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lunedì 1 febbraio 2021
Criminalità e droga nel sud pontino, intervista al capitano dei Carabinieri Formia Michele Pascale
Intervista al comandante della Compagnia di Formia dei Carabinieri, a cura di Simone Nardone per "Zona Blu" in onda su Radio Civita InBlu.
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lunedì 6 febbraio 2012
Fondano arrestato per detenzione di sostanza stupefacente
06/02/12 - Le manette fatte scattare dai Carabinieri di Grazzanise
E’ stato arrestato a Grazzanise dai Carabinieri della locale
stazione, per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti P.P. 47enne
di Fondi. L’uomo, fermato dai militari ha tentato di nascondere la droga in
bocca, ma gli uomini della benemerita dopo essersi accorti che c’era qualcosa
che non andava hanno costretto il 47enne a sputare il tutto. Stiamo parlando di
alcuni ovuli, uno contenente 2 grammi e mezzo di cocaina mentre negli altri tre
complessivamente 12 grammi di eroina. L’autovettura sulla quale il fondano
viaggiava, insieme alla sostanza stupefacente sono state poste sotto sequestro.
L’uomo è stato trasferito al carcere di Santa Maria Capua Vetere in attesa
delle disposizioni dell'autorità giudiziaria.
sabato 4 febbraio 2012
Bar Mundial, Ancora un furto
04/02/12 - Itri, La notizia in paese presa con ironia: "Pareggio di 2-2 con il Bar dello Sport"
Forse è sbagliato parlare di emergenza furti ad Itri, ma
l’ennesimo colpo messo a segno ai danni dei bar del piccolo centro aurunco
lasciano tutti a dir poco perplessi in paese. La notte tra mercoledì e giovedì
scorso, infatti, ignoti si sono introdotti nuovamente nel Bar Mundial, gestito
da Luigi, conosciuto in paese poiché ex presidente di una società sportiva
locale, e dal cognato. Il bottino tutt’altro che magro è fruttato ai ladri
circa mille euro in contati che i titolari dell’attività commerciale avevano
lasciato in cassa la sera prima al momento della chiusura. I malviventi si sono
intrufolati da una finestra sul retro accanto a quella che già era stata usata
per svaligiare il medesimo bar la notte del 28 ottobre scorso. Niente ha
spaventato i ladri, poiché una volta sul posto dopo aver notato che la finestra
rinforzata con le grate e segata lo scorso 28 ottobre era stata rinforzata,
sono passati a quella accanto, anch’essa rinforzata, ma più facilmente
scassinabile dell’altra. Una volta entrati i furfanti non hanno di certo perso
tempo, puntando direttamente al registratore di cassa e andando via con un
migliaio di euro. Come lo scorso ottobre ad accorgersi di cosa era accaduto
durante la notte è stata la madre dell’altro titolare, Pasquale cognato del già
citato Luigi. La donna, arrivata di buon ora nel bar per effettuare le pulizie
prima di alzare la serranda ai clienti ha notato la cassa aperta e priva del
cassettino con i soldi. Per terra poco lontano i ladri avevano lasciato un
attrezzo usato per forzare la cassa. Su quanto accaduto stanno indagando i
Carabinieri della locale stazione mentre in paese la notizia più che con
preoccupazione viene presa con un’ironia quasi competitiva, poiché i due bar
colpiti dai furti a Itri il Mundial e lo Sport ora si trovano nuovamente sul
risultato di pareggio: due furti subiti a testa nel giro di pochi mesi.
Simone Nardone
giovedì 2 febbraio 2012
Pino Casale riaccende l'argomento Caserma dei Carabinieri
01/02/12 - A Monte San Biagio approvata la delibera di Giunta che prevede di far tornare i militari in paese
Con la delibera di giunta del Comune di Monte San Biagio n.6 del 18
gennaio 2012, l’amministrazione monticellana ha dato il via libera all’iter dei
lavori di sistemazione del primo piano dell’ex scuola Maria Pia di Savoia al
fine di ospitare temporaneamente la caserma dei Carabinieri. Il termine
temporaneo prevede un periodo minimo che è di almeno cinque anni, e che
permetterà ai Militari di rientrare quanto prima a Monte San Biagio. Infatti,
al momento gli uomini della Benemerita sono dislocati a Terracina, per via dei
lavori di ristrutturazione della precedente sede. La notizia di per sé non è
una novità assoluta in quanto già in uno degli ultimi consigli comunali era
emersa la volontà della maggioranza di centrodestra di riportare la stazione
dei Carabinieri nel piccolo centro. Volontà appoggiata in pieno dalla minoranza
di centrosinistra che adesso rilancia anche il successo del così detto “risultato
finale”. “Se riusciremo a riportare la caserma dei carabinieri in paese – ha
rilanciato Pino Casale del Bene Comune – sarà anche merito della minoranza, che
ha responsabilmente appoggiato la decisione e spinto affinché in consiglio
comunale si dibattesse la questione e si spronasse il comando provinciale ad accettare la
proposta”. Sulla questione, dunque, si riaccende la polemica politica, sul
fatto soprattutto che a questo punto la Maria Pia di Savoia non era da buttare
come più volte, invece, era stato affermato al momento della decisione sul dove
programmare l’accorpamento delle scuole. “La delibera dice infatti – ha
ribattuto Casale – che l'amministrazione intende usare il primo piano per farne
degli uffici pubblici il che significa che si garantisce l'incolumità dei
cittadini che vi si recheranno. Infine – ha confermato l’esponente
dell’opposizione – l'accelerazione della decisione conferma che la situazione
microcriminalità in paese non è secondaria, come dimostrato anche dalla recente rapina ai danni della Popolare di Fondi”.
