del cognato della zia l'inverno scorso ha avuto il raffreddore e non ha sentito gli odori per qualche giorno.

Mi rivolgo a chi si sta organizzando per Capodanno, a chi ogni sera dopo il coprifuoco esplode i petardi, a chi cerca di "evadere", di tornare alla normalità oggi. Beh, ci torneremo, ma quando i più anziani non saranno a rischio, quando non ci saranno questi morti ogni giorno.

domenica 6 dicembre 2020

Covid e vaccini, basta paranoie: serve obbligo


Premetto, di mestiere io informo non faccio né il virologo, né il ricercatore, né tanto meno mi occupo di farmacologia. Per consuetudine professionale sono abituato a cercare e appurare le fonti e scrivere o dare notizia quando queste sono comprovate.

Dato per assodato questo, per me, per i miei cari, per gli anziani e i bambini e per qualsiasi affetto ho il desiderio che la parentesi storica della pandemia da Covid-19 si chiuda il prima possibile. Come tanti di voi ho voglia di stringere mani e abbracciare affetti e ancor più vorrei non pormi come limiti comportamentali le abitudini di altre persone e i luoghi maggiormente frequentati. Per questo tutti - o quasi - aspettiamo il vaccino e le cure.

domenica 1 novembre 2020

Covid-19, e la sfida nella parità (anche anagrafica)


Indiscrezioni, sì l’emergenza Covid-19 continua a mettere in evidenza tutti i limiti del nostro sistema decisionale, istituzionale e ancor più comunicativo. Per l’ennesima volta parliamo di quello che potrebbe essere, senza sapere se questo si trasformerà in ciò che effettivamente sarà, dimenticando anche i risvolti emotivi e sociali di queste ipotesi.

Passati mesi e mesi dall’ inizio dell’emergenza, sembrerebbe – con gaffe al seguito – che l’unica cosa facile da partorire è che gli anziani devono stare a casa. Immagino quando questo sia stato spiegato al Comitato tecnico scientifico, l’avranno presa un po’ come quella sensazione che precede la vittoria del Nobel.

Il problema, pare, siano gli ultrasettantenni che dobbiamo – pardon, dovremmo, sempre per via del condizionale – tutelare per evitare perdite troppo importanti.

venerdì 30 ottobre 2020

Due considerazioni

 Vi do solo due numeri e altrettante considerazioni:

- 31.084 è il numero dei nuovi positivi al Covid-19 (+4.253 rispetto a ieri, +11.491 rispetto a venerdì scorso e +29.233 rispetto a un mese fa il 30 settembre);

- 199 è il numero di decessi registrato oggi in Italia. Sui decessi non serve valutare il trend, ma c’è un dato su tutti: da inizio emergenza sono decedute per via del Covid-19, “per”, “con” o come volete chiamarlo chiamarlo 38.520 persone solo nel nostro Paese.

Ora due considerazioni altrettanto brevi:

- Le colpe le ha il Governo, le Regioni, persino le Amministrazioni locali, ma soprattutto le hanno le persone, i cittadini, noi. Prima dei fatti, c’è un sentimento che abbiamo coltivato ed esternato, abbiamo voluto sperare che fosse tutto finito. No, la seconda ondata è peggio della prima perché non accettiamo la possibilità di nuove chiusure e il rischio è che i bilanci continuino a pesare sulle coscienze di tutti, perché tutti siamo corresponsabili in questa emergenza;

- Il nuovo lockdown ci sarà, dobbiamo farcene una ragione. Possono cambiare le dinamiche, le restrizioni e le priorità per ciò che rimane aperto, ma con questi numeri, non serve neppure commentare, ipotizzare o aspettare. A chi prova a dire che tutto ciò non esiste o è una semplice montatura di chissà quale entità oscura, invitateli solo a stare a casa e spiegategli che non è solo un’imposizione, lo si dice perché magari gli si vuole bene.

sabato 17 ottobre 2020

Covid-19 e quel problemino di comunicazione


Aumentano costantemente i casi Covid-19, bisogna preoccuparsi o non bisogna preoccuparsi? Forse, dovremmo imparare a dare un peso alle parole, perché in un tempo in cui abbiamo perso ritmi e modificato gli stili di vita, la lingua, i vocaboli e la comunicazione danno forma alle cose.

