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giovedì 10 maggio 2018

Formia, Marciano gioca la carta “a sinistra” ma PaP si smarca

Polemiche per un presunto post in cui si citava il partito e altre sul nome della civica "Formia Bene Comune"
da www.h24notizie.com

9 maggio 2018

di Simone Nardone

Nelle ultime ore è stata molto chiacchierata la questione politica, e non solo, che ha visto protagonista – non si capisce quanto direttamente o indirettamente – il candidato sindaco del Partito Democratico Claudio Marciano.
Sembrerebbe, infatti, che attraverso i social il candidato sindaco Dem, che sta tentando di ampliare la coalizione, abbia affermato tra le righe una possibile apertura a sinistra verse Potere al Popolo. Il partito, però, attraverso il coordinamento del sud pontino, ha risposto – indirettamente – attraverso una nota, in cui ha affermato che non parteciperà attivamente alle elezioni formiane.

martedì 4 luglio 2017

Latina, Coletta il sindaco “civico” che parla di sinistra

da www.h24notizie.com

3 luglio 2017

di Simone Nardone

Giorni politicamente impegnativi per il sindaco di Latina Damiano Coletta, che sabato ha partecipato al raduno di sinistra a Roma del movimento dell’ex primo cittadino di Milano Giuliano Pisapia che sta provando a rimettere “Insieme” i progressisti esterni alla compagine dei democratici.

“Caduta la veste civica” hanno tuonato in molti. In realtà bisogna essere chiari e molto sinceri, non è proprio così, o almeno non lo è in modo scontato. Il civismo di per se non vuol dire essere fuori dalle posizioni politiche che comportano una più o meno chiara connotazione sull’asse sinistra-destra. Come non è vero che queste non esistono più, seppur spesso appaiono più sbiadite di un tempo. Essere espressione del mondo civico diverse volte vuol dire non venire da un’esperienza di partito e non rispondere alle logiche interne ad esse, con tutti i pro e i contro che questo comporta. Ciò comunque non vuol dire per forza auto collocarsi esternamente al campo ideologico.

Per leggere l'articolo originale cliccare sul seguente link: http://www.h24notizie.com/2017/07/latina-coletta-sindaco-civico-adesso-parla-sinistra/

domenica 3 luglio 2016

Perché si parla già di modificare l’Italicum

2 luglio 2016

L'intervento di Simone Nardone

Sembrerebbe che dalla maggioranza arrivi un’apertura alla minoranza di sinistra, e non solo, per ritoccare “chirurgicamente” come ha sostenuto qualcuno, l’Italicum. Ma perché si dovrebbe modificare una legge elettorale che entra in vigore in questi giorni, che non ha mai avuto applicazione e soprattutto che è passata con il voto di fiducia? Si torna dunque a parlare di ritocco dell’Italicum per due motivi fondamentali: uno politico ed un altro sistemico.

Per leggere l'articolo al link originale cliccare qui di seguito: http://formiche.net/2016/07/02/italicum-modifiche/

domenica 29 settembre 2013

Il suicidio della sinistra

www.26lettere.it
Scritto da Simone Nardone   
Venerdì 20 Settembre 2013 
Un bellissimo libro edito da Garzanti del 2008 e a firma di Rodolfo Brancoli titolava:“Fine corsa. Le sinistre italiane dal governo al suicidio.

Nel suo saggio, lo strettissimo e altrettanto poco noto collaboratore di Romano Prodi negli anni di Palazzo Chigi, raccontava l’ultima esperienza dell’esecutivo del professore (dal governo), fino alla caduta di esso, e alla bruciante ma inevitabile sconfitta elettorale del 2008 (al suicidio).

E’ sempre curioso riprendere un libro perché ti dà nelle mani la grandezza di un lavoro fatto in un tempo ben preciso. Pensate se Brancoli prendesse carta e penna e scrivesse il sequel, con ogni probabilità ne uscirebbe fuori un film horror. Perché il collaboratore di Prodi, nonché ex corrispondente di Corriere della Sera e Repubblica parlava di suicidio senza aver visto di cosa era capace l’intera sinistra, con Bersani capofila con la bandiera in mano a trainare tutti verso la lavanderia dei giaguari. Parlava di suicidio senza conoscere la più grande sconfitta politica nel vedere perdere un’elezione già vinta, rompere una coalizione, non essere capace di imporre un Capo dello Stato e soprattutto allearsi con il nemico storico “Berlusconi”.

Così dopo il suicidio c’è l’occultamento di cadavere. Di solito ciò avviene dopo un omicidio, ma siccome quegli strani individui della sinistra, quelli che i bambini non se li mangiavano ma che a furia di sentirselo dire quasi ci hanno creduto, non rendendosi conto del primo suicidio hanno pensato bene di proporsi per altre strategie davvero vincenti che essendo talmente geniali ci fanno essere l’unico grande paese dell’Europa occidentale a non aver visto a capo del governo un esponente politico proveniente dalla tradizione “socialista” o “post comunista”, (parentesi di D’Alema a parte che però non è stato eletto bensì subentrò a Prodi dopo il primo “suicidio” del ‘98).