Simone Nardone
giovedì 19 gennaio 2012
Non si ferma all'alt dei Carabinieri, denunciato a piede libero giovane fondano
19/01/12 - Raggiunto dagli uomini dell'arma è stato scoperto che non aveva mai conseguito la patente
E’ stato fermato e denunciato nella giornata di martedì a
Fondi un giovane senza patente sfuggito all’alt dei carabinieri. I militari
della locale stazione stavano svolgendo un normale posto di blocco in virtù di
predisposti servizi di controllo del territorio quando un giovane del posto a
bordo della vettura di proprietà del padre non si è fermato. Alla vista della
paletta esposta, il fondano ha premuto sull’acceleratore, aumentando l’andatura e dandosi alla fuga. Gi
uomini dell’arma, dopo aver intimato l’alt e aver visto l’automobile sgusciare
via, si sono immediatamente messi all’inseguimento del giovane. Le ricerche
sono durate ben poco, però, perché i militari sono riusciti a rinvenire
l’automobile accuratamente occultata in un deposito per attrezzi agricoli.
Naturalmente la ricerca non si è fermata al ritrovamento del mezzo, così dopo
non molto i Carabinieri hanno potuto rintracciare il giovane. Dal controllo dei
documenti è stato immediato che il ragazzo, non fermatosi al posto di blocco
era sprovvisto di patente di guida in quanto mai conseguita. Per il giovane è
scattato il deferimento all’Autorità Giudiziaria in stato di libertà.
L’autovettura, è stata successivamente sottoposta a fermo amministrativo ed
affidata in custodia al deposito giudiziale.
S.N.
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mercoledì 28 dicembre 2011
Furto di 15.000 euro alla Vigilia di Natale, proseguono le indagini
28/12/11 - Indagano i Carabinieri che non escludono alcuna pista. Spunta anche quella "interna"
Proseguono le indagini ad Itri per cercare di risalire ai
ladri che la notte tra il 23 e 24 dicembre scorso hanno trafugato 15.000 euro
in contanti dalla ditta di autotrasporti Zuena. I Carabinieri della locale
stazione coordinati dal maresciallo Giovanni Persico continuano a non escludere
nessuna pista, anche se pare si stiamo muovendo su alcuni elementi specifici:
l’assenza di effrazioni della struttura di via Elio Vittorini e il fatto che
solo coloro che conoscono il settore degli autotrasporti sanno bene che nei
giorni prima del Natale arrivano in ogni ditta il ricavo di lavori e trasferte.
Malgrado ciò, questa non rimane che una singola pista di quelle battute dagli
uomini della benemerita, poiché l’assenza di telecamere nella zona, la scarsa
presenza di abitazioni e il fatto che i ladri abbiano disattivato l’antifurto
prima di mettere a segno il non permettono neppure di risalire ad
un orario preciso nel quale i malviventi
hanno operato. Al momento, i soldi che ricordiamo erano custoditi in uno degli
armadietti presenti nella struttura della ditta potrebbero essere ovunque.
Tutto questo mentre Itri continua a veder moltiplicarsi i furti ai danni di
ditte e attività commerciali della zona.
Simone Nardone
mercoledì 7 dicembre 2011
Arresto in esecuzione o.c.c.
07/12/11 - Manette per un 50enne pluripreiudicato del luogo
I Carabinieri di Fondi
hanno tratto in arresto a seguito di un’esecuzione di un’ordinanza di custodia
cautelare un pregiudicato del luogo. E’ quanto avvenuto nella giornata di
lunedì, con gli uomini coordinati dal luogotenente Emilio Mauriello che hanno
fatto scattare le manette per B.G. di Fondi, 50enne e pluripregiudicato. A
carico dell’uomo era stato emesso un provvedimento cautelare emesso dal
Tribunale di Latina, dovendo lo stesso scontare la pena di 6 mesi di
reclusione. Il reato contestato è furto aggravato. Il 50enne fondano, prelevato dagli uomini dell’Arma è stato trasferito
presso la Casa Circondariale di Latina.