Per prima cosa penso che non solo non dovremmo preoccuparcene, ma neppure occuparcene più di tanto, giusto un minimo. Se andiamo all’etimologia della parola, la “preoccupazione” è il concetto di chi occupa qualcosa prima degli altri. Beh, a noi non c’è sicuramente chiesto di studiare cifre, formule, di valutare il problema, di capire come anticiparlo o come affrontarlo. A noi, cittadini, c’è sempre stato chiesto poco, molto poco: di indossare la mascherina, mantenere la distanza di sicurezza e lavarsi spesso le mani. Se tenessimo sempre questo a mente e non abbassassimo mai il nostro livello di guardia staremmo molto meglio. Quindi, forse, dovremmo preoccuparci meno di ciò che non ci compete e preoccuparci molto di più di quello che ci aiuta a non incontrare in modo ravvicinato il virus. E in più dovremmo usare l’app Immuni, ma questa è un’altra storia troppo lunga.

Tra chi si preoccupa per noi, invece, oggi – come ieri, e forse anche qualche giorno prima – si discute di come fare in modo di abbassare il livello di pressione che il Covid-19 può portare di qui a breve sul sistema ospedaliero italiano. Il tutto, ovviamente e legittimamente, senza impattare troppo sull’economia. Abbiamo ormai capito – ovviamente troppo tardi – che le aggregazioni, mischiate a un calo di attenzioni danno linfa alla diffusione del virus. Quindi dobbiamo prepararci, come fosse l’attesa di qualcosa di tetro e inquietante al nuovo Dpcm, manco fosse l’ultimo libro della saga “Per sicurezza esci domani”. Perché è questo ciò che passa, è questo quello che ci fa preoccupare, perché nell’epoca della pandemia se c’è qualcosa che non funziona è la comunicazione.

lunedì 25 maggio 2020

Covid-19, la testimonianza di chi c'è passato e ne è guarito

radiocivitainblu.it



Un’intervista anonima a chi il Covid l’ha guardato negli occhi e fortunatamente l’ha vinto. Una testimonianza per metterci in guardia anche dal “liberi tutti” di questi giorni.
Questo e tanto altro nell’intervista andata in onda venerdì scorso nel format in onda sulle nostre frequenze il venerdì mattina e denominato “Zona Blu”.

domenica 10 maggio 2020

La cappella della speranza anti covid

 Avvenire - Lazio Sette

Renza Ambrosanio, giovane dottoressa fondana oggi in forza al reparto di medicina di urgenza dell’ospedale Martini di Torino venerdì 1 maggio ha portato la sua testimonianza nella lotta all’emergenza Covid-19 ai microfoni di Radio Civita inBlu, intervistata nel format “Zona Blu”.

martedì 21 aprile 2020

Coronavirus, zero nuovi contagi: è la prima volta in provincia



radiocivitainblu.it

Non era mai successo. Ma al 46esimo bollettino emesso dall’Asl di Latina ecco la buona notizia, di quelle che rimarranno scritte. Oggi, 21 aprile, è il primo giorno da quando l’emergenza Covid-19 è entrata nel vivo, che in provincia si sono registrati zero nuovi contagi in 24 ore.
I risultati sui tamponi, come è stato più volte specificato anche dal direttore Asl Giorgio Casati riguardano la giornata precedente a quella in cui viene emesso il bollettino. Quindi, per correttezza, dovremmo tenere a mente che è stato ieri il giorno da “zero casi”, ma poco importa. Perché in attesa dell’evolversi della situazione, oggi rimane una giornata in cui capeggia una buona notizia.

sabato 18 aprile 2020

Complottismo o strategia? La riflessione e le notizie (false) nel post del candidato sindaco

h24notizie.com


Complottismo o strategia? La riflessione e le notizie (false) nel post del candidato sindaco
Scivolone complottista per il candidato a sindaco Luigi Parisella? Parla alla pancia dei cittadini, cosa che in questo periodo di “campagna elettorale sospesa” sembra non faccia più nessuno, ma i dubbi rimangono.

