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mercoledì 6 luglio 2022

Pista ciclabile di Sant’Anastasia, Marcucci (Fdi) cerca risposte

 Latina Editoriale Oggi

3 luglio 2022

Che fine ha fatto la pista ciclabile al Salto di Fondi? Se lo domanda il capogruppo di Fratelli d’Italia Stefano Marcucci che nell’ultimo consiglio comunale ha presentato un’interrogazione ad hoc sull’opera che doveva essere completata nell’aprile del 2019 ma che non si sa che fine abbia fatto. La domanda iniziale, in realtà, non se la pone solo Marcucci ma anche molti cittadini, gli abitanti del Salto di Fondi e i turisti che hanno proprio in quella zona molte seconde case.

martedì 29 novembre 2011

"Scuole pubbliche davvero gratuite?" L'interpellanza di Fiore del Pd

29/11/11 - Il consigliere comunale del Pd si rivolge al sindaco e all'assessore. Oggi la risposta in consiglio comunale


Il consigliere comunale di Fondi del Pd Bruno Fiore chiede lumi all’amministrazione De Meo  per quanto riguarda la gratuità della scuola dell’obbligo. Il capogruppo del Pd ha posto già nel corso dell’ultimo consiglio comunale la questione a cui dovrebbe rispondere lo stesso sindaco o l’assessore competente Lucio Biasillo nel corso della riunione odierna. Fiore nell’interpellanza aveva portato agli occhi dell’opinione pubblica la decisione del consiglio d'Istituto comprensivo “E. Amante”, che avrebbe deliberato in tal senso, invitando le famiglie a versare somme alla scuola non previste dalla vigente normativa. “Tutti siamo convinti che chiedere alle famiglie ‘contributi volontari obbligatori’  - spiega il capogruppo democratico – non sia non solo una contraddizione, ma anche, e soprattutto, illegittimo. L'art. 34 della Carta Costituzionale, al secondo comma, afferma: “L'istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita” ” spiega Fiore che entra nel merito della normativa menzionando anche il Decreto Legislativo del 16 aprile del 1994. “Indubbiamente – prosegue nel documento – è vero che negli ultimi anni i finanziamenti statali si sono fortemente ridotti a causa delle finanziarie con le quali si è voluto penalizzare l'istruzione e, più in generale, la cultura con tutti i riflessi negativi che ne derivano per lo sviluppo ed il progresso della nazione. Tuttavia va ricordato che già negli anni scorsi, soprattutto nella scuola elementare, le famiglie ‘dovevano’ provvedere all'acquisto di carta igienica e materiale di cancelleria occorrenti per la normale attività didattica, a cui avrebbero dovuto provvedere le scuole”. Alla luce di ciò il consigliere comunale Bruno Fiore chiede all'amministrazione comunale quali iniziative intende intraprendere al fine di tranquillizzare le famiglie, invitando i dirigenti scolastici a sospendere qualsiasi richiesta di contributo alle famiglie.
Simone Nardone

mercoledì 19 ottobre 2011

Deragliamento di Monte San Biagio, Scatta l'interrogazione parlamentare

19/10/11 - A promuoverla un deputato Pdl



Il deputato Daniele Toto lo scorso lunedì, ha presentato un’interrogazione a risposta in commissione sul deragliamento del treno a Monte San Biagio lo scorso 7 ottobre. L’interrogazione presentata dall’esponente del Pdl con un breve trascorso in Fli è rivolta al ministro delle infrastrutture e dei trasporti Altero Matteoli. Nello specifico, Toto, nella IX commissione della Camera, quella competente trasporti, poste e telecomunicazioni, oltre a fare riferimento ai disagi per i tanti pendolari bloccati e che si sono dovuti accontentare del servizio allestito, con autobus, sulle tratte Latina-Formia e Formia-Napoli ha messo anche in luce le inefficienze del call-center di Trenitalia “non in grado di fornire – secondo il parlamentare – previsioni circa la ripresa del normale traffico ferroviario”. Infondo l’esponente di maggioranza chiede al governo “se non intenda esercitare i poteri di verifica e di controllo per riscontrare, in relazione al sinistro occorso in Monte San Biagio, il puntuale rispetto della normativa in materia di sicurezza ferroviaria e fornire elementi sugli esiti nonché se il governo non intenda accertare la corrispondenza dei mezzi impiegati e dell'organizzazione del lavoro alla natura e alla quantità e qualità dei necessari interventi di ripristino della linea ferroviaria e la corretta valutazione e la correlata informazione all'utenza circa i tempi manutentivi”.
S.N. 



giovedì 23 giugno 2011

M.S.Biagio, Scatta l'interrogazione dopo il potenziamento del ripetitore


22/06/2011 - La questione antenne sbarca anche a Monte San Biagio. Il consigliere comunale del Bene Comune Pino Casale presenta un’interrogazione scritta sui livelli di emissione dei campi elettromagnetici nei pressi del ripetitore in zona Castello. L’esponente della minoranza chiama in causa l’assessore all’ambiente in merito a segnalazioni ricevute dagli abitanti della zona circa i livelli di emissione dei campi elettromagnetici originati dal ripetitore. Nei giorni scorsi, infatti, i cittadini avendo notato un continuo via vai di tecnici si sono informati su cosa stesse accadendo, preoccupati delle conseguenze, mai smentite, sulla salute. In questo modo si sono resi conto che erano in corso lavori di potenziamento del segnale. Casale ricorda che i livelli di potenza del segnale sono fissati dalla Legge 36/2001, che definisce come la competenza sulla vigilanza sanitaria ed ambientale ricada sulle amministrazioni comunali e provinciali. Pertanto, l’esponente del Bene Comune chiede di sapere due cose: “se l’amministrazione sia a conoscenza del potenziamento del segnale intervenuto in zona Castello e quali siano gli attuali livelli di campo elettromagnetico nel quartiere e nelle zone circostanti”. Infine Casale ricorda nel documento presentato in comune come “fosse intenzione dell’amministrazione redigere un regolamento per una corretta gestione delle emissioni da impianti radioelettrici e per la prevenzione dell’inquinamento elettromagnetico – chiedendo - se è ancora intenzione dell’amministrazione continuare con l’iniziale progetto di sistemazione definitiva della delicata questione”. Una questione che assume una notevole rilevanza anche a seguito della teoria di 34 esperti del Organizzazione Mondiale della Sanità, che poco meno di due settimane fa hanno reso noto che secondo test sugli animali, le radiofrequenze dei cellulari e tutti o quasi i dispositivi wireless e wi-fi potrebbero portare a lungo tempo a una forte possibilità di contrazione del tumore al sistema nervoso. Una teoria sulla quale non è d’accordo tutto il mondo scientifico, ma che desta molta preoccupazione.
Simone Nardone