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lunedì 5 dicembre 2011
Carabinieri, Un fermo a Itri per spaccio
05/12/11 - Controlli in tutta la zona per prevenire dalle "stragi del sabato sera"
Numerosi controlli si sono svolti nella notte tra sabato e
domenica sulle principali arterie stradali tra Itri, Fondi, e Sperlonga. Nel
corso delle attività di prevenzione disposte dal Comando Provinciale, i
Carabinieri della Compagnia di Gaeta coordinati dal capitano Daniele Puppin
hanno proseguito le operazioni di contrasto allo spaccio e consumo di sostanze
stupefacenti ed a scongiurare le “stragi del sabato sera”. Nell’arco della
nottata, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Gaeta,
unitamente ad ai colleghi delle Stazioni locali, hanno tratto in arresto per il
reato di detenzione ai fini di spaccio C.M., 19enne di Gaeta. I Carabinieri
della Stazione di Itri durante un controllo notturno, hanno fermato
un’autovettura. Dopo i primi rilievi è stato riscontrato che sul giovane erano
occultati 50 euro gr di sostanza stupefacente di tipo hashish, già suddivisa in
3 pezzi avvolti accuratamente avvolta in cellophane. La sostanza è stata
sottoposta a sequestro, mentre il 19enne,
è stato condotto presso la Casa Circondariale di Latina. Nel medesimo contesto
anche i militari delle stazioni di Fondi e Sperlonga, hanno deferito in stato
di libertà 3 automobilisti, trovati alla guida delle proprie autovetture con il
tasso alcolemico ben superiore ai limiti consentiti. Altri 2 automobilisti che, a causa del loro stato di ebbrezza, erano finiti fuori strada, venivano
identificati e deferiti in stato di libertà. Il successivo accertamento presso
il Pronto Soccorso dell’Ospedale di
Formia, consentiva ai Militari di
appurare che essi circolavano alla guida con tasso alcolemico, pari ad 1,54 g/l
per l’uno e pari ad 1,80 g/l per
l’altro. I documenti di guida venivano
ritirati, mentre le autovetture venivano affidate a persone idonee.
Simone Nardone
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domenica 20 novembre 2011
Abusivismo sul litorale, Scoperto dai Carabinieri manufatto di 12mq
20/11/11 - Fondi, Zona Tumulito. Sporta denuncia contro ignoti
Ancora abusivismo sul litorale di Fondi. Un blitz degli
uomini dell’Arma dei Carabinieri ha permesso di scoprire una costruzione in
cemento di 12 metri quadrati, appena al di là della duna. Gli uomini agli
ordini del luogotenente Emilio Mauriello sono tornati ad effettuare controlli
sul litorale contrastando l’abusivismo edilizio. Questo è avvenuto a seguito di
un controllo preventivo degli agenti della Polizia Municipale coordinati dal
comandante Massimo Marini, che nei giorni scorsi erano tornati nei luoghi di
Tumulito dove anni a dietro erano state effettuate numerose demolizioni. Nello
specifico in via Guado Bastianelli, gli uomini delle forze dell’ordine hanno
dovuto riscontrare una grande recinzione accanto ad un vecchio fabbricato
abbattuto a seguito del riscontro di abusivismo edilizio. Accanto a questo
terreno i Carabinieri di Fondi hanno scoperto una nuova e imponente recinzione
nonché il manufatto in cemento armato di 12 metri quadrati, tutto su terreno
gravato da uso civico. Immediate sono scattate le denunce contro ignoti. I
militari sarebbero dell’opinione che le voci dei mesi scorsi che vedevano
rincorrersi ipotesi di condoni edilizi nel decreto sviluppo del governo
Berlusconi avrebbero potuto indurre molti alla cementificazione selvaggia del
litorale, convinti che nel giro di pochi mesi sarebbe stato possibile sanare il
tutto. Un’ipotesi che è andata a morire con le dimissioni dell’ormai ex
presidente del consiglio del ministri. Le forze dell’ordine, però, non
escludono che nel corso di nuovi controlli dei prossimi mesi possano emergere
nuove costruzioni abusive appena iniziate e ora lasciate in stato di abbandono.
Al momento solo due sono le certezze. La prima è che entro Natale dovrebbero
essere abbattuti i manufatti abusivi scoperti. La seconda è che questo ennesimo
caso di abusivismo sul litorale mette in evidenza come sui terreni di uso
civico, sono ancora molti coloro che sono pronti a speculare e che dunque è di
primaria importanza che le polemiche politiche sul delicato tema vengano appianate
affinché si possa arrivare ad una soluzione positiva per l’intera collettività.
