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lunedì 8 gennaio 2024

I PASSI DELL'UGUAGLIANZA

LO IMMAGINO


Si può sognare anche di mercoledì. Lo imparai in un umido giorno di fine agosto del 1963. Quel 28 del mese più caldo dell’anno, ero lì, a guardare un popolo, quello dei neri statunitensi, invocare un principio sacrosanto: quello di essere uguali.


Tutti parlano di quell’uomo, Martin Luther King Jr., che nel luogo simbolo della federazione degli USA provava a cucire uno dei più grandi limiti dell’unica razza che esiste al mondo: quella umana. Di quel giorno, ricordo i rumori, i canti e gli slogan. La celebre frase, uscita dal suono metallico di un amplificatore non dei migliori di inizio anni '60, come fu pronunciata divenne il marchio di quella battaglia, del diritto di chiunque a chiedere il meglio, ovvero di essere considerato uguale a chiunque altro.

domenica 1 novembre 2020

Covid-19, e la sfida nella parità (anche anagrafica)


Indiscrezioni, sì l’emergenza Covid-19 continua a mettere in evidenza tutti i limiti del nostro sistema decisionale, istituzionale e ancor più comunicativo. Per l’ennesima volta parliamo di quello che potrebbe essere, senza sapere se questo si trasformerà in ciò che effettivamente sarà, dimenticando anche i risvolti emotivi e sociali di queste ipotesi.

Passati mesi e mesi dall’ inizio dell’emergenza, sembrerebbe – con gaffe al seguito – che l’unica cosa facile da partorire è che gli anziani devono stare a casa. Immagino quando questo sia stato spiegato al Comitato tecnico scientifico, l’avranno presa un po’ come quella sensazione che precede la vittoria del Nobel.

Il problema, pare, siano gli ultrasettantenni che dobbiamo – pardon, dovremmo, sempre per via del condizionale – tutelare per evitare perdite troppo importanti.