giovedì 26 maggio 2011


26/05/2011 - E’ stata presentata nella giornata di martedì alla Camera dei Deputati un’interrogazione a risposta scritta sulla sicurezza e la criminalità organizzata nel sud Pontino, che vede al centro del documento soprattutto la cronaca fondana. Il documento, che interroga direttamente il ministro dell’interno Roberto Maroni è stato presentato da tre deputati del Pd, con Jean Leonard Touadi primo firmatario e Roberto Morassut e Enrico Gasbarra cofirmatari. I tre esponenti democratici chiedono al responsabile del Viminale “se e come intenda attivare iniziative urgenti al fine di intensificare l'attività di repressione della criminalità organizzata nella provincia di Latina”, ipotizzando anche l’istituzionalizzazione di sedi distaccate della Dia. Al fine di garantire nel territorio del sud pontino l'incolumità di forze dell'ordine, giornalisti, imprenditori, commercianti e comuni cittadini. In realtà nel documento, i tre deputati fanno esplicitamente riferimento a diverse situazioni ormai ben note alla cronaca di Fondi e dintorni: come gli spari intimidatori all’auto della moglie di un ispettore di polizia di Fondi, che si sono registrati a Lenola lo scorso aprile, o la maxi confisca che la direzione investigativa antimafia di Roma, su disposizione del tribunale di Latina, ha eseguito nei comuni di Lenola e Fondi per beni stimati in oltre 10 milioni di euro, “riconducibili – commentano nell’interrogazione - alla famiglia dell'imprenditore di Fondi Franco Peppe in sodalizio malavitoso con la più ben nota famiglia mafiosa dei Tripodo di origine calabrese”. Ma non è tutto, perché si fa cenno anche al Mof e agli arresti dell’operazione Damasco del 2009. “Tutti eventi - come spiegano Touadi, Morassut e Gasbarra - con cui l'antimafia metteva in evidenza i condizionamenti della criminalità nel contesto amministrativo ed imprenditoriale di Fondi”. Nel documento, infine, si fa anche cenno alle minacce dello scorso ottobre al Questore di Latina D’Angelo e al capo della squadra mobile Tatarelli.
Simone Nardone

venerdì 11 giugno 2010

Spinete nel degrado, scatta l'interrogazione


10/06/10 - La zona le Spinete versa in un totale stato di degrado ed abbandono nonostante sia uno dei quartieri di più recente realizzazione. Quando e come si potrà riportare il quartiere ad un livello accettabile di civiltà? Un poco tutti a Fondi, residenti e non, si pongono questo interrogativo. Un interrogativo che però va avanti da anni senza trovare alcuna risposta da parte delle istituzioni e della amministrazioni che si sono succedute. Un interrogativo che pone anche il consigliere comunale di Progetto Fondi ed ex assessore nelle precedenti giunte di centro-destra Egidio Turchetta. In un comunicato aperto indirizzato alla presidente del consiglio Maria Luigia Marino, al sindaco Salvatore De Meo e all'assessore ai lavori pubblici Onorato Di Manno, propone anche tutta una serie di interventi. Interveti che vanno a richiamare tutti i disagi che i residenti delle Spinete vivono giorno per giorno da sempre. Disagi che partono sicuramente dalla viabilità, con un fondo stradale del tutto dissestato e dalla carreggiata che spesso va a restringersi tra le recinzioni delle costruzioni adiacenti, quasi fosse la strada a passare attorno le case e non le case ad essere costruite vicino la strada. Ma i servizi che mancano in questa zona sono davvero tanti, come ad esempio l’illuminazione che è una grave mancanza per un’area che non gode neppure di marciapiedi o di semplici passaggi pedonali. Ma c’è anche di peggio, come la mancanza di altri servizi primari, come la rete fognaria che in alcuni tratti manca totalmente e che non sembra sia un problema risolvibile a breve. Infatti Turchetta, nell'incipit dell'interrogazione, spiega innanzitutto le motivazioni del suo intervento: “Perché si tratta di una zona ad espansione residenziale, perché mancano anche le minime infrastrutture pubbliche, perché la strada in diversi punti si restringe per il mancato tombinamento dei fossi, perché sono presenti pali laterali sulla carreggiata e soprattutto perché manca anche la minima traccia di segnaletica orizzontale”.
Lo stesso consigliere evidenzia il fatto che lo scorso 28 ottobre si è costituito il Comitato Spinete che nell'ultima campagna elettorale ha esposto le problematiche della zona a tutti i candidati a sindaco tra cui Salvatore De Meo. Per poi concludere precisando: “Rendere civile il quartiere Spinete non è un'utopia dal momento che esistono tutta una serie di progetti cantierabili”.
Simone Nardone