Simone Nardone
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venerdì 11 novembre 2011
Sperlonga, Arresto per tentato furto
FLASH 16:56 - Arrestato nella giornata di giovedì a Sperlonga un pregiudicato per tentato Furto. A far scattare le manette per C.D. 32enne napoletano sono stati i Carabinieri della locale stazione che lo hanno arrestato dopo che si era introdotto furtivamente all’interno di un’attività commerciale del posto per tentare di rubare della merce. L'uomo è stato scoperto dal titolare che lo ha messo in fuga. Il tempestivo intervento dei militari ha permesso la cattura e la detenzione presso la camera di sicurezza in attesa del rito direttissimo.
giovedì 10 novembre 2011
Arresto a Monte San Biagio
10/11/11 - Esecuzione di un mandato di custodia cautelare
Nella giornata di martedì i Carabinieri della stazione di Monte San Biagio hanno arrestati un pregiudicato rendendo operativa la disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Si tratta di D.L.G. originario di Monte San Biagio di 32 anni. Ciò è scattato a seguito della condanna disposta dal Tribunale di Latina che gli ha imposto la custodia cautelare in carcere per scontare la pena di due anni, undici mesi e ventisette giorni. Il reato contestato, che è stato alla base della condanna è lesioni personal e porto abusivo di arma bianca. L’uomo, di Monte San Biagio, a seguito dell’arresto operato dai militari è stato immediatamente trasferito presso la Casa circondariale di Latina.
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lunedì 7 novembre 2011
Bene Comune e Monte San Biagio, "Sì ai Carabinieri alla Maria Pia di Savoia"
07/11/11 - Le opposizioni, capitanate da Pino Casale, invitano l'amministrazione a rendere concreta la proposta
Il consigliere comunale di Monte San Biagio Pino Casale entra nel merito della proposta di ospitare i Carabinieri nella dismessa scuola Maria Pia di Savoia. “Pur non avendo mai condiviso la modalità con cui è stata gestita la questione scuola e data la situazione di fatto che si è venuta a creare sono pronto a votare una soluzione temporanea che porti la caserma dei carabinieri di nuovo in paese”. Dunque, anche il consigliere Casale, e il gruppo di Monte San Biagio in Comune voteranno sì alla proposta fatta dalla maggioranza per bocca del sindaco Gesualdo Mirabella. Allo stesso tempo, Casale, invita la maggioranza a convocare al più presto la massima assise civica approvando un atto amministrativo che riporti i Carabinieri a Monte San Biagio.
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domenica 6 novembre 2011
I Carabinieri tornano a Monte San Biagio
06/11/11 - Raggiunto l'accordo politico, da ratificare in consiglio comunale di destinare la scuola dismessa Margherita di Savoia a stazione dei Carabinieri
I Carabinieri torneranno a Monte San Biagio. La notizia che nessuno si attendeva, ma in cui tutti speravano è ancora ufficiosa, ma diventerà ufficiale tra qualche giorno, con la conferenza dei capigruppo che delineerà i punti all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale. Consiglio comunale nel quale si cercherà di far diventare concreta l’idea arrivata attraverso un accordo politico di usare come stazione provvisoria per gli uomini dell’Arma la vecchia scuola dismessa Margherita di Savoia. A dare risalto alla faccenda il presidente del consiglio comunale Peppe Pascale, che plaude all’accordo di massima al quale si è potuto arrivare grazie soprattutto all’apporto dei consiglieri di opposizione. La prossima riunione della massima assise civica, infatti, dovrebbe riuscire a svolgersi con una certa sollecitudine, permettendo ai consiglieri di adottare il prima possibile i provvedimenti necessari per permettere alla Benemerita di rientrare in quel di Monte San Biagio, dopo quello che da molti è stato ribattezzato come “l’esilio forzato” dettato dall’inagibilità della struttura di Via Roma. Effettivamente, come è stato da più parti messo in evidenza, anche tra gli stessi amministratori, per i militari la situazione che hanno vissuto nel corso di questi lunghissimi mesi è stata complicata, in quanto ad ogni richiesta di intervento si doveva tener contro che questi potessero essere in quel di Terracina, dove sono stati ospitati dai loro colleghi dopo essere dovuti andati via da Monte San Biagio. Dunque, un consiglio comunale, il prossimo, che malgrado ancora non sia stato ancora convocato già si prevede acceso e di grande interesse per la collettività. Con ogni probabilità, inoltre, nella prossima riunione della massima assise civica, verranno anche affrontate delle proposte per il rilancio della stazione ferroviaria di Monte Sa Biagio. L’idea è quella di redigere un Piano di intervento condiviso tra l’Ente comunale e le Ferrovie.