Perché, Berlusconi a parte, adesso si ricomincia. E poco c’entra se i “giovani turchi” i “rottamatori renziani” o gli Unni di Attila puntino alla scalata del Pd e del centrosinistra, poiché checché se ne dica quell’area politica italiana è morta. E’ morta nella storia, orfana della figura insostituita di Enrico Berlinguer da una parte e di quella irricevibile di Craxi dall’altra. E’ morta, suicidata, uccisa o abbattuta, prima che da Prodi, da Veltroni da Mastella o dai vari attori politici della Seconda Repubblica, dalla caduta del muro di Berlino, quasi che il trasformismo dei partiti potesse mascherare il fallimento ideologico di un ideale.

Eppure, anche se nei detti popolari si afferma che “solo alla morte non c’è rimedio”, in politica c’è sempre l’opzione di resuscitare, cambiando probabilmente registro e attori, ed evitando, se è ancora possibile l’ennesimo inesorabile suicidio. 

*riproduzione riservata*

domenica 22 gennaio 2012

Itri, La sinistra e i suoi congressi

22/01/12 - Nuovo segretario per Rifondazione. Cps Itri in Moldavia


La sinistra itrana al centro della cronaca politica. Lo scorso venerdì si è riunito a congresso il circolo locale di Rifondazione Comunista. Dopo sette anni il nutrito gruppo di giovani iscritti al partito di sinistra ha deciso di voltare pagina, cambiando il segretario cittadino. A Luca Iudicone succede Simone De Fabritis. Un avvicendamento dovuto in primo luogo agli impegni politici ed istituzionali del primo eletto della maggioranza alle scorse elezioni amministrative ha hanno portato al così detto che serve soprattutto al rinnovamento interno. Un avvicendamento che non va ad influire in una delle caratteristiche che accomuna l’attuale consigliere comunale con il neo segretario di circolo, ovvero il fatto che a guidare il partito di sinistra ad Itri sarà sempre un giovane. Tutto ciò a dimostrazione del fatto che sono tanti i giovani tesserati e aderenti al partito. Ma le novità della sinistra itrana non passano solo attorno a Rifondazione, bensì anche attorno a Fabio Bianchi e ai Comunisti della Sinistra Popolare. Per l’itrano, delegato al comitato centrale del partito fondato dall’ex europarlamentare Marco Rizzo non sono finite le avventure politiche in questo movimento. Il comitato nazionale ha infatti indicato Fabio Bianchi al congresso del partito comunista moldavo, ultimamente attestatosi intorno al 45% dei consensi nel corso delle ultime elezioni. Proprio ieri, il giovane politico itrano ha preso parte al plenum del partito romano, per poi prendere parte ad una manifestazione organizzata sempre nella capitale da Cps. Partirà la settimana prossima alla volta di Chisinau, la capitale della Moldavia, dove avrà l’occasione di assistere ai lavori insieme ad una decina di delegazioni di partiti comunisti provenienti un praticamente da tutta Europa. Per Bianchi un’occasione in più per rinnovare i punti cardine del programma del partito di Rizzo fatto di tanti “no”: no alla Nato, no all’Europa così com’è e no al governo Monti.
Simone Nardone

giovedì 31 marzo 2011

Itri, Il Pd con De Santis scuote la sinistra


30/03/2011 - Proprio ora che si stavano concludendo gli accordi in vista delle amministrative di maggio e sembrava che la politica itrana potesse vivere tempi più tranquilli di quelli passati, ecco una nuova bufera. Mentre il Pd, infatti, si è deciso a confermare l’adesione alla coalizione del Nuovo Patto per Itri di Giuseppe De Santis, il resto del centrosinistra itrano, capitanato da Luca Iudicone di Rifondazione Comunista non ha esitato a prendere le distanze: "Il Pd ha dato ampia prova di essere animato da un pensiero debole e rinunciatario, non capace di cogliere la sfida di un movimento politico nato alla sua sinistra". Con questa dichiarazione Luca Iudicone, se ce ne fosse ancora bisogno, ha specificato la sua volontà di non volerne sapere di entrare in una coalizione dove ci sono grandi fette dell’attuale amministrazione di centrodestra. Inoltre, il responsabile itrano di Rifondazione ha lanciato l’appello anche alle altre forze di centrosinistra quali Sel e Idv di cercare un accordo per andare insieme alle urne con un programma condiviso. Alla ricerca dei voti dei moderati, invece, il terzo polo di De Santis, dove ora c’è davvero di tutto: dalle ideologie di destra di Fli a quelle di sinistra del Pd, passando per quelle centriste dell’Api. Una collocazione quasi sopra le ideologie partitiche che fa pensare che la parte più moderata dell’Udc possa essere attratta più da questo polo centrista che da quello più a destra in cui gli esponenti del partito di Casini si trovano. Coalizione di centrodestra, che secondo indiscrezioni, avrebbe perso anche la compagine di Nuova Area di Elena Palazzo, la quale a seguito della candidatura a sindaco di Aristide Iacotucci dell’Udc sarebbe andata su tutte le furie uscendo dalla coalizione in polemica con i centristi. Una polemica da ricercare nella famosa proposta di qualche settimana fa, quando il segretario provinciale Michele Forte aveva lui stesso promosso la candidatura dell’ex presidente del consiglio comunale. Una probabile uscita rumorosa della Palazzo, che dopo aver cambiato casacca dall’accordo con il Pd a quello con Udc e Pdl, non si esclude possa convergere anch’essa verso De Santis. Nel frattempo Giovanni Meschino che ha scelto la corsa in solitaria della Lega Aurunca non esita ad attaccare: "Tutti i consiglieri uscenti si stanno riciclando per apparire sotto nuovi partiti e strane coalizioni".
Simone Nardone