C’è un problema di fondo nelle affermazioni a cui l’ex primo cittadino di Fondi Luigi Parisella, che ora ambisce di nuovo alla fascia tricolore, si lascia andare sul proprio profilo social. Un problema che emerge parola dopo parola e che, man mano che si avvicina la tanto agognata data del 3 maggio, tutti vediamo come un problema che può diventare ancora più grande: non sappiamo come sarà il nostro “domani”. Nessuna istituzione, infatti, riesce a dimostrare di avere il polso della situazione, di sapere dove e come affrontare questa vera e propria bomba sanitaria, sociale ed economica che si sta abbattendo in questo inizio 2020. 

mercoledì 15 aprile 2020

La Francia parla di Fondi, tra inesattezze e verità - VIDEO


Il servizio, che ormai gira in rete da circa 24h, è andato in onda sulla TV francese e riporta numeri errati sulla mortalità a Fondi (si parla di 84 decessi a fronte dei 7 registrati - https://www.h24notizie.com/2020/04/15/coronavirus-a-fondi-84-morti-in-un-mese-fake-news-dalla-tv-francese-video/).

A dire la verità c'è anche qualche altra incongruenza dovuta alle librerie (che come sappiamo non riaprono prima del 20 aprile a Fondi come nel resto della Regione) e sugli ottici, considerati tra coloro che svolgevano un "servizio primario" anche durante la "zona rossa".
Al di là degli errori, però, la verità è che la Francia ci guarda da vicino perché ha capito che la situazione complessa che stiamo vivendo noi oggi, la vivranno anche loro con un paio di settimane di ritardo.

martedì 14 aprile 2020

Lazio, Zingaretti detta la linea: “Ripartiremo con sprint e distanziamento sociale”

h24notizie.com


Lazio, Zingaretti detta la linea: “Ripartiremo con sprint e distanziamento sociale”Il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, quest’oggi, poco dopo le 17 ha voluto incontrare la stampa, attraverso il consueto strumento – in questo tempo di emergenza – della videoconferenza.
L’incontro con gli operatori dell’informazione, a cui abbiamo avuto modo di partecipare anche noi di h24notizie.com, ha avuto luogo appena si è concluso quello con le parti sociali. Il numero uno del Lazio ha spiegato più volte come ripartire, appena il governo permetterà di farlo e il modo in cui questo possa avvenire nella totale sicurezza.


lunedì 13 aprile 2020

Maxi esodo di Pasqua o file per controlli? Le verità sulle code sulla Pontina


Foto Archivio di code stradali
Nel pomeriggio del sabato prima di Pasqua di questa quarantena da Covid-19, sono iniziate a rimbalzare, anche sulle testate nazionali le notizie di code (in alcune case definite anche di chilometri e chilometri) sulla Pontina, una delle principali arterie stradali che escono dalla capitale e che conducono alle mete del turismo rivierasco del Lazio, da Torvajanica a Latina, da Sabaudia al Circeo, passando ovviamente per Terracina, Fondi e arrivando a Sperlonga, Gaeta e Minturno. Ma come sono andate davvero le cose?

“Il Messaggero”, in un articolo 

Parlava dei posti di blocco che di fatto hanno rallentato la circolazione, ma facendo riferimento alla possibilità che molti si recassero presso le seconde case, alludendo al fatto che molti non rispettassero né le norme, né gli appelli delle istituzioni.

Ma la notizia delle code non è stata trattata da tutti allo stesso modo. Alcuni hanno parlato della notizia in sé non alludendo all’ipotesi del possibile esodo, ma addirittura ridimensionando l’ipotesi delle code, come ha fatto il portale h24notizie.com, rifacendosi a quanto riportato anche da Google maps e dalle web cam da Pomezia (https://www.h24notizie.com/2020/04/11/verifiche-week-end-di-pasqua-sulla-pontina-code-per-controlli-uscendo-da-roma/).

Tra ieri e oggi, però, c’è chi addirittura parla di fake news, riportando anche i post di molti personaggi famosi o esponenti politici che, con tanto di video, hanno accusato la possibilità che molti romani potessero prendere e andare verso le loro case al mare nel week-end di Pasqua e mettendo il tutto in controtendenza con i numeri dei controlli.