Simone Nardone
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venerdì 14 ottobre 2011
Auto in fiamme a Lenola
14/10/11 - L'episodio mercoledì notte in zona Madonna del Colle, dubbi sulle cause
Non accenna a finire a scia del fuoco notturno nel sud pontino. Le fiamme che hanno letteralmente avvolto e divorato un auto a Lenola la notte tra mercoledì e giovedì hanno ancora un’origine ignota, anche se secondo quanto trapelato, sul posto non sono stati rinvenuti inneschi. Il tutto precisamente è avvenuto nella zona più alta e caratteristica del piccolo paese ciociaro, nei pressi della Madonna del Colle. Poco dopo l’una, un residente di questa zona ha iniziato a sentire strani rumori all’esterno. A seguire si è allarmato quando ha captato un forte ed intenso odore di fumo che lo hanno portato ad accertarsi dello stato della sua Peugeot 205 regolarmente parcheggiata non lontana dalla casa. In questo modo, l’uomo, ha dovuto fare l’amara constatazione che ad andare in fiamme era proprio la sua auto. Immediato è scattato l’allarme ai Vigili del Fuoco di Terracina, che una volta sul posto hanno provveduto a domare le fiamme, che nel frattempo avevano completamente distrutto la parte avanti della vettura lasciando intatta quella posteriore. Sul posto sono arrivati anche gli uomini dell’Arma dei Carabinieri di Fondi, i quali insieme ai colleghi di Lenola devono indagare sul singolare incendio. Infatti, anche se sul posto non sono stati ritrovati inneschi non sono escluse cause dolose all’origine delle fiamme. Eventi, quelli delle auto in fiamme che non lasciano stare tranquilli i cittadini del comprensorio. Ultimo episodio in ordine cronologico, è stato registrato a Fondi a inizio settembre quando ad essere divorata dalle fiamme era stata un’auto di grossa cilindrata di proprietà di una nota famiglia fondana. All’epoca la situazione era stata ancora più singolare perché l’auto aveva preso fuoco, probabilmente per un cortocircuito, nel cortile interno di un’abitazione con le lingue di fuoco che avevano avvolto anche una parte della struttura.
S.N.
Non accenna a finire a scia del fuoco notturno nel sud pontino. Le fiamme che hanno letteralmente avvolto e divorato un auto a Lenola la notte tra mercoledì e giovedì hanno ancora un’origine ignota, anche se secondo quanto trapelato, sul posto non sono stati rinvenuti inneschi. Il tutto precisamente è avvenuto nella zona più alta e caratteristica del piccolo paese ciociaro, nei pressi della Madonna del Colle. Poco dopo l’una, un residente di questa zona ha iniziato a sentire strani rumori all’esterno. A seguire si è allarmato quando ha captato un forte ed intenso odore di fumo che lo hanno portato ad accertarsi dello stato della sua Peugeot 205 regolarmente parcheggiata non lontana dalla casa. In questo modo, l’uomo, ha dovuto fare l’amara constatazione che ad andare in fiamme era proprio la sua auto. Immediato è scattato l’allarme ai Vigili del Fuoco di Terracina, che una volta sul posto hanno provveduto a domare le fiamme, che nel frattempo avevano completamente distrutto la parte avanti della vettura lasciando intatta quella posteriore. Sul posto sono arrivati anche gli uomini dell’Arma dei Carabinieri di Fondi, i quali insieme ai colleghi di Lenola devono indagare sul singolare incendio. Infatti, anche se sul posto non sono stati ritrovati inneschi non sono escluse cause dolose all’origine delle fiamme. Eventi, quelli delle auto in fiamme che non lasciano stare tranquilli i cittadini del comprensorio. Ultimo episodio in ordine cronologico, è stato registrato a Fondi a inizio settembre quando ad essere divorata dalle fiamme era stata un’auto di grossa cilindrata di proprietà di una nota famiglia fondana. All’epoca la situazione era stata ancora più singolare perché l’auto aveva preso fuoco, probabilmente per un cortocircuito, nel cortile interno di un’abitazione con le lingue di fuoco che avevano avvolto anche una parte della struttura.
S.N.
mercoledì 12 ottobre 2011
Scippo a Fondi, Forze dell'ordine fermano un 20enne e un 17enne
12/10/11 - L'accaduto ieri mattina in via Bellini, La vittima una signora
Ennesimo scippo registrato a Fondi ieri mattina, ma per i malviventi questa volta è stata una giornata storta. Incastrati nel giro di non molto dalle forze dell’ordine, grazie ad una collaborazione di Polizia e Carabinieri. Nello specifico, due giovani di 17 e 20 anni a bordo di un motorino hanno strappato dalle mani di una donna il borsello in via Bellini, nei pressi di dove aveva sede la parrocchia di San Paolo apostolo prima della costruzione della chiesa nella vicina via Lazio. La vittima dell’accaduto, però, non si è lasciata intimorire ed ha immediatamente allertato telefonicamente le forze dell’ordine che si sono messe subito alla ricerca dei due, i quali furbescamente hanno lasciato il mezzo usato per lo scippo, anche se a poco è servito. Nel giro di non molto, infatti, per il maggiorenne Salvatore Ciccone è scattata immediata la cattura. Diversa la posizione per il minore, il quale dileguatosi in un primo momento, è stato individuato dai Carabinieri e dalla Polizia diventando destinatario di una denuncia a piede libero. Gli uomini al servizio del vicequestore Massimo Mazio e del luogotenente Emilio Mauriello non è la prima volta che si trovano alle prese con simili reati. Numerosi erano stati i reati di questo genere denunciati i mesi scorsi e che proprio qualche settimana avevano fatto scattare le manette per due scippatori di Terracina che a quanto pare venivano in “trasferta” a Fondi e avevano messo a segno numerosi “colpi” nella zona di via Lazio, via Toscana e nei pressi della Fondi-Sperlonga. Anche questa volta, dopo che i colpevoli sono stati individuati, la refurtiva è stata restituita alla legittima proprietaria.
