Visualizzazione post con etichetta sicurezza. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta sicurezza. Mostra tutti i post

sabato 3 aprile 2021

Fondi, parcheggio interrato “temporaneamente chiuso”

 h24notizie.com


Fondi, parcheggio interrato “temporaneamente chiuso”

Nella serata di giovedì il parcheggio sotterraneo di Fondi, posto al piano interrato del Municipio è stato chiuso. Il nastro bianco e rosso a delimitarne l’accesso e sul cancello un foglio bianco con su scritto “parcheggio temporaneamente chiuso”.

venerdì 13 gennaio 2012

Comune aperto dalle 9 alle 13 tutti i giorni...ma solo il piano terra

13/01/12 -  Fondi, Cittadini in rivolta altro che "novità apprezzata"

“Efficienza e trasparenza non sempre vanno a braccetto” commentano alcuni in modo sarcastico in Piazza Municipio a Fondi. Altri si domandano come sia possibile che quasi tutti gli uffici comunali aprano al pubblico solamente per sette ore settimanali. Altri ancora invece attaccano: “Possibile che anche se viene chiamata Casa Comunale un cittadino non vi può accedere?”. E’ questo il clima e le impressioni che si possono raccogliere nella nuovissima piazza Municipio quasi tutte le mattine in merito a quei servizi del Comune che forse non sono proprio così “apprezzati da un considerevole numero di cittadini”, come recitava una nota dell’Ente nei giorni scorsi. Eppure non è sempre stato così. Perché se il problema delle code, e dell’organico sottodimensionato è sempre stato acclarato, prima dell’introduzione del servizio di vigilanza e di reception, almeno ci si poteva recare in Comune nello spirito del Municipio inteso come casa di tutti i cittadini. Dallo scorso agosto non è più così. Con la determina dirigenziale n. 746 del 29 luglio scorso le cose sono cambiate. L’Ente comunale, infatti, sulla base “della volontà dell’amministrazione di soddisfare le esigenze e le iniziative della cittadinanza” si legge in quella determina, ha istituito tale servizio e si sono anche nati i problemi e le lamentele. Così se all’ingresso della casa comunale è specificato come questa è aperta dalle 9,00 alle 13,00 dal lunedì al venerdì e solo due pomeriggi a settimana, può capitare che se ci si reca in Comune fuori dagli orari di ufficio dei piani superiori non solo viene violato il diritto alla privacy sancito per legge, perché viene esplicitamente chiesto quale operazione si deve fare, ma si rischia anche di sentirsi dire “non si può accedere né al primo né al secondo, né al terzo piano”. E pensare che la Casa Comunale è la casa di tutti i cittadini, figurarsi se era solo di alcuni.

Simone Nardone
Riccardo Antonilli


ARTICOLI CORRELATI:

In fila fuori al Comune 11/01/12



venerdì 30 settembre 2011

"Allarme sicurezza" a Fondi

30/09/11 - Ascom e consiglieri di opposizione riportano il problema in primo piano dopo la rapina di martedì


A quanto pare è tornato prepotente il problema ella sicurezza a Fondi. Tutto questo dopo la rapina in pieno giorno alla gioielleria Santella dello scorso martedì. “L’allarme sicurezza” è stato messo in evidenza con una doppia nota. La prima è quella dell’Ascom di Fondi presieduta da Vincenzo Mangione. Nota con la quale l’associazione commercianti chiede al sindaco di Fondi una riunione con i rappresentanti delle forze dell’ordine per rassicurare gli stessi commercianti e per discutere del problema. Parla di “campanello d’allarme” Mangione quando mette in evidenza l’episodio di martedì pomeriggio. Il senso di questo incontro, da come si legge nel comunicato è “di ottenere le informazioni sulle attività di contrasto alla criminalità che si stanno sviluppando nella nostra città e per comprendere quale tipo di attività e di supporto possono dare gli operatori e le associazioni come la nostra”. L’altra nota, invece, quella più politica è a firma di una parte del centrosinistra fondano con il gruppo Civita per Fondi, il Lido di Fondi e il consigliere Claudio Padula, i quali parlano di come “fatti delinquenziali e corruzione sono sempre più all'ordine del giorno e di come il cittadino normale resta disorientato per la loro diffusione e frequenza nell'indifferenza di una classe politica assente”.
S.N.