Basta dare un’occhiata a La Repubblica 


Non per prendere le difese di alcuna testata ed accusare le altre, la verità è che la notizia delle code sulla Pontina c’è stata, come documentata da foto e video poteva tranquillamente essere una notizia da dare. La differenza è data da come si decide di batterla: i controlli dimostrano come molti erano presumibilmente autorizzati a viaggiare per via di una delle motivazioni previste come “urgenti”, vedi ad esempio “lavoro” o “necessità”. Di contro parlare di “bufala” nel titolo può essere fuorviante in egual misura a chi ha avanzato ipotesi senza poterne documentare la portata.

In questo caos, il problema rimane la disinformazione, che va stanata riunendo i puntini in ordine e provando a mettere in chiaro fatti, numeri rassegna, cercando – il più possibile – anche attraverso la rassegna stampa, di arrivare a tracciare la notizia così com’è, non incorrendo in notizie acchiappa clic, o peggio ancora, nell’alimentare malcontento a suon di ipotesi che a volte si traducono in vere e proprie “bufale”.


Inutile dire, o ricordare come il solito epiteto "e... ma chissà in quanti siano andati a pranzare alla propria casa al mare", poco vale in questo clima. O si è a conoscenza di tali spostamenti (e si è complici perché non si denuncia), o ognuno pensi alla propria quarantena e a rispettare le regole e tutti saremo prima fuori da questa tipologia di restrizioni. Fermo restando che i tempi, ormai lo sappiamo sono lunghi, e le abitudini - quelle sì - devono cambiare per un lungo periodo di tempo.

domenica 12 aprile 2020

Vaccino Covid entro settembre? Per ora solo una buona ipotesi

Si è diffusa nelle scorse ore la notizia che un vaccino sul Covid-19 sarebbe pronto entro settembre. 

Precisiamo che ce ne sono già diversi pronti ad iniziare la sperimentazione sull'uomo, ma nessuno finora si è spinto ad ipotizzare come tempistiche un vaccino pronto per la diffusione prima di fine 2020 o addirittura primo trimestre 2021.

giovedì 9 aprile 2020

Il Comune distribuisce le mascherine nei supermercati

h24notizie.com


Il Comune distribuisce le mascherine nei supermercatiSuccede ad Aprilia, dove il Comune diffonde una nota in cui spiega come si stia predisponendo la distribuzione delle mascherine (circa 9mila) che verranno date gratuitamente a chi in questi giorni si recherà a fare la spesa presso i principali punti vendita di supermercati e negozi di generi alimentari. Ne verranno consegnate massimo due ad ogni nucleo familiare.
La distribuzione, sarà effettuata dai volontari di Protezione Civile. Ciò non si va a sommare ai compiti di ogni attività commerciale e negoziante che deve predisporre – come ricorda il sindaco Antonio Terra – tutte le misure utili per il contenimento del virus.

venerdì 3 aprile 2020

Covid-19, Fondi rimane "chiusa" fino al 13 aprile

radiocivitainblu.it


Covid-19, Fondi rimane "chiusa" fino al 13 aprileLa Regione ha deciso: misure di contenimento sull’emergenza sanitaria da nuovo coronavirus prorogate di poco più di una settimana.
Ci vorranno altri dieci giorni – ovviamente salvo proroghe e nuove ordinanze per poter assaggiare a Fondi se non una “normalità”, ma almeno l’equiparazione in termini di spostamenti ed apertura delle attività al resto d’Italia.

Covid-19, l’ipotesi: Fondi rimane “chiusa” per un’altra settimana



h24notizie.com

Covid-19, l’ipotesi: Fondi rimane “chiusa” per un’altra settimanaSi sperava che dopo il 5 aprile, data prevista dall’ultima ordinanza regionale sulle misure restrittive per l’emergenza sanitaria, seppur fosse impensabile tornare ad una vita “normale”, almeno si potesse tornare all’essere equiparati agli altri comuni italiani e del comprensorio, ma a quanto pare non sarà così.
A renderlo noto il vice sindaco facente funzioni di Fondi Beniamino Maschietto, che intervenendo telefonicamente questa mattina (venerdì 3 aprile) a Radio Antenna Musica e rispondendo alle domande di Lorenzo Nallo, ha precisato che come a seguito del tavolo tecnico in videoconferenza l’assessore alla sanità regionale D’Amato, non vorrebbe allentare la stretta su Fondi per almeno un altra settimana.