Simone Nardone
Ennesimo scippo registrato a Fondi ieri mattina, ma per i malviventi questa volta è stata una giornata storta. Incastrati nel giro di non molto dalle forze dell’ordine, grazie ad una collaborazione di Polizia e Carabinieri. Nello specifico, due giovani di 17 e 20 anni a bordo di un motorino hanno strappato dalle mani di una donna il borsello in via Bellini, nei pressi di dove aveva sede la parrocchia di San Paolo apostolo prima della costruzione della chiesa nella vicina via Lazio. La vittima dell’accaduto, però, non si è lasciata intimorire ed ha immediatamente allertato telefonicamente le forze dell’ordine che si sono messe subito alla ricerca dei due, i quali furbescamente hanno lasciato il mezzo usato per lo scippo, anche se a poco è servito. Nel giro di non molto, infatti, per il maggiorenne Salvatore Ciccone è scattata immediata la cattura. Diversa la posizione per il minore, il quale dileguatosi in un primo momento, è stato individuato dai Carabinieri e dalla Polizia diventando destinatario di una denuncia a piede libero. Gli uomini al servizio del vicequestore Massimo Mazio e del luogotenente Emilio Mauriello non è la prima volta che si trovano alle prese con simili reati. Numerosi erano stati i reati di questo genere denunciati i mesi scorsi e che proprio qualche settimana avevano fatto scattare le manette per due scippatori di Terracina che a quanto pare venivano in “trasferta” a Fondi e avevano messo a segno numerosi “colpi” nella zona di via Lazio, via Toscana e nei pressi della Fondi-Sperlonga. Anche questa volta, dopo che i colpevoli sono stati individuati, la refurtiva è stata restituita alla legittima proprietaria.
Simone Nardone
mercoledì 3 agosto 2011
Controlli di Carabinieri e Municipale a Fondi
31/07/11 - 8 ambulanti controllati: sequestrata merce per 3 mila euro

Malgrado la stagione estiva entri nel vivo, le forze dell’ordine continuano nel proprio lavoro di monitoraggio. Nello specifico, all’alba di ieri si è svolta un'operazione congiunta dei Carabinieri della locale stazione di Fondi coordinati dal luogotenente Emilio Mauriello insieme agli uomini della Polizia Municipale del comandante Massimo Marini. I controlli, come anticipato sono scattati all’alba, al fine di contrastare il commercio abusivo sul litorale fondano. Sono state passate al setaccio tutte le zone adiacenti ai 12 chilometri di costa di Fondi, per sgominare il giro di commercio abusivo che costantemente avviene ogni giorno sulle nostre spiagge. Nello specifico, sono state passate al setaccio per tutta la mattinata le aree vicino allo sbocco del canale Pedemontano, ma anche le zone nei pressi di via Guado Bastianelli. Gli uomini dell'Arma congiuntamente ai Vigili Urbani di Fondi hanno controllato diversi commercianti ambulanti non autorizzati, elevando multe complessivamente per un valore appena al di sotto dei 10.000 euro e sequestrando un grosso quantitativo di merce. Agli otto improvvisati operatori commerciali stranieri, è stata sequestrata tutta la merce in proprio possesso. Stiamo parlando di abiti, costumi, asciugamani e oggetti vari per un valore complessivo di oltre 3.000 euro.
Simone Nardone

Malgrado la stagione estiva entri nel vivo, le forze dell’ordine continuano nel proprio lavoro di monitoraggio. Nello specifico, all’alba di ieri si è svolta un'operazione congiunta dei Carabinieri della locale stazione di Fondi coordinati dal luogotenente Emilio Mauriello insieme agli uomini della Polizia Municipale del comandante Massimo Marini. I controlli, come anticipato sono scattati all’alba, al fine di contrastare il commercio abusivo sul litorale fondano. Sono state passate al setaccio tutte le zone adiacenti ai 12 chilometri di costa di Fondi, per sgominare il giro di commercio abusivo che costantemente avviene ogni giorno sulle nostre spiagge. Nello specifico, sono state passate al setaccio per tutta la mattinata le aree vicino allo sbocco del canale Pedemontano, ma anche le zone nei pressi di via Guado Bastianelli. Gli uomini dell'Arma congiuntamente ai Vigili Urbani di Fondi hanno controllato diversi commercianti ambulanti non autorizzati, elevando multe complessivamente per un valore appena al di sotto dei 10.000 euro e sequestrando un grosso quantitativo di merce. Agli otto improvvisati operatori commerciali stranieri, è stata sequestrata tutta la merce in proprio possesso. Stiamo parlando di abiti, costumi, asciugamani e oggetti vari per un valore complessivo di oltre 3.000 euro.
Simone Nardone
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sabato 30 luglio 2011
Controlli sul lavoro
30/07/11 - Tre denunce e oltre 16.000 euro di multa a Fondi

Non accennano a finire i ripetuti controlli a Fondi ad opera dei Carabinieri e della Direzione provinciale del lavoro. Come sempre, l’operazione congiunta, è stata effettuata per il contrasto delle violazioni alla specifica materia legislativa. Nello specifico, nella giornata di giovedì, i carabinieri della locale stazione, coadiuvati da militari del Nucleo carabinieri Ispettorato del lavoro e personale della Direzione provinciale del Lavoro, hanno elevato sanzioni amministrative per ben 16.400 euro. Ma non è tutto, perché, gli stessi hanno deferito all’autorità giudiziaria, sempre all’interno della stessa operazione, anche due imprenditori locali ed un ingegnere. Inoltre, sempre al fine di contrastare le irregolarità in materia del lavoro, in una delle imprese controllate, sono stati riscontrati ben cinque lavoratori assunti "a nero". Insomma, ancora un’operazione degna di nota dopo le tante degli scorsi mesi. Ultima in ordine cronologico, quella dello scorso 14 luglio, quando gli uomini della Direzione provinciale del lavoro sono arrivati fin dentro le mura del Mof. Nei mesi di maggio e giugno, invece, erano state passate al setaccio imprese edili e agricole.
S.N.

Non accennano a finire i ripetuti controlli a Fondi ad opera dei Carabinieri e della Direzione provinciale del lavoro. Come sempre, l’operazione congiunta, è stata effettuata per il contrasto delle violazioni alla specifica materia legislativa. Nello specifico, nella giornata di giovedì, i carabinieri della locale stazione, coadiuvati da militari del Nucleo carabinieri Ispettorato del lavoro e personale della Direzione provinciale del Lavoro, hanno elevato sanzioni amministrative per ben 16.400 euro. Ma non è tutto, perché, gli stessi hanno deferito all’autorità giudiziaria, sempre all’interno della stessa operazione, anche due imprenditori locali ed un ingegnere. Inoltre, sempre al fine di contrastare le irregolarità in materia del lavoro, in una delle imprese controllate, sono stati riscontrati ben cinque lavoratori assunti "a nero". Insomma, ancora un’operazione degna di nota dopo le tante degli scorsi mesi. Ultima in ordine cronologico, quella dello scorso 14 luglio, quando gli uomini della Direzione provinciale del lavoro sono arrivati fin dentro le mura del Mof. Nei mesi di maggio e giugno, invece, erano state passate al setaccio imprese edili e agricole.
S.N.
venerdì 15 luglio 2011
Controlli al Mof, scattano denunce e sanzioni
15/07/2011 - L'operazione congiunta di Carabinieri, Ispettorato del Lavoro e CCT Tutela del Lavoro

Nuovi controlli sul lavoro a Fondi nella giornata di ieri. Ad essere passato al setaccio dai Carabinieri e dal gruppo CCT Tutela del lavoro di Roma, nonché dall’ispettorato del Lavoro di Latina, niente di meno che il Mof. Dopo i controlli presso varie attività commerciali con sedi legali ed operative all’interno del noto mercato ortofrutticolo, sono state denunciate a piede libero ben 4 persone con competenze di amministratori o titolari delle società controllate. Il deferimento all’Autorità Giudiziaria è scattato a seguito del mancato versamento Inps delle ritenute previdenziali operate sulle retribuzioni dei dipendenti. Il tutto per un importo complessivo pari a 11.495 euro. Nell’ambito della medesima operazione sono stati notificati altri illeciti amministrativi ad altri 3 titolari di imprese, elevando sanzioni complessive per circa 7.000 euro. Ma non è tutto, infatti, gli ispettori, eseguendo vari controlli in tutto il settore agricolo e commerciale della Piana fondana hanno provveduto a disporre un altro oneroso recupero contributivo pari 25.000 euro nei confronti di altro imprenditore operante nello stesso settore. Dunque, ancora una volta il “lavoro nero” al centro delle indagini degli uomini della Compagnia di Gaeta che da diverso tempo operano sul territorio coadiuvati dagli ispettori del Lavoro di Latina con il gruppo di Tutela del Lavoro di Roma. Al centro delle operazioni, che oramai si susseguono con una certa intensità in tutto il territorio della Piana, tutte le irregolarità riconducibili alla sicurezza, alla manodopera clandestina ed in particolar modo il contrasto al così detto “lavoro nero”. Già in diverse altre occasioni erano state controllate aziende agricole, ma era diverso tempo che questi controlli non arrivassero fin dentro le mura del Mof.
Simone Nardone
Nuovi controlli sul lavoro a Fondi nella giornata di ieri. Ad essere passato al setaccio dai Carabinieri e dal gruppo CCT Tutela del lavoro di Roma, nonché dall’ispettorato del Lavoro di Latina, niente di meno che il Mof. Dopo i controlli presso varie attività commerciali con sedi legali ed operative all’interno del noto mercato ortofrutticolo, sono state denunciate a piede libero ben 4 persone con competenze di amministratori o titolari delle società controllate. Il deferimento all’Autorità Giudiziaria è scattato a seguito del mancato versamento Inps delle ritenute previdenziali operate sulle retribuzioni dei dipendenti. Il tutto per un importo complessivo pari a 11.495 euro. Nell’ambito della medesima operazione sono stati notificati altri illeciti amministrativi ad altri 3 titolari di imprese, elevando sanzioni complessive per circa 7.000 euro. Ma non è tutto, infatti, gli ispettori, eseguendo vari controlli in tutto il settore agricolo e commerciale della Piana fondana hanno provveduto a disporre un altro oneroso recupero contributivo pari 25.000 euro nei confronti di altro imprenditore operante nello stesso settore. Dunque, ancora una volta il “lavoro nero” al centro delle indagini degli uomini della Compagnia di Gaeta che da diverso tempo operano sul territorio coadiuvati dagli ispettori del Lavoro di Latina con il gruppo di Tutela del Lavoro di Roma. Al centro delle operazioni, che oramai si susseguono con una certa intensità in tutto il territorio della Piana, tutte le irregolarità riconducibili alla sicurezza, alla manodopera clandestina ed in particolar modo il contrasto al così detto “lavoro nero”. Già in diverse altre occasioni erano state controllate aziende agricole, ma era diverso tempo che questi controlli non arrivassero fin dentro le mura del Mof.
Simone Nardone
giovedì 23 giugno 2011
Fondi, Tre denunce per tre imprenditori agricoli
22/06/2011 - Nuovi controlli congiunti dei carabinieri e della direzione Provinciale del Lavoro sul territorio di Fondi. Gli uomini dell’Arma hanno svolto un nuovo blitz per il contrasto delle violazioni alla normativa del lavoro. Sempre gli stessi i reati e le irregolarità contestate: difformità tra i contratti e le mansioni svolte e lavoro nero. Nella giornata di lunedì i carabinieri della stazione di Fondi, coadiuvati da personale del Nucleo carabinieri dell’Ispettorato del Lavoro e della Direzione provinciale del Lavoro di Latina, a conclusione di specifici sopralluoghi, hanno riscontrato violazioni penali in tutte e 3 le aziende agricole nelle quali sono stati svolti i controlli. Nello specifico, sono stati denunciati tutte e tre i titolari, mentre per una sole delle ditte è stata elevata anche una sanzione amministrativa di 4.700 euro per avere assunto a nero due lavoratori minorenni. Non è la prima volta che i carabinieri effettuano appositi controlli a Fondi e nella Piana. Più volte sono state passate al setaccio aziende agricole e edili. In diversi casi si tratta di piccole anomalie, mentre altre volte sono scattate denunce penali, come nel caso di lunedì. I reati contestati, di solito sono sempre riconducibili alla sicurezza, al lavoro nero e alla manodopera clandestina.
Simone Nardone
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mercoledì 25 maggio 2011
Operazione "Ultima dose", 33 arresti in tutta Italia

25/05/2011 - C’è anche una donna residente a Fondi, Maria Paola Massimi, classe ’65 nata a Frosinone, tra le 33 persone arrestate nell’ambito dell’operazione "L’ultima dose". Il tutto è scattato all’alba di ieri mattina su disposizione della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. Alle prime luci dell’alba, infatti, i Carabinieri in collaborazione con i nuclei cinofili di Napoli, Firenze e Pisa hanno eseguito una vastissima operazione antidroga nelle province di Caserta, Napoli, Latina, Roma, Frosinone, Teramo ed Empoli, che ha portato all’arresto di ben 33 persone. I 33 fermi disposti dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere sono scattati nei confronti di un gruppo di soggetti, italiani ed extracomunicatari, ritenuti responsabili di "detenzione e spaccio di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti del tipo eroina, cocaina, e droghe sintetiche". L’operazione "L’ultima dose", come si capisce anche dalla nota della Procura della Repubblica è il terzo ed ultimo filone di un’inchiesta più grande partita nel 2006 grazie all’impegno dei Carabinieri di Grazzianise. Nello specifico, durante le operazioni svolte nella giornata di ieri sono stati fermati 10 cittadini africani e 23 italiani. Fermi avvenuti a seguito di pedinamenti, intercettazioni telefoniche e riscontri della polizia giudiziaria. L’indagine è durata circa dieci mesi, e lo stupefacente complessivamente sequestrato è pari a quasi 300 grammi. I dati più eclatanti, però, sono quelli delle conversazioni ascoltate, che hanno permesso lo scattare dell’operazione e che è pari a 140.000. Mentre le cessioni i sostanze stupefacenti complessivamente accertate sono oltre le 450. L’indagine ha permesso di accertare che la sostanza stupefacente veniva lavorata e tagliata a Castel Volturno, per poi essere ceduta a spacciatori provenienti soprattutto dalle province di Roma, Latina, Frosinone e Teramo, che a loro volta provvedevano a smerciarlo al dettaglio nelle zone di provenienza.
Simone Nardone
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