sabato 6 agosto 2011

Sicurezza sul lavoro, Protocollo d'intesa provinciale

04/0/11 - Il consigliere comunale Pdl Biagio Coppa elogia il documento


Si attivano finalmente le istituzioni sul tema della sicurezza sul lavoro. A rilanciare questa importante novità è il consigliere comunale di maggioranza di Fondi Biagio Coppa il quale plaude alla recente stipula del protocollo d’intesa di durata triennale sottoscritto dalla la Provincia di Latina con la Polizia provinciale e l’Azienda sanitaria locale per il controllo integrato dell’ambiente e la sicurezza dei luoghi di lavoro. L’avvocato Coppa, già tra i promotori del ciclo di seminari “Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro” tenutosi della primavera scorsa a Fondi e organizzato congiuntamente dal Comune di Fondi e dall’Associazione Forense Fondana ha sottolineato come:
“L’iniziativa è degna di lode perché con tale documento si passa dalle parole ai fatti”. Dunque un passaggio sulla sul fatto che gli “Enti non sono soggetti passivi”. “Il protocollo d’intesa siglato alcuni giorni fa – prosegue Coppa – costituisce la prova di quanto sia importante oggi per gli Enti fare partenariato finalizzato allo sviluppo di una nuova cultura in tema di ambiente, salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, in linea con le direttive europee, che orienti lo sforzo delle imprese del nostro territorio all’adozione di buone pratiche per lo sviluppo sostenibile. Mi auguro – conclude il consigliere comunale – che in futuro ci siano altre azioni lodevoli tese a garantire il massimo rispetto dei diritti e della partecipazione dei lavoratori”.

giovedì 26 maggio 2011


26/05/2011 - E’ stata presentata nella giornata di martedì alla Camera dei Deputati un’interrogazione a risposta scritta sulla sicurezza e la criminalità organizzata nel sud Pontino, che vede al centro del documento soprattutto la cronaca fondana. Il documento, che interroga direttamente il ministro dell’interno Roberto Maroni è stato presentato da tre deputati del Pd, con Jean Leonard Touadi primo firmatario e Roberto Morassut e Enrico Gasbarra cofirmatari. I tre esponenti democratici chiedono al responsabile del Viminale “se e come intenda attivare iniziative urgenti al fine di intensificare l'attività di repressione della criminalità organizzata nella provincia di Latina”, ipotizzando anche l’istituzionalizzazione di sedi distaccate della Dia. Al fine di garantire nel territorio del sud pontino l'incolumità di forze dell'ordine, giornalisti, imprenditori, commercianti e comuni cittadini. In realtà nel documento, i tre deputati fanno esplicitamente riferimento a diverse situazioni ormai ben note alla cronaca di Fondi e dintorni: come gli spari intimidatori all’auto della moglie di un ispettore di polizia di Fondi, che si sono registrati a Lenola lo scorso aprile, o la maxi confisca che la direzione investigativa antimafia di Roma, su disposizione del tribunale di Latina, ha eseguito nei comuni di Lenola e Fondi per beni stimati in oltre 10 milioni di euro, “riconducibili – commentano nell’interrogazione - alla famiglia dell'imprenditore di Fondi Franco Peppe in sodalizio malavitoso con la più ben nota famiglia mafiosa dei Tripodo di origine calabrese”. Ma non è tutto, perché si fa cenno anche al Mof e agli arresti dell’operazione Damasco del 2009. “Tutti eventi - come spiegano Touadi, Morassut e Gasbarra - con cui l'antimafia metteva in evidenza i condizionamenti della criminalità nel contesto amministrativo ed imprenditoriale di Fondi”. Nel documento, infine, si fa anche cenno alle minacce dello scorso ottobre al Questore di Latina D’Angelo e al capo della squadra mobile Tatarelli.
Simone Nardone

mercoledì 25 maggio 2011

Controlli sul lavoro a Fondi, questa volta tocca al mondo edile


25/05/2011 - Ancora controlli sul lavoro a Fondi effettuati dai Carabinieri e Direzione Provinciale del Lavoro. Questa volta ad essere passato al setaccio è stato il settore edile. Nel dettaglio, nella giornata di ieri gli uomini dell’Arma della Compagnia di Gaeta, coadiuvati da personale del Nucleo dell’Ispettorato del Lavoro, hanno fatto controlli in due cantieri edili, nei quali sono risultate sei ditte operanti e impegnate nella realizzazione di unità abitative. Inerenti a questi controlli sono state denunciate cinque persone poiché responsabili di violazioni inerenti alla normativa di sicurezza sui luoghi di lavoro. In contrasto al lavoro nero, invece, gli uomini delle forze dell’ordine hanno controllato nove operai, di cui due sono risultati non in regola. Per questo sono state elevate sanzioni amministrative per un importo complessivo 14.799,66 euro. L’ennesimo controllo sul lavoro effettuato dai Carabinieri insieme agli uffici preposti, per sgominare lavoratori irregolari e controllare che venga garantita la sicurezza come prevede la normativa. Dopo diversi mesi ad essere controllate sono state aziende agricole, ieri è stata la volta del settore edile. In molti, già si domandano in quale altro cantiere avverrà il prossimo blitz.